Cominciamo dalla buona notizia, quella che accompagna l’attesa per la presentazione della Guida Michelin a Piacenza il prossimo novembre: dall’inizio dell’anno i nuovi ristoranti segnalati salgono a 55, grazie ai quindici ingressi del mese di maggio. Un ritmo sostenuto, che vede già quattro nuovi indirizzi in Emilia-Romagna, la regione che ospiterà l’evento più atteso dal mondo della ristorazione.
Dopo la sola Romagna premiata a gennaio, si aggiunge ora l’Emilia con un nome pesante: Zivieri a Bologna, nuova apertura negli spazi che furono del Pappagallo, nella Torre degli Alberici oggi della famiglia Vacchi. Siamo nel cuore della città, dove la celebre macelleria di Sasso Marconi firma il suo secondo ristorante dopo la Fattoria di Zola Predosa, affiancata dall’agriturismo con camere, Lagune. Qui Igles Corelli colloca alcuni suoi signature vegetariani e di selvaggina ben eseguiti da Lorenzo Biagioni.
Modena risponde con una doppietta: Patrizia, ristorante serale, e Nunziadêina a Nonantola, già noto e apprezzato nelle altre guide. La specialità è il Gnocco Fritto fatto utilizzando il burro piuttosto che lo strutto o l’olio.
Doppietta anche a Verona, con Café Carducci, aperto dall’alba fino a notte fonda, e Darì, considerato il miglior ristorante di cucina veneziana dopo l’Harry’s Bar – ma a Verona.
Si raddoppia pure a Roma, con Mamma Orso e Pirò.
La Toscana, finora assente dalle novità mensili della 2027, rompe il silenzio con Barbagianni a Colle Val d’Elsa, dove lo chef Rossi ora “ci mette la faccia” dopo aver lasciato il Gabbiano a Grosseto Mare, lo stellato che lo aveva reso riconoscibile.
Una sola novità per Milano, Insieme, mentre il Piemonte aggiunge Pesceria San Martino a Ciriè, Sabaudia a Nichelino, San Genesio e Ciccio Bistrot. Al Sud entra Ciambra a Monreale, in Sicilia.
La notizia meno piacevole riguarda invece la fine della Stella Verde, che verrà sostituita da una nuova iniziativa chiamata Mindfull Voices. Una scelta che qualcuno ha già commentato con ironia, parlando di una Michelin “sempre più rossa… dalla vergogna”.
Fra le novità Michelin 2027 si intravedono già nuove Stelle e qualcuna torna
Per capire davvero cosa cambierà, non resta che attendere il primo giugno, quando verranno svelati ulteriori dettagli.
Con l’arrivo di marzo salgono a trenta i ristoranti che conquistano la nuova entrata nella prossima guida cartacea 2027. Le recensioni sono già disponibili in anteprima online: un assaggio che, in vista della presentazione di novembre, lascia intravedere possibili upgrade — dalla Stella Verde al Bib Gourmand, fino alla più ambita Stella Michelin.
A gennaio 2026 le prime dieci novità si distribuivano tra Romagna, Sicilia, Campania, Toscana, Alto Adige, Veneto e Lombardia. Con febbraio si sono aggiunte Liguria, Piemonte e Umbria, mentre negli ultimi giorni hanno fatto il loro ingresso anche Calabria e Friuli. Un mosaico che si compone lentamente, regione dopo regione.
