Rien ne va plus, non resta che attendere Stelle e Bib 2027 Michelin

Meglio tardi che mai. A quasi tre settimane dalla presentazione della Guida Michelin Italia 2027, arrivano finalmente gli attesi nuovi ingressi di ottobre. Venticinque ristoranti che possono ora tirare un sospiro di sollievo dopo essere entrati ufficialmente nei parametri degli ispettori della Rossa e che, da oggi, possono guardare con rinnovate speranze alla prossima assegnazione delle stelle.

La Romagna, già protagonista a gennaio con l’ingresso di Cesenatico, torna sotto i riflettori grazie a Origini di Mondaino, nel riminese.

Poco più in là, nelle Marche, si segnalano due nuove entrate: Ponente a Urbino a oltre 600 metri sul Monte Soffio e più a sud Colle Serrano a Ripatransone, nel territorio ascolano.

La Toscana si conferma una delle regioni più vivaci con tre nuovi indirizzi. A Bagno a Ripoli entra Al 588, progetto guidato dallo “Chef dell’Olio” Andrea Perini. A Pistoia si mette in evidenza Baldo Vino, che accoglie il trasferimento dello chef stellato Chassai da Vinci, mentre nel Chianti senese approda Oltre, il nuovo percorso gastronomico dello chef Bardotti all’interno della tenuta Rocca delle Macìe, dopo le precedenti esperienze che gli avevano già regalato due volte la stella Michelin.

Tra le novità dell’Italia centrale figura anche Bruna Bistrò di Senigallia, mentre in Emilia spicca l’ingresso dell’Antica Osteria di Fornio a Fidenza, locale che per molti possiede già le caratteristiche ideali per ambire almeno al riconoscimento Bib Gourmand. In Trentino, invece, torna sulle pagine della guida l’Antica Osteria Morelli di Canezza di Pergine Valsugana, rientrata nel circuito Michelin dopo il cambio di gestione.

Scendendo lungo la Penisola, l’Abruzzo celebra l’ingresso di Rotta Cucina e Ristoro a Giulianova, mentre la Liguria risponde con la Trattoria Rensin di Campomorone, nell’entroterra genovese.

Particolarmente interessante il movimento in Alto Adige. Dopo una lunga serie di riconoscimenti internazionali non ultimo il Culinary Ambassador Sudtirol 2027 di Gault Millau, approda finalmente in guida Mamesa a Burgusio. A Bolzano si fa strada Gries 13, mentre a Castelrotto entra Lampl Stube, realtà che, come altre novità di questa tornata, può legittimamente coltivare ambizioni stellate.

Lo stesso discorso vale per Roteo a Sala Comacina sul Lago di Como, per Madre a Latina e per il curioso progetto “seguire le botti” a Terracina, nel Lazio.

La Puglia risponde presente con due indirizzi di sicuro interesse: Atempo a Martina Franca e La Ripa a Vieste, affacciata sullo scenario unico del Gargano.

A chiudere l’elenco sono le isole. In Sardegna entrano Don Carlo di Pula, ormai a conclusione della stagione, e Origini di Narcao, nel Sud Sardegna, che invece opera tutto l’anno. In Sicilia fa il suo ingresso Batu a Taormina, guidato dallo chef Luka Miuccio e Don Ciccio Giardini Naxos. C’è spazio infine anche per Venezia, dove la Michelin accende i riflettori su El Magazen, insegna contemporanea che porta nuova energia nella scena gastronomica lagunare.

Con questi venticinque inserimenti si completa il quadro autunnale della Guida Michelin 2027. Un elenco che non assegna ancora stelle, ma che rappresenta tradizionalmente il primo passo verso riconoscimenti più importanti e che offre già indicazioni preziose sui territori e sugli indirizzi che gli ispettori stanno seguendo con maggiore attenzione.

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