Chi sale e chi scende nelle Pizzerie d’Italia 2027 Gambero Rosso

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Quasi tutto regolare fra i nuovi tre Spicchi delle Pizzerie d’Italia 2027 de il Gambero Rosso che nella scorsa edizione 2026 erano stati esattamente cento e che come succede agli analoghi 50 Best, quelli che quest’anno si dovevano tenere ad Abu Dhabi e che invece si terranno fra poche ore a Lima, chi arriva al primo posto poi sparisce. Stessa cosa quest’anno per i punteggi ai pizzajoli “spariti” e messi tutti pari merito, che si tratti di tre, due, uno Spicchio.

Fra le novità più rilevanti si segnalano due re-entry, diverse promozioni ai massimi livelli e due locali capaci di conquistare direttamente i Tre Spicchi senza tappe intermedie. Interessante anche il passaggio quasi integrale degli ex Tre Rotelle del 2026 ai Tre Spicchi del 2027. Le eccezioni sono rappresentate da Pizzarium di Gabriele Bonci e da Menchetti, entrambi 96 e 90 nell’edizione 2026, scesi di un gradino rispetto alla precedente edizione. Bonci mantiene comunque al vertice il proprio Panificio, mentre per Menchetti il punto di riferimento a questo punto resterebbe probabilmente il Panificio di Cesa, in provincia di Arezzo, che non risulta ancora visitato per riottenere il massimo.

In Valle d’Aosta salgono a due Spicchi La Capanna di Nus e Luppolo e Grano di Ayas. Segno opposto per Dal Fornaro del Castello a Saint-Pierre e Du Tunnel a Courmayeur, che retrocedono a un solo Spicchio. Salutano invece la guida Lidò di Sarre e La Macina di La Salle, presenti nell’ultima edizione con valutazioni rispettivamente di 80 e 79 punti.

In Alto Adige la situazione resta sostanzialmente stabile. L’unica vera novità è Alpina Chalet by Denis Lovatel all’Alpe di Siusi, che entra direttamente con due Spicchi. Un riconoscimento importante, anche se lo Chef non riesce a replicare i Tre Spicchi conquistati in passato a San Cassiano anche in Sud Tirolo.

In Trentino convergono ai due Spicchi La Lavagna di Dro, No Format e Forno Urbano a Trento che avevano 80, 85 e 82. Nel capoluogo spicca inoltre l’ingresso di Ibris, unico nuovo locale trentino premiato con uno Spicchio.

Molise
Movimenti significativi anche qua, Roberto Miele a Campobasso ex 81 e Hippo a Isernia ex 84, si attestano a un solo Spicchio 2027. Debuttano invece in guida Basilico & Pepe di Fornelli e Diez Pizza di Termoli, entrambe premiate con uno Spicchio.

In Friuli Venezia Giulia escono dalla guida La Spianata da Niko di Cordenons e CipCiop di Pasiano di Pordenone. Scende a uno Spicchio Al Lampione di Gorizia, mentre Alla Lampara di Udine sale a due Spicchi. Sempre nel capoluogo friulano, Tajo conferma il risultato ottenuto nel 2026 convertendo le due Rotelle in due Spicchi.

La Basilicata può festeggiare un nuovo Tre Spicchi: è Glamour di Antonello Scatorchia a Rionero del Vulture, che compie il salto decisivo dopo l’89 ottenuto nella scorsa edizione.

Fra le altre novità, 400 Gradi a Matera debutta con due Spicchi, mentre Cibò di Potenza sale da 89. Retrocede invece Fandango di Potenza a due Spicchi. A Matera entra in guida anche Austin Pizzeria & Cucina, premiata con uno Spicchio.

Emilia Romagna
Forno Brisa passa a tre Spicchi dalle tre Rotelle 2026, O’Fiore Mio – Pizze di Strada, Mozzabella, Pistamentuccia tutte a Bologna, Pizza Da Neo Gambettola, convertono le due Rotelle scorse ai due Spicchi attuali 2027, new entry a Reggio Emilia con due Spicchi Alessandro Servidio Pizza Experience, Pizza Lorenzo a Pianello Val Tidone (Pc), Sforketta a San Giorgio di Piano (Bo), passano da uno Spicchio da due Birrodromo Riccione (Rn), Piedigrotta 2 Reggio Emilia, invece Certo! Bologna retrocede da due Rotelle ad uno Spicchio, Debutta Marì a Cesena con un solo Spicchio nonostante la proposta esclusivamente Gourmet con Pizze tutte rivisitate da 12 euro in sù, da provare la vegana, questo anche a Forlì.

Non manca il ricambio: esce infatti Radici Storie di Pizza di Potenza, presente nel 2026 con 79 punti, sostituita da Ricciardulli Pizzeria Contemporanea di Policoro uno Spicchio.

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40 anni Gambero Rosso e non sentirli

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Ci sono voluti alcuni giorni per metabolizzare quanto accaduto durante le celebrazioni per il quarantennale del Gruppo Editoriale Gambero Rosso, occasione scelta per presentare insieme le sue guide più rappresentative: Vini, Ristoranti e Pizzerie.

A un primo sguardo, l’impressione non è stata delle più positive. Nella guida alle pizzerie spariscono i punteggi numerici e i pizzaioli, tra uno Spicchio e l’altro, si ritrovano improvvisamente privati di quei riferimenti che per anni hanno accompagnato lettori e addetti ai lavori. Nella ristorazione, invece, i nomi al vertice restano perlopiù i soliti, con una generale inflazione dei punteggi culminata con un prestigioso 99 centesimi. Verrebbe da dire che si sia arrivati alla frutta.

Eppure, superato l’effetto iniziale, emerge quella che probabilmente rappresenta la vera novità di questa edizione. Nel tentativo di rendere le guide più immediate e leggibili, il Gambero Rosso ha deciso di abbattere molte delle barriere che negli anni avevano frammentato il racconto della ristorazione italiana. Spariscono così confini che sembravano invalicabili tra ristoranti tradizionali, insegne etniche, sushi restaurant, tavole contemporanee e locali classificati come “Mappamondi”. L’idea è chiara: tornare a considerare il ristorante come luogo dell’accoglienza e dell’esperienza gastronomica, indipendentemente dall’etichetta.

Gli esempi non mancano. Tra i nuovi Tre Bottiglie compare infatti un locale milanese che storicamente non avrebbe mai trovato spazio nella guida dedicata ai ristoranti. Parliamo di Cantine Isola, nel cuore della Chinatown meneghina, insegna dove non esistono veri e propri percorsi gastronomici e dove si continua a “spizzicare” tra piccoli assaggi e piattini dall’anima quasi speakeasy. Eppure oggi viene letto come un’esperienza ristorativa a tutti gli effetti.

La stessa filosofia coinvolge la cucina giapponese. Uni di Cervia, premiato in passato con le Tre Bacchette nella guida dedicata al sushi, entra ora nella classifica generale dei ristoranti conquistando Due Forchette e 87 punti, il miglior risultato tra gli specialisti del settore. Fa eccezione soltanto Iyo di Milano fra i nipponici che, forte anche della stella Michelin, raggiunge quota 89. Non più Mappamondi o Bacchette, dunque, ma Forchette. Continuando su questa strada, non sarebbe sorprendente vedere in futuro questi locali partecipare alla cena delle Tre Forchette.

Anche il tradizionale confine tra ristorante e trattoria sembra destinato a scomparire. A dimostrarlo è il premio di Chef dell’Anno assegnato all’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, in Abruzzo, già insignita dei Tre Gamberi. Un riconoscimento che va nella stessa direzione dell’attenzione riservata al nuovo ristorante del resort Sextantio, altra realtà abruzzese legata a una cucina d’autore e alla “scuola” di Niko Romito. Segnali evidenti di una classificazione sempre meno rigida e sempre più orientata alla qualità complessiva dell’esperienza.

Per la prima volta il Molise ha ottenuto un tre Gamberi in un locale da due che ne aveva, Existo Osteria Molisana a Isernia, ma in realtà un vero tre Gamberi il Veneto lo deve ancora ottenere visto che i due nuovi erano dei tre Tavole sia Al Callianino Montecchio di Crosara (Vr) che Nibada di Montebelluna (Bl).

La rivoluzione non risparmia nemmeno il mondo della pizza. Anche qui vengono eliminati i tradizionali steccati tra pizza servita al tavolo e pizza al taglio. Spariscono i punteggi e, paradossalmente, uno di coloro che avrebbero dovuto beneficiare maggiormente del nuovo corso, Gabriele Bonci, si ritrova con due soli Spicchi per Pizzarium. Forse, meglio tornare alla Teglia…

Un cambiamento che ricorda quanto già avvenuto nel settore dei bar, dove Chicchi e Tazzine sono stati accorpati in un unico sistema di valutazione, sommando e dividendo per due. Seguendo questa logica, il Panificio Bonci di via Trionfale, già insignito delle Tre Rotelle, viene oggi convertito in Tre Spicchi. Una scelta che lascia aperti alcuni interrogativi: conta di più la qualità del prodotto, l’esperienza nel locale o la capacità di accoglienza? E soprattutto, quale delle due anime di Bonci, quella del Panificio o quella di Pizzarium, merita di essere al numero uno?

Più che una semplice revisione dei punteggi, quella del 2027 sembra dunque una vera ridefinizione delle categorie. Un cambiamento destinato a far discutere, ma che segna l’inizio di una nuova fase nel racconto della ristorazione italiana.

Un grande assente resta il nuovo Ristorante del Aman Rosa Alpina di San Cassiano (Bz) che ha preso il posto dell’ex St.Hubertus, ora si chiama Enju ed è specializzato nello Shabu-Shabu la Fonduta Giapponese, forse un pò troppo caro per gli ispettori.

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Mountain Club d’Italia 107 luoghi imperdibili anche per chi non scia

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Best Mountain Club 2026
Sunny Valley Santa Caterina Valfurva
Alpinn by Norbert Niederkofler Plan de Corones

Best View
Rifugio Scoiattoli Cortina d’Ampezzo

Sustainability
Kosmo Taste the Mountain Livigno

Best Apres-Ski
Super G Madonna di Campiglio

Best Restaurant
Col Alt Corvara

Best Design
Oberholz Obereggen

3 Fiocchi Gold
Stella di Pila Gressan (Ao)
Sunny Valley Kelo Mountain Lodge Santa Caterina Valfurva (So) Valtellina 
Doss Alpine Style Pinzolo (Tn) 
Fienile Monte Canazei (Tn) Passo Sella 
Alpinn by Norbert Niederkofler Marebbe (Bz) Plan de Corones

3 Fiocchi
La Logge du Massif Courmayeur (Ao)
Lo Riondet La Thuile (Ao)
Super G Courmayeur (Ao)
La Chaumière Courmayeur (Ao)
Rifugio Monte Bianco Coumayeur (Ao)
Alpenwood Gressan (Ao)
Love Cervinia (Ao)
Rocce Nere Breuil-Cervinia (Ao)
Super G Cervinia (Ao)
The Sky Club Valtur Breuil-Cervinia
Kosmo Taste the Mountain & La Tea del Kosmo (Ao)
Heaven 3000 Bormio (So)
La Baracca Ponte di Legno (Bs)
Chalet Spinale Madonna di Campiglio (Tn)
Super G Campiglio Madonna (Tn)
Family Chalet Dosson Andalo (Tn)
Oberholz Obereggen (Bz)
In.Treska Pampeago (Tn)
Lo Chalet Cavalese (Tn)
Rifugio Salei Passo Sella (Tn)
Rifugio Fredarola Canazei (Tn)
Rifugio Emilio Comici Selva di Val Gardena (Bz)
Sofie Hutte Santa Cristina Val Gardena (Bz)
Club Moritzino Badia (Bz)
Laurin’s Lounge Carezza (Bz)
Rifugio Luigi Gorza Arabba (Bl)
Rifugio Scoiattoli Cortina d’Ampezzo (Bl)
Rifugio Averau Colle Santa Lucia (Bl)
Capanna Tondi Cortina d’Ampezzo (Bl)
Inalto Alfio Ghezzi Dolomites Mena (Tn)

2 Fiocchi
Chalet Rosso Prato Nevoso (Cn)
Chalet Morel 1586 Limone Piemonte (Cn)
Baita 2000 Limone Piemonte (Cn)
Chalet Vetta Limone Piemonte (Cn)
Capanna Niculin Limone Piemonte (Cn)
Gargote Fashion Cafè Sestriere (To)
Capanna Mollino Sauze d’Oulx (To)
Rocce Nere Sauze d’Oulx (To)
Punto d’Incontro Sestriere (To)
Pian di Sole Bardonecchia (To)
Il Punto G La Thuile (Ao)
Maison Carrel La Thuile (Ao))
Le Petit Skieur La Thuile (Ao)
Sociètè Anonyme de Consommation Gressan (Ao)
Yeti Bar & Restaurant Gressan (Ao)
Punta Jolanda Gressoney (Ao)
Alpen Stop Alagna Valsesia (Vc)
Campo Base Frachey (Ao)
Maga Magnolta Aprica (So)
Camanel di Planon Ligno (So)
Mottolino M’Eating Point Livigno (So)
Chalet Rocca Bormio (So)
Capanna Presena Vermiglio (Tn)
Redival Vermiglio (Tn)
Stoppani Lodge Madonna di Campiglio (Tn)
Ristorante Boch Madonna di Campiglio (Tn)
Alpin Lounge Meriz Fai della Paganella (Tn)
Malga Zambana (Tn)
Friedrich August Canazei (Tn)
Malghetta Tonola San Martino di Castrozza (Tn)
Daniel Hutte Santa Cristina Val Gardena (Bz)
Baita Panorama Selva di Val Gardena (Bz)
Col Alt Corvara in Badia (Bz)
Jimmi Hutte Colfosco (Bz)
Piz Boé Alpine Lounge Corvara (Bz)
Scotoni Hutte San Cassiano (Bz)
Utia Crep de Munt Corvara in Badia (Bz)
Lorenzi Hutte Valdaora (Bz)
Oberegger Alm Valdaora (Bz)
P5 Mountain Club Marebbe (Bz) Kronplatz
Gitschhutte e Nesselhutte Maranza (Bz)
Franzin Alm Carezza (Bz)
Utia La Tambra Arabba (Bl)
Super G Cortina – Falora Mountain Club Cortina d’Ampezzo
Masi Wine Bar Al Drusciè Cortina d’Ampezzo
Baita Dies Bis Falcade (Bl)
Chalet 44 Alpine Lounge Predazzo (Tn)
Ristoro Belvedere Selva di Cadore (Bl)
Su’n Paradis Zoldo Alto (Bl)
Chalet Col dei Baldi Alleghe (Bl)
Rifugio Tamai Sutrio (Ud)
Baita al Pignau Sutrio (Ud)
Rifugio Laugiane Sutrio (Ud)
Le Rocce Club Lizzano in Belvedere (Bo)

Fiocco
Telecabar Sestriere (To)
Rifugio Alpette Sestriere (To)
Chesal 1805 Bardonecchia (To)
Harald’s Ski Bardonecchia (To)
Adler’s Nest Gressoney (Ao)
Ristoro Pasò Aprica (Ao)
Panorama 3000 Glacier Vermiglio (Tn)
Rifugio Carlo Valentini Passo Sella (Tn)
Malga Ces San Martino di Castrozza (Tn)
Rifugio Tognola San Martino di Castrozza (Tn)
Campo Base Apres Ski San Martino di Castrozza (Tn)
Baita Saslonch Selva di Val Gardena (Bz)
Muhle Restaurant Valles (Bz)
Latmor Alm Nova Levante (Bz)
Son Forca Cortina d’Ampezzo (Bl)
Albergo Ristorante al Cocul Sutrio (Ud)
Locanda al Convento Tarvisio (Ud)
Rifugio Monte Lussari Famiglia Meschnik Tarvisio (Ud) frazione Camporosso
Rifugio al Santuario Tarvisio (Ud) frazione Camporosso
Albergo Ristorante Rododendro Tarvisio (Ud) frazione Camporosso
Rifugio Celso Gilberti Sella Nevea – Chiusaforte (Ud)
Rifugio Zambelli Fanano (Mo)

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Pizzerie d’Italia de il Gambero Rosso 2027 si rinnova, solo Spicchi niente punteggi

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new Tre Spicchi 2027
Grano Sergio Scovazzo Santena (To) +1
Kilo Imperia Jacopo Chieppa +1
La Piedigrotta Varese Antonello Cioffi +1
Carlo Sammarco Aversa (Ce) +1
La Bolla Caserta Pasquale De Matteo Simone De Gregorio +1
L’Ammaccata Casal Velino (Sa) Cristian Santomauro +1
Glamour Antonello Scatorchia Rionero in Vulture (Pz) +1
L’Arcipelago del Therasia Resort Vulcano (Me) Gianluca Colucci +1
La Ventola Rosignano Marittimo (Li) Antonio Polzella re-entry
400 Gradi Lecce Riccardo Toraldo re-entry
Brando Gioia del Colle (Ba) Roberta Esposito new
Spazio by Franco Pepe 7Pines Resort Baja Sardinia (Ot) Arzachena new

Da 3Rotelle 2026 a 3Spicchi 2027
Panificio Bonci Roma
Lievito Francesco Arnesano Roma
Pizzeria Sancho Fiumicino (Rm)
Ruver Teglia Frazionata Roma
Frumentario Roma
Campana Pizza in Teglia Corigliano Rossano (Cs)
Forno del Mastro Roma
Oliva Pizzamore Acri (Cs)

Masardona Napoli
Pizza Chef Roma
Tellia Torino
Forno Brisa Bologna
Lievin Castiglione della Presolana (Bg)
Davide Longoni Pane Milano
L’Orso in Teglia Messina

da 3Rotelle 2026 a 2Spicchi 2027
Pizzarium Roma
Menchetti Arezzo

Pizzeria dell’anno Bob Alchimia a Spicchi Montepaone (Cz) Roberto Davanzo e Anna Rotella

Luigi Vaccaro Antica Pizza Busto Arsizio (Va) Pizzaiolo Emergente
Novità dell’Anno DaV Cantalupa Da Vittorio Brusaporto (Bg)

I Migliori menu degustazione
Sestogusto Torino
Seu Pizza Roma
Lisola Restaurant Forio Ischia (Na)
Raf Bonetta a Napoli
Alterego Pizza Boutique Andria

Pizza e territorio La Vecchia Scuola Montese (Mo)
Migliore proposta di fritti 180 Grammi Roma Jacopo Mercuro

Uemé Lecce La Migliore Proposta di bere miscelato
Il Giardino di Ghilot Cherasco (Cn) La Migliore carta delle bevande

Pizze dell’Anno

pizza al piatto
Friggione Irina Trattoria Pizzeria Valsamoggia (Bo)
Capricciosa nel ruoto Élite Rossi Alvignano (Ce)
Carciofi in 3 atti di Giuseppe Bove Pizzeria Montesarchio (Bn)
Marinara Speciale Sa Matracca Cagliari

pizza al taglio
Come un Raviolo Ruver Teglia Frazionata Roma

dolce
Popcorn al Cinema Controluce Porto Sant’Elpidio (Fm)

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Rien ne va plus, non resta che attendere Stelle e Bib 2027 Michelin

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Meglio tardi che mai. A quasi tre settimane dalla presentazione della Guida Michelin Italia 2027, arrivano finalmente gli attesi nuovi ingressi di ottobre. Venticinque ristoranti che possono ora tirare un sospiro di sollievo dopo essere entrati ufficialmente nei parametri degli ispettori della Rossa e che, da oggi, possono guardare con rinnovate speranze alla prossima assegnazione delle stelle.

La Romagna, già protagonista a gennaio con l’ingresso di Cesenatico, torna sotto i riflettori grazie a Origini di Mondaino, nel riminese.

Poco più in là, nelle Marche, si segnalano due nuove entrate: Ponente a Urbino a oltre 600 metri sul Monte Soffio e più a sud Colle Serrano a Ripatransone, nel territorio ascolano.

La Toscana si conferma una delle regioni più vivaci con tre nuovi indirizzi. A Bagno a Ripoli entra Al 588, progetto guidato dallo “Chef dell’Olio” Andrea Perini. A Pistoia si mette in evidenza Baldo Vino, che accoglie il trasferimento dello chef stellato Chassai da Vinci, mentre nel Chianti senese approda Oltre, il nuovo percorso gastronomico dello chef Bardotti all’interno della tenuta Rocca delle Macìe, dopo le precedenti esperienze che gli avevano già regalato due volte la stella Michelin.

Tra le novità dell’Italia centrale figura anche Bruna Bistrò di Senigallia, mentre in Emilia spicca l’ingresso dell’Antica Osteria di Fornio a Fidenza, locale che per molti possiede già le caratteristiche ideali per ambire almeno al riconoscimento Bib Gourmand. In Trentino, invece, torna sulle pagine della guida l’Antica Osteria Morelli di Canezza di Pergine Valsugana, rientrata nel circuito Michelin dopo il cambio di gestione.

Scendendo lungo la Penisola, l’Abruzzo celebra l’ingresso di Rotta Cucina e Ristoro a Giulianova, mentre la Liguria risponde con la Trattoria Rensin di Campomorone, nell’entroterra genovese.

Particolarmente interessante il movimento in Alto Adige. Dopo una lunga serie di riconoscimenti internazionali non ultimo il Culinary Ambassador Sudtirol 2027 di Gault Millau, approda finalmente in guida Mamesa a Burgusio. A Bolzano si fa strada Gries 13, mentre a Castelrotto entra Lampl Stube, realtà che, come altre novità di questa tornata, può legittimamente coltivare ambizioni stellate.

Lo stesso discorso vale per Roteo a Sala Comacina sul Lago di Como, per Madre a Latina e per il curioso progetto “seguire le botti” a Terracina, nel Lazio.

La Puglia risponde presente con due indirizzi di sicuro interesse: Atempo a Martina Franca e La Ripa a Vieste, affacciata sullo scenario unico del Gargano.

A chiudere l’elenco sono le isole. In Sardegna entrano Don Carlo di Pula, ormai a conclusione della stagione, e Origini di Narcao, nel Sud Sardegna, che invece opera tutto l’anno. In Sicilia fa il suo ingresso Batu a Taormina, guidato dallo chef Luka Miuccio e Don Ciccio Giardini Naxos. C’è spazio infine anche per Venezia, dove la Michelin accende i riflettori su El Magazen, insegna contemporanea che porta nuova energia nella scena gastronomica lagunare.

Con questi venticinque inserimenti si completa il quadro autunnale della Guida Michelin 2027. Un elenco che non assegna ancora stelle, ma che rappresenta tradizionalmente il primo passo verso riconoscimenti più importanti e che offre già indicazioni preziose sui territori e sugli indirizzi che gli ispettori stanno seguendo con maggiore attenzione.

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Questi i nuovi ingressi sulla Guida Michelin 2027 Italia

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Nuovi indirizzi Michelin 2027

ottobre
Origini Mondaino (Rn)

Ponente Urbino

Al 588 Bagno a Ripoli (Fi)
Baldo Vino Pistoia
Oltre Osteria Castellina in Chianti (Si)

Bruna Bistrò Senigallia (An)
El Magazen osteria contemporanea Venezia
Osteria di Fornio Fidenza (Pr)
Antica Osteria al Forno Refrontolo (Tv)
Colle Serrano Ripatransone (Ap)
Osteria Storica Morelli Canezza di Pergine Valsugana (Tn)

Rotta Cucina e Ristoro Giulianova (Te)
Trattoria Rensin Campomorone (Ge)
Gries 13 Bolzano
Lampl Stube Castelrotto (Bz)
Roteo Sala Comacina (Co)

Mamesa Burgusio (Bz)
Madre Latina
seguire le botti Terracina (Lt)
La Ripa Vieste (Fg)
Atempo Martina Franca (Ta)
Origini Narcao Sud Sardegna
Don Carlo Pula (Ca)
Batu Taormina (Me)
Don Ciccio Giardini Naxos (Me)

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E’ in Provincia di Macerata il baricentro dell’ospitalità Marchigiana fra Arte e Cultura

Posso dire di aver odiato e amato Macerata.

La ragione affonda le radici in un’esperienza che molti della mia generazione ricordano bene: il servizio militare. A diciott’anni ti ritrovavi improvvisamente catapultato in un luogo sconosciuto, spesso difficile da raggiungere, con i capelli rasati quasi a zero e le giornate scandite dal suono impietoso della sveglia della caserma. Era il periodo del cosiddetto CAR, il Centro Addestramento Reclute, un mese di attesa prima della destinazione definitiva.

Nel mio caso era ottobre. Avevo appena concluso la stagione estiva come dj sulla riviera e ripreso l’attività alla Bussola in collina quando arrivò la chiamata. Furono quattro settimane intense, quasi surreali, che non mi permisero di apprezzare una città ricca di fascino come Macerata, nota soprattutto per il magnifico Sferisterio che proprio d’estate offre il meglio di sé.

Quasi cinquant’anni dopo sono tornato da queste parti per motivi ben più piacevoli. Un caro amico, conosciuto nel corso di questo mezzo secolo, mi ha rivolto un invito che oggi sembra appartenere a un’altra epoca: un weekend nelle Marche, con consorte al seguito. Io e mia moglie, architetto, abbiamo persino pensato a uno scherzo. In tempi dominati dai social, ricevere un invito così autentico conserva ancora un sapore speciale.

Destinazione: Ripe San Ginesio, piccolo borgo dell’entroterra maceratese appartenente ai Monti Azzurri, una delle aree più colpite dal terremoto che ha segnato questa parte delle Marche. Un territorio che, nonostante le ferite subite, continua a custodire tesori gastronomici, culturali e artigianali di assoluto valore.

La capacità ricettiva del borgo non consente ancora di accogliere tutti gli ospiti al suo interno e così, nel raggio di pochi chilometri, emergono alcune realtà già ben note agli appassionati di buona tavola e charme.

A Colmurano si incontra Agra Mater, ristorante con camere e pizzeria che ha recentemente conquistato i Tre Gamberi nella guida Osterie d’Italia del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento riservato alla categoria. Poco distante, a Urbisaglia, la Michelin segnala la Locanda Le Logge, elegante indirizzo nel centro storico che unisce cucina, ospitalità e ambienti dal gusto contemporaneo inseriti in una struttura dal fascino antico.

In queste colline anche il vino trova interpreti di grande livello. Tra i protagonisti spicca la Ribona, vitigno simbolo del territorio, premiato dalla critica e valorizzato da produttori come Saputi che ha riconfermato i 3 Bicchieri.

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Chiocciole Osterie d’Italia Slow Food

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nuove Chiocciole 2027
La Brasserie du Bon Bec Cogne (Ao)
Lou Ressignon Cogne (Ao)
Ristorante Da Maurizio Cravanzana (Cn)
Osteria Imperfetta Guarene (Cn)
OrtOsteria Renè Albenga (Sv)
Dalla Padella alla Brace Imperia
Da Fiorella Luni (Sp)
El Licinsì Brescia
Gabbiano Corte de’ Cortesi con Cignone (Cr)
Aquila d’Oro Dosso del Liro (Co)
Buscone Varzi (Pv)
Osteria 17 Pergine Valsugana (Tn)
Osteria dal Pupi Cavallino-Treporti (Ve)

Alla Ruota Negrar di Valpolicella (Vr)
La Vallata Barcis (Pn)
La Longarola Lesignano de’ Bagni (Pr)
Antica Trattoria Carra Varano Melegari (Pc)
Summertime a Capoliveri (Isola d’Elba) (Li)
Antica Cantina ad Orvieto (Tr)
Isotta Roma
63 Osteria Contemporanea Lecce
Frangipane Trani
Due Nani Ariano Irpino (Av)
La Buca dei Ladroni Ceppaloni (Bn)
La Taverna Lucana Castelluccio Superiore (Pz)

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L’attesa è finita Slow Food, Gambero Rosso e Michelin come le Comari di Windsor si rivelano in vista del 2027

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L’autunno delle guide eno e gastronomiche entra nel vivo e, dopo le prime uscite di fine settembre, il calendario delle pubblicazioni si fa sempre più fitto. È il periodo più atteso da ristoratori, produttori e appassionati, quello in cui vengono svelati i giudizi, le classifiche e i riconoscimenti destinati a segnare la nuova annata 2027.

Tra le novità spicca il debutto in Italia della guida ai vini di Falstaff, storico riferimento per il pubblico di lingua tedesca. Dopo aver consolidato la propria autorevolezza nel mondo della ristorazione, il magazine austriaco amplia infatti la sua presenza nel nostro Paese con una guida dedicata ai vini italiani, in attesa di sviluppare ulteriormente anche il settore alberghiero sempre rivolta al pubblico di lingua tedesca.

Nel frattempo per noi italiani e stranieri Slow Wine ha iniziato a svelare le prime anticipazioni regionali in vista della presentazione ufficiale e della degustazione prevista per sabato 17 ottobre. Due giorni più tardi sarà invece il turno di Osterie d’Italia di Slow Food, una delle pubblicazioni più seguite dagli appassionati della cucina territoriale e della tradizione gastronomica.

Il fine settimana successivo riflettori puntati sul Gambero Rosso, che celebrerà i quarant’anni della propria attività con la degustazione dei Tre Bicchieri, mentre gran parte della guida è già consultabile online. Un anniversario importante che coinvolgerà anche le guide dedicate a ristoranti e pizzerie, due comparti fiore all’occhiello nell’offerta editoriale del gruppo.

Grande attesa anche per la Guida Michelin, che in queste ore sta già anticipando alcune novità in vista della cerimonia del 12 novembre, quando verranno assegnate le nuove Stelle. Come da tradizione, nei giorni precedenti saranno resi noti anche i riconoscimenti Bib Gourmand, dedicati ai locali che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo.

Diversa la scelta di Gault&Millau, che ha deciso di spostare la pubblicazione della nuova edizione alla fine di gennaio. Una decisione che coinvolge anche buona parte del Nord Italia e il Sudtirolo, territorio che fino a qualche anno fa era incluso nella guida dedicata all’Austria.

Più incerta, invece, la situazione delle Guide de L’Espresso, al momento ancora assenti dal panorama delle pubblicazioni autunnali, qualcuno ha già ricevuto l’invito alla presentazione a fine novembre.

Sempre a fine gennaio, in occasione del Sigep di Rimini, arriverà inoltre la classifica delle Pizzerie in Viaggio, destinata a prendere il posto della guida Gelaterie d’Italia all’interno della manifestazione.

Sul fronte internazionale, la nuova Wein Guide Italien 2027 di Falstaff, realizzata in lingua tedesca e pensata principalmente per i mercati di Germania, Austria e Svizzera, adotta il sistema di valutazione in centesimi e non esita ad assegnare anche il punteggio massimo di 100/100 ad alcune etichette considerate di assoluta eccellenza.

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