Masanielli perde la prima posizione in Italia ma Francesco Martucci resta il primo al Mondo

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Milano ha appena spento i riflettori sui 50 Top Pizza 2026, e nell’aria si percepiva quella vibrazione particolare che precede le grandi sorprese. Quando è stato annunciato il vincitore, nessuno ha davvero trattenuto il fiato: Confine ha trionfato, come molti avevano intuito da tempo. Non uno scandalo, non un ribaltone, ma un abbraccio ideale che ha unito Nord e Sud nelle prime cinque posizioni, distribuite fra sei locali. Dal campione del mondo all’ultimo arrivato così in alto, la geografia della pizza italiana sembra finalmente ricomporsi.

La lunga missione delle Strade della Mozzarella può dirsi conclusa. Prima la provincia di Caserta, con la sua mozzarella capace di numeri impressionanti; poi Napoli, con una parentesi breve ma intensa come il Fior di Latte; infine la mozzarella salernitana, quella che aveva aperto la strada con il Congresso di Paestum, portando in scena la mitica Bufala. In questo decennio, forse, si poteva gestire meglio il declassamento di Franco Pepe, apripista indiscusso. Ma un colpo di scena serviva, e ora resta da capire se sarà un bene o un male.

Con la nuova numero uno, il discorso sembrava già scritto, pronto per essere pronunciato. E invece, come spesso accade quando si sale su un palco così importante, ciò che era valido fino a un attimo prima rischia di non esserlo più. È un meccanismo noto: lo si è visto anche ai 50 Best Restaurants in passato. Per un Bottura che promette di non spostare la Francescana, c’è stato un Eleven Madison Park che, raggiunta la vetta, ha chiuso, rinnovato tutto e poi è sparito dalla classifica, prima ancora che si finisse nell’Hall of Fame.

Confine, ora primo in classifica, sembra voler migliorare ulteriormente l’offerta. Eppure la sede milanese delle “cinque vie”, una sorta di Wall Street gastronomica, ha favorito un’escalation rapidissima. Nonostante dal menu si possa ordinare una sola pizza da una decina di euro, la maggior parte dei clienti sceglie il percorso degustazione da 85, evitando le proposte più economiche o da Bib Gourmand. Si vedrà: la novità è questa, e guardando i primi cinquanta non emergono scosse telluriche.

La flessione de Il Vecchio e il Mare a Firenze era già prevista, mentre il possibile subentro di Cipriano non si è verificato, neppure nei primi cento. Il balzo più impressionante è quello di Palazzo Petrucci a Napoli: con Davide Ruotolo che passa dalla posizione 22 alla 3, un’ascesa sorprendente considerando che sul Gambero Rosso detiene appena due Spicchi con punteggio di soli 80. L’altro exploit in Top Ten è quello di Avenida Calò a Roma, guidato dall’ex tre Spicchi viennese Francesco.

Nessun capitombolo clamoroso, a parte Meunier a Corciano, in Umbria, che ha chiuso. Acqua e Farina a Trento, nuovo tre Spicchi, sale invece dalla 98 alla 32. Rientra Salvo dei Fratelli a Napoli, mentre l’unica new entry è Pizza & Bolle a Roma, che colma il vuoto lasciato dalla chiusura perugina.

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50 Top Pizza 2026

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50 Top Pizza Italia 2026

1 Confine Milano +1 (2)
2 I Masanielli – Francesco Martucci Caserta -1 (1)
2 Seu Pizza Illuminati Roma +1 (3)
3 Palazzo Petrucci Pizzeria Napoli +19 (22)
4 I Tigli San Bonifacio (Vr)
5 50 Kalò Napoli +1 (6)
6 Avenida Calò Roma +32 (38)
7 Dry Milano Milano
8 Cambia-Menti Caserta -3 (5)
9 Sasà Martucci Caserta +2 (11)
10 BOB Alchimia a Spicchi Montepaone Lido (Cz) +6 (16)

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Best Pizza 2026 anticamera Mondiale ai 50 Top Pizza Italiani

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Ci aspettavamo che fossero i pizzaioli della provincia di Salerno a completare il mosaico delle province che patrocinano Le Strade della Mozzarella, il circuito che da anni alimenta – anche dietro le quinte – l’universo dei Top Pizza. Dopo Caserta, ormai lanciatissima, e Napoli già sul tetto del mondo, sembrava naturale che toccasse a loro. Magari una pizzeria con ambizioni da ristorante, capace di puntare prima al Bib Gourmand e poi, perché no, alla stella Michelin.
E invece no: ai Best Pizza Award, anticamera degli attesi 50 Top Pizza 2026, spuntano i calabresi. Con tutto il rispetto, non era ciò che ci aspettavamo.

Questa classifica mondiale appena presentata prova a fotografare lo stato attuale delle cose. E, sinceramente, con tutto l’affetto per Pepe e i Martucci, mi sarei immaginato in prospettiva un numero uno mondiale tricolore… ma diverso da quello italiano. Un po’ come ai tempi di Santi Santamaria: in Spagna era il non plus ultra, ma nel mondo il titolo spettava a Ferran Adrià. Due piani diversi, due percezioni diverse.

Di Roberto D’Avanzo, lo ammetto, non ho memoria: quando passavo in Calabria c’erano solo rotelle, niente spicchi. Vedremo se questi “Golden Globe” della pizza anticiperanno e confermeranno gli “Oscar” italiani di luglio, come accade ogni anno con i 50 Top Pizza.

Intanto una certezza c’è: Francesco Martucci è davvero il numero uno mondiale confermato anche dai Best Pizza, non ci piove. Non solo con la casa madre, ma anche con la sua pizzeria di Miami, già new entry nei World Top e ora consacrata anche dai Best Pizza Award.
Franco Pepe, invece, avrebbe già mollato il colpo: come nei 50 Best, chi arriva al numero uno finisce per auto-escludersi, perché non può più essere votato con lo stesso locale. Ma nessuno sembra preoccuparsene, e lui è ormai abituato a essere catapultato altrove e comunque l’anno scorso era alla due ai Best pizza 2025.

In grande ascesa Bob Alchimia, che dalla posizione quattro sfiora il primo posto e si conferma anche miglior locale per la birra secondo Slow Food. Sale dalla tredici alla tre Confine, e questo lascia aperte anche altre possibilità ai casertani trapiantati a Milano per il prossimo anno. Nell’immediato ci sarebbe anche lo spazio per una stella o un Bib Gourmand, ma finché il locale collocato nella “Wall Street nazionale” non entra nei nuovi indirizzi Michelin, è impossibile.

Gabriele Bonci, scende alla cinque dalla tre, una sua eventuale numero uno metterebbe d’accordo tutti ma in discesa e comunque si tratta di pizzeria al taglio.
All’ottava scende di un punto anche 180 grammi, che con il suo concetto rivoluzionerebbe tutto, aprendo persino alla pizza turca come impasto e mantenendo una leggerezza sorprendente dell’impasto.
Una numero uno che non dispiacerebbe, anche perché sarebbe “una” donna: e sarebbe uno scoop. Amalia Costantini, felicissima del suo nono posto mondiale stazionaria nei Best Pizza, non risponde ai messaggi: forse si sta ancora riprendendo dalla sbornia di vini calabresi serviti a Milano durante la presentazione. Restare immobile fra tanti colleghi è un’emozione che, confessiamolo, ce la tireremmo tutti… anzi, tutte.

I Tigli restano una presenza fissa, come l’Asador Etxebarri ai fifty best: una volta che arrivi al numero uno, entri nella Hall of Fame e sparisci dalla competizione, meglio non vincere e mantenere la visibilità. Per Simone Padoan arriva un’altra flessione nel suo su e giù, da cinque a undici mondiale Best Pizza.
Sale invece Raf Bonetta, dalla 18 dello scorso anno alla 12 attuale.
Sale Pier Daniele Seu, già sedici nel 2025 e oggi tredici in salita.
Quattro posizioni in meno invece per Clementina a Fiumicino, che chiude la top ten nazionale dei Pizza Award 2026 che sono 1/3 del totale internazionale.

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Milano Capitale del Pizza Mondiale rivela i Best Pizza Award 2026 nazionali

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Best Pizza Awards 2026 Italia

1 Francesco Martucci I Masanielli Caserta
2 Roberto Davanzo Bob Alchimia a Spicchi Montepaone (4) +2
3 Francesco Capece Confine Milano (13) +10

4(5) Gabriele Bonci Pizzarium Roma (3) -2
5(8) Jacopo Mercuro 180 grammi Pizzeria Romana Roma (8) -1
6(9) Amalia Costantini Mater Fiano Romano (9)
7(11) Simone Padoan I Tigli San Bonifacio (5) -6
8(12) Raf Bonetta Pizzeria Pozzuoli (18)

9(13) Pier Daniele Seu TAC-Thin and Crunchy Roma (16) +3

10(15) Luca Pezzetta Clementina Fiumicino (11) -4
11(17) Ciccio Vitiello Cambia-Menti Caserta
12(20) Roberta Esposito La Contrada Aversa
13(21) Sandro Cubeddu RE|MI Sassari
14(23) Enzo Coccia La Notizia Napoli
15(24) Cristian Santomauro L’Ammaccata, Antica Pizza Cilentana Casal Velino
16(25) Sasà Martucci Pizzeria I Masanielli Caserta
17(26) Massimiliano Prete Sestogusto Torino
18(27) Angelo Rumolo Le Grotticelle Caggiano
19(31) Antonio Pappalardo La Cascina dei Sapori Rezzato
20(37) Mastracci Luca! Pizza e Fritti Frosinone

21(39) Ivano Veccia Lisola Restaurant Ischia
22(43) Ciro Tutino-Bro. Ciro e Antonio Tutino Napoli
23(47) Francesco Calò Avenida Calò Roma
24(50) Vincenzo Abbate Pizzeria Contemporanea Aversa
25(53) Francesco De Maria & Federico De Maria I Vesuviani Castello di Cisterna
26(61) Davide Di Chio Alterego Pizza Boutique Andria
27(64) Cristiano Taurisano Luppolo & Farina Latiano
28(65) Enzo Bastelli Basta Pizzeria Nola
29(68) Enzo, Salvatore & Cristiano Piccirillo La Masardona Napoli
30(69) Isabella De Cham Pizza Fritta Napoli
31(74) Andrea Godi GIGI Vera Pizza Lecce
32(81) Daniele Campana 12 Corigliano
33(87) Francesco Pompetti Impastatori Roseto degli Abruzzi
34(89) Magdalena Perria, Sofia Paba & Daniela Tola Locanda Sa Matracca Cagliari
35(93) Alessandro Ruver Teglia Frazionata Roma
36(94) Filippo Sorce & Giorgio Sorce Sitári Agrigento
37(99) Francesco Miranda Màdia Salerno

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Pizz of The Pizz 2026 Italia

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Pizz of the Pizz 2026


I Masanielli – Francesco Martucci +
Caserta


Confine ++
Milano

3
I Tigli +
San Bonifacio (Vr)

4
Seu Pizza Illuminati 
Roma

4
10 Diego Vitagliano Pizzeria –
Napoli


50 Kalò 
Napoli


Cambia-Menti di Ciccio Vitiello +
Caserta


Dry Milano +
Milano


I Masanielli – Sasà Martucci +
Caserta


Sestogusto 
Torino


La Notizia –
Napoli

10 
La Cascina dei Sapori +
Rezzato (Bs)

11 
Pizzeria Da Lioniello +
Succivo (Ce)

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Pizzerie Ecellenti over 100 sulla Guida del Gambero Rosso

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Pizzerie Eccellenti in Guida Gambero Rosso

Piemonte
Fuocofarina Alba (Cn) 87
Vicolo Battisti Asti 84
Il Pizz’ino Alessandria 84

Liguria
Senese Sanremo (Im) 3S 90

Lombardia
Anima Romita Crema (Cr) 91
Crosta Milano 91
081 Pizzeria Melegnano (Mi) 86
Giolina Milano 86
Bioesserì Milano 85
Vurria Milano Milano 85
Mosso Milano 84
Salvatore Mugnano Pizza e Passione Milano 82
Pizza AM Milano 79

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