Milano Capitale del Pizza Mondiale rivela i Best Pizza Award 2026 nazionali

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Best Pizza Awards 2026 Italia

1 Francesco Martucci I Masanielli Caserta
2 Roberto Davanzo Bob Alchimia a Spicchi Montepaone (4) +2
3 Francesco Capece Confine Milano (13) +10

4(5) Gabriele Bonci Pizzarium Roma (3) -2
5(8) Jacopo Mercuro 180 grammi Pizzeria Romana Roma (8) -1
6(9) Amalia Costantini Mater Fiano Romano (9)
7(11) Simone Padoan I Tigli San Bonifacio (5) -6
8(12) Raf Bonetta Pizzeria Pozzuoli (18)

9(13) Pier Daniele Seu TAC-Thin and Crunchy Roma (16) +3

10(15) Luca Pezzetta Clementina Fiumicino (11) -4
11(17) Ciccio Vitiello Cambia-Menti Caserta
12(20) Roberta Esposito La Contrada Aversa
13(21) Sandro Cubeddu RE|MI Sassari
14(23) Enzo Coccia La Notizia Napoli
15(24) Cristian Santomauro L’Ammaccata, Antica Pizza Cilentana Casal Velino
16(25) Sasà Martucci Pizzeria I Masanielli Caserta
17(26) Massimiliano Prete Sestogusto Torino
18(27) Angelo Rumolo Le Grotticelle Caggiano
19(31) Antonio Pappalardo La Cascina dei Sapori Rezzato
20(37) Mastracci Luca! Pizza e Fritti Frosinone

21(39) Ivano Veccia Lisola Restaurant Ischia
22(43) Ciro Tutino-Bro. Ciro e Antonio Tutino Napoli
23(47) Francesco Calò Avenida Calò Roma
24(50) Vincenzo Abbate Pizzeria Contemporanea Aversa
25(53) Francesco De Maria & Federico De Maria I Vesuviani Castello di Cisterna
26(61) Davide Di Chio Alterego Pizza Boutique Andria
27(64) Cristiano Taurisano Luppolo & Farina Latiano
28(65) Enzo Bastelli Basta Pizzeria Nola
29(68) Enzo, Salvatore & Cristiano Piccirillo La Masardona Napoli
30(69) Isabella De Cham Pizza Fritta Napoli
31(74) Andrea Godi GIGI Vera Pizza Lecce
32(81) Daniele Campana 12 Corigliano
33(87) Francesco Pompetti Impastatori Roseto degli Abruzzi
34(89) Magdalena Perria, Sofia Paba & Daniela Tola Locanda Sa Matracca Cagliari
35(93) Alessandro Ruver Teglia Frazionata Roma
36(94) Filippo Sorce & Giorgio Sorce Sitári Agrigento
37(99) Francesco Miranda Màdia Salerno

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In Francia oltre alle Stelle e alle Chiavi ci sono i Palace

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Se, come me, avete sempre pensato che il “Palace dei Palace” fosse il Carlton di Cannes, è il momento di ricredersi. La Francia ha appena rinnovato la lista dei trentatré alberghi cinque stelle che possono fregiarsi del titolo di Palace, un riconoscimento che va oltre la semplice classificazione alberghiera. In Italia, invece, sopravvive ancora la “elle maiuscola”, quel raro sigillo che pochi hotel del Tricolore possono esibire e che supera lo standard del cinque stelle tradizionale.

Meglio chiarirlo subito: quando si parla di Palace francesi, rientrano anche le “colonie”, come lo Cheval Blanc ai Caraibi, a Saint-Barthélemy, raggiungibile con un normale volo Air France. Una curiosità che ricorda un po’ la storia dei Savoiardi — introvabili oltralpe — o delle borse da spiaggia Saint Barth, souvenir italianissimi che già a Menton spariscono, figurarsi nella loro presunta terra d’origine. Insomma, mai dare nulla per scontato.

La mappa dei Palace si concentra soprattutto a Parigi: ben tredici, con due nuove entrate e altrettanti declassamenti. Courchevel segue con cinque strutture, tutte stagionali, aperte solo d’inverno. Nel resto dell’Esagono si registrano movimenti significativi: alcune località perdono il titolo a favore di altre. Biarritz, ad esempio, cede il passo a Cannes grazie al Martinez sulla Croisette che non detiene Chiavi anche come località, forse meno iconico del Carlton ma ora più titolato. Sulla Manica, invece, l’Hotel du Palais perde il titolo nonostante le sue due Chiavi Michelin.

A Parigi, dopo sette anni di splendore, retrocedono il Park Hyatt Vendôme e il Mandarin Oriental in Rue Saint-Honoré, entrambi senza Chiavi Michelin. A loro si aggiunge il Byblos di Saint-Tropez, decaduto già da tempo. Tutti rientrano nella categoria dei “semplici” cinque stelle.

A prendere il loro posto nella capitale sono tre nomi pesanti: Bulgari, Cheval Blanc e Fouquet’s. Fuori Parigi, entrano nel firmamento dei Palace anche il Royal Champagne e il Four Seasons Megève, destinati a mantenere il titolo per i prossimi anni.

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10 Chef al vertice da Cina, Usa, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Giappone e Italia.

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Sono dieci gli chef migliori al mondo – con i rispettivi ristoranti – secondo La Liste, la classifica globale che quest’anno celebra la sua decima edizione. Era il 2016 quando chi scrive scoprì per la prima volta quella lunga graduatoria di mille ristoranti sparsi per il pianeta, nata quasi come contraltare all’elenco, molto più snello, dei 50 Best, che già da anni dominavano la scena.

Del resto, quando i Fifty Best debuttarono nel 2002, in redazione accadde qualcosa di simile: a rappresentare l’Italia non c’erano i soliti blasonati tre stelle, ma Checchino a Roma e Alle Testiere a Venezia, un ristorante talmente piccolo che, per servire Acqua Panna e San Pellegrino, avrebbe dovuto rinunciare a due tavoli.

Anche per La Liste la storia si ripete. Dieci anni fa, Da Vittorio – quando i Cerea avevano già conquistato le tre stelle Michelin nel 2010 ma erano ancora un po’ più defilati – risultava l’italiano più in alto in classifica. La notizia, in diretta radiofonica, venne comunicata proprio a Chicco Cerea. Quel primato non solo resiste, ma oggi si consolida con un punteggio massimo arrivato a 99,5, rafforzato nel frattempo dall’apertura di altri “Da Vittorio” nel mondo, ciascuno insignito di due stelle.

Gli altri nove ristoranti al vertice, tutti stranieri, compongono un mosaico globale di altissima cucina. Per la Francia c’è Guy Savoy, nonostante il recente declassamento Michelin a due stelle. Seguono la Germania con Schwarzwaldstube, Hong Kong – e dunque la Cina – con Lung King Heen, gli Stati Uniti con Le Bernardin a New York, la Svizzera con il Cheval Blanc di Basilea, il Giappone con Matsukawa a Minato-ku, ancora gli USA con la Napa Valley e SingleThread, unico tra questi ad aver ottenuto contemporaneamente la stella verde e le tre Chiavi Michelin per l’hotel. Chiudono la lista la Spagna con Martín Berasategui a Lasarte-Oria e Robuchon au Dôme a Macao, ancora in territorio cinese. Tutti, tranne Savoy, vantano tre stelle Michelin.

Accanto ai dieci attuali, merita un ricordo anche l’undicesimo, Benoît Violier, primo numero uno assoluto nella storia de La Liste, senza ex aequo. Un talento straordinario che oggi non è più tra noi.

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La Liste Italia Ristoranti 2026

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99.5
Da Vittorio Brusaporto (Bg)

99
Atelier Moessmer Norbert Niederkofler Brunico (Bz)
Le Calandre Sarmeola di Rubano (Pd)

98
Dal Pescatore Runate (Mn)
Villa Crespi Orta San Giulio (No)

97.5
Osteria Francescana Modena
Quattro Passi Nerano (Na)
Uliassi Senigallia (An)

96.5
Piazza Duomo Alba (Cn)

96
Casa Perbellini – 12 Apostoli Verona

95.5
La Pergola Roma
Madonnina del Pescatore Senigallia (An)

96
Enrico Bartolini – Mudec Milano
Castel Fine Dining Tirolo (Bz)

94.5
Reale Castel di Sangro (Aq)
Il Pagliaccio Roma

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Gelaterie d’Italia 2027 Gambero Rosso

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new 3 Coni 2026/2027
Papalele Torino
Gelatina Genova
Nano Labo Camalò di Povegliano (Tv)
Gelateria Da Simone Noale (Ve)
Biancamenta Porto Recanati (Mc)
Gelaterie Naturale Demetra Assisi (Pg)
Il Giubileo Riccia (Cb)
Crivella Sapri (Sa)
Gelizioso Sarno (Sa)
Emilio Maratea (Pz)
Liparoti Trapani

Novità dell’Anno The Rag Gian Paolo Capaldo Atripalda (Av)
Gelatiere Emergente Eleonora Prinzi Ele Gelati e Granite di Lucca

Premio Speciale Miglior Gelato Gastronomico
100% Naturale Sestri Levante (Ge) e Chiavari (Ge)
Capodilatte Vicenza
Scilò Gelateria Contemporanea Chieti

Premio Speciale Gelato e Territorio
Lolla Gelato Viterbo e Bolsena (Vt)
Gasparotto Lacco Ameno (Na)
Bar Ettore Locri (Rc)

Premio speciale Inalpi Gambero Rosso 40 anni
Alberto Marchetti, Giancarlo Timballo, Corrado Sanelli, Gianfrancesco Cutelli, Sergio Dondoli, Claudio Torcè e Antonio Cappadonia

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Petrin ci lascia, resta Slow Food che prosegue a tutta Birra

The Show Must Go On, verrebbe proprio da dirlo. Perché nulla ha fermato la presentazione della Guida alle Birre d’Italia 2026 di Slow Food, andata in scena a Brescia a pochi giorni dalla scomparsa del suo Fondatore, Carlo Petrini.
E mentre scorrevano le pagine della nuova edizione, era impossibile non pensare a cosa avrebbe detto lui, Carlin, se fosse stato ancora lì.

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Meno Gold e nuovi 3Ombrelloni nella Guida più estiva 2026

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L’uscita della terza edizione della Guida ai Beach Club d’Italia 2026 conferma una tendenza ormai chiara: il settore è in movimento continuo, tra nuove aperture, promozioni, flessioni e qualche uscita di scena. Dopo l’anteprima con le prime indiscrezioni, ora che il volume è finalmente in mano si può leggere il quadro completo, fatto di conferme e piccoli scossoni.

Tra le note più interessanti c’è l’upgrade del Sarabi di Cervia, entrato solo lo scorso anno e già premiato con due Ombrelloni.

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Quando il Ticino Svizzero rientrava nella Guida Michelin Italia

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1993 Canton Ticino (CH)

* (6)
Al Portone Lugano Roberto Galizzi
Ascolago Ascona Walter Klose
Centenario Locarno Gerard Perriard -1
Giardino Ascona Bruno Keist
Motto del Gallo Taverne Nico e Josè De La Jglesia new
Santabbondio Lugano Frazione Sorengo Martin Dalsass

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Quattro Passi e il nodo Michelin: cosa accadrà a Piacenza il 12 novembre

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La domanda che circola con insistenza tra addetti ai lavori e appassionati è semplice solo in apparenza: come si comporterà la Guida Michelin nei confronti di Quattro Passi il prossimo novembre a Piacenza?
Il ristorante della famiglia Mellino è ancora ufficialmente uno dei 15 tre stelle italiani, almeno secondo la guida online, ma quest’anno non ha aperto come da tradizione a metà maggio. Un’anomalia che pesa.

La risposta arriverà – oltre che “vivendo” – giovedì 12 novembre al Teatro Lirico di Piacenza, quando verrà presentata l’edizione 2027 della Rossa. E il precedente non è incoraggiante: Marco Sacco fu declassato improvvisamente di due stelle per una situazione simile. È dunque lecito aspettarsi un ridimensionamento, anche se in questo caso la speranza è che la Michelin scelga una via più morbida.

A complicare il quadro c’è la chiusura del locale per l’intera stagione 2026, in attesa della sentenza della Corte d’Appello prevista per ottobre. E non è escluso che, prima ancora della cerimonia, la scheda online del ristorante possa sparire, come talvolta accade in situazioni delicate.

Una storia che conosciamo bene
Di Quattro Passi, di Toni Mellino e della sua famiglia avevamo già scritto nella ricostruzione storica dei circa venti ristoranti italiani che hanno ottenuto le tre stelle dal 1986 a oggi. Avevamo persino azzardato qualche previsione, ma non questa.

Il nostro primo incontro con i Mellino risale alla loro partecipazione a Divincibo a Ravenna, quando il ristorante non aveva ancora alcuna stella. Da lì partì un percorso che ci portò a visitarli a Massa Lubrense e a Sant’Agata sui Due Golfi, quell’epicentro gastronomico dove due e tre stelle convivono da decenni. Dormimmo persino nell’albergo oggi al centro della vicenda giudiziaria.

Poi arrivò la prima stella, mentre altri colleghi della zona iniziavano il loro declino: quello fu il secondo passo. Toni era sempre presente, in cucina e in sala, affiancato da maître e sommelier. E come dimenticare quello Spaghettone, un piatto che da solo raccontava un territorio.

La seconda stella arrivò mentre erano già in corso i lavori di ammodernamento del locale, che riaprì puntuale la Pasqua successiva.
Il terzo passo fu la scelta di Toni di lasciare la guida al figlio Francesco, rientrato dopo esperienze pluristellate all’estero.
Il quarto passo, infine, fu la conquista della terza stella Michelin, assegnata al giovanissimo erede.

Ora il futuro è sospeso
Oggi, però, la storia dei Mellino si trova davanti a un bivio inatteso. La Michelin dovrà decidere se confermare la fiducia o se applicare la sua regola più severa: un tre stelle deve essere aperto, operativo e verificabile.
La chiusura forzata e la sentenza in arrivo rendono tutto più fragile.

Il 12 novembre, a Piacenza, capiremo quale sarà il quinto passo di questa vicenda: un nuovo inizio, una sospensione o un doloroso arretramento.

40 Anni di Tre Stelle Michelin italiane

Quattro decenni che raccontano una storia fatta di costanza, rivoluzioni silenziose e famiglie che hanno trasformato la cucina in un’eredità culturale. Tra tutte, una brilla più a lungo: Dal Pescatore, a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova. Sono trentuno anni che il ristorante della famiglia Santini difende senza interruzioni il massimo riconoscimento. Era il 1996 quando Nadia Santini entrò nell’Olimpo delle Tre Stelle, affiancando Gualtiero Marchesi ed Ezio Santin, che poi si sarebbero fermati rispettivamente a undici e sette anni. Oggi Nadia è affiancata dal figlio Giovanni, e insieme rappresentano l’unico caso italiano di continuità assoluta, ulteriormente rafforzata dalla stella verde.

Subito dopo, un’altra donna segna la storia: Annie Féolde, originaria di Villeneuve-Loubet, la città natale di Escoffier. Ottenne la terza stella nel 1993, la perse nel 1995 e la riconquistò solo dopo una profonda ristrutturazione dell’edificio storico che ospita Enoteca Pinchiorri a Firenze. Da vent’anni, dal 2004, la sua terza stella non è più in discussione.

Il primo uomo tra gli attuali Tre Stelle arriva nel 2003: Massimiliano Alajmo, allievo di Marc Veyrat, allora considerato il miglior chef del mondo. Tornato a casa, vicino Padova, Alajmo prende in mano la cucina de Le Calandre, già stellata grazie al lavoro della madre Rita Chimetto tra il 1992 e il 1995. Da allora, la sua terza stella resiste da ventitré anni.

Nel 2006 è la volta di un altro straniero d’adozione: Heinz Beck. Il tedesco, ormai figura centrale della gastronomia italiana, arriva dalle cucine del primo italiano a ottenere tre stelle all’estero: Heinz Winkler, altoatesino trionfatore nel 1981 al Tantris di Monaco, allora il più giovane Tre Stelle al mondo con i suoi 31 anni. Beck, invece, mantiene da ventuno anni le sue tre stelle a La Pergola del Waldorf Cavalieri Hilton di Roma.

Una storia a parte è quella della famiglia Cerea. Dopo una lunga permanenza a due stelle nel centro di Bergamo, raggiungono la terza nel 2010 nella nuova sede di Brusaporto, dove il riconoscimento viene confermato da diciassette anni. Il loro percorso è un crescendo: prima stella nel 1978, seconda dopo diciotto anni, poi quattordici anni di attesa prima del salto nell’élite.

Tra le donne, spicca anche Luisa Valazza, che con Il Sorriso in provincia di Novara ha mantenuto le tre stelle per quindici anni. Il ristorante raggiunse il vertice nel 1998, rimanendovi fino al 2012, quando cedette il passo a una nuova figura piemontese: Enrico Crippa.

Con Piazza Duomo ad Alba, sostenuto dalla famiglia Ceretto, Crippa ha collezionato quattordici edizioni di Tre Stelle, a cui si è aggiunta di recente anche la stella verde. La sua ascesa fu rapidissima: due stelle, poi tre, in un percorso quasi fulmineo.

Nel 2012 arriva anche il traguardo di Massimo Bottura, che con l’Osteria Francescana non solo conquista le Tre Stelle, ma raggiunge per due volte il vertice dei 50 Best Restaurants. Anche qui la Stella Verde in più, mentre nel B&B Casa Maria Luigia siamo a 5 Luxury, l’unico Tre Chiavi del Nord Italia esclusa Venezia.

Infine, Niko Romito: dodici anni di Tre Stelle che hanno portato l’Abruzzo nell’élite mondiale, creando un divario enorme tra il suo ristorante e il resto della scena regionale dal 2014 in poi.

2018: l’inizio della stagione dei “nuovi Tre Stelle”

Il 2018 è l’anno in cui tutti si chiedono se finalmente arriverà un nuovo Tre Stelle. Alcuni chef vengono invitati a cucinare alla presentazione ufficiale, tra cui Norbert Niederkofler, già celebrato come miglior chef mitteleuropeo dai 19/20 del GaultMillau. Quando la Michelin lo promuove anche alla terza stella, rimane sinceramente esterrefatto. Da quel momento si apre una stagione irripetibile: un nuovo Tre Stelle ogni anno, con l’ingresso di nuove regioni. Una corsa che solo il Covid riuscirà a interrompere nel 2021 e 2022.

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I Ristoranti in Italia che non hanno raggiunto la terza stella Michelin, ma andandoci vicino

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I due stelle Michelin dal 1969

Val d’Aosta
Cavallo Bianco Le Petit Restaurant dell’Hostellerie du Cheval Blanc Aosta
Paolo Vai 1977-1983* 1984-1991** 1994** Il Grill G.H.R&G 1997-2000

Piemonte
Villa Sassi Torino Silvio Rivolta 1968* 1969-1972 1973-1988* El Toulà
Al Gatto Nero Enzo Vannelli Torino 1959-1972* 1973-1980** 1981-1988*
Vecchia Lanterna Torino Armando Zanetti 1975-1990* 1991-1995**
Flipot Torre Pellice (To) Walter Eynard 1996-2002* 2003-2008**

Da Guido Costigliole Lidia Vanzino Alciati 1975-83* 1984-98**
Santo Stefano Belbo Pollenzo Serralunga d’alba 1999-2026*

Al Rododendro Boves Mary Barale 1982* 1983-1998** 1999-2003*

Al Combal Almese (To) 2000-2002* Combal.Zero Rivoli (To)
Davide Scabin 2003-2008* 2009-2015** 20016-2020* Carignano Torino 2024-2026*

Antica Corona Reale Da Renzo Cervere (Cn) Renzo e Gian Piero Vivalda 2004-2009* 2010-2026**

Piccolo Lago Verbania (Vb) Marco Sacco 2004-2006* 2007-2024**
Piano 35 Torino Marco Sacco-Christian Balzo 2021-2026*

La Madernassa Guarene (Cn) Michelangelo Mammoliti 2017-2019* 2020-2022**
Giuseppe d’Errico 2023-2024*

Locanda Sant’Uffizio Penango (At) Gabriele Boffa e Enrico Bartolini 2019-2022* 2023-2026**

Liguria
Rocca Camogli (Ge) 1968* 1969-197** 1971-1973*
Trattoria della Santa Genova Nino Bergese 1963-1968* 1969-1973**
Santamaria Rapallo (Ge) 1968* 1969**
Pesce d’Oro Sanremo (Im) Carlo Visconti 1960-1968* 1969-1977** 1978-1990*

Gino Camporosso (Im) Giovanni Besaccia Bordighera 1961-1967* Vallecrosia 1968-1970*
Camporosso 1971-1979* 1980-1982** 1983-1997* Giovanna Beglia

Palma Alassio (Sv) Fiorita Viglietti 1984-1991* 1992-1996** 1997-2015*
Massimo Viglietti Achilli Enoteca al Parlamento Roma 2016-2020*

Balzi Rossi Ventimiglia (Im) Giuseppina Beglia 1985-1990* 1991-1999** 2000-2008* Enrico Marmo 2023-2025*

Lombardia
Gourmet Milano Alberto Alemagna 1965-1968* 1969-1973**
A Riccione Milano 1956-1993*

Giannino Cesare Bindi Milano 1959-1969* 1970-1978** 1979-1988* Davide Oldani 1999*
D’O Davide Oldani 2005-2020* 2021-2026** Green*

Il Luogo di Aimo e Nadia Milano 1981-1988* 1989-2002** 2003-2007* 2008-2023** 2024-2026*
Il Sole di Ranco Carlo Brovelli (Va) 1980-1986* 1987-1997** 1998-2016*
La Scaletta Milano Pina Bellini 1980-1982* 1983-1986** 1987-1993*

Ambasciata Quistello (Mn) Tamani 1986-1992* 1993-2009** 2010-2021*
Il Griso Malgrate (Lc) Claudio Prandi 1974-1989* 1990-1994** 1995-2001
Al Bersagliere Goito (Mn) Massimo Ferrari 1983-1995* 1996-2000** 2001-2010*

Miramonti L’Altro Concesio (Bs) Philippe Leveillè 1990-2000* 2001-2025** 2026*
Sadler Milano 1992-2002* 2003-2017** 2018-2026*

Peck Milano Daniel Droudaine 1987-1998*
Cracco Peck Milano 2002-2003* 2004-2017** Cracco in Galleria 2018-2026*

Trussardi alla Scala Milano Andrea Berton 2008* 2009-2012**
Luigi Taglienti 2013-2017* Roberto Conti 2018-2020*

Il Pellicano Hotel Monte Argentario Porto Ercole (Gr)
Antonio Guida 2005-2009* 2010-2014**
Seta del Mandarin Oriental Milano Antonio Guida 2016* 2017-2026**

Villa Feltrinelli Gargnano (Bs) Stefano Baiocco 2008-2013* 2014-2026**

La Lucanda Osio Sotto Luca Brasi 2003-2008*
La Lucanda dell’Hotel Devero Luca Brasi 2009-2010
Ristorante dell’Hotel Devero Cavenago di Brianza (Mb)
Enrico Bartolini 2011-2013* 2014-2016**
Enrico Bartolini-Mudec Milano Enrico Bartolini 2017-2019** 2020-2026***

Giannino Milano Davide Oldani 1999*
D’O Cornaredo (Mi) Davide Oldani 2005-2020* 2021-2026** Green*

Vun dell’H.Park Hyatt Milano Andrea Aprea (2018 – 2021)
Andrea Aprea Ristorante Milano Andrea Aprea (2024 – 2026)

Verso Capitaneo Milano Remo e Mario Capitaneo 2024- 2026**

Casual Bergamo 2017-2023*
Villa Elena Bergamo Marco Galtarossa e Enrico Bartolini 2024* 2025-2026**

Veneto
Antico Martini Venezia Emilio Baldi 1956-1968* 1969-1981** 1982-1987*
Harry’s Bar Venezia Giuseppe Rossi e Arrigo Cipriani 1966-1969* 1970-1989** 1990-2000*

Alfredo – El Toulà Treviso Silvano Marcon – Alfredo Beltrame e Arturo Filippini
1968-1971* 1972-1974** 1975-1989*

Dolada Pieve d’Alpago (Bl) Enzo De Pra 1972-1998* 1999-2002** 2003-2026*
Il Desco Verona Elia Rizzo 1986-1996* 1997-2014** 2015-2026*

Il Trigabolo Argenta (Fe) Bruno Barbieri Igles Corelli 1984-1991* 1992-1995**

Locanda Solarola Castel Guelfo (Bo) Bruno Barbieri 1997-1999* 2000-2001** Carlo Valeri 2002* Antonella Scardovi 2003-2009*
Arquade dell’Hotel Villa del Quar San Pietro in Cariano (Vr) Bruno Barbieri 2002-2004* 2005-2010**
Locanda Tamerice Ostellato (Fe) Igles Corelli 1999-2002* Atman Pescia (Pt) 2012-2015* Villa Rospigliosi Lamporecchio Vinci (Fi) 2016-2026*

Antica Osteria Cera Campagna Lupia (Ve) Lionello Cera 2000-2012* 2013-2026**
La Peca Lonigo (Vi) Nicola Portinari 2002-2008* 2009-2026**

Met dell’Hotel Metropole Venezia
Corrado Fasolato 2006-2009* 2010- 2011**
Luca Veritti 2014-2019*
Spinechile Schio Corrado Fasolato 2014-2026

Glam di Palazzo Venart Venezia Donato Ascani e Enrico Bartolini supervisor 2018-2019* 2020-2026**

Faro di Capo d’Orso Maiori (Sa) Francesco Sodano 2020-2022*
Oseleta Cavaion Veronese (Vr)
Giuseppe d’Aquino 2014-2019*
Marco Marras 2020-2026*
Famiglia Rana Oppeano (Vr)
Giuseppe d’Aquino 2023-2024
Francesco Sodano 2025* 2026**

Alto Adige

Trenkerstube dell’Hotel Castel Tirolo Gerhard Wieser (Bz) 2007-2009* 2010-2026**
Jasmin dell’Hotel Bischofhof Chiusa/Klausen (Bz) Martin Obermarzoner 2007-2010* 2011-2020** 2021*

Gourmet Stube Einhorn del Romantik Hotel Stafler Campo di Trens/Freienfeld (Bz) Peter Girtler
2009-2015* 2016-2024** 2025-2026*

Terra dell’Hotel Auener Hof Sarentino/Sarntal (Bz) Heinrich Schneider 2009-2016* 2017-2026**

La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares San Cassiano Corrado Fasolato 2002-2005* Claudio Melis 2006-2010
Fabio Cucchelli 2012-2013 Matteo Metullio 2014-2017* 2018-2019**
In Viaggio Bolzano Merano Claudio Melis 2019-2026*
Harry’s Piccolo Trieste Davide De Pra e Matteo Metullio 2019-2020* 2021-2026**

Trentino
Fior di Roccia Vezzano (Tn) Walter Miori 1996-2007*
Locanda Margon Trento
Walter Miori 2008-2009*

Alfio Ghezzi 2011-2016* 2017-2019**
Edoardo Fumagalli 2020-2026*

Alfio Ghezzi al Mart Rovereto (Tn)
Alfio Ghezzi al Eala Limone sul Garda (Bs)

Friuli Venezia Giulia
Boschetti Tricesimo (Ud) Vinicio Dvier 1959-1981* 1982-1987** 1988-1993*
Agli Amici Udine Emanuele Scarello 2000-2012* 2013-2026**
Harry’s Piccolo Trieste Davide De Pra e Matteo Metullio 2019-2020* 2021-2026**

Emilia Romagna
Fini Modena Guido Reggiani e Giorgio Fini 1959-1968* 1969-1981** 1982-1985* 1986-1997** 1998-2009* Franco Clerici
Cantarelli Busseto (Pr) Mirella Cantarelli 1963-1969* 1970-1982**
San Domenico Imola (Bo) Valentino Marcattilii Massimiliano Mascia 1975-1976* 1977-1989** 1990-1999* 2000-2026**

La Frasca Castrocaro Terme (Fc) Marco Cavallucci 1976-1985* 1986-2008** 2009-2011**
Milano Marittima (Ra) 2012-2015*

Antica Osteria del Teatro Piacenza Georges Cogny 1981-1987* Filippo Chiappini Dattilo 1988-1989** 1990-2016*

Il Trigabolo Argenta (Fe) Igles Corelli e Bruno Barbieri 1984-1991* 1992-1995**
Locanda Solarola Castel Guelfo (Bo) Bruno Barbieri 1997-1999* 2000-2001**

Il Rigoletto Reggiolo (Re) Giovanni D’Amato 2002-2004* 2005-2014**
Magnolia Cesenatico (Fc) Alberto Faccani 2006-2017* 2018-2026**

Toscana
Sabatini Firenze Vincenzo 1959-1968* 1969-1977** 1978-1979*
La Tenda Rossa San Casciano Val di Pesa (Fi) Maria Salcuni 1983-1997* 1998-2008** 2009-2020* Probst
Gambero Rosso San Vincenzo (Li) Fulvio Pierangelini 1984-1997* 1998-2009**

Arnolfo Colle Val d’Elsa (Si) Gaetano Trovato 1989-2000* 2001-2026**
Caino Montemerano (Gr) Valeria Piccini 1991-1998* 1999-2026**

Il Pellicano Hotel Monte Argentario Porto Ercole (Gr)
Antonio Guida 2005-2009* 2010-2014**
Sebastiano Lombardi 2015-2018*

Michele Gioia 2019-2026*
Seta del Mandarin Oriental Milano Antonio Guida 2016* 2017-2026**

Bracali Massa Marittima (Gr) Francesco Bracali 1999-2010* 2011-2023**
Piccolo Principe del Gran Hotel Principe di Piemonte Viareggio (Lu) Giuseppe Mancino 2009-2012* 2014* 2015-2026**
Santa Elisabetta dell’Hotel Brunelleschi Firenze Rocco De Santis 2020* 2021-2026**

Gallopapa Matteo Temperini e Michele Benvenuti 2004-2009*
La Sponda Le Sirenuse Positano Matteo Temperini 2012-2019*
Campo del Drago dell’Hotel Rosewood Castiglione del Bosco Montalcino (Si) Matteo Temperini 2023-2024* 2025-2026**

Marche
Madonnina del Pescatore Senigallia (An) Moreno Cedroni 1996-2006* 2007-2026**

Umbria
Vissani Baschi (Tr) Gianfranco Casa 1994* 1995-2019** 2020-2025*

Lazio
Ranieri Roma 1965-1970* 1971** 1972-1983*
Relais le Jardin Hotel Lord Byron Roma Antonio Sciullo 1983-1985* 1986-1993** 1994-1999*
Il Pagliaccio Roma Antony Genovese 2007-2008* 2009-2026**

Oliver Glowig dell’Hotel Aldrovandi Villa Borghese Roma Oliver Glowig 2012-2016**
Assaje Mengoni Migliaccio 2017-2021*
Borgo San Jacopo Firenze Claudio Mengoni 2022-2026*

La Trota Rivodutri (Ri) Enrico Pezzotti, Sandro e Maurizio Serva 2005-2012* 2013-2022** 2023-2026*

Acquolina Roma Giulio Terrinoni 2009-2016*
Acquolina Hostaria in Roma Alessandro Narducci 2017-2018*
Acquolina First Luxury Art Roma Daniele Lippi 2019-2022* 2023-2026**

Enoteca La Torre Viterbo Koaro Noda 2011*
Enoteca La Torre Villa Laetitia Roma Danilo Ciavattini 2012-2016*
Domenico Stile 2017-2022* 2023-2026**

Campania

L’Olivo Capri Palace Anacapri (Na) Oliver Glowig 2005-2008* 2009-2010** Andrea Migliaccio 2011* 2012-2026**
Taverna del Capitano Massa Lubrense (Na) Alfonso Caputo 1996-2006* 2007-2012** 2013-2026*

Mosaico Terme Manzi Ischia (Na) Nino di Costanzo 2008-2009* 2010-2015** Giovanni de Vivo 2018-2019*
Danì Maison Ischia (Na) Nino Di Costanzo 2017-2026**

Taverna Estia Brusciano (Na) Francesco Sposito 2008-2014* 2015-2026**
Oasis Sapori Antichi Giuseppina Pagliarulo, Maria Luisa e Michelina Fischietti e Maria Luongo 2000-2026*
Torre del Saracino Vico Equense (Na) Gennaro Esposito e Vittoria Aiello 2001-2008* 2009-2026**
Krèsios Telese Terme (Bn) Giuseppe Iannotti 2014-2021* 2022-2026**

Tre Olivi del Savoy Beach Capaccio Paestum (Sa) Giovanni Solofra 2022-2024** 2025-2026* Oliver Glowig
George Restaurant dell’Hotel Parker’s Napoli Domenico Candela 2020-2023* 2024-2026**

Piazzetta Milù Castellammare di Stabia (Na) Luigi Salomone 2017-2023 Maicol Izzo 2024-2026**
Re Santi e Leoni Nola (Na) Luigi Salomone 2021-2026*

Puglia
Al Gambero Taranto Giuseppe e Cosimo Tinelli 1963-1970* 1971-1972** 1973-1975* 1992-1995*
Bacco Barletta (Ba) Angela Campana 1990-1991* 1992-1995** 2000-2007* 2009-2014* 2016-2020*

Sicilia
Charleston Palermo Francesco Paolo Loveso 1970-1973* 1974-1979** 1980-1995*
Mulinazzo Villafrati (Pa) Antonino Graziano 1998-2002* 2003-2005**
Duomo Ragusa (Rg) Franco Ciccio Sultano 2004-2005* 2006-2026**
La Madia Licata (Ag) Giuseppe Cuttaia 2006-2009* 2010-2026**

Principe Cerami dell’Hotel San Domenico Palace Taormina (Me) Massimo Mantarro 2008-2011* 2012-2018** 2019* 2023-2026*

Locanda Don Serafino Ragusa Vincenzo Candiano 2008-2013* 2014-2019** 2020-2026*
St. George by Heinz Beck dell’Hotel The Ashbee Taormina (Me) Giovanni Solofra Salvatore Iuliano 2019-2022* 2023-2026**

Therasia Resort Lipari Isole Eolie (Me) Davide Guidara I Tenerumi 2023-2025* 2026**
Il Cappero Crescenzo Scotti Giuseppe Biuso Onofrio Pagnotto 2015-2025*

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