new Tre Spicchi 2027 Grano Sergio Scovazzo Santena +1 Kilo Imperia Jacopo Chieppa +1 La Piedigrotta Varese Antonello Cioffi+1 Carlo Sammarco Aversa +1 La Bolla Caserta Pasquale De Matteo Simone De Gregorio +1 L’Ammaccata Casal Velino Cristian Santomauro +1 Glamour Antonello Scatorchia Rionero in Vulture +1 L’Arcipelago del Therasia Resort Vulcano Gianluca Colucci +1 La Ventola Rosignano Marittimo (Li) Antonio Polzella re-entry 400 Gradi Lecce Riccardo Toraldo re-entry Brando Gioia del Colle Roberta Esposito new Spazio by Franco Pepe 7Pines Resort Baja Sardinia Arzachena new
Pizzeria dell’anno Bob Alchimia a Spicchi Montepaone (Cz) Roberto Davanzo e Anna Rotella
Luigi Vaccaro Antica Pizza Busto Arsizio (Va) Pizzaiolo Emergente Novità dell’Anno DaV Cantalupa Da Vittorio Brusaporto (Bg)
I Migliori menu degustazione Sestogusto Torino Seu Pizza Roma Lisola Restaurant Forio Ischia (Na) Raf Bonetta a Napoli Alterego Pizza Boutique Andria
Pizza e territorio La Vecchia Scuola Montese (Mo) Migliore proposta di fritti 180 Grammi Roma Jacopo Mercuro
Uemé Lecce La Migliore Proposta di bere miscelato Il Giardino di Ghilot Cherasco (Cn) La Migliore carta delle bevande
Pizze dell’Anno
pizza al piatto Friggione Irina Trattoria Pizzeria Valsamoggia (Bo) Capricciosa nel ruoto Élite Rossi Alvignano (Ce) Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria Montesarchio (Bn) Marinara Speciale Sa Matracca Cagliari
pizza al taglio Come un Raviolo Ruver Teglia Frazionata Roma
dolce Popcorn al Cinema Controluce Porto Sant’Elpidio (Fm)
new 3 Forchette 2027 Famiglia Rana Oppeano (Vr) Francesco Sodano 91 Condividere Torino Federico Zanasi 90 Orma Roma Roy Caceres 90 Glam Enrico Bartolini Venezia Donato Ascani 90 Materia Cernobbio (Co) Davide Caranchini 90 Signum Salina (Me) chef Martina Caruso 90 re-entry
3 Fiocchi Gold Stella di Pila Gressan (Ao) Sunny Valley Kelo Mountain Lodge Santa Caterina Valfurva (So) Valtellina Doss Alpine Style Pinzolo (Tn) Fienile Monte Canazei (Tn) Passo Sella Alpinn by Norbert Niederkofler Marebbe (Bz) Plan de Corones
3 Fiocchi La Logge du Massif Courmayeur (Ao) Lo Riondet La Thuile (Ao) Super G Courmayeur (Ao) La Chaumière Courmayeur (Ao) Rifugio Monte Bianco Coumayeur (Ao) Alpenwood Gressan (Ao) Love Cervinia (Ao) Rocce Nere Breuil-Cervinia (Ao) Super G Cervinia (Ao) The Sky Club Valtur Breuil-Cervinia Kosmo Taste the Mountain & La Tea del Kosmo (Ao) Heaven 3000 Bormio (So) La Baracca Ponte di Legno (Bs) Chalet Spinale Madonna di Campiglio (Tn) Super G Campiglio Madonna (Tn) Family Chalet Dosson Andalo (Tn) Oberholz Obereggen (Bz) In.Treska Pampeago (Tn) Lo Chalet Cavalese (Tn) Rifugio Salei Passo Sella (Tn) Rifugio Fredarola Canazei (Tn) Rifugio Emilio Comici Selva di Val Gardena (Bz) Sofie Hutte Santa Cristina Val Gardena (Bz) Club Moritzino Badia (Bz) Laurin’s Lounge Carezza (Bz) Rifugio Luigi Gorza Arabba (Bl) Rifugio Scoiattoli Cortina d’Ampezzo (Bl) Rifugio Averau Colle Santa Lucia (Bl) Capanna Tondi Cortina d’Ampezzo (Bl) Inalto Alfio Ghezzi Dolomites Mena (Tn)
2 Fiocchi Chalet Rosso Prato Nevoso (Cn) Chalet Morel 1586 Limone Piemonte (Cn) Baita 2000 Limone Piemonte (Cn) Chalet Vetta Limone Piemonte (Cn) Capanna Niculin Limone Piemonte (Cn) Gargote Fashion Cafè Sestriere (To) Capanna Mollino Sauze d’Oulx (To) Rocce Nere Sauze d’Oulx (To) Punto d’Incontro Sestriere (To) Pian di Sole Bardonecchia (To) Il Punto G La Thuile (Ao) Maison Carrel La Thuile (Ao)) Le Petit Skieur La Thuile (Ao) Sociètè Anonyme de Consommation Gressan (Ao) Yeti Bar & Restaurant Gressan (Ao) Punta Jolanda Gressoney (Ao) Alpen Stop Alagna Valsesia (Vc) Campo Base Frachey (Ao) Maga Magnolta Aprica (So) Camanel di Planon Ligno (So) Mottolino M’Eating Point Livigno (So) Chalet Rocca Bormio (So) Capanna Presena Vermiglio (Tn) Redival Vermiglio (Tn) Stoppani Lodge Madonna di Campiglio (Tn) Ristorante Boch Madonna di Campiglio (Tn) Alpin Lounge Meriz Fai della Paganella (Tn) Malga Zambana (Tn) Friedrich August Canazei (Tn) Malghetta Tonola San Martino di Castrozza (Tn) Daniel Hutte Santa Cristina Val Gardena (Bz) Baita Panorama Selva di Val Gardena (Bz) Col Alt Corvara in Badia (Bz) Jimmi Hutte Colfosco (Bz) Piz Boé Alpine Lounge Corvara (Bz) Scotoni Hutte San Cassiano (Bz) Utia Crep de Munt Corvara in Badia (Bz) Lorenzi Hutte Valdaora (Bz) Oberegger Alm Valdaora (Bz) P5 Mountain Club Marebbe (Bz) Kronplatz Gitschhutte e Nesselhutte Maranza (Bz) Franzin Alm Carezza (Bz) Utia La Tambra Arabba (Bl) Super G Cortina – Falora Mountain Club Cortina d’Ampezzo Masi Wine Bar Al Drusciè Cortina d’Ampezzo Baita Dies Bis Falcade (Bl) Chalet 44 Alpine Lounge Predazzo (Tn) Ristoro Belvedere Selva di Cadore (Bl) Su’n Paradis Zoldo Alto (Bl) Chalet Col dei Baldi Alleghe (Bl) Rifugio Tamai Sutrio (Ud) Baita al Pignau Sutrio (Ud) Rifugio Laugiane Sutrio (Ud) Le Rocce Club Lizzano in Belvedere (Bo)
Fiocco Telecabar Sestriere (To) Rifugio Alpette Sestriere (To) Chesal 1805 Bardonecchia (To) Harald’s Ski Bardonecchia (To) Adler’s Nest Gressoney (Ao) Ristoro Pasò Aprica (Ao) Panorama 3000 Glacier Vermiglio (Tn) Rifugio Carlo Valentini Passo Sella (Tn) Malga Ces San Martino di Castrozza (Tn) Rifugio Tognola San Martino di Castrozza (Tn) Campo Base Apres Ski San Martino di Castrozza (Tn) Baita Saslonch Selva di Val Gardena (Bz) Muhle Restaurant Valles (Bz) Latmor Alm Nova Levante (Bz) Son Forca Cortina d’Ampezzo (Bl) Albergo Ristorante al Cocul Sutrio (Ud) Locanda al Convento Tarvisio (Ud) Rifugio Monte Lussari Famiglia Meschnik Tarvisio (Ud) frazione Camporosso Rifugio al Santuario Tarvisio (Ud) frazione Camporosso Albergo Ristorante Rododendro Tarvisio (Ud) frazione Camporosso Rifugio Celso Gilberti Sella Nevea – Chiusaforte (Ud) Rifugio Zambelli Fanano (Mo)
Meglio tardi che mai. A quasi tre settimane dalla presentazione della Guida Michelin Italia 2027, arrivano finalmente gli attesi nuovi ingressi di ottobre. Venticinque ristoranti che possono ora tirare un sospiro di sollievo dopo essere entrati ufficialmente nei parametri degli ispettori della Rossa e che, da oggi, possono guardare con rinnovate speranze alla prossima assegnazione delle stelle.
La Romagna, già protagonista a gennaio con l’ingresso di Cesenatico, torna sotto i riflettori grazie a Origini di Mondaino, nel riminese.
Poco più in là, nelle Marche, si segnalano due nuove entrate: Ponente a Urbino a oltre 600 metri sul Monte Soffio e più a sud Colle Serrano a Ripatransone, nel territorio ascolano.
La Toscana si conferma una delle regioni più vivaci con tre nuovi indirizzi. A Bagno a Ripoli entra Al 588, progetto guidato dallo “Chef dell’Olio” Andrea Perini. A Pistoia si mette in evidenza Baldo Vino, che accoglie il trasferimento dello chef stellato Chassai da Vinci, mentre nel Chianti senese approda Oltre, il nuovo percorso gastronomico dello chef Bardotti all’interno della tenuta Rocca delle Macìe, dopo le precedenti esperienze che gli avevano già regalato due volte la stella Michelin.
Tra le novità dell’Italia centrale figura anche Bruna Bistrò di Senigallia, mentre in Emilia spicca l’ingresso dell’Antica Osteria di Fornio a Fidenza, locale che per molti possiede già le caratteristiche ideali per ambire almeno al riconoscimento Bib Gourmand. In Trentino, invece, torna sulle pagine della guida l’Antica Osteria Morelli di Canezza di Pergine Valsugana, rientrata nel circuito Michelin dopo il cambio di gestione.
Scendendo lungo la Penisola, l’Abruzzo celebra l’ingresso di Rotta Cucina e Ristoro a Giulianova, mentre la Liguria risponde con la Trattoria Rensin di Campomorone, nell’entroterra genovese.
Particolarmente interessante il movimento in Alto Adige. Dopo una lunga serie di riconoscimenti internazionali non ultimo il Culinary Ambassador Sudtirol 2027 di Gault Millau, approda finalmente in guida Mamesa a Burgusio. A Bolzano si fa strada Gries 13, mentre a Castelrotto entra Lampl Stube, realtà che, come altre novità di questa tornata, può legittimamente coltivare ambizioni stellate.
Lo stesso discorso vale per Roteo a Sala Comacina sul Lago di Como, per Madre a Latina e per il curioso progetto “seguire le botti” a Terracina, nel Lazio.
La Puglia risponde presente con due indirizzi di sicuro interesse: Atempo a Martina Franca e La Ripa a Vieste, affacciata sullo scenario unico del Gargano.
A chiudere l’elenco sono le isole. In Sardegna entrano Don Carlo di Pula, ormai a conclusione della stagione, e Origini di Narcao, nel Sud Sardegna, che invece opera tutto l’anno. In Sicilia fa il suo ingresso Batu a Taormina, guidato dallo chef Luka Miuccio e Don Ciccio Giardini Naxos. C’è spazio infine anche per Venezia, dove la Michelin accende i riflettori su El Magazen, insegna contemporanea che porta nuova energia nella scena gastronomica lagunare.
Con questi venticinque inserimenti si completa il quadro autunnale della Guida Michelin 2027. Un elenco che non assegna ancora stelle, ma che rappresenta tradizionalmente il primo passo verso riconoscimenti più importanti e che offre già indicazioni preziose sui territori e sugli indirizzi che gli ispettori stanno seguendo con maggiore attenzione.
Al 588 Bagno a Ripoli (Fi) Baldo Vino Pistoia Oltre Osteria Castellina in Chianti (Si) Bruna Bistrò Senigallia (An) El Magazen osteria contemporanea Venezia Osteria di Fornio Fidenza (Pr) Antica Osteria al Forno Refrontolo (Tv) Colle Serrano Ripatransone (Ap) Osteria Storica Morelli Canezza di Pergine Valsugana (Tn) Rotta Cucina e Ristoro Giulianova (Te) Trattoria Rensin Campomorone (Ge) Gries 13 Bolzano Lampl Stube Castelrotto (Bz) Roteo Sala Comacina (Co)
Mamesa Burgusio (Bz) Madre Latina seguire le botti Terracina (Lt) La Ripa Vieste (Fg) Atempo Martina Franca (Ta) Origini Narcao Sud Sardegna Don Carlo Pula (Ca) Batu Taormina (Me) Don Ciccio Giardini Naxos (Me)
La ragione affonda le radici in un’esperienza che molti della mia generazione ricordano bene: il servizio militare. A diciott’anni ti ritrovavi improvvisamente catapultato in un luogo sconosciuto, spesso difficile da raggiungere, con i capelli rasati quasi a zero e le giornate scandite dal suono impietoso della sveglia della caserma. Era il periodo del cosiddetto CAR, il Centro Addestramento Reclute, un mese di attesa prima della destinazione definitiva.
Nel mio caso era ottobre. Avevo appena concluso la stagione estiva come dj sulla riviera e ripreso l’attività alla Bussola in collina quando arrivò la chiamata. Furono quattro settimane intense, quasi surreali, che non mi permisero di apprezzare una città ricca di fascino come Macerata, nota soprattutto per il magnifico Sferisterio che proprio d’estate offre il meglio di sé.
Quasi cinquant’anni dopo sono tornato da queste parti per motivi ben più piacevoli. Un caro amico, conosciuto nel corso di questo mezzo secolo, mi ha rivolto un invito che oggi sembra appartenere a un’altra epoca: un weekend nelle Marche, con consorte al seguito. Io e mia moglie, architetto, abbiamo persino pensato a uno scherzo. In tempi dominati dai social, ricevere un invito così autentico conserva ancora un sapore speciale.
Destinazione: Ripe San Ginesio, piccolo borgo dell’entroterra maceratese appartenente ai Monti Azzurri, una delle aree più colpite dal terremoto che ha segnato questa parte delle Marche. Un territorio che, nonostante le ferite subite, continua a custodire tesori gastronomici, culturali e artigianali di assoluto valore.
La capacità ricettiva del borgo non consente ancora di accogliere tutti gli ospiti al suo interno e così, nel raggio di pochi chilometri, emergono alcune realtà già ben note agli appassionati di buona tavola e charme.
A Colmurano si incontra Agra Mater, ristorante con camere e pizzeria che ha recentemente conquistato i Tre Gamberi nella guida Osterie d’Italia del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento riservato alla categoria. Poco distante, a Urbisaglia, la Michelin segnala la Locanda Le Logge, elegante indirizzo nel centro storico che unisce cucina, ospitalità e ambienti dal gusto contemporaneo inseriti in una struttura dal fascino antico.
In queste colline anche il vino trova interpreti di grande livello. Tra i protagonisti spicca la Ribona, vitigno simbolo del territorio, premiato dalla critica e valorizzato da produttori come Saputi che ha riconfermato i 3 Bicchieri.
nuove Chiocciole 2027 La Brasserie du Bon Bec Cogne (Ao) Lou Ressignon Cogne (Ao) Ristorante Da Maurizio Cravanzana (Cn) Osteria Imperfetta Guarene (Cn) OrtOsteria Renè Albenga (Sv) Dalla Padella alla Brace Imperia Da Fiorella Luni (Sp) El Licinsì Brescia Gabbiano Corte de’ Cortesi con Cignone (Cr) Aquila d’Oro Dosso del Liro (Co) Buscone Varzi (Pv) Osteria 17 Pergine Valsugana (Tn) Osteria dal Pupi Cavallino-Treporti (Ve)
Alla Ruota Negrar di Valpolicella (Vr) La Vallata Barcis (Pn) La Longarola Lesignano de’ Bagni (Pr) Antica Trattoria Carra Varano Melegari (Pc) Summertime a Capoliveri (Isola d’Elba) (Li) Antica Cantina ad Orvieto (Tr) Isotta Roma 63 Osteria Contemporanea Lecce Frangipane Trani Due Nani Ariano Irpino (Av) La Buca dei Ladroni Ceppaloni (Bn) La Taverna Lucana Castelluccio Superiore (Pz)
L’autunno delle guide eno e gastronomiche entra nel vivo e, dopo le prime uscite di fine settembre, il calendario delle pubblicazioni si fa sempre più fitto. È il periodo più atteso da ristoratori, produttori e appassionati, quello in cui vengono svelati i giudizi, le classifiche e i riconoscimenti destinati a segnare la nuova annata 2027.
Tra le novità spicca il debutto in Italia della guida ai vini di Falstaff, storico riferimento per il pubblico di lingua tedesca. Dopo aver consolidato la propria autorevolezza nel mondo della ristorazione, il magazine austriaco amplia infatti la sua presenza nel nostro Paese con una guida dedicata ai vini italiani, in attesa di sviluppare ulteriormente anche il settore alberghiero sempre rivolta al pubblico di lingua tedesca.
Nel frattempo per noi italiani e stranieri Slow Wine ha iniziato a svelare le prime anticipazioni regionali in vista della presentazione ufficiale e della degustazione prevista per sabato 17 ottobre. Due giorni più tardi sarà invece il turno di Osterie d’Italia di Slow Food, una delle pubblicazioni più seguite dagli appassionati della cucina territoriale e della tradizione gastronomica.
Il fine settimana successivo riflettori puntati sul Gambero Rosso, che celebrerà i quarant’anni della propria attività con la degustazione dei Tre Bicchieri, mentre gran parte della guida è già consultabile online. Un anniversario importante che coinvolgerà anche le guide dedicate a ristoranti e pizzerie, due comparti fiore all’occhiello nell’offerta editoriale del gruppo.
Grande attesa anche per la Guida Michelin, che in queste ore sta già anticipando alcune novità in vista della cerimonia del 12 novembre, quando verranno assegnate le nuove Stelle. Come da tradizione, nei giorni precedenti saranno resi noti anche i riconoscimenti Bib Gourmand, dedicati ai locali che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo.
Diversa la scelta di Gault&Millau, che ha deciso di spostare la pubblicazione della nuova edizione alla fine di gennaio. Una decisione che coinvolge anche buona parte del Nord Italia e il Sudtirolo, territorio che fino a qualche anno fa era incluso nella guida dedicata all’Austria.
Più incerta, invece, la situazione delle Guide de L’Espresso, al momento ancora assenti dal panorama delle pubblicazioni autunnali, qualcuno ha già ricevuto l’invito alla presentazione a fine novembre.
Sempre a fine gennaio, in occasione del Sigep di Rimini, arriverà inoltre la classifica delle Pizzerie in Viaggio, destinata a prendere il posto della guida Gelaterie d’Italia all’interno della manifestazione.
Sul fronte internazionale, la nuova Wein Guide Italien 2027 di Falstaff, realizzata in lingua tedesca e pensata principalmente per i mercati di Germania, Austria e Svizzera, adotta il sistema di valutazione in centesimi e non esita ad assegnare anche il punteggio massimo di 100/100 ad alcune etichette considerate di assoluta eccellenza.
Dall’Adriatico al Salento, fino a Matera: viaggio fra future stelle, Chiavi Michelin e grandi indirizzi dell’ospitalità
Partire per la Puglia significa spesso attraversare territori che raccontano storie diverse, una dopo l’altra. Il viaggio di questo inizio d’autunno è cominciato la mattina presto, lungo la dorsale adriatica, con una prima tappa al confine tra Abruzzo e Marche, alla scoperta di una delle novità più interessanti dell’hôtellerie italiana.
Qui si trova infatti un nuovo ingresso nella prestigiosa collezione Relais & Châteaux, destinato a chiudere la stagione il prossimo 31 ottobre ma già forte di importanti riconoscimenti: una stella Michelin per il ristorante e una Chiave Michelin per l’ospitalità. Un caso quasi unico lungo la costa adriatica. In passato, infatti, il marchio Relais & Châteaux era stato rappresentato da poche eccellenze come il Duchessa Isabella di Ferrara per l’accoglienza e il San Domenico di Imola per la ristorazione. A sud, soltanto Il Melograno in Puglia e Villa San Martino a Martina Franca.
Poco distante, nella terra del produttore Emidio Pepe, merita una sosta l’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo. Il locale ha recentemente ottenuto i Tre Gamberi del Gambero Rosso, affiancando il riconoscimento al Bib Gourmand Michelin e alla segnalazione fresca della guida Falstaff, con un punteggio che eguaglia quello del vicino ristorante stellato ben più celebrato.
La giornata, iniziata sotto un luminoso sole autunnale, è cambiata radicalmente durante la discesa verso il Salento. Giunti in prossimità di Monopoli, la pioggia si è trasformata in un autentico nubifragio. Per lunghi tratti sembrava di navigare in mare aperto, nel mezzo di una tempesta.
Proprio durante quelle ore arrivava la notizia della scomparsa di Federico “l’Olandese Volante”, storica voce della radio italiana. Un personaggio amatissimo che aveva lasciato l’Olanda, sua terra natale, per costruire la propria carriera in Italia, paese al quale era legato anche al fatto che il papà gestiva un villaggio turistico sul Lago di Garda. A lui è dedicato idealmente questo itinerario.
La prima vera tappa pugliese è Lecce, città che negli ultimi anni sta vivendo un momento di crescente fermento gastronomico. Qui si trova Gimmi, recentemente entrato nelle segnalazioni Falstaff anche qui con un punteggio simile all’unico stellato rimasto in città e già presente nella Guida Michelin. Il ristorante è ospitato all’interno del suggestivo Chiostro dei Domenicani, struttura che da tempo rappresenta una delle location per eventi più affascinanti della città e che negli ultimi anni ha ampliato la propria offerta con camere e ospitalità.
Alla guida della cucina c’è Donato Episcopo, chef che vanta un curriculum di assoluto rilievo, maturato tra esperienze stellate come Casa del Nonno 13, Marennà e i ristoranti di Heinz Beck, oltre a una precedente stella Michelin conquistata in Veneto, a Follina.
La proposta gastronomica è accompagnata da una curata selezione di vini, con percorsi di abbinamento ben studiati e un servizio attento ai dettagli. Un progetto che potrebbe contribuire a colmare una lacuna ancora evidente nel territorio salentino, dove non mancano alberghi di prestigio e Chiavi Michelin, ma sono ancora relativamente pochi gli indirizzi capaci di proporre un’esperienza gastronomica di alto livello integrata all’ospitalità.
L’esempio più vicino resta Vinilia Wine Resort di Manduria, attualmente impegnato in una fase di rinnovamento dopo la partenza dello chef Pietro Penna.
La mattina successiva Lecce si risveglia sotto un autentico diluvio. Fortunatamente il maltempo si esaurisce rapidamente e il viaggio può riprendere verso l’estremo lembo del tacco d’Italia, Santa Maria di Leuca, quel punto dove metaforicamente il mondo sembra finire e dove Adriatico e Ionio si incontrano.
Prima di raggiungere la destinazione, la sosta è a Diso. Qui ha recentemente aperto Mohala, raffinato Boutique cinque stelle lusso che ancora gode di rare opportunità: nessuna tassa di soggiorno e apertura annuale garantita dalla presenza di una moderna spa con ampia piscina interna.
All’interno della struttura ha trovato casa il ristorante Carèm, guidato dallo chef Giuseppe Amato. Oltre ai servizi di pranzo e cena, il cuoco firma anche una colazione à la carte particolarmente interessante, nella quale merita una menzione l’uovo soufflé.
L’apertura risale soltanto allo scorso luglio e per le segnalazioni nelle guide bisognerà attendere ancora. Intanto una prima attestazione di fiducia è arrivata dal circuito TheFork Awards, dove la struttura è stata segnalata da Valeria Piccini, storica cheffe del ristorante Da Caino, due stelle Michelin in Maremma.
Sempre nel Salento, la Michelin ha recentemente assegnato una Chiave a Palazzo Daniele di Gagliano del Capo, elegante struttura ospitata nel centro storico e appartenente al circuito Design Hotels grazie ai suoi interni. Confermata invece la Chiave Michelin per Baglioni Masseria Muzza, a nord di Otranto, dove opera lo chef Luigi Barletta, già apprezzato al Maizza.
Lasciata la Puglia, l’itinerario entra in Basilicata attraversando una zona ancora poco raccontata dalle guide internazionali. Prima di raggiungere l’area di Pisticci, recentemente interessata dall’arrivo di una nuova Chiave Michelin, la sosta è a Bernalda.
Qui si trova Palazzo Margherita, il raffinato albergo voluto da Francis Ford Coppola nel paese d’origine della propria famiglia. Anche chi non soggiorna nella struttura può vivere parte dell’esperienza attraverso il bar con cucina Cinecittà aperto agli esterni. La sera, invece, il ristorante interno è riservato agli ospiti e propone un’esclusiva cena con menu che cambia tutti i giorni per un numero di massimo dieci commensali.
Un luogo che conserva tutto il fascino di un set cinematografico e che potrebbe ambire a un riconoscimento ancora più elevato nell’ambito delle Chiavi Michelin visto che già Bottura e la coppia Melis-Crepet in questo senso sono stati beneficiati dalle tre Chiavi.
Pochi chilometri più avanti si incontra Masseria Torre Fiore, recupero di un antico borgo agricolo caratterizzato da sottili influenze architettoniche arabe. Al suo interno trova spazio il ristorante Patio, guidato da una cuoca lucana che ha maturato importanti esperienze professionali a Pavia, dove aveva sviluppato una proposta vegetariana e vegana già apprezzata dalle guide.
La splendida piscina valorizza gli spazi esterni durante la bella stagione, anche se con l’arrivo dell’autunno la struttura non ha lo stesso appeal e si avvia verso la tradizionale chiusura di fine ottobre.
Terminata la colazione, il viaggio di ritorno conduce a Matera. La domenica è possibile raggiungere quasi direttamente in auto il ristorante Da Mo, poco distante dal celebre albergo diffuso Sextantio, il visionario progetto di Daniele Kihlgren, recentemente scomparso.
C’è tempo anche per una passeggiata fino al nuovo Relais & Châteaux Vetera, recentemente insignito di due Chiavi Michelin, e per osservare da vicino l’evoluzione gastronomica della città che ha appena rivelato un nuovo indirizzo Michelin, anche se non espone la vetrofania rossa, Aroma. Matera continua infatti a crescere sotto il profilo dell’ospitalità e della ristorazione, ma per compiere il definitivo salto di qualità nel panorama nazionale avrebbe probabilmente bisogno di una seconda stella Michelin in città, così come è accaduto nel settore alberghiero con l’incremento delle Chiavi.
Tra gli indirizzi più promettenti figura il ristorante guidato da Pompeo Limongiello e dalla sua famiglia, entrato nella Guida Michelin soltanto due anni dopo l’apertura. Una squadra affiatata tra cucina e sala, capace di valorizzare il territorio attraverso piatti originali e una carta dei vini particolarmente interessante, nella quale spicca persino un elegante Vermouth ottenuto da passito di Aglianico.
L’ultima tappa prima del rientro arriva a San Severo, dove si fa rifornimento presso nell’unico distributore aperto la domenica pomeriggio, poco prima dell’annunciato sciopero contro il rincaro dei carburanti.
Dopo centinaia di chilometri percorsi tra Puglia, Basilicata e Adriatico, il viaggio si conclude là dove storicamente inizia la Via Emilia. A Rimini, infatti, una sosta da La Marianna, il terzo ristorante del gruppo di Giuliano Canzian recentemente entrato nella Guida Michelin, offre l’occasione per chiudere il percorso con una cucina di mare ben eseguita e una proposta che sembra avere tutte le caratteristiche per ambire, almeno, a un futuro Bib Gourmand.
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