La Francia non è stato un Paese per il Green Michelin

Le Stelle Verdi comparvero per la prima volta nella Guida Michelin francese del 2020, rivelate il 27 gennaio, quando nessuno poteva immaginare che, di lì a un mese, il mondo intero sarebbe precipitato nell’incubo del Covid. Quel giorno, al Pavillon Gabriel di Parigi, cinquanta chef erano stati convocati per la presentazione annuale della Guida. Nessuno di loro sapeva davvero perché fosse lì: c’erano i soliti tre, due e una stella, certo, ma anche cuochi che non avevano mai avuto un riconoscimento.

Fu allora che la Michelin annunciò un nuovo simbolo: la Cucina Durevole, la famosa stella verde. Ricordo di aver pensato: speriamo non porti jella. In Italia, tutto sommato, la storia è andata bene: pochi l’hanno ottenuta, pochi l’hanno persa, e solo qualcuno ha chiuso definitivamente. Ma il dubbio resta: la Guida Rossa durerà davvero in eterno?

In Francia, invece, il percorso è stato più accidentato, tanto da far sospettare che la Michelin abbia deciso di cambiare rotta. Via il pentafoglio verde, avanti con chiavi e uve, sempre più arzigogolate. Le stelle verdi, infatti, non verranno più assegnate.

Vale la pena guardare cosa è successo oltralpe nelle sette edizioni dal 2020 al 2026. Su una trentina di tristellati, dieci ottennero anche la stella verde; solo Alain Ducasse la perse sull’edizione 2022 de l’anno dopo, dopo la chiusura del suo ristorante al Plaza Athénée. Nessun altro tre stelle ha finora ricevuto finora il Green negli anni successivi. Nel 2021 arrivarono trentatré nuovi riconoscimenti verdi, poi appena sei nel 2022, otto nel 2023 e nel 2024, dieci nel 2025 e quattordici nell’ultima edizione.

Come dicevo, in Francia molti hanno chiuso o perso la stella verde pur restando attivi: forse il problema fu proprio l’eccesso di premi iniziali.

Tra le due stelle rosse, il primo a chiudere fu Edouard Loubet a Bonnieux, dopo aver venduto a una compagnia incapace di mantenere il livello. David Toutain ha perso solo il Green, lo stesso è accaduto a Serge Vieira dopo la sua morte nel luglio 2023.

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