Ogni anno, tra classifiche e guide che si moltiplicano soprattutto nei periodi più caldi, torna puntuale un’iniziativa ormai consolidata: i The Fork Awards, giunti alla loro ottava edizione. L’evento mette in luce i nuovi ristoranti prenotabili online, abbinandoli a Chef di ristoranti stellati che li hanno personalmente segnalati. Una curiosità: quasi tutti i mentori hanno almeno una stella Michelin. Le eccezioni sono poche e significative — Paolo Morelli, che la stella l’ha avuta a lungo; Stéphane Zippl, ancora detentore della Stella Verde; e Viviana Varese, oggi premiata con le 3 Chiavi di Passalacqua. Sono loro gli unici “non stellati” chiamati a indicare i nuovi talenti.
Il meccanismo è semplice: il ristorante più votato online tra le nuove aperture vince. Ma, proprio come accade agli Oscar, essere in gara è già una forma di riconoscimento.
Quest’anno, il ristorante emergente più sostenuto dagli Chef stellati e pluristellati è Sextantio, in Abruzzo, all’interno dell’omonimo Albergo Diffuso premiato con la Chiave Michelin. Un consenso sorprendente: un tre stelle, due due stelle, due una stella e un tre Spicchi hanno indicato la stessa realtà. Merito forse della location visionaria creata da Daniel Kihlgren, maestro dei rifugi d’autore, ma soprattutto del lavoro dello Chef Executive Dino Como.
Di fatto, Sextantio avrebbe già vinto solo per la forza delle sue segnalazioni: Gennaro Esposito nuova sede Torre del Saracino a Sorrento, Donato Ascani Glam Venezia, Niko Romito Reale Castel di Sangro, Michele Lazzarini Contrada Bricconi Oltressenda Alta, Arcangelo Tinari Vila Maiella Guardiagrele, Claudio Mengoni Borgo San Jacopo Firenze e Franco Pepe in Grazi Caiazzo hanno espresso il loro apprezzamento. Un parterre che parla da sé.
A questo punto, l’elenco degli altri 47 concorrenti diventa quasi superfluo: la maggior parte può contare su un solo mentore. Eppure, alcune realtà spiccano. Stecca Roma raccoglie più segnalazioni grazie a Gian Marco Bianchi (Al Madrigale, Tivoli), Gianfranco Pascucci (Al Porticciolo, Fiumicino) e Daniele Usai (Tino, Fiumicino). Thelema ottiene il sostegno di Andrea Berton a Milano, Simone Cantafio La Stua de Michil a Corvara, Alessandro Negrini e Fabio Pisani di Aimo e Nadia a Milano, Sara Scarsella di Sintesi ad Ariccia e Giancarlo Perbellini del XII Apostoli a Verona.
A Torino, Spirito Osteria viene segnalata da Michelangelo Mammoliti, fresco delle tre stelle de La Rei Natura, Giancarlo Morelli e Davide Palluda di All’Enoteca a Canale. Nino Osteria con Cucina conquista sia Antonio Guida del Seta a Milano, sia Chiara Pavan e consorte a Venissa. Nomos Ante a Roma riceve l’apprezzamento di Gabriele Boffa supportato da Enrico Bartolini in Piemonte e Anthony Genovese de Il Pagliaccio Roma.
C’è anche una pizzeria segnalata da due Chef: Sasà Martucci Milano, indicato da Giuseppe Torrisi e Andrea Aprea. Infine, Somnium a Eboli, scelto da Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense; Francesco Sodano, nuovo due stelle a Casa Rana nel Veronese; e Giuseppe Iannotti del Kresios a Telese Terme.
VALLE D’AOSTA Chardonnay Élevé en Fût de Chêne 2024 Maison Anselmet Petite Arvine 2025 Les Crêtes Petite Arvine 2025 Elio Ottin Pinot Gris 2025 Lo Triolet Pinot Noir Pierre 2023 Cave Gargantua
rarities Chardonnay Les Chevaliers 2024 Cave des Onze Communes Chambave Muscat Flétri 2024 La Vrille
PIEMONTE
Alta Langa Brut Bianc ‘d Bianc Giulio Cocchi 2019 Bava – Cocchi Extra Brut Bera Blanc 2022 Bera Extra Brut Caterina Rivella Riserva 2019 Marcalberto Pas Dosé Seicento 2022 Vite Colte
Barbaresco Bric Micca 2023 Poderi Luigi Einaudi Costa Russi 2023 Gaja Fausoni 2023 Sottimano Gallina 2023 Ceretto Iago 2023 Mura Mura Pajè Riserva 2021 Produttori del Barbaresco Pajoré 2023 Bel Colle Pora 2022 Ca’ del Baio Rabajà Riserva 2019 Giuseppe Cortese Riserva 2020 Roberto Sarotto Tre Stelle 2023 Cascina delle Rose Vanotu 2023 Pelissero
Barbera del Monferrato Supuperiore Albarola 2020 Tacchino Bruno Bonzano 2021 Castello di Uviglie Cantico della Crosia 2022 Vicara
Barolo 2022 Pio Cesare 2022 Gianluca Colombo – Segni di Langa Arborina 2022 Elio Altare Arborina 2022 Mauro Veglio Castellero 2022 Giacomo Fenocchio Cerretta 2022 Giacomo Conterno del Comune di Castiglione Falletto 2021 Cascina Fontana Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2020 Bruno Giacosa Fontanin 2022 Livia Fontana Ginestra Ciabot Mentin 2022 Domenico Clerico Lazzarito 2022 Vietti Ornato 2022 Palladino Paiagallo 2022 Casa E. di Mirafiore Ravera 2022 G. D. Vajra Ravera Bricco Pernice 2021 Cogno Serradenari 2022 Dosio Vigneti Sottocastello di Novello 2022 Ca’ Viola Tre Tine 2022 Giuseppe Rinaldi Vigna Rionda Et. Nera Ris. 2020 Massolino – Vigna Rionda Vignarionda 2020 Figli Luigi Oddero – Tenuta Parà Villero 2022 Cavallotto – Tenuta Bricco Boschis Zinasco 2022 Diego Morra
Boca 2022 Davide Carlone Canelli Sant’Ilario 2025 Cadgal Carema Et. Bianca Ris. 2021 Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema
Colli Tortonesi Timorasso Derthona Lacrime del Bricco 2023 Giacomo Boveri Derthona Pitasso 2024 Claudio Mariotto Derthona Santa Croce 2024 La Colombera
Diano d’Alba Comitatus Dianensis 2024 Abrigo Fratelli Dogliani Papà Celso 2025 Marziano Abbona Dogliani Superiore Vigne Dolci 2024 San Fereolo Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2024 Benito Favaro Erbaluce di Caluso Rustìa 2025 Orsolani Gattinara Osso San Grato Riserva 2020 Antoniolo Gattinara Riserva 2020 Torraccia del Piantavigna
Gavi del Comune di Gavi Bruno Broglia 2022 Broglia – Tenuta La Meirana Rolona 2025 Castellari Bergaglio Rovereto Minaia 2025 Nicola Bergaglio Vigne Rade 2025 La Toledana
Ghemme Cantalupo Anno Primo 2019 Antichi Vigneti di Cantalupo Grignolino d’Asti Monferace 2021 Tenuta Santa Caterina Langhe Nebbiolo Ester Canale Rosso 2023 Giovanni Rosso Langhe Riesling Hérzu 2024 Ettore Germano Nebbiolo d’Alba Sup. San Sebastiano 2024 Cascina Penna-Currado
Nizza Cremosina 2023 Bersano Montemareto 2023 Michele Chiarlo San Luigi 2022 Aresca
Piemonte Pinot Nero Bricco del Falco 2022 Isolabella della Croce
Roero Arneis 2025 Cascina Lanzarotti Alteno della Fontana Riserva 2021 Tenuta Carretta Renesio Incisa Riserva 2021 Monchiero Carbone San Quirico 2025 Giacomo Costa Sette Anni Riserva 2019 Angelo Negro
Roero Vigna di Lino 2023 Cascina Val del Prete Roero Valmaggiore Audinaggio 2024 Cascina Ca’ Rossa Ruché di Castagnole Monferrato Vigna del Parroco 2024 Ferraris Agricola Valli Ossolane Nebbiolo Prünent Vigna La Fornace 2024 Cantine Garrone
rarities Alta Langa Pas Dosé Zero 140 Mesi Riserva 2013 Enrico Serafino Colli Tortonesi Timorasso Grand Fostò Riserva 2021 Vigne Marina Coppi Derthona Specchio del Sole 2022 Vigneti Massa Barbaresco Asili V. V. 2020 Roagna Dolcetto d’Alba Boschi di Berri Pre-Fillossera 2025 Poderi Marcarini
LIGURIA Colli di Luni Vermentino Giardino dei Vescovi 2024 Giacomelli Lunae Etichetta Nera 2025 Cantine Lunae Bosoni Superiore 2025 Ottaviano Lambruschi
Colline di Levanto Vermentino Luccicante 2025 Cà du Ferrà Dolceacqua Curli 2024 Maccario Dringenberg Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine 2024 Bruna
rarities Cinque Terre Sciacchetrà Underwater 2019 Possa
LOMBARDIA
Classese Brut Dégorgement Tardif 1870 2019 Giorgi Pas Dosé Riva Rinetti 2021 Calatroni Pas Dosé Vergomberra 2021 Bruno Verdi
Farfalla Noir Collection Metodo Classico Extra Brut Rosé Pinot Nero Ballabio
Franciacorta Brut 2021 Montina Franciacorta Brut Cuvée alla Moda Monzio Compagnoni Brut Teatro alla Scala 2022 Bellavista Dosage Zéro Annamaria Clementi Ris. 2017 Ca’ del Bosco Dosaggio Zero Gualberto 2016 Ricci Curbastro Dosaggio Zero Natura 2021 I Barisei Extra Brut Millè 2021 Muratori Extra Brut Settedue Monte Rossa Nature Essence 2021 Antica Fratta Non Dosato 33 Ris. 2018 Ferghettina Pas Dosé Girolamo Bosio Ris. 2018 Bosio Vintage Nature Blanc De Blancs 2019 Guido Berlucchi Franciacorta Zero Bagnadore Ris. 2017 Barone Pizzini
Lugana Cemento 2024 Marangona Lugana Superiore Madonna della Scoperta 2024 Perla del Garda
Oltrepo Pavese Buttafuoco Storico Vigna Solenga 2022 Fiamberti Cruasé Extra Brut Roccapietra 2020 Scuropasso – Roccapietra Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé Cuvée dell’Angelo 2020 Castello di Cigognola Pinot Nero Il Nirò Riserva 2023 Finigeto Pinot Nero Metodo Classico Extra Brut MV 2021 Cà Tessitori Pinot Nero Ottavia 2021 Conte Vistarino
Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese Terrazze Alte 2024 Tenuta Mazzolino
RGC Chiaretto Volenterosa 2025 Tenute del Garda Groppello 2025 Cantrina Valtènesi Antitesi 2024 Avanzi Valtènesi Chiaretto Molmenti 2021 Costaripa Valtènesi Rosagreen 2025 Pasini San Giovanni
San Martino della Battaglia Campo del Soglio 2025 Selva Capuzza
Sforzato di Valtellina Carlo Negri 2022 Nino Negri Sforzato di Valtellina Infinito 2022 Tenuta Scerscé
Valtellina Superiore Grumello Vigna Sassina 2021 Mamete Prevostini Sassella Il Glicine 2023 Sandro Fay Sassella Ultimi Raggi Riserva 2021 AR.PE.PE
rarities Franciacorta Brut Nature Mia Riserva 2007 Bersi Serlini Classese Pas Dosé I Ger 2020 Alessio Brandolini OP Pinot Nero Metodo Classico Pas Dosé Casto 2021 Bosco Longhino Franciacorta Brut Nature Orfano Riserva 2017 Corte Fusia Valtellina Superiore Inferno Vigna Guast 2023 Dirupi
VENETO Amarone della Valpolicella 2022 Montezovo – Famiglia Cottini Case Vecie 2019 Brigaldara Classico 2017 Bertani Classico 2017 Secondo Marco Classico 2021 Allegrini Classico 2022 Lorenzo Begali Classico Albasini 2019 Villa Spinosa Classico Bosan Riserva 2017 Gerardo Cesari Classico Ca’ Florian Riserva 2018 Tommasi Viticoltori Classico Ravazzol 2020 Ca’ La Bionda Classico Sant’Urbano 2021 Speri Famiglia Pasqua 2022 Pasqua Leone Zardini Riserva 2020 Pietro Zardini
Bardolino Classico Superiore 2023 Zeni 1870 Breganze Cabernet Due Santi 2022 Vigneto Due Santi Campo Sella 2022 Sutto Capitel Croce 2024 Anselmi Cartizze Brut La Rivetta 2025 Villa Sandi Chiaretto di Bardolino Traccia di Rosa 2024 Le Fraghe Colli Euganei Rosso Ortone Ris. 2022 Quota 101
Conegliano Valdobbiadene Rive di Colfosco Extra Brut Ponte Rosso 2025 Conte Collalto Rive di Ogliano Extra Brut 2025 BiancaVigna
Custoza Superiore Amedeo 2024 Cavalchina Ca’ del Magro 2024 Monte del Frà
Monti Lessini Brut Viola Riserva 2020 Fongaro Spumanti Prea Bianco 2023 La Collina dei Ciliegi
Soave Classico Brognoligo Battistelle 2024 Le Battistelle Classsico Calvarino 2024 Pieropan Classico Campo Vulcano 2025 I Campi Classico Monte Carbonare 2024 Suavia Classico Staforte 2024 Graziano Prà Superiore Roncà Monte Calvarina Runcata 2024 Dal Cero – Tenuta Corte Giacobbe Superiore Vigna Il Casale 2024 Agostino Vicentini
Terra dei Forti Pinot Grigio Rivoli 2024 Roeno
Valdobbiadene Extra Dry Giustino B 2025 Ruggeri & C. Rive di Campea Extra Brut 2025 Bisol 1542 Rive di Col San Martino Brut Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 2025 Graziano Merotto Rive Di Colbertaldo Asciutto Vigneto Giardino 2025 Adami Rive di Guia Extra Brut Aldaina al Mas 2025 Andreola Rive di Refrontolo Extra Brut 2025 De Stefani Rive di Rua Brut Particella 181 2025 Sorelle Bronca Rive di San Pietro di Barbozza Extra Brut Grande Cuvée del Fondatore Motus Vitae 2024 Bortolomiol
Pinot Bianco Itos Riserva 2023 Ansitz Waldgries Kalkberg Riserva 2024 Kellerei Sankt Paulus Sirmian 2024 Nals Margreid
Pinot Grigio 2025 Peter Zemmer Pinot Grigio Sanct Valentin 2024 Cantina Produttori San Michele Appiano
Pinot Nero Renaissance Riserva 2022 Gump Hof – Markus Prackwieser Schweizer 2022 Franz Haas Trattmann Riserva 2023 Cantina Girlan Vigna Herbsthöfl Barthenau Riserva 2023 Tenuta Hofstätter
Santa Maddalena Cl. 2025 Pfannenstielhof – Johannes Pfeifer Spumante Pas Dosé Metodo Classico 2021 Kettmeir Terlano Pinot Bianco Vorberg Riserva 2023 Cantina Terlano
Valle Isarco Grüner Veltliner 2025 Tenuta Ebner – Florian Unterthiner Kerner Aristos 2025 Cantina Valle Isarco Riesling R 2024 Köfererhof – Günther Kerschbaumer
Terlano Pinot Bianco Eichhorn 2024 Manincor
rarities Trento Brut Nature Blanc de Noir 2021 Man Spumanti Val Venosta Riesling Vigna Windbichel 2024 Castel Juval Unterortl Lagrein Gries Trigon Riserva 2023 Tenuta Hans Rottensteiner Run Pinot Nero 2024 – AM Project Andrea Moser
TRENTINO A. A. Pinot Grigio Giatl 2024 Cantina Sociale Roverè della Luna – Aichholz San Leonardo 2021 San Leonardo Teroldego Rotaliano Superiore Sangue di Drago Riserva 2023 Marco Donati Trentino Riesling 2025 Pojer & Sandri Trentino Vino Santo Arèle 2015 Pravis
Trento Brut Rosé +4 Riserva 2016 Letrari Brut Rosé Piancastello Riserva 2020 Endrizzi Dosaggio Zero Oro Rosso Riserva 2020 Cantina La-Vis – Cembra Cantina di Montagna Extra Brut 1673 Riserva 2018 Cesarini Sforza Spumanti Extra Brut AlpeRegis 2020 Rotari Extra Brut Blauen Blanc de Noirs 2019 Moser Extra Brut Perlé Nero Riserva 2019 Ferrari Extra Brut Re di Revì Gli Eroi Riserva 2016 Revì Pas Dosé Salìsa Zero Riserva 2020 Villa Corniole
rarities Trento Brut Nature Blanc de Noir 2021 Man Spumanti Renitens 2025 Resistenti Nicola Biasi Trentino Chardonnay Animantica 2021 Eleusi
FRIULI VENEZIA GIULIA Capo Martino 2024 Jermann Chardonnay 2021 Vigne del Malina
Collio Bianco Braide Alte 2024 Livon Bianco Fosarin 2024 Ronco dei Tassi Bianco Luna di Ponca 2023 Tenuta Borgo Conventi Bianco Ponka Riserva 2022 Paraschos Bianco Stare Brajde Uve Autoctone 2024 Muzic Chardonnay Gmajne 2022 Primosic Friulano 2025 Doro Princic Friulano 2025 Schiopetto Malvasia 2022 Damijan Podversic Malvasia 2023 La Ponca Malvasia 2024 Tenuta Stella Picolit 2020 Pighin Pinot Nero Dedica 2021 Alessio Komjanc Sauvignon 2025 Tiare – Roberto Snidarcig Sauvignon Ronco delle Mele 2025 Venica & Venica
Desiderium I Ferretti 2024 Tenuta Luisa
FCO Bianco Myò I Fiori di Leonie 2023 Zorzettig Biancosesto 2024 Tunella Friulano Liende 2024 La Viarte Friulano Masiero Riserva 2023 Torre Rosazza Friulano Riserva 2023 Monviert
Friuli Isonzo Bianco Lis 2021 Lis Neris Friuli Isonzo Chardonnay Vie di Romans 2024 Vie di Romans Friuli Pinot Bianco 2025 Le Monde Ribolla Gialla Brut 2022 Eugenio Collavini Rosazzo Terre Alte 2023 Livio Felluga
rarities Metodo Ancestrale Extra Brut Glera 18/10 Skerk Collio Bianco San Serff 2016 Castello di Spessa Collio Friulano Dolegne 2025 Francesco Rotolo
Brda Bela Carolina Cosana I Classe 2023 Carolina Jakoncic Winery Chardonnay Bagueri Sup. 2022 Klet Brda Chardonnay Groblja Vedrignano II Cru 2023 Vini Noüe Marinic Pinot Grigio Ramato Amber Gris 2024 Ferdinand Rebula Opoka Medana Jama Cru 2023 Domaine Marjan Simcic
EMILIA Arvange Brut Metodo Classico Cantina Valtidone
Lambrusco di Sorbara Brut Rosé Metodo Classico 2021 Cantina della Volta di Sorbara Leclisse 2025 Alberto Paltrinieri di Sorbara Purezza Silvia Zucchi 2025 Zucchi di Sorbara Vigna del Cristo 2025 Cavicchioli Grasparossa di Castelvetro Tasso 2025 Fattoria Moretto Grasparossa di Castelvetro Vigna Cialdini 2025Cleto Chiarli Tenute Agricole Grasparossa di Castelvetro Vini del Re 2025 Cantina Settecani Reggiano Lambrusco Concerto 2025 Medici Ermete
rarities Puro Brut Nature Metodo Classico 2017 Francesco Bellei & C.
TOSCANA rarities Trebbiano 2024 Monteraponi Caperrosso Senti Oh! 2025 Fontuccia Serine 2022 Stefano Amerighi Campanaio 2024 Podere Monastero Il Nicchio 2022 Tenuta del Nicchio Lodovico e Sophia Antinori Fico Sangiovese 2024 – Principe Corsini Villa Le Corti Orcia Petrucci Melo 2021 Podere Forte 16 File 2020 Ampeleia Poggipiè Cabernet Franc 2022 Tenuta di Artimino Ventigghiatu Alicante 2024 La Mursa Pourriture Noble 2018 Petreto
MARCHE Brut Rosé Metodo Classico 2023 Cossignani L. E. Tempo
Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Ambrosia 2023 Vignamato Franz 2023 Tenuta di Frà Lauro 2023 Poderi Mattioli Origini 2024 Fattoria Nannì Rincrocca 2023 La Staffa Vigna Il Cantico della Figura 2022 Andrea Felici Villa Bucci 2023 Tenuta Villa Bucci
Colli Maceratesi Ribona Camurena 2024 Saputi Conero Rosato Mun 2025 La Calcinara Falerio Pecorino Onirocep 2025 Pantaleone Le Oche 2024 Fattoria San Lorenzo
Offida Pecorino 2025 Tenuta Santori 2025 Numa Artemisia 2025 Tenuta Spinelli Campo di Marte 2025 Tenuta De Angelis Mercantino 2025 Cantina dei Colli Ripani
Piceno Superiore Nero di Vite 2018 Le Caniette Rosso Piceno Superiore Kàtharsis 2023 San Filippo Rosso Piceno Suprtiore Roggio del Filare 2023 Velenosi Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Da Solo 2024 Terralibera Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore V. V. Historical 2021 Umani Ronchi Verdicchio di Matelica Collestefano 2025 Collestefano Verdicchio di Matelica Vertis 2024 Borgo Paglianetto
rarities Kupra 2023 Oasi degli Angeli San Costanzo 2022 Valerio Lucarelli Conero Visions of J Riserva 2021 Fattoria Le Terrazze
2 Key to 3 Key Borgo Santandrea Amalfi Collegio alla Querce Auberge Collection Firenze Splendido, A Belmond Hotel, Portofino
new 2 Key Vetera Matera The Carlton Milan a Rocco Forte Hotel Villa Treville Positano
Key to 2 Key Cernobbio Villa d’Este Splendido Mare, A Belmond Hotel, Portofino
Masseria Torre Maizza, a Rocco Forte Hotel, Savelletri di Fasano
2 Key to Key 2026 JK Place Roma
new Key Stresa (Vb) Boutique Hotel Santa Caterina Valfurva (So) Sunny Valley Mountain Lodge Milano Casa Brera, a Luxury Collection Hotel Griante Cadenabbia (Co) The Lake Como EDITION Venezia Orient Express
Anterselva (Bz) Ansitz Heufler by Norbert Niederkofler
San Lorenzo di Sebato (Bz) Castel Badia
San Lorenzo di Sebato (Bz) Castel Maurn
Villandro (Bz) Ansitz Steinbock Ancora Cortina d’Ampezzo (Bl) Redagno (Bz) Berghoferin Fine Hotel & Hideaway Quattro Castella (Re) Relais Roncolo 1888 Bologna Grand Hotel Majestic Firenze The James Suite Hotel Firenze 1564 Siena Certosa di Maggiano Tolentino (Mc) Interno Marche Perugia Tenuta di Murlo Roma Anantara Palazzo Naiadi Rome Roma Corinthia Roma Locorotondo (Ba) Leonardo Trulli Resort Bari Bra Hotel Ostuni (Br) VISTA Napoli Grand Hotel Parker’s Capri (Na) La Minerva
Capri (Na) Punta Tragara Anacapri, Isola di Capri (Na) Caesar Augustus Pisticci (Mt) Torre Fiore Hotel Masseria
Taormina (Ms) The Ashbee Hotel Marsala Baglio Oneto Noto Dimora delle Balze Cagliari Palazzo Boyl 1840 Porto Cervo Romazzino, A Belmond Hotel, Costa Smeralda San Pantaleo Petra Segreta Resort & Spa Aragona Resort Fontes Episcopi
Key to 0 Aethos Monterosa Champoluc (Ao) Torre di Bellosguardo (Fi)
Dopo quindici anni di silenzio, Michelin torna a Las Vegas. La guida dedicata alla città del gioco era apparsa solo nelle edizioni 2008 e 2009, quando l’unico ristorante a ottenere le tre stelle fu quello di Joël Robuchon. Oggi, nella nuova selezione American Southwest 2026 – che comprende anche Arizona, New Mexico, il resto del Nevada e Utah – quel tre stelle storico scende a due, segnando simbolicamente la distanza tra la Las Vegas di allora e quella di oggi.
È Michele Pascarella il nuovo numero uno al mondo nella classifica 50 Top Pizza. Al secondo posto troviamo Antony Mangieri, che nel 2024 aveva raggiunto la vetta mondiale, eguagliando il ritorno al primo posto di Francesco Martucci, oggi quarto in coppia con Seu. A completare il podio, il nuovo numero uno italiano della classifica nazionale, Francesco Capece.
La doppia presenza del patron de I Masanielli nella classifica mondiale – dopo la new entry alla numero quattro USA con Miami – non si è concretizzata come ci auguravamo, e sarà necessario attendere il prossimo anno per capire se riuscirà a salire ulteriormente.
Il Paese considerato numero uno quest’anno, dopo l’Italia nel 2022 con Caserta e Napoli e dopo New York nel 2024 con gli Stati Uniti, è il Regno Unito, con Londra che conquista la vetta. Per trovare un’altra nazione oltre queste tre bisogna scendere alla numero sei, dove si colloca il Brasile, seguito da Giappone, Spagna, Cile, Australia, Colombia, Cina e Francia, quest’ultima presente solo alla ventiduesima posizione con Tonino Cogliano.
Napoli on the Road, oggi locale numero uno al mondo, aveva debuttato nella prima edizione World del 2022 alla posizione 63, mentre Londra figurava al numero 15 con 50 Kalò. Entrambi salgono l’anno successivo, ma è nel 2024 che Ciro Salvo scende dalla sette alla nove, venendo superato dall’ascesa del collega nella City, che si piazza alla numero cinque e rimane stabile fino all’anno scorso.
Svegliarsi la mattina e scoprire che soltanto due alberghi italiani figurano nella classifica ufficiale dei 50 Best Hotels può sembrare quasi drammatico. Ma è proprio in questi momenti che il mestiere del giornalista impone rigore: verificare, consultare la fonte, ricostruire la notizia con precisione. Oggi, nell’era dei social, chiunque può pubblicare qualsiasi cosa, e la confusione è sempre dietro l’angolo.
La realtà, invece, racconta un’Italia ben più presente. È bello vedere che il “piccolo B&B”, come ama definirlo Massimo Bottura, sia balzato alla posizione 18 (era 82), diventando addirittura il terzo italiano in classifica, superato soltanto da Passalacqua sul Lago di Como, sceso dalla numero 4 dello scorso anno alla 5 e Four Seasons Firenze sceso dalla 7 alla 12.
E gli altri grandi alberghi nazionali? Ci sono, eccome. Alla 32 compare Bvlgari Roma, nuovo entrato nel 2025 alla 22; alla 39 Portrait che risale dalla 99; e chiude la prima metà della lista dei cento il San Domenico Palace Taormina, alla 50, nuova entrata.
Proseguendo, l’Italia continua a comparire con regolarità:
58 San Pietro Positano (new entry) 60 Splendido Portofino, in ascesa dalla 83 62 Castiglione del Bosco (new entry) 66 Hotel Oriental Minerva Roma, nuova apertura e nuova entrata 68 Forestis Dolomites a Bressanone, Alto Adige (new entry) 84 Borgo Sant’Andrea Amalfi, in discesa dalla 53 88 Borgo Egnazia a Savelletri, giù dalla 63 91 Villa Treville Positano (new entry) 95 Castello di Reschio a Lisciano Niccone, Umbria, sceso dalla 81
In totale, quindici hotel italiani nei primi cento al mondo: una presenza solida, distribuita in luoghi di bellezza straordinaria, dalle Dolomiti alla Costiera, passando per la campagna modenese. Il numero complessivo è pressoché identico a quello dell’anno precedente, con diverse uscite compensate da nuove entrate che confermano la vitalità dell’hôtellerie italiana.
Sono arrivati anche a Bordeaux i Grappoli Michelin, e il confronto con la Bourgogne è inevitabile. Là ci si poteva limitare a un trittico rassicurante – Pinot Noir, Chardonnay e una microscopica produzione diAligoté – mentre nella regione vinicola più vasta e complessa dell’Aquitania la tavolozza dei vitigni si allarga, si stratifica, si complica.
E infatti, tra le nuove assegnazioni, spunta persino un Tre Grappoli da uve bianche, un risultato che in Bourgogne non è salito così in alto. Ora che Château d’Yquem ha ottenuto il massimo, quasi viene da pensare che un Montrachet – tra i vari attuali premiati con due Grappoli – avrebbe potuto eguagliarlo. Un nome a caso dalla Côte de Beaune? Non sarebbe stato fuori luogo.
Se la Francia continua su questa strada, ha ancora una cartuccia da giocare in bianco: la Champagne, che inevitabilmente precederà l’ingresso dell’Italia nel nuovo universo Michelin Wines. E quando toccherà a noi, sarà quasi certamente una questione di rossi.
Storicamente, la geografia di Bordeaux è un duello tra rive. Da una parte la rive droite, dove il Merlot domina a Saint-Émilion; dall’altra la rive gauche, con Pauillac e il regno del Cabernet Sauvignon. L’eccezione che conferma la regola è la zona di Sauternes & Barsac, dove la bacca bianca – Sémillon e Sauvignon Blanc – scrive una storia a parte. Un tempo, la raccolta dei due vitigni principali avveniva in periodi diversi: la rive droite vendemmiava con un anticipo di trenta giorni, incassando un mese di vantaggio. Oggi questo dettaglio non sembra preoccupare il patron di Cheval Blanc, che ha ottenuto il massimo punteggio con un equilibrio perfetto: 50% Merlot e 50% Cabernet Franc.
Se la terza denominazione giudicata da Michelin sarà davvero la Champagne, con il suo Metodo Classico declinato in bianco e rosé, per il Lambrusco rosso non si intravedono grandi aspettative: la tipologia è quasi esclusivamente rossa. Un piccolo spiraglio potrebbe aprirsi per il Sorbara, notoriamente rosato e in alcuni casi metodo Champenoise. Nel mondo dei vini liquorosi, oltre all’ovvio Porto, resta da capire chi altro potrebbe ambire a un riconoscimento simile. Intanto Sauternes non si limita certo a Château d’Yquem: la tipologia “muffata” conta diverse etichette, e la micro-ossidazione che la caratterizza potrebbe far pensare ad altri territori pronti a seguirne l’esempio.
La mappa dei Tre Grappoli racconta molto. Cinque vini su nove arrivano dalla rive droite, tra Saint-Émilion e Pomerol, con percentuali di Merlot che non scendono mai sotto il 50% e raggiungono il 93% in Petrus, completati da Cabernet Franc e una piccola quota di Petit Verdot. Dalla rive gauche ne arrivano tre: il Cabernet Sauvignon tocca il 70% in Lafite, mentre scende al 46% in Léoville Las Cases, che sorprendentemente utilizza un 49% di Merlot. Anche qui il resto è affidato al Cabernet Franc e a una parte di Petit Verdot.