70 anni di stelle in Italia e di Michelin

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Anni 50

Settant’anni fa, nel 1956, l’Italia scopriva per la prima volta le sue stelle Michelin. Fu un debutto quasi timido, un’edizione in sordina che arrivava molto dopo Francia e Belgio, pionieri della guida. E fu anche una falsa partenza: le stelle assegnate nel ’56 scomparvero nelle edizioni ’57 e ’58, per poi riapparire nel 1959, anno che viene considerato il vero inizio della storia stellata italiana, da Nord a Sud.

In realtà, quella prima mappa del gusto era tutt’altro che equamente distribuita: dei tredici indirizzi originari, solo quattro si trovavano davvero al di sotto di Roma. Alcuni di quei locali non esistono più; altri, invece, possono vantare una longevità rara. È il caso di A Riccione a Milano, che mantenne la stella fino al 1993.

Il primo ristorante italiano a conquistare anche la seconda stella fu l’Antico Martini di Venezia, accanto al Teatro La Fenice: salì al secondo macaron nel 1969, per poi tornare alla singola nel 1982, mantenendola fino all’edizione 1987.

Tra i protagonisti del 1959 che seppero resistere nel tempo c’è anche il Gatto Nero, che conservò la stella fino al 1972, raddoppiandola l’anno successivo. Tornò poi a una sola stella nel 1981, mantenendola per altre otto edizioni. Storia simile per Giannino, che ottenne la seconda stella nel 1969, una la perse dieci anni dopo, e rimase stellato per altri dodici anni.

Anche l’Alto Adige era presente fin dagli albori: l’Hotel Elefante di Bressanone, dopo i ventidue anni di stelle del passato, è tornato in guida nel 2020, aggiungendo un nuovo capitolo a una storia che sembra destinata a proseguire.

La Locanda Cipriani di Torcello brillava già allora, e la sua stella rimase fino al 1991. Stesso discorso per I XII Apostoli, oggi arrivato addirittura alla terza stella. La storia della famiglia Gioco è una delle più tormentate: due volte due stelle, nel 1969 e nel 1973, mantenute fino al 1984 e poi perse entrambe l’anno successivo. Dopo un lungo periodo di quiete, lo chef Mauro Buffo ha riportato la stella nel 2019, che si è poi aggiunta alle due di Casa Perbellini nell’edizione 2025 dei 70 anni Michelin.

Per Giancarlo Perbellini, invece, la prima stella arrivò nel 1996 a Isola Rizza, seguita dalla seconda nel 2002.

Restando tra i “veterani” del ’59, ci si sposta a Tricesimo, in Friuli, non lontano dal confine sloveno della cheffe Ana Roš: qui il ristorante Boschetti raddoppiò le stelle nel 1982, per poi tornare a una nel 1988 e mantenerla per altri sei anni.

In Emilia, il ristorante Fini fu tra i primi a ottenere la seconda stella quando venne introdotta: la perse nel 1981, la riconquistò nel 1986 e la mantenne fino al 1997, consolidandosi poi per dodici anni con una singola. Più lineare, salvo una pausa nel biennio 1998-1999, la storia di Arnaldo – Clinica Gastronomica a Rubiera, che con l’edizione 2026 entra in una nuova fase di sospensione.

Anni 60

Gli anni Sessanta aprono un capitolo diverso nella storia Michelin italiana, un decennio in cui la guida comincia davvero a mappare il Paese e i suoi talenti. È il 1966 quando a Venezia debutta l’Harry’s Bar, destinato a diventare — forse — il più grande impero gastronomico mai costruito attorno a un ristorante. Nel 1970 conquista due stelle, che manterrà fino al 1989, per poi proseguire con una singola fino al 2000. Dal nuovo millennio in avanti, la sua storia si trasforma in una sorta di Odissea, terrestre e non solo, fatta di aperture, chiusure, espansioni e metamorfosi.

Nel 1967 la guida accoglie Filippino alle Eolie, un indirizzo che entrerà tra i più longevi e che ancora oggi continua la sua attività insieme al caratteristico hotel affacciato sul mare.

Due anni dopo, nel 1969, è la volta di Buca Sant’Antonio a Lucca: conquista la stella e la conserva fino al 1997. Volendo, si potrebbe aggiungere anche il breve ritorno della famiglia in guida grazie allo chef del ristorante Il Giglio, stellato dal 2019 al 2024.

E poi c’è La Caravella di Amalfi, già presente nella storica edizione del 1959. La sua è una doppia vita stellata: la prima dal 1969 al 1980 sotto la guida di Franco Di Pino; la seconda dal 1999 a oggi con Antonio, che ha riportato il ristorante tra le eccellenze della Costiera.

Anni 70

Gli anni Settanta segnano un passaggio decisivo nella storia Michelin italiana: dopo i dieci ristoranti a due stelle degli anni Sessanta (più uno in Ticino), il Paese entra in una fase di consolidamento e di nuove ambizioni. Eppure, tra i protagonisti di allora, c’è chi quella seconda stella la sfiora ancora oggi senza averla mai raggiunta: La Perla di Corvara. Una situazione che potrebbe cambiare presto, considerando che l’attuale chef, Simone Cantafio, le due stelle le ha già mantenute a lungo sull’isola di Hokkaido, in Giappone, prima di rientrare in Italia.

È proprio nell’edizione 1970 che la famiglia Costa conquista la sua prima stella, mantenendola per due annate. Bisognerà attendere il 2003 per rivederla, con Markus Wolfsgruber, anche se solo per un anno. Poi arriva Arturo Spicocchi, che la conserva fino al 2015; la riconferma nel 2016 con Nicola Laera, che prosegue fino all’edizione 2021. Dopo una pausa di un anno, dal 2023 la cucina passa all’attuale chef — calabrese di origini ma nato a Milano — che mantiene la stella ancora oggi.

Diversa la traiettoria di Dolada, a Plois d’Alpago: stellato dal 1972, conquista la seconda nel 1999 e la mantiene fino al 2002 Enzo de Prà, per poi tornare a una stella, che conserva tuttora con il figlio Riccardo.

Nel 1973 è Piero Bertinotti, con il ristorante Pinocchio a Borgomanero, a entrare in guida: la stella rimarrà fino al 2010 in attesa che il nipote Francesco Morano la riottenga. In Veneto, nello stesso anno, risponde La Vecchia Lugana, che resterà stellata fino al 2005 a Sirmione.

A metà del decennio nascono sotto una buona stella quattro ristoranti destinati a lasciare un segno profondo. Nel 1975 Guido a Costigliole d’Asti ottiene la prima stella; la seconda arriva nel 1984 e rimane fino al 1997. Dal 1998 il nome Alciati si sdoppia e si diffonde: dal Monferrato al Cuneese, da Santo Stefano Belbo con Lidia Vanzino e Luca Zecchin ai fornelli al Relais San Maurizio, fino a Serralunga d’Alba Villa Reale, passando per Pollenzo e Bra con Ugo Alciati e Savino Mongelli. In ciascuna sede, una stella stabile, identitaria, riconoscibile.

In Emilia-Romagna, proprio sul confine tra le due, il San Domenico inaugura la sua storia stellata, destinata a varcare anche l’oceano. Nel 1977 è già a due stelle, che mantiene fino al 1989. Segue un periodo con una sola stella fino al 1999, poi il nuovo secolo riporta il ristorante di Morini alla seconda, che conserva ancora oggi con i Marcattilii e nipote.

Nella vicina Romagna, a Castrocaro Terme, La Frasca ottiene la prima stella nel 1976 e la seconda nel 1986, mantenendola fino al 2011. Con il trasferimento a Milano Marittima e l’uscita di Gianfranco Bolognesi nel 2012, dopo 26 edizioni consecutive a due stelle, il ristorante torna a una sola, che conserverà fino al 2015.

E infine, un caso emblematico: nel 1978 nessun ristorante italiano aveva ancora raggiunto la terza stella. Oggi possiamo dire che quel traguardo è stato ampiamente superato da Da Vittorio. La famiglia Cerea, dopo la prima stella, dovette attendere diciotto anni per la seconda e altri dodici per la terza, conquistata nella nuova sede di Brusaporto. Una scalata lenta, costante, inesorabile.

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40 Anni di Tre Stelle Michelin italiane

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Quattro decenni che raccontano una storia fatta di costanza, rivoluzioni silenziose e famiglie che hanno trasformato la cucina in un’eredità culturale. Tra tutte, una brilla più a lungo: Dal Pescatore, a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova. Sono trentuno anni che il ristorante della famiglia Santini difende senza interruzioni il massimo riconoscimento. Era il 1996 quando Nadia Santini entrò nell’Olimpo delle Tre Stelle, affiancando Gualtiero Marchesi ed Ezio Santin, che poi si sarebbero fermati rispettivamente a undici e sette anni. Oggi Nadia è affiancata dal figlio Giovanni, e insieme rappresentano l’unico caso italiano di continuità assoluta, ulteriormente rafforzata dalla stella verde.

Subito dopo, un’altra donna segna la storia: Annie Féolde, originaria di Villeneuve-Loubet, la città natale di Escoffier. Ottenne la terza stella nel 1993, la perse nel 1995 e la riconquistò solo dopo una profonda ristrutturazione dell’edificio storico che ospita Enoteca Pinchiorri a Firenze. Da vent’anni, dal 2004, la sua terza stella non è più in discussione.

Il primo uomo tra gli attuali Tre Stelle arriva nel 2003: Massimiliano Alajmo, allievo di Marc Veyrat, allora considerato il miglior chef del mondo. Tornato a casa, vicino Padova, Alajmo prende in mano la cucina de Le Calandre, già stellata grazie al lavoro della madre Rita Chimetto tra il 1992 e il 1995. Da allora, la sua terza stella resiste da ventitré anni.

Nel 2006 è la volta di un altro straniero d’adozione: Heinz Beck. Il tedesco, ormai figura centrale della gastronomia italiana, arriva dalle cucine del primo italiano a ottenere tre stelle all’estero: Heinz Winkler, altoatesino trionfatore nel 1981 al Tantris di Monaco, allora il più giovane Tre Stelle al mondo con i suoi 31 anni. Beck, invece, mantiene da ventuno anni le sue tre stelle a La Pergola del Waldorf Cavalieri Hilton di Roma.

Una storia a parte è quella della famiglia Cerea. Dopo una lunga permanenza a due stelle nel centro di Bergamo, raggiungono la terza nel 2010 nella nuova sede di Brusaporto, dove il riconoscimento viene confermato da diciassette anni. Il loro percorso è un crescendo: prima stella nel 1978, seconda dopo diciotto anni, poi quattordici anni di attesa prima del salto nell’élite.

Tra le donne, spicca anche Luisa Valazza, che con Il Sorriso in provincia di Novara ha mantenuto le tre stelle per quindici anni. Il ristorante raggiunse il vertice nel 1998, rimanendovi fino al 2012, quando cedette il passo a una nuova figura piemontese: Enrico Crippa.

Con Piazza Duomo ad Alba, sostenuto dalla famiglia Ceretto, Crippa ha collezionato quattordici edizioni di Tre Stelle, a cui si è aggiunta di recente anche la stella verde. La sua ascesa fu rapidissima: due stelle, poi tre, in un percorso quasi fulmineo.

Nel 2012 arriva anche il traguardo di Massimo Bottura, che con l’Osteria Francescana non solo conquista le Tre Stelle, ma raggiunge per due volte il vertice dei 50 Best Restaurants. Anche qui la Stella Verde in più, mentre nel B&B Casa Maria Luigia siamo a 5 Luxury, l’unico Tre Chiavi del Nord Italia esclusa Venezia.

Infine, Niko Romito: dodici anni di Tre Stelle che hanno portato l’Abruzzo nell’élite mondiale, creando un divario enorme tra il suo ristorante e il resto della scena regionale dal 2014 in poi.

2018: l’inizio della stagione dei “nuovi Tre Stelle”

Il 2018 è l’anno in cui tutti si chiedono se finalmente arriverà un nuovo Tre Stelle. Alcuni chef vengono invitati a cucinare alla presentazione ufficiale, tra cui Norbert Niederkofler, già celebrato come miglior chef mitteleuropeo dai 19/20 del GaultMillau. Quando la Michelin lo promuove anche alla terza stella, rimane sinceramente esterrefatto. Da quel momento si apre una stagione irripetibile: un nuovo Tre Stelle ogni anno, con l’ingresso di nuove regioni. Una corsa che solo il Covid riuscirà a interrompere nel 2021 e 2022.

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Questi i nuovi ingressi sulla Guida Michelin 2027 Italia

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Nuovi indirizzi Michelin 2027

Aprile
Il Cigno Mantova

Sant’Agostino Piacenza
Orso Grigio Cavalese (Tn)
Nomos Ante Roma
Enoteca Cavour 313 Roma
Sakeya Milano
Osteria dell’Unione Treiso (Cn)
Insieme dal Clandestino Torino
Q.B.Bistrò Cuneo
Marchese Torino

marzo
Cura Cucina Contemporanea Marina di Davoli (Cz)
Gustificio Carmignano di Brenta (Pd)
Inka Verona
Sushi Matsu Omakase Milano
Le Fucine Gourmet Buttrio (Ud)
Olio Fishbar Saronno (Va)
Casa Marconi Crodo (Vb)
Blanco Osteria da Fabio Siderno

Casa Celesia Oleggio (No)
Altatto Milano

Febbraio
Casa Romano Alzano Lombardo
Nero&Oro Napoli

Coro Orvieto

The Tasting Room by Marcello Corrado Merano

La Piazzetta Lake Como Cernobbio
Deschevaliers Napoli
Trattoria del Bollito Alba

Il Frate Urgnano

Gasthaus Lamm San Martino in Passiria
Bottega del Re Genova

Gennaio

I Mori Concesio (Bs)
Terracotta Belluno

Castel Flavon Haselburg Bolzano

Osteria Erbaluce Cesenatico (Fc)
Barlèsh Montevarchi (Ar)
Peculiare Restaurant Aversa (Ce)
Cinque Foglie Battipaglia (Sa)
Dabbanna Modica (Rg)
CR21 Palermo
Badalamenti Cucina e Bottega Palermo

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40 Anni con le Tre Stelle Michelin in Italia dal 1986 al 2026

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I 12 Apostoli Verona
Giorgio Gioco 1959-1968* 1969-1970** 1971-1972* 1973-1984** 1985-1993*

Perbellini Isola Rizza (Vr) Giancarlo Perbellini 1996-2001* 2002-2015**
Mauro Buffo 2019-2023*
Giancarlo Perbellini 2025-2026***

Gualtiero Marchesi Milano, dal 1994 Gualtiero Marchesi – L’Albereta Erbusco (Bs)
Gualtiero Marchesi 1978* 1979-1985** 1986-1996*** 1997-2008**

Da Vittorio Bergamo, dal 2004 Brusaporto (Bs) Enrico e Roberto Cerea 1978-1995* 1996-2009** 2010-2026***

Antica Osteria del Ponte Cassinetta di Lugagnano (Mi)
Ezio Santin 1980* 1981-1989** 1990-1996*** 1997-2009**

Al Sorriso Soriso (No) Luisa Marelli Valazza 1982-1985* 1986-1997** 1998-2012* 2013-2019 2020-2026*

Dal Pescatore Canneto sull’Oglio (Mn) Nadia Santini, dal 2001 Nadia e Giovanni Santini
1982-1987* 1988-1995** 1996-2026***

Enoteca Pinchiorri Firenze Annie Feolde, dal 1996 Annie Feolde e Italo Bassi, dal 2012 Italo Bassi e Riccardo Monco, dal 2016 Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina
1982* 1983-1992** 1993-1994*** 1995-2003** 2004-2026***

Don Alfonso 1890 Massa Lubrense (Na) Alfonso Iaccarino, dal 2005 Alfonso ed Ernesto Iaccarino
1986-1990* 1991-1996** 1997-2001*** 2002-2022** 2025-2026*

Le Calandre Rubano (Pd) Rita Chimetto Alajmo 1992-1995 Massimiliano Alajmo
1992-1996* 1997-2002** 2003-2026***

Villa Crespi Orta San Giulio (No)
Natale Bacchetta 1994-1998*
Antonino Cannavacciuolo 2004-2006* 2007-2022** 2023-2026***

Perbellini Isola Rizza (Vr) Giancarlo Perbellini 1996-2001* 2002-2015**
Casa Perbellini Verona Giancarlo Perbellini 2016-2024** 2025-2026***

Uliassi Senigallia (An) Mauro Uliassi 1996-2008* 2009-2018** 2019-2026***

La Pergola dell’Hotel Cavalieri Hilton, dal 2009 La Pergola del Rome Cavalieri Hotel Waldorf Astoria Roma Heinz Beck
1998-2000* 2001-2005** 2006-2026***

St.Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina Alta Badia San Cassiano (Bz) Norbert Niederkofler
2000-2006* 2007-2017** 2018-2023***
Atelier Moessmer Brunico (Bz) Norbert Niederkofler 2024-2026***

Quattro Passi Massa Lubrense (Na) Antonio Mellino, dal 2020 Fabrizio Mellino
2001-2011* 2012-2023** 2024-2026***

Osteria Francescana Modena Massimo Bottura 2003-2005* 2006-2011** 2012-2026***

Reale Rivisondoli (Aq), dal 2012 Castel di Sangro (Aq) Niko Romito 2007-2008* 2009-2013** 2014-2025***

Piazza Duomo Alba (Cn) Enrico Crippa 2007-2009* 2010-2012** 2013-2026***

Le Robinie Montescano (Pv) 2010*
Devero Ristorante dell’Hotel Devero Cavenago di Brianza (Mb) Enrico Bartolini 2011-2013* 2014-2016**
Enrico Bartolini – Mudec Milano Enrico Bartolini 2017-2019** 2020-2026***

La Rei del Boscareto Resort Serralunga d’Alba
Chen Shiqin/Giampiero Vivalda 2012-2013*
Marco Forneris 2014*
Pasquale Laera/Antonino Cannavacciuolo 2015-2018*
Alberto Bai/Fabrizio Tesse 2019-2021*
La Madernassa Guarene (Cn) Michelangelo Mammoliti 2020-2022**
La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti (Cn) 2024-2025** 2026***

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I Consigliati Espresso 2026 con un Cappello 14/20

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Val d’Aosta
Pierre Alexis 1877 Courmayer
La Clusaz Gignod
La Chandelle – Hotel Hermitage Valtournenche
Café Quinson Morgeux
Baita Ermitage Courmayer
Il Balivo Ayas
Le Bourg Fénis

Piemonte

Alessandria
La Fermata
Degusteria Forlino Tortona
Da Manuela Isola Sant’Antonio
Cantine del Gavi
Accademia Ristorante Casale Monferrato

Anna Ghisolfi Tortona
Osteria Billis Tortona

Asti
Ca’ Vittoria Tigliole d’Asti

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i 300 Espresso 2026

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Espresso 2026 Top 300

Valle d’Aosta
Paolo Griffa al Caffè Nazionale 17
Vecchio Ristoro 17
Le Petit Bellevue Cogne 17

Piemonte

Alessandria
Cacciatori Cartosio 15,5

Asti
Locanda del Sant’Uffizio Penango 18
Del Belbo Da Bardon San Marzano Oliveto 15,5

Biella
Il Patio Pollone 16,5

Cuneo
Antica Corona Reale Cervere 19,5
Piazza Duomo Alba 19
Il Centro Priocca 18,5
La Rei Natura By Michelangelo Mammoliti Serralunga d’Alba 17,5
Guido Ristorante Serralunga d’Alba 17,5
Borgo Sant’Anna Monforte d’Alba 17,5
All’Enoteca Canale 17,5
La Ciau del Tornavento Treiso 17
Locanda del Pilone Alba 16,5
Osteria Arborina La Morra 16,5
Trattoria Marsupino con camere 1901 Briaglia 16
Ristorante 21.9 Piobesi d’Alba 16

Novara
Villa Crespi Orta San Giulio 20
Al Sorriso Soriso 17

Torino
Casa Vicina 16,5
Trattoria Zappatori Pinerolo 16,5
Carignano Torino 16
La Credenza San Maurizio Canavese 16

Vercelli
Christian e Manuel 16,5

Liguria

Imperia
Casa Buono Ventimiglia 17,5
Sarri 17
La Conchiglia Taggia 16
Corallo Vallecrosia 15,5
Marco Polo 1960 Ventimiglia 15,5

Genova
Botanico 16
Il Marin 16
La Brinca Ne 15,5

Savona
A Spurcacciun-a 17
Hotel Palazzo Vescovile – Vescovado Noli 16
Machettö Pietra Ligure 15,5

Lombardia

Bergamo
Da Vittorio Brusaporto 19
Villa Elena 17,5
Contrada Bricconi Oltressenda Alta 17
Collina Almenno San Bartolomeo 17
Il Saraceno Cavernago 17
Zù Riva di Solto 17
Casa Romano Alzano Lombardo 16,5
LoRo Trescore Balneario 16,5
Lio Pellegrini 15,5

Brescia

Villa Feltrinelli Gargnano 18,5

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Le 150 Cantine Selezionate da Wine Spectator in vista di Vinitaly 2026

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Classic
ALTESINO
ANSELMI
ARGIANO
ARGIOLAS
ARNALDO CAPRAI
ARPEPE
BANFI
BELLAVISTA
BENANTI
BERLUCCHI FRANCIACORTA
BERTANI
BIONDI-SANTI TENUTA GREPPO
BISCI
BORGO DEL TIGLIO

BOSCARELLI
BRAIDA DI GIACOMO BOLOGNA
CANALICCHIO DI SOPRA
CANTINA TERLANO
CAPRILI
CARPINETO
CASANOVA DI NERI
CASTELLO DELLA SALA
CASTELLO DI ALBOLA
CASTELLO DI MONSANTO
CASTELLO ROMITORIO
CAVALLOTTO
CERETTO
COGNO
D’ANGELO
DAL FORNO ROMANO
DUCA DI SALAPARUTA
ELENA WALCH
ELIO ALTARE
EREDI FULIGNI

FATTORIA LE PUPILLE
G.B. BURLOTTO
GAROFOLI
GIACOMO BORGOGNO & FIGLI
IL POGGIONE
ISOLE E OLENA
J. HOFSTÄTTER
JERMANN
LE MACCHIOLE
LUIGI BAUDANA – G.D. VAJRA
LVNAE BOSONI
MARCHESI DI GRESY
MARCO FELLUGA – RUSSIZ SUPERIORE
MASSOLINO VIGNA RIONDA
NINO FRANCO
ODDERO PODERI E CANTINE
PASSOPISCIARO
PIO CESARE
PIRA CHIARA BOSCHIS
PRODUTTORI DEL BARBARESCO
RATTI
RICASOLI
ROAGNA
ROCCA DELLE MACÌE
SAN LEONARDO
SANDRONE
SELLA&MOSCA
SIRO PACENTI
ST. MICHAEL-EPPAN WINERY
TABARRINI
TEDESCHI
TENUTA DELLE TERRE NERE
VALDICAVA
VIE DI ROMANS
VIETTI

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Fra le novità Michelin 2027 si intravedono già nuove Stelle e qualcuna torna

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Con l’arrivo di marzo salgono a trenta i ristoranti che conquistano la nuova entrata nella prossima guida cartacea 2027. Le recensioni sono già disponibili in anteprima online: un assaggio che, in vista della presentazione di novembre, lascia intravedere possibili upgrade — dalla Stella Verde al Bib Gourmand, fino alla più ambita Stella Michelin.

A gennaio 2026 le prime dieci novità si distribuivano tra Romagna, Sicilia, Campania, Toscana, Alto Adige, Veneto e Lombardia. Con febbraio si sono aggiunte Liguria, Piemonte e Umbria, mentre negli ultimi giorni hanno fatto il loro ingresso anche Calabria e Friuli. Un mosaico che si compone lentamente, regione dopo regione.

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Trattoria Contemporanea Stella Michelin Lomazzo (Co) pranzo da 30 €

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Quando a fare da guida sono l’ossessione e la perseveranza, le possibilità diventano infinite

Trattoria contemporanea e la rivoluzione della cucina collettiva

Trattoria contemporanea ridefinisce il concetto tradizionale di leadership in cucina ponendo al centro della scena il valore del gruppo e della pluralità.
In un’epoca in cui la cultura dell’individualità è predominante, il ristorante celebra l’importanza del collettivo sovvertendo le dinamiche tipiche del settore.
A fare da protagonista non è un singolo Chef, ma una squadra di professionisti che collaborano in sinergia; quattro talenti dell’arte culinaria, insieme ad un abile Maître di sala. Una gestione condivisa, fortemente voluta dagli Chef e dai Founder, complici di un rapporto dove l’apertura e la fiducia reciproca sono alla base di tutto.

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Michelin: 2 Stelle dal 1969 in attesa della terza

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Guida Michelin Italia 1969 XIV Edition

Da 141 * a 145 */**

Promossi 27
re-entry Taverna La Fenice Venezia, Buca di Sant’Antonio Lucca, Cecco Pescia (Pt), Sirenetta Pescara
Bocciati 13

** (10)
Villa Sassi Silvio Rivolta Torino +1
Rocca Camogli (Ge) Frazione Ruta +1
Trattoria della Santa Nino Bergese Genova (Ge) +1
Santamaria Rapallo (Ge) +1
Pesce d’Oro Carlo Visconti Sanremo (Im) +1
Gourmet Alberto Alemagna Patron Milano +1
Antico Martini Emilio Baldi Patron Venezia +1
I 12 Apostoli Giorgio Gioco Verona +1
Fini Guido Reggiani e Giorgio Fini Modena +1
Sabatini Vincenzo Firenze +1

* (145)

Valle d’Aosta (1)
Parisien Saint Vincent (Ao)

Piemonte (14)
Savona (Cn)
Taverna del Pittore Arona (To)
La Maiana Avigliana (To)
Taverna del Ricetto Candero (Vc)
Tre Re Castellamonte (To)
La Posta Cavour (To)

Giardino Da Felicin Monforte d’Alba (Cn)
La Meridiana Novara (No)
Da Pietro Ovada (Al)
Nazionale Rivoli (To)
Rosa d’Oro Da Armando San Gillio (To)
Gran Baita Savignano (Cn)
Al Gatto Nero Torino
Del Cambio Torino

Liguria (9)
Cucciolo Genova
Italia Genova
Serafino Genova
Salvo Cacciatori Imperia
Italia Lerici (Sp) new
Cabiria Loano (Sv)
La Mortola Mortola (Im)
Gambero Rosso Sanremo (Im)
Gino Vallecrosia (Im)

Lombardia (24)
Del Moro Bergamo
Maggiolina Besnate (Va)
Miramonti Caino (Bs)
Pianone Castagneta (Bg) new
Pianta Corsico Mi)
3 Ristori 3 Ganna (Va)
Kalckerin Garlate (Co)
Oreste Lecco (Co)
Da Pino Lenno (Co)
Del Sole Maleo (Lo) new
Riccione Milano
Alfio Cavour Milano
Boeucc Da Flavio Milano
El Gamba de Legn Milano
Giannino Milano
La Nos Milano
Osteria del Vecchio Canneto Milano
Romani Milano
San Vito da Lucco Milano
Savini Milano
Taverna del Gran Sasso Milano
Da Giulio Pavia
Miranda Riva di Solto (Bg)
Locanda dell’Isola Sala Comacina (Co)

Alto Adige (5)
Grifone Bolzano/Bozen

Elefante Bressanone/Brixen (Bz)

Völserhof Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern (Bz)
Andrea Merano/Meran (Bz)
Förstler Postal/Burgstall (Bz)

Veneto (16)
Villa Cipriani Asolo (Tv)
Belvedere Bassano del Grappa (Vi)
Al Foghèr Cortina d’Ampezzo (Bl)
Capannina del Boite Cortina d’Ampezzo (Bl)
Agnoletti Giavera (Tv)
Locanda Da Lino Pieve di Soligo (Tv)
Rifugio Monte Rua Torreglia (Pd)
Alfredo Treviso
Da Carletto Treviso
Colomba Venezia

Harry’s Bar Venezia

Locanda Cipriani Venezia
Peoceto Ristoro Venezia
Ristorante Da Nane Mora Malibram Venezia
Taverna La Fenice Venezia new
Ciccarelli Verona

Friuli Venezia Giulia (5)
Italia San Daniele del Friuli (Ud)
Boschetti Tricesimo (Ud)
Buffet Benedetto Trieste
Piccolo Trieste
Alla Vedova Udine

Emilia Romagna (17)
Della Rocca Bazzano (Bo)

Al Pappagallo Bologna
Cantoncino Bologna new
Cesarina Bologna
Guido Bologna
Hosteria Da Luciano Bologna

Tassi Bondeno (Fe)
Cantarelli Busseto (Pt)
Casali’s Hotel Cesena (Fo)
Tino Massa Lombarda (Ra)
Oreste Modena
Aurora Parma
Filoma Parma
Maddalena Ravenna new
Vecchia Rimini Da Giovanni Rimini (Fo)

Arnaldo Aquila d’Oro Rubiera (Re)
Tartufo Salsomaggiore Terme Pr)

Continua a leggereMichelin: 2 Stelle dal 1969 in attesa della terza