new 3 Pani 2027 Mauro Petronella Bakery Altamura (Ba) Panificio Settecroste Galatina (Le) Forno di Lambrate Milano Tondo Forno Radicale Milano
Premi Speciali 2027 Panificio dell’anno Pezz de Pane Frosinone Roberta Pezzella Panificatore emergente Massimo Ingegni Ingrano Forno Artigianale Mercatello sul Metauro (Pu) La Novità dell’anno Le Lucciole di Lucca Giulia Foppoli Pane e territorio Ilo Pane Pensiero Vercelli Luca Giannino
Panificatori che hanno fatto la storia Premio 40 anni Gambero Rosso Gabriele Bonci Panificio Bonci Roma Davide Longoni Pane Milano Ezio Marinato Marinato Cinto Caomaggiore (Ve) Eugenio Pol Vulaiga Fabello (Vc)
Pane e Panettieri Gambero Rosso 2026
new 3 Pani 2026 Ribotta Barge (Cn) Tocio di Giulia Busato Noale (Ve) Farina del mio sacco Atessa (Ch)
3 Pani 2026
Valle d’Aosta Le Coin Du Pain Saint Christophe (Ao)
Piemonte Panetteria Ribotta Barge (Cn) new Panetteria Fagnola dal 1923 Bra (Cn) Cuore di pane bio Cabella Ligure (Al) Vulaiga Fobello (Vc) Marcarino Roddino Roddino (Cn) Grano – Fornai in Fermento Santena (To) Ficini Torino Perino Vesco Torino Luca Scarcella Torino Spoto Bakery Torino
Lombardia Cerere – L’Atelier del Pane Triuggio (Mb)
Il vino è da sempre uno dei temi più battuti dalle guide internazionali, forse il più frequentato in assoluto. Anche ristoranti e hotel non scherzano, ma per loro la voce più autorevole resta la Michelin, che dopo aver rivoluzionato il mondo con stelle e chiavi, ora debutta con un nuovo criptogramma: le Uve. Una scala di segnalazioni – uno, due e tre Uve – che introduce un cambio di prospettiva significativo: non più solo tavole e ospitalità, ma i Domaines e i loro terreni.
Se finora il discorso appariva chiaro parlando di ristoranti e alberghi, questa nuova pubblicazione sposta il fuoco sui suoli, sulle parcelle, sulle denominazioni. E non poteva che partire dalla Bourgogne, la regione-simbolo, che farà da apripista a un’imminente edizione dedicata a Bordeaux. Nessun dilemma cromatico: da Beaune in giù si piantano solo Chardonnay e Pinot Noir, bianco e rosso assicurati.
La Michelin, questa volta, non chiede bottiglie, non valuta annate, non entra nel merito dei prezzi. Per gli addetti ai lavori è quasi una rivoluzione: niente campioni da inviare, niente degustazioni in anteprima. Conta il luogo, la sua storia, la sua identità. E infatti i primi “tre Uve” bourguignonne sono nove: cinque dalla Côte de Nuits, quattro dalla Côte de Beaune, con la presenza dell’unica vigneronne premiata.
L’Italia, a questo punto, non dovrebbe tardare a rivelare i suoi Domaines. E il gioco delle ipotesi è inevitabile: sarà la Toscana, con Montalcino in testa? Oppure il Piemonte, con Langa e quindi Barolo e Barbaresco? Intanto, dalla Francia resta da celebrare la Champagne, che con il suo Metodo Classico è destinata a recitare un ruolo centrale che va oltre al rosso e bianco.
I numeri raccontano la portata del progetto: 94 produttori selezionati, di cui 62 premiati con almeno un’Uva e 32 semplicemente segnalati. Le “due Uve” sono 20, mentre le “tre Uve” arrivano a 33. Una mappa che, come già accade per ristoranti e hotel, fotografa un mondo di eccellenze spesso molto costose. Resta da capire se, come per la ristorazione, nascerà anche un equivalente dei Bib Gourmand del vino.
Era tutto pronto: l’idea, il concept, l’immagine coordinata, la squadra, il progetto degli interni. Era stato aperto anche il cantiere. Poi il resto è noto: lockdown e conseguente interruzione di tutte le attività. Un lungo periodo di quarantena che ha letteralmente “messo in gabbia” l’energia dei giovani protagonisti di questa nuova realtà, frenando brutalmente il percorso intrapreso. Oggi per loro non si parla di rinascita, ma di nuova alba. Una sfida post-Covid19 combattuta con l’ottimismo (non senza esperienza) della gioventù.
Martedì 21 luglio verrà presentata la nuova 50 Top Pizza 2026. Come ogni anno, l’attesa è palpabile: le classifiche mondiali già pubblicate non fanno che aumentare la tensione verso una classifica che, con le sue posizioni, rimescola gli spicchi assegnati, scopre nuovi talenti e anticipa gli aggiornamenti previsti per settembre.
La promessa, come sempre, è quella di una Pizz of the Pizz a inizio settembre che nascerà dalla somma delle due. Ma prima di arrivare a quel momento, da fine luglio a tutto agosto ci godremo le novità rivelate direttamente dalla fonte. Intanto, vale la pena tornare a osservare come si erano mosse le acque a inizio anno, alla luce degli ultimi sviluppi internazionali.
Lombardia Abbazia di Sherwood Caprino (Bg) Caprino Bergamasco (Bg) Beer Garage Bergamo Birreria Cassina Merate (Lc) Consorzio Birre Milano Einmass Costa di Mezzate (Bg) Hop Skin Curno (Bg) La Belle Alliance Milano Lambrate Adelchi Milano Locanda del Monaco Felice Suisio (Bg) Moskito The Original Rock’n’Roll Pub Iseo (Bs) PicoBrew Station Milano Pivo La Birreria del Centro Bergamo Shallo Beer Shop Milano Rievoca Vimodrone (Mi) (per sidro)
Trentino Fuori Stile Riva del Garda (Tn) Leno Klandestino Rovereto (Tn) (per sidro)
Veneto Donkey Pub Albaredo di Vedelago (Tv) Taverna del Porto Padova The Drunken Duck Le Più Meglio Birre Quinto Vicentino (Vi)
Friuli Big Pub ‘n’ Shop Gemona del Friuli (Ud) MastroBirraio Trieste The Alibi Udine Urban Farmhouse Osteria della Birra Pordenone
Emilia Romagna Top of the Hops Imola (Bo) Arrogant Reggio Emilia (Re)
1 Ciacco Lab Parma 2 Magritte gelati al cubo Fidenza (Pr) (6) +4 3 Papalele Torino (2) -1 4 Gelateria Michel Peschici (Fg) (7) +3 5 Gelateria Liparoti Trapani ed Erice (3) -2 6 Gelateria Prossima Fermata Milano (8) +2 7 Quattrini Falconara Marittima (An) e Sirolo (An) (32) 8 Cremeria Capolinea Reggio Emilia (35) 9 Gelateria Pallini Seregno (Mb) e Verano Brianza (Mb) (10) +1 10 Gelateria Al Polo Parma (13) +3 11 L’albero dei gelati Seregno (Mb), Monza e Cogliate (Mb) (4) -7 12 Greed Frascati (Rm) (24) +12 13 GnomoGelato Milano (12) -1 14 Officine del Gusto Pignola (Pz) (17) +3 15 Gelateria della Passera Firenze (11) -4 16 Criollo Roma (40) +24 17 Ottimo! Torino (58) +41 18 Soban Valenza (Al) e Alessandria (5) (58) +40 19 Santo Musumeci Randazzo (Ct) 20 Gelateria Paolo Brunelli Senigallia (An) (9) -11 21 Manorossa Alba (Cn) (20) -1 22 Savà Santeramo in Colle (Ba) (60) +38 23 Chiara Spalluto Casalabate (Le) new 24 The Rag Atripalda (Av) (25) +1 25 Gelateria De’ Coltelli Pisa (14) -11 26 Rosamundi Roma new 27 Gelateria G&CO Tricase (Le) (21) -6 28 Artico Milano (15) -13 29 Siké Milazzo (Me) e Lipari (Me) (57) +28 30 Gelatina Genova (36) +6 31 Vero Milano, Bologna e Verona new 32 Supernatural Bologna new 33 Mokambo Ruvo di Puglia (Ba) (26) -7 34 Picchio Bracciano (Rm) (43) +9 35 Bun da Mat Santo Stefano Belbo (Cn) (34) -1 36 Zelato Roma (61) +25 37 Nivera Scicli (Rg) (79) +42 38 Latteria del Ringo Martina Franca (Ta) new 39 Di Matteo Torchiara (Sa) (23) -16 40 Mara dei Boschi Torino (30) -10 41 StéFrisk Bari new 42 Dolce Isernia (37) -5 43 Ciocolat Toscolano Maderno (Bs) (52) -9 44 Pachamama Chiavari (Ge) (27) -17 45 Stefano Ferrara Formassenza Roma new 46 MaCam Novara (90) +44 47 Mavé Roma new 48 Nughenè Bogliasco (Ge) (50) +2 49 Gelizioso Sarno (Sa) new 50 Pikko Verona (54) +4 51 Micama Avezzano (Aq) new 52 Bar Ettore Locri (Rc) (92) +40 53 Il Giubileo Riccia (Cb) new 54 100% Naturale Sestri Levante (Ge) e Chiavari (Ge) (46) -8 55 Cremeria Cecconi Arezzo new 56 Bar Dolce e Salato Gerace (Rc) (42) -14 57 Il Fenicottero Anguillara Sabazia (Rm) (95) +38 58 Rocco Naviglio Foggia (80) +22 59 Angelo Napoli Baronissi (Sa) new 60 I Vizi degli Angeli Matera (78) +18 61 Unika Cremeria Crema (67) +6 62 Insisto Savona new 63 Nano Labo Camalò di Povegliano (Tv) (16) -47 64 Buono Così – Gelateria Naturale Roma new 65 Gelati Radicali Ancona (51) -14 66 Gelasio Roma (59) -7 67 Morè Soverato (Cz) (47) -20 68 La Gourmandise Roma (18) +50 69 Makì Fano (An) (29) -40 70 I Fenu Cagliari (66) -4 71 Cremeria Aurelia Roma (68) -3 72 Idem Congelato Reggiolo (Re) new 73 Gelateria Crispini Spoleto (Pg) e Foligno (Pg) new 74 Gelato Contadino Bergamo new 75 Aria Torino new 76 Caprilli Gelateria Naturale Livorno (31) -45 77 C’era Una Volta Benevento new 78 Fiore di Latte Gradisca di Isonzo (Go) new 79 Lolla Gelato Bolsena e Viterbo new 80 Crivella Sapri (Sa) (62) -18 81 Sablé Bologna new 82 Fattoria Dassogno Rogeno (Lc) (75) -7
83 Zeno – Gelato e Cioccolato Verona (45) -38 84 Torcé Roma (64) -20 85 Ribera Brescia (84) -1 86 Gelateria Fisotti Otranto (Le) new 87 Otaleg! Roma (56) -31 88 Voglia di… San Benedetto del Tronto (Ap) (85) -3 89 Gelateria Minù Osio Sotto (Bg) new 90 Gelati d’Antan Torino new 91 Francis Brescia (72) -19 92 Lado Lab Trento (96) +4 93 Scilò Gelateria Contemporanea Chieti (83) -10 94 Timballo Udine new 95 La Bottega del Gelato Porto Mantovano (Mn) (76) -19 96 Esquimau Pordenone (99) -3
97 Sbrino – Gelatificio Contadino Firenze (48) -51 98 Cremeria Santo Stefano Bologna (22) -76 99 Il Gelato di Juri Pesaro new 100 Ambrogino Cantina Lattica Saronno (Va) new
escono dalla classifica rispetto al 2025
Trebottoni Gelateria Artigianale Reggio Calabria ex 28 Fior di Gusto Trento ex 100 Pastorino Calice Ligure (Sv) ex 98 de CORE Gelato Creativo Albano Laziale (Rm)ex 97 Précis pastrygelateria Monforte d’Alba (Cn) ex 94 Demetra – Gelateria Naturale Santa Maria degli Angeli (Pg) ex 93 Chantilly Moglia (Mn) ex 91 Bedussi Brescia ex 89 Oriolos Perfugas (Ss) ex 88 Alimento Brescia ex 87 Gelato d’essai Roma ex 86 Ribera Gelato Brescia ex 84 Raro Cremeria Soncino (Cr) ex 82 Moou Torino ex 81 Gnam Gnam Padova ex 77 Gelida Voglia Grottaglie (Ta) ex 74 Gelati Tonino Tropea (Vv) ex 73 Pichi – Laboratorio artigianale di gelato naturale Iglesias (Su) ex 71 Fatamorgana Roma ex 70 Gelatteria San Genesio (Pv) ex 69 Sbrino Ravenna ex 65 Gentile Bari Verona ex 55 Dondoli San Gimignano (Si) ex 53
Fa caldo, anzi si scoppia, ma gli aggiornamenti sui migliori ristoranti del mondo per carta dei vini arrivano puntuali come sempre. E mentre aspettiamo che le temperature si decidano a scendere, annotiamo le insegne italiane che continuano a fregiarsi dei prestigiosi Glass di Wine Spectator. Se non altro, la notizia può offrire un piccolo refrigerio.
Nel firmamento dei riconoscimenti spiccano solo due nuove stelle globali: il Grand Award, il più importante e raro, va quest’anno a Berria di Madrid e al Caruso’s di Montecito, in California. In Italia, invece, tutto immutato: restano sei i ristoranti che detengono il massimo riconoscimento. In testa Enoteca Pinchiorri a Firenze, seguita da La Pergola a Roma, La Ciau del Tornavento nel cuore del Barbaresco, l’Antica Bottega del Vino a Verona con gli Storici dell’Amarone, il Poeta Contadino ad Alberobello e Cracco in Galleria a Milano.
Il vero zoccolo duro, però, resta quello dei Best of Award of Excellence, i celebri “due Glass”. Qui la geografia italiana si fa interessante: ricordiamo che solo 12 locali nel Lazio, 10 in Toscana, 6 in Veneto e Piemonte, 5 in Sicilia, 4 in Campania, 2 in Liguria ed Emilia-Romagna, e un solo rappresentante per Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Puglia e Sardegna, risultano selezionati. Dispiace invece per le Marche, che quest’anno salutano il Palmares con l’uscita de La Gioconda di Gabicce, scivolata da due Glass a zero. Resta in lista solo il locale dei Bizzarri a Rubiera.
La buona notizia arriva dai 14 nuovi ingressi italiani, che si aggiungono ai circa quattromila premiati nel mondo. Un dato che porta l’Italia sul podio globale con 53 insegne, dietro al Canada (152) e al Messico (64). Quattordici ingressi, dunque, a fronte di sette esclusioni.
Sulla Via Emilia, nonostante una perdita quasi tutta romagnola, arriva una nuova bandierina da Milano: Al Baretto Sant’Ambrogio. In Lombardia entra anche L’Aria del Mandarin Oriental Lake Como, mentre Verona rafforza la propria offerta con Iris. Tra Bardolino e Valpolicella fa il suo ingresso, meritatissimo, La Casa degli Spiriti di Costermano, con una vista che da sola vale il viaggio.
Dalla Toscana arrivano due novità: Bistrot Forte dei Marmi, direttamente sulla spiaggia, e Gastone a Firenze, ma perde Tabasco N.6 a Calcinaia in provincia di Pistoia. A Dobbiaco, a pochi chilometri dal confine austriaco, Hebbo conferma la sua vocazione di enoteca di charme all’interno del Glamping & Chalets affacciato sul lago. In Piemonte, nella sottozona di La Morra, entra La Corte chez Stefano Chiarlo.
Il Lazio aggiunge Achilli al Parlamento a Roma e Nando al Pallone a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, entrambi con due Glass. La Sicilia risponde con St. George a Taormina, dove Heinz Beck fa il bis, e con Principe di Belludia a Noto. A fronte di queste due novità, però, l’isola perde Porto Marino Da Salvo a Siracusa. Il Piemonte registra l’uscita di Del Cambio a Torino e di LeBolle a Stresa, compensate da una sola new entry.
Colpo duro per Bellagio e per la Lombardia: spariscono dai Glass sia Salice Blu sia Aperitivo Et Al Wine Bar.
Tra le insegne premiate con un solo Glass entrano quest’anno Dulcis in Fundo a San Gimignano e San Babylon a Roma.