Tre Foglie 2026-2027 Gambero Rosso Oli d’Italia

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Tre Foglie 2026/2027 tra 11 e 20 euro

DI peranzana Monocultivar Peranzana 2025 Di Molfetta Frantoiani Puglia
Heros Monocultivar Frantoio 2025 Frantoio Oleario Francesco Santinelli Lazio
Sabina Dop 2025 Roberta Marcoaldi Lazio Leccino
Vigoroso Monocultivar Coratina 2025 Frantolio Acri Calabria

Tre Foglie 2026-2027
I migliori oli di oliva italiani Gambero Rosso
Più di 30 euro

Piemonte
Olio Smeraldo Bio 2025 – Agricola Agorà – Leccino
Monocultivar Leccio del Corno 2025 – Oliveti Giachino

Liguria
Monocultivar Razzola 2025 – Belfiore Da 26 a 30 euro
Pria Grossa Monocultivar Colombaia 2025 – Domenico Ruffino

Lombardia
Monocultivar Casaliva 2025 – Comincioli
Tondello Dop Laghi Lombardi 2025 – Olio Gaiatto – Frantoio

Veneto
Dop Veneto Valpolicella 2025 – La Contarina – Grignano
Fioi 2025 – Frantoio Famiglia Orlandi – Grignano
Selezione Premium 2025 – Colle d’Oro sul Lago – Frantoio
Riva Jacur Blend 2025 – Luciano Breda – Frantoio
Green Selection 2025 – Frantoio di Cornoleda – Rasara
Monocultivar Grignano 2025 – Frantoio Bonamini Da 26 a 30 euro

Trentino Alto Adige
46° Parallelo Monocultivar Casaliva 2025 – Frantoio di Riva
Olio Extravergine di Oliva Bio 2025 – Madonna delle Vittorie – Favolosa – FS17
Origini 2025 – OlioCRU – Casaliva

Emilia Romagna
Dop Brisighella Monocultivar Nostrana di Brisighella 2025 Palazzo di Varignana
Nobildrupa Monocultivar Ghiacciola 2025 CAB Terra di Brisighella
Monocultivar Ghiacciola 2025 Oleificio Corazza

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CucinaMare l’App per Ristoranti in Riva al Mare

CucinaMare 2026

Liguria
Marco Polo Ventimiglia (Im)
Ristorante Aqualua Sanremo (Im) Miglior carta dei vini 2026 premio
Altamarea Imperia
Clapsy Sanremo Sanremo (Im)
Hostaria Besugo Imperia
Victory Morgana Sanremo (Im)
Vittoria Lounge & Restaurant Finale Ligure (Sv)
18.97 Bistrot Contemporaneo e Pizzeria Napoletana Alassio (Sv)

A Spurcacciun-a Savona (Sv)

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Pane e Panettieri Gambero Rosso 2027

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new 3 Pani 2027
Mauro Petronella Bakery Altamura (Ba)
Panificio Settecroste Galatina (Le)
Forno di Lambrate Milano
Tondo Forno Radicale Milano

Premi Speciali 2027
Panificio dell’anno Pezz de Pane Frosinone Roberta Pezzella
Panificatore emergente Massimo Ingegni Ingrano Forno Artigianale Mercatello sul Metauro (Pu)
La Novità dell’anno Le Lucciole di Lucca Giulia Foppoli
Pane e territorio Ilo Pane Pensiero Vercelli Luca Giannino

Panificatori che hanno fatto la storia Premio 40 anni Gambero Rosso
Gabriele Bonci Panificio Bonci Roma
Davide Longoni Pane Milano
Ezio Marinato Marinato Cinto Caomaggiore (Ve)
Eugenio Pol Vulaiga Fabello (Vc)

Pane e Panettieri Gambero Rosso 2026

new 3 Pani 2026
Ribotta Barge (Cn)
Tocio di Giulia Busato Noale (Ve)
Farina del mio sacco Atessa (Ch)

3 Pani 2026

Valle d’Aosta
Le Coin Du Pain Saint Christophe (Ao)

Piemonte
Panetteria Ribotta Barge (Cn) new
Panetteria Fagnola dal 1923 Bra (Cn)
Cuore di pane bio Cabella Ligure (Al)
Vulaiga Fobello (Vc)
Marcarino Roddino Roddino (Cn)
Grano – Fornai in Fermento Santena (To)
Ficini Torino
Perino Vesco Torino
Luca Scarcella Torino
Spoto Bakery Torino

Lombardia
Cerere – L’Atelier del Pane Triuggio (Mb)

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La prima selezione delle Uve Michelin 2026

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3 Uve Michelin

Cote des Nuits
Domaine de Cécile Tremblay Chambolle-Musigny & Morey-Saint-Denis
Dugat-Py Gevrey-Chambertin
Roumier Chambolle-Musigny
Domaine de la Romanée-Conti Vosne-Romanée
Leroy Vosne-Romanée

Côte de Beaune
Domaine d’Auvenay Saint-Romain
Coche-Dury Meursault
Jean-Marc & Thomas Bouley Volnay
Hubert Lamy Saint-Aubin

2 Uve Michelin

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Michelin celebra i grandi Chateaux partendo dalla Bourgogne

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Il vino è da sempre uno dei temi più battuti dalle guide internazionali, forse il più frequentato in assoluto. Anche ristoranti e hotel non scherzano, ma per loro la voce più autorevole resta la Michelin, che dopo aver rivoluzionato il mondo con stelle e chiavi, ora debutta con un nuovo criptogramma: le Uve. Una scala di segnalazioni – uno, due e tre Uve – che introduce un cambio di prospettiva significativo: non più solo tavole e ospitalità, ma i Domaines e i loro terreni.

Se finora il discorso appariva chiaro parlando di ristoranti e alberghi, questa nuova pubblicazione sposta il fuoco sui suoli, sulle parcelle, sulle denominazioni. E non poteva che partire dalla Bourgogne, la regione-simbolo, che farà da apripista a un’imminente edizione dedicata a Bordeaux. Nessun dilemma cromatico: da Beaune in giù si piantano solo Chardonnay e Pinot Noir, bianco e rosso assicurati.

La Michelin, questa volta, non chiede bottiglie, non valuta annate, non entra nel merito dei prezzi. Per gli addetti ai lavori è quasi una rivoluzione: niente campioni da inviare, niente degustazioni in anteprima. Conta il luogo, la sua storia, la sua identità. E infatti i primi “tre Uve” bourguignonne sono nove: cinque dalla Côte de Nuits, quattro dalla Côte de Beaune, con la presenza dell’unica vigneronne premiata.

L’Italia, a questo punto, non dovrebbe tardare a rivelare i suoi Domaines. E il gioco delle ipotesi è inevitabile: sarà la Toscana, con Montalcino in testa? Oppure il Piemonte, con Langa e quindi Barolo e Barbaresco? Intanto, dalla Francia resta da celebrare la Champagne, che con il suo Metodo Classico è destinata a recitare un ruolo centrale che va oltre al rosso e bianco.

I numeri raccontano la portata del progetto: 94 produttori selezionati, di cui 62 premiati con almeno un’Uva e 32 semplicemente segnalati. Le “due Uve” sono 20, mentre le “tre Uve” arrivano a 33. Una mappa che, come già accade per ristoranti e hotel, fotografa un mondo di eccellenze spesso molto costose. Resta da capire se, come per la ristorazione, nascerà anche un equivalente dei Bib Gourmand del vino.

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E’ NATO INCÀLMO A ESTE (PD) MA SEMBRA LONDRA O CUBA

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Era tutto pronto: l’idea, il concept, l’immagine coordinata, la squadra, il progetto degli interni.
Era stato aperto anche il cantiere.
Poi il resto è noto: lockdown e conseguente interruzione di tutte le attività.
Un lungo periodo di quarantena che ha letteralmente “messo in gabbia” l’energia dei giovani protagonisti di questa nuova realtà, frenando brutalmente il percorso intrapreso.
Oggi per loro non si parla di rinascita, ma di nuova alba.
Una sfida post-Covid19 combattuta con l’ottimismo (non senza esperienza) della gioventù.

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Milano accoglie anche i Top Pizza 2026

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Martedì 21 luglio verrà presentata la nuova 50 Top Pizza 2026. Come ogni anno, l’attesa è palpabile: le classifiche mondiali già pubblicate non fanno che aumentare la tensione verso una classifica che, con le sue posizioni, rimescola gli spicchi assegnati, scopre nuovi talenti e anticipa gli aggiornamenti previsti per settembre.

La promessa, come sempre, è quella di una Pizz of the Pizz a inizio settembre che nascerà dalla somma delle due. Ma prima di arrivare a quel momento, da fine luglio a tutto agosto ci godremo le novità rivelate direttamente dalla fonte. Intanto, vale la pena tornare a osservare come si erano mosse le acque a inizio anno, alla luce degli ultimi sviluppi internazionali.

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Guida alle Birre d’Italia 2026 e ai Locali Eccellenti

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Locali Eccellenti 2026

Piemonte
Birra Elvo Biella
Cenoira Biella
Officina Antagonisti Melle (Cn)
Stabräu Bra (Cn)
Trunasse Centallo (Cn)
Macondo Oleggio (No)
Mister Fogg Dormelletto (No)
Open Baladin Torino Torino
Dogana Torino
Birrificio Sant’Andrea Vercelli

Liguria
Scurreria Beer and Bagel Genova
O’Connor – Genova (per sidro)

Lombardia
Abbazia di Sherwood Caprino (Bg)
Caprino Bergamasco (Bg)
Beer Garage Bergamo
Birreria Cassina Merate (Lc)
Consorzio Birre Milano
Einmass Costa di Mezzate (Bg)
Hop Skin Curno (Bg)
La Belle Alliance Milano
Lambrate Adelchi Milano
Locanda del Monaco Felice Suisio (Bg)
Moskito The Original Rock’n’Roll Pub Iseo (Bs)
PicoBrew Station Milano
Pivo La Birreria del Centro Bergamo
Shallo Beer Shop Milano
Rievoca Vimodrone (Mi) (per sidro)

Trentino
Fuori Stile Riva del Garda (Tn)
Leno Klandestino Rovereto (Tn) (per sidro)

Veneto
Donkey Pub Albaredo di Vedelago (Tv)
Taverna del Porto Padova
The Drunken Duck Le Più Meglio Birre Quinto Vicentino (Vi)

Friuli
Big Pub ‘n’ Shop Gemona del Friuli (Ud)
MastroBirraio Trieste
The Alibi Udine
Urban Farmhouse Osteria della Birra Pordenone

Emilia Romagna
Top of the Hops Imola (Bo)
Arrogant Reggio Emilia (Re)

Brasserie Arnage Cesena
Galaxy Rubiera (Re)
Pub Gourmet 19-28 Noceto (Pr)

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Anche Gelaterie e Gelatai hanno una classifica nazionale

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100 Dissapore

1 Ciacco Lab Parma
2 Magritte gelati al cubo Fidenza (Pr) (6) +4
3 Papalele Torino (2) -1
4 Gelateria Michel Peschici (Fg) (7) +3
5 Gelateria Liparoti Trapani ed Erice (3) -2
6 Gelateria Prossima Fermata Milano (8) +2
7 Quattrini Falconara Marittima (An) e Sirolo (An) (32)
8 Cremeria Capolinea Reggio Emilia (35)
9 Gelateria Pallini Seregno (Mb) e Verano Brianza (Mb) (10) +1
10 Gelateria Al Polo Parma (13) +3
11 L’albero dei gelati Seregno (Mb), Monza e Cogliate (Mb) (4) -7
12 Greed Frascati (Rm) (24) +12
13 GnomoGelato Milano (12) -1
14 Officine del Gusto Pignola (Pz) (17) +3
15 Gelateria della Passera Firenze (11) -4
16 Criollo Roma (40) +24
17 Ottimo! Torino (58) +41
18 Soban Valenza (Al) e Alessandria (5) (58) +40
19 Santo Musumeci Randazzo (Ct)
20 Gelateria Paolo Brunelli Senigallia (An) (9) -11
21 Manorossa Alba (Cn) (20) -1
22 Savà Santeramo in Colle (Ba) (60) +38
23 Chiara Spalluto Casalabate (Le) new
24 The Rag Atripalda (Av) (25) +1
25 Gelateria De’ Coltelli Pisa (14) -11
26 Rosamundi Roma new
27 Gelateria G&CO Tricase (Le) (21) -6
28 Artico Milano (15) -13
29 Siké Milazzo (Me) e Lipari (Me) (57) +28
30 Gelatina Genova (36) +6
31 Vero Milano, Bologna e Verona new
32 Supernatural Bologna new
33 Mokambo Ruvo di Puglia (Ba) (26) -7
34 Picchio Bracciano (Rm) (43) +9
35 Bun da Mat Santo Stefano Belbo (Cn) (34) -1
36 Zelato Roma (61) +25
37 Nivera Scicli (Rg) (79) +42
38 Latteria del Ringo Martina Franca (Ta) new
39 Di Matteo Torchiara (Sa) (23) -16
40 Mara dei Boschi Torino (30) -10
41 StéFrisk Bari new
42 Dolce Isernia (37) -5
43 Ciocolat Toscolano Maderno (Bs) (52) -9
44 Pachamama Chiavari (Ge) (27) -17
45 Stefano Ferrara Formassenza Roma new
46 MaCam Novara (90) +44
47 Mavé Roma new
48 Nughenè Bogliasco (Ge) (50) +2
49 Gelizioso Sarno (Sa) new
50 Pikko Verona (54) +4
51 Micama Avezzano (Aq) new
52 Bar Ettore Locri (Rc) (92) +40
53 Il Giubileo Riccia (Cb) new
54 100% Naturale Sestri Levante (Ge) e Chiavari (Ge) (46) -8
55 Cremeria Cecconi Arezzo new
56 Bar Dolce e Salato Gerace (Rc) (42) -14
57 Il Fenicottero Anguillara Sabazia (Rm) (95) +38
58 Rocco Naviglio Foggia (80) +22
59 Angelo Napoli Baronissi (Sa) new
60 I Vizi degli Angeli Matera (78) +18
61 Unika Cremeria Crema (67) +6
62 Insisto Savona new
63 Nano Labo Camalò di Povegliano (Tv) (16) -47
64 Buono Così – Gelateria Naturale Roma new
65 Gelati Radicali Ancona (51) -14
66 Gelasio Roma (59) -7
67 Morè Soverato (Cz) (47) -20
68 La Gourmandise Roma (18) +50
69 Makì Fano (An) (29) -40
70 I Fenu Cagliari (66) -4
71 Cremeria Aurelia Roma (68) -3
72 Idem Congelato Reggiolo (Re) new
73 Gelateria Crispini Spoleto (Pg) e Foligno (Pg) new
74 Gelato Contadino Bergamo new
75 Aria Torino new
76 Caprilli Gelateria Naturale Livorno (31) -45
77 C’era Una Volta Benevento new
78 Fiore di Latte Gradisca di Isonzo (Go) new
79 Lolla Gelato Bolsena e Viterbo new
80 Crivella Sapri (Sa) (62) -18
81 Sablé Bologna new
82 Fattoria Dassogno Rogeno (Lc) (75) -7

83 Zeno – Gelato e Cioccolato Verona (45) -38
84 Torcé Roma (64) -20
85 Ribera Brescia (84) -1
86 Gelateria Fisotti Otranto (Le) new
87 Otaleg! Roma (56) -31
88 Voglia di… San Benedetto del Tronto (Ap) (85) -3
89 Gelateria Minù Osio Sotto (Bg) new
90 Gelati d’Antan Torino new
91 Francis Brescia (72) -19
92 Lado Lab Trento (96) +4
93 Scilò Gelateria Contemporanea Chieti (83) -10
94 Timballo Udine new
95 La Bottega del Gelato Porto Mantovano (Mn) (76) -19
96 Esquimau Pordenone (99) -3

97 Sbrino – Gelatificio Contadino Firenze (48) -51
98 Cremeria Santo Stefano Bologna (22) -76
99 Il Gelato di Juri Pesaro new
100 Ambrogino Cantina Lattica Saronno (Va) new

escono dalla classifica rispetto al 2025

Trebottoni Gelateria Artigianale Reggio Calabria ex 28
Fior di Gusto Trento ex 100
Pastorino Calice Ligure (Sv) ex 98
de CORE Gelato Creativo Albano Laziale (Rm)ex 97
Précis pastrygelateria Monforte d’Alba (Cn) ex 94
Demetra – Gelateria Naturale Santa Maria degli Angeli (Pg) ex 93
Chantilly Moglia (Mn) ex 91
Bedussi Brescia ex 89
Oriolos Perfugas (Ss) ex 88
Alimento Brescia ex 87
Gelato d’essai Roma ex 86
Ribera Gelato Brescia ex 84
Raro Cremeria Soncino (Cr) ex 82
Moou Torino ex 81
Gnam Gnam Padova ex 77
Gelida Voglia Grottaglie (Ta) ex 74
Gelati Tonino Tropea (Vv) ex 73
Pichi – Laboratorio artigianale di gelato naturale Iglesias (Su) ex 71
Fatamorgana Roma ex 70
Gelatteria San Genesio (Pv) ex 69
Sbrino Ravenna ex 65
Gentile Bari Verona ex 55
Dondoli San Gimignano (Si) ex 53

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Ecco i Ristoranti 2026 con le Carte in regola secondo Wine Spectator

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Fa caldo, anzi si scoppia, ma gli aggiornamenti sui migliori ristoranti del mondo per carta dei vini arrivano puntuali come sempre. E mentre aspettiamo che le temperature si decidano a scendere, annotiamo le insegne italiane che continuano a fregiarsi dei prestigiosi Glass di Wine Spectator. Se non altro, la notizia può offrire un piccolo refrigerio.

Nel firmamento dei riconoscimenti spiccano solo due nuove stelle globali: il Grand Award, il più importante e raro, va quest’anno a Berria di Madrid e al Caruso’s di Montecito, in California. In Italia, invece, tutto immutato: restano sei i ristoranti che detengono il massimo riconoscimento. In testa Enoteca Pinchiorri a Firenze, seguita da La Pergola a Roma, La Ciau del Tornavento nel cuore del Barbaresco, l’Antica Bottega del Vino a Verona con gli Storici dell’Amarone, il Poeta Contadino ad Alberobello e Cracco in Galleria a Milano.

Il vero zoccolo duro, però, resta quello dei Best of Award of Excellence, i celebri “due Glass”. Qui la geografia italiana si fa interessante: ricordiamo che solo 12 locali nel Lazio, 10 in Toscana, 6 in Veneto e Piemonte, 5 in Sicilia, 4 in Campania, 2 in Liguria ed Emilia-Romagna, e un solo rappresentante per Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Puglia e Sardegna, risultano selezionati. Dispiace invece per le Marche, che quest’anno salutano il Palmares con l’uscita de La Gioconda di Gabicce, scivolata da due Glass a zero. Resta in lista solo il locale dei Bizzarri a Rubiera.

La buona notizia arriva dai 14 nuovi ingressi italiani, che si aggiungono ai circa quattromila premiati nel mondo. Un dato che porta l’Italia sul podio globale con 53 insegne, dietro al Canada (152) e al Messico (64). Quattordici ingressi, dunque, a fronte di sette esclusioni.

Sulla Via Emilia, nonostante una perdita quasi tutta romagnola, arriva una nuova bandierina da Milano: Al Baretto Sant’Ambrogio. In Lombardia entra anche L’Aria del Mandarin Oriental Lake Como, mentre Verona rafforza la propria offerta con Iris. Tra Bardolino e Valpolicella fa il suo ingresso, meritatissimo, La Casa degli Spiriti di Costermano, con una vista che da sola vale il viaggio.

Dalla Toscana arrivano due novità: Bistrot Forte dei Marmi, direttamente sulla spiaggia, e Gastone a Firenze, ma perde Tabasco N.6 a Calcinaia in provincia di Pistoia. A Dobbiaco, a pochi chilometri dal confine austriaco, Hebbo conferma la sua vocazione di enoteca di charme all’interno del Glamping & Chalets affacciato sul lago. In Piemonte, nella sottozona di La Morra, entra La Corte chez Stefano Chiarlo.

Il Lazio aggiunge Achilli al Parlamento a Roma e Nando al Pallone a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, entrambi con due Glass. La Sicilia risponde con St. George a Taormina, dove Heinz Beck fa il bis, e con Principe di Belludia a Noto. A fronte di queste due novità, però, l’isola perde Porto Marino Da Salvo a Siracusa. Il Piemonte registra l’uscita di Del Cambio a Torino e di LeBolle a Stresa, compensate da una sola new entry.

Colpo duro per Bellagio e per la Lombardia: spariscono dai Glass sia Salice Blu sia Aperitivo Et Al Wine Bar.

Tra le insegne premiate con un solo Glass entrano quest’anno Dulcis in Fundo a San Gimignano e San Babylon a Roma.

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