Era tutto pronto: l’idea, il concept, l’immagine coordinata, la squadra, il progetto degli interni. Era stato aperto anche il cantiere. Poi il resto è noto: lockdown e conseguente interruzione di tutte le attività. Un lungo periodo di quarantena che ha letteralmente “messo in gabbia” l’energia dei giovani protagonisti di questa nuova realtà, frenando brutalmente il percorso intrapreso. Oggi per loro non si parla di rinascita, ma di nuova alba. Una sfida post-Covid19 combattuta con l’ottimismo (non senza esperienza) della gioventù.
Bergamo Beer Garage Pivo La Birreria del Centro Einmass Costa di Mezzate Hop Skin Curno Abbazia di Sherwood Caprino Caprino Bergamasco Locanda del Monaco Felice Suisio
Lecco Birreria Cassina Merate (Lc)
Milano Consorzio Birre La Belle Alliance Lambrate Adelchi PicoBrew Station Shallo Beer Shop Rievoca Vimodrone (Mi) (per sidro)
Brescia Moskito The Original Rock’n’Roll Pub Iseo (Bs)
Trentino Fuori Stile Riva del Garda (Tn) Leno Klandestino Rovereto (Tn) (per sidro)
Veneto Donkey Pub Albaredo di Vedelago (Tv) Taverna del Porto Padova The Drunken Duck Le Più Meglio Birre Quinto Vicentino (Vi)
Friuli Big Pub ‘n’ Shop Gemona del Friuli (Ud) MastroBirraio Trieste The Alibi Udine Urban Farmhouse Osteria della Birra Pordenone
Emilia Romagna Top of the Hops Imola (Bo) Arrogant Reggio Emilia (Re)
1 Ciacco Lab Parma 2 Magritte gelati al cubo Fidenza (Pr) +4 (6) 3 Papalele Torino -1 (2) 4 Michel Peschici (Fg) +3 (7) 5 Liparoti Trapani ed Erice -2 (3) 6 Prossima Fermata Milano +2 (8) 7 Quattrini Falconara Marittima (An) e Sirolo (An) (32) 8 Cremeria Capolinea Reggio Emilia (35) 9 Pallini Seregno (Mb) e Verano Brianza (Mb) +1 (10) 10 Al Polo Parma +3 (13) 11 L’albero dei gelati Seregno (Mb), Monza e Cogliate (Mb) -7 (4) 12 Greed Frascati (Rm) +12 (24) 13 GnomoGelato Milano -1 (12) 14 Officine del Gusto Pignola (Pz) +3 (17) 15 Gelateria della Passera Firenze -4 (11) 16 Criollo Roma +24 (40) 17 Ottimo! Torino +41 (58) 18 Soban Valenza (Al) e Alessandria (5) (58) +40 19 Santo Musumeci Randazzo (Ct) 20 Paolo Brunelli Senigallia (An) -11 (9) 21 Manorossa Alba (Cn) -1 (20) 22 Savà Santeramo in Colle (Ba) +38 (60) 23 Chiara Spalluto Casalabate (Le) new 24 The Rag Atripalda (Av) +1 (25) 25 De’ Coltelli Pisa -11 (14) 26 Rosamundi Roma new 27 G&CO Tricase (Le) -6 (21) 28 Artico Milano -13 (15) 29 Siké Milazzo (Me) e Lipari (Me) +28 (57) 30 Gelatina Genova +6 (36) 31 Vero Milano, Bologna e Verona new 32 Supernatural Bologna new 33 Mokambo Ruvo di Puglia (Ba) -7 (26) 34 Picchio Bracciano (Rm) +9 (43) 35 Bun da Mat Santo Stefano Belbo (Cn) -1 (34) 36 Zelato Roma +25 (61) 37 Nivera Scicli (Rg) +42 (79) 38 Latteria del Ringo Martina Franca (Ta) new 39 Di Matteo Torchiara (Sa) -16 (23) 40 Mara dei Boschi Torino -10 (30) 41 StéFrisk Bari new 42 Dolce Isernia -5 (37) 43 Ciocolat Toscolano Maderno (Bs) -9 (52) 44 Pachamama Chiavari (Ge) -17 (27) 45 Stefano Ferrara Formassenza Roma new 46 MaCam Novara +44 (90) 47 Mavé Roma new 48 Nughenè Bogliasco (Ge) +2 (50) 49 Gelizioso Sarno (Sa) new 50 Pikko Verona +4 (54) 51 Micama Avezzano (Aq) new 52 Bar Ettore Locri (Rc) +40 (92) 53 Il Giubileo Riccia (Cb) new 54 100% Naturale Sestri Levante (Ge) e Chiavari (Ge) -8 (46) 55 Cremeria Cecconi Arezzo new 56 Bar Dolce e Salato Gerace (Rc) -14 (42) 57 Il Fenicottero Anguillara Sabazia (Rm) +38 (95) 58 Rocco Naviglio Foggia +22 (80) 59 Angelo Napoli Baronissi (Sa) new 60 I Vizi degli Angeli Matera +18 (78) 61 Unika Cremeria Crema +6 (67) 62 Insisto Savona new 63 Nano Labo Camalò di Povegliano (Tv) -47 (16) 64 Buono Così – Gelateria Naturale Roma new 65 Gelati Radicali Ancona -14 (51) 66 Gelasio Roma -7 (59) 67 Morè Soverato (Cz) -20 (47) 68 La Gourmandise Roma +50 (18) 69 Makì Fano (An) -40 (29) 70 I Fenu Cagliari -4 (66) 71 Cremeria Aurelia Roma -3 (68) 72 Idem Congelato Reggiolo (Re) new 73 rispini Spoleto (Pg) e Foligno (Pg) new 74 Gelato Contadino Bergamo new 75 Aria Torino new 76 Caprilli Gelateria Naturale Livorno -45 (31) 77 C’era Una Volta Benevento new 78 Fiore di Latte Gradisca di Isonzo (Go) new 79 Lolla Gelato Bolsena e Viterbo new 80 Crivella Sapri (Sa) -18 (62) 81 Sablé Bologna new 82 Fattoria Dassogno Rogeno (Lc) -7 (75)
83 Zeno – Gelato e Cioccolato Verona -38 (45) 84 Torcé Roma -20 (64) 85 Ribera Brescia -1 (84) 86 Fisotti Otranto (Le) new 87 Otaleg! Roma -31 (56) 88 Voglia di… San Benedetto del Tronto (Ap) -3 (85) 89 Minù Osio Sotto (Bg) new 90 Gelati d’Antan Torino new 91 Francis Brescia -19 (72) 92 Lado Lab Trento +4 (96) 93 Scilò Gelateria Contemporanea Chieti -10 (83) 94 Timballo Udine new 95 La Bottega del Gelato Porto Mantovano (Mn) -19 (76) 96 Esquimau Pordenone -3 (99)
97 Sbrino – Gelatificio Contadino Firenze -51 (48) 98 Cremeria Santo Stefano Bologna -76 (22) 99 Il Gelato di Juri Pesaro new 100 Ambrogino Cantina Lattica Saronno (Va) new
escono dalla classifica rispetto al 2025
Trebottoni Gelateria Artigianale Reggio Calabria ex 28 Fior di Gusto Trento ex 100 Pastorino Calice Ligure (Sv) ex 98 de CORE Gelato Creativo Albano Laziale (Rm)ex 97 Précis pastrygelateria Monforte d’Alba (Cn) ex 94 Demetra – Gelateria Naturale Santa Maria degli Angeli (Pg) ex 93 Chantilly Moglia (Mn) ex 91 Bedussi Brescia ex 89 Oriolos Perfugas (Ss) ex 88 Alimento Brescia ex 87 Gelato d’essai Roma ex 86 Ribera Gelato Brescia ex 84 Raro Cremeria Soncino (Cr) ex 82 Moou Torino ex 81 Gnam Gnam Padova ex 77 Gelida Voglia Grottaglie (Ta) ex 74 Gelati Tonino Tropea (Vv) ex 73 Pichi – Laboratorio artigianale di gelato naturale Iglesias (Su) ex 71 Fatamorgana Roma ex 70 Gelatteria San Genesio (Pv) ex 69 Sbrino Ravenna ex 65 Gentile Bari Verona ex 55 Dondoli San Gimignano (Si) ex 53
Fa caldo, anzi si scoppia, ma gli aggiornamenti sui migliori ristoranti del mondo per carta dei vini arrivano puntuali come sempre. E mentre aspettiamo che le temperature si decidano a scendere, annotiamo le insegne italiane che continuano a fregiarsi dei prestigiosi Glass di Wine Spectator. Se non altro, la notizia può offrire un piccolo refrigerio.
Nel firmamento dei riconoscimenti spiccano solo due nuove stelle globali: il Grand Award, il più importante e raro, va quest’anno a Berria di Madrid e al Caruso’s di Montecito, in California. In Italia, invece, tutto immutato: restano sei i ristoranti che detengono il massimo riconoscimento. In testa Enoteca Pinchiorri a Firenze, seguita da La Pergola a Roma, La Ciau del Tornavento nel cuore del Barbaresco, l’Antica Bottega del Vino a Verona con gli Storici dell’Amarone, il Poeta Contadino ad Alberobello e Cracco in Galleria a Milano.
Il vero zoccolo duro, però, resta quello dei Best of Award of Excellence, i celebri “due Glass”. Qui la geografia italiana si fa interessante: ricordiamo che solo 12 locali nel Lazio, 10 in Toscana, 6 in Veneto e Piemonte, 5 in Sicilia, 4 in Campania, 2 in Liguria ed Emilia-Romagna, e un solo rappresentante per Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Puglia e Sardegna, risultano selezionati. Dispiace invece per le Marche, che quest’anno salutano il Palmares con l’uscita de La Gioconda di Gabicce, scivolata da due Glass a zero. Resta in lista solo il locale dei Bizzarri a Rubiera.
La buona notizia arriva dai 14 nuovi ingressi italiani, che si aggiungono ai circa quattromila premiati nel mondo. Un dato che porta l’Italia sul podio globale con 53 insegne, dietro al Canada (152) e al Messico (64). Quattordici ingressi, dunque, a fronte di sette esclusioni.
Sulla Via Emilia, nonostante una perdita quasi tutta romagnola, arriva una nuova bandierina da Milano: Al Baretto Sant’Ambrogio. In Lombardia entra anche L’Aria del Mandarin Oriental Lake Como, mentre Verona rafforza la propria offerta con Iris. Tra Bardolino e Valpolicella fa il suo ingresso, meritatissimo, La Casa degli Spiriti di Costermano, con una vista che da sola vale il viaggio.
Dalla Toscana arrivano due novità: Bistrot Forte dei Marmi, direttamente sulla spiaggia, e Gastone a Firenze, ma perde Tabasco N.6 a Calcinaia in provincia di Pistoia. A Dobbiaco, a pochi chilometri dal confine austriaco, Hebbo conferma la sua vocazione di enoteca di charme all’interno del Glamping & Chalets affacciato sul lago. In Piemonte, nella sottozona di La Morra, entra La Corte chez Stefano Chiarlo.
Il Lazio aggiunge Achilli al Parlamento a Roma e Nando al Pallone a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, entrambi con due Glass. La Sicilia risponde con St. George a Taormina, dove Heinz Beck fa il bis, e con Principe di Belludia a Noto. A fronte di queste due novità, però, l’isola perde Porto Marino Da Salvo a Siracusa. Il Piemonte registra l’uscita di Del Cambio a Torino e di LeBolle a Stresa, compensate da una sola new entry.
Colpo duro per Bellagio e per la Lombardia: spariscono dai Glass sia Salice Blu sia Aperitivo Et Al Wine Bar.
Tra le insegne premiate con un solo Glass entrano quest’anno Dulcis in Fundo a San Gimignano e San Babylon a Roma.
dal 2014 Borgo Antico Pescantina (Vr) Charade Roma
dal 2015 Rinaldi Al Quirinale Roma
dal 2016 Il Convivio Troiani Roma
dal 2018 Duomo Ragusa Pierluigi Roma
dal 2019 Ristorante Do Forni Venezia Ristorante Famiglia Rana Oppeano (Vr)
dal 2020 Langosteria Milano Seta Milano Terrazza Fiorella Massa Lubrense
dal 2021 Ristorante San Giorgio Genova Piazza Duomo Alba (Cn) Ristorante Bilacus Bellagio (Co)
dal 2022 Cortile Spirito Santo Siracusa Cracco Portofino (Ge) Il Pagliaccio Roma
dal 2023 Il Palagio Firenze Al Gatto Nero Torino George Restaurant Napoli Antica Pesa Roma
Principe Cerami Taormina (Me)
Veranda Cernobbio (Co) La Piola Alba (Cn) Zelo Milano Ristorante Don Camillo Siracusa Le Palme Castiadas (Ca) Le Petit Bellevue Cogne (Ao)
dal 2024 Affinatore Milano Atto di Vito Mollica Firenze Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti Imàgo Roma
Osteria del Viandante Rubiera (Re) Ristorante Umberto a Mare Forio (Na) Ristorante Belvedere Il Pantaleone Ravello (Sa) Ristorante Del Lago Bagno di Romagna (Fc)
dal 2025 Tomkat Lucca Tuya Milano La Sosta del Gusto Pontassieve (Fi) Gli Affreschi Cortona (Ar) Gucci Osteria da Massimo Bottura Firenze Acquolina Ristorante Roma
Dal 2026 Iris Verona St. George Restaurant by Heinz Beck Taormina Achilli al Parlamento Roma Al Baretto Sant’Ambrogio Milano Bistrot Forte dei Marmi (Lu) Hebbo Dobbiaco La Casa degli Spiriti Costermano (Ve) La Corte La Morra (Cn) L’Aria Blevio (Co) Nando al Pallone Vitorchiano (Vt) Ristorante Gastone Firenze Principe di Belludia Noto (Sr)
esce Del Cambio Torino dal 2017 Aperitivo Et Al Wine Bar Bellagio (Co) dal 2022 Dalla Gioconda Gabicce dal 2023 Tabasco N°6 Calcinaia (Pi) dal 2024 Porta Marina da Salvo Siracusa dal 2024 Ristorante LeBolle Stresa (Vb) dal 2025 Ristorante Salice Blu Bellagio (Co) dal 2025
Glass Award of Excellence
dal 2013 Barbacoa Churrascaria Milano
dal 2022 STK Milano
dal 2026 Dulcisinfundo San Gimignano (Si) San Baylon Roma
Le Stelle Verdi comparvero per la prima volta nella Guida Michelin francese del 2020, rivelate il 27 gennaio, quando nessuno poteva immaginare che, di lì a un mese, il mondo intero sarebbe precipitato nell’incubo del Covid. Quel giorno, al Pavillon Gabriel di Parigi, cinquanta chef erano stati convocati per la presentazione annuale della Guida. Nessuno di loro sapeva davvero perché fosse lì: c’erano i soliti tre, due e una stella, certo, ma anche cuochi che non avevano mai avuto un riconoscimento.
Fu allora che la Michelin annunciò un nuovo simbolo: la Cucina Durevole, la famosa stella verde. Ricordo di aver pensato: speriamo non porti jella. In Italia, tutto sommato, la storia è andata bene: pochi l’hanno ottenuta, pochi l’hanno persa, e solo qualcuno ha chiuso definitivamente. Ma il dubbio resta: la Guida Rossa durerà davvero in eterno?
In Francia, invece, il percorso è stato più accidentato, tanto da far sospettare che la Michelin abbia deciso di cambiare rotta. Via il pentafoglio verde, avanti con chiavi e uve, sempre più arzigogolate. Le stelle verdi, infatti, non verranno più assegnate.
Vale la pena guardare cosa è successo oltralpe nelle sette edizioni dal 2020 al 2026. Su una trentina di tristellati, dieci ottennero anche la stella verde; solo Alain Ducasse la perse sull’edizione 2022 de l’anno dopo, dopo la chiusura del suo ristorante al Plaza Athénée. Nessun altro tre stelle ha finora ricevuto finora il Green negli anni successivi. Nel 2021 arrivarono trentatré nuovi riconoscimenti verdi, poi appena sei nel 2022, otto nel 2023 e nel 2024, dieci nel 2025 e quattordici nell’ultima edizione.
Come dicevo, in Francia molti hanno chiuso o perso la stella verde pur restando attivi: forse il problema fu proprio l’eccesso di premi iniziali.
Tra le due stelle rosse, il primo a chiudere fu Edouard Loubet a Bonnieux, dopo aver venduto a una compagnia incapace di mantenere il livello. David Toutain ha perso solo il Green, lo stesso è accaduto a Serge Vieira dopo la sua morte nel luglio 2023.
new 3 Coni 2026/2027 Papalele Torino Gelatina Genova Nano Labo Camalò di Povegliano (Tv) Gelateria Da Simone Noale (Ve) Biancamenta Porto Recanati (Mc) Gelaterie Naturale Demetra Assisi (Pg) Il Giubileo Riccia (Cb) Crivella Sapri (Sa) Gelizioso Sarno (Sa) Emilio Maratea (Pz) Liparoti Trapani
Novità dell’Anno The Rag Gian Paolo Capaldo Atripalda (Av) Gelatiere Emergente Eleonora Prinzi Ele Gelati e Granite di Lucca
Premio Speciale Miglior Gelato Gastronomico 100% Naturale Sestri Levante (Ge) e Chiavari (Ge) Capodilatte Vicenza Scilò Gelateria Contemporanea Chieti
Premio Speciale Gelato e Territorio Lolla Gelato Viterbo e Bolsena (Vt) Gasparotto Lacco Ameno (Na) Bar Ettore Locri (Rc)
Premio speciale Inalpi Gambero Rosso 40 anni Alberto Marchetti, Giancarlo Timballo, Corrado Sanelli, Gianfrancesco Cutelli, Sergio Dondoli, Claudio Torcè e Antonio Cappadonia
The Show Must Go On, verrebbe proprio da dirlo. Perché nulla ha fermato la presentazione della Guida alle Birre d’Italia 2026 di Slow Food, andata in scena a Brescia a pochi giorni dalla scomparsa del suo Fondatore, Carlo Petrini. E mentre scorrevano le pagine della nuova edizione, era impossibile non pensare a cosa avrebbe detto lui, Carlin, se fosse stato ancora lì.
L’uscita della terza edizione della Guida ai Beach Club d’Italia 2026 conferma una tendenza ormai chiara: il settore è in movimento continuo, tra nuove aperture, promozioni, flessioni e qualche uscita di scena. Dopo l’anteprima con le prime indiscrezioni, ora che il volume è finalmente in mano si può leggere il quadro completo, fatto di conferme e piccoli scossoni.
Tra le note più interessanti c’è l’upgrade del Sarabi di Cervia, entrato solo lo scorso anno e già premiato con due Ombrelloni.