Agosto, Guida mia non ti conosco, Michelin non va in ferie
Sono quindici le nuove entrate del mese di agosto 2026 che confluiranno nella Guida Michelin 2027, attesa in versione cartacea a Piacenza giovedì 12 novembre. Un aggiornamento che arriva proprio mentre i diretti interessati rientrano dalle vacanze, e che questa volta porta con sé un elemento inedito: il ritorno di alcuni “soliti noti”, re-entry che fanno sperare in ulteriori ripescaggi futuri, magari dovuti a dimenticanze, fattori imponderabili o cambi di guida, più che a veri stravolgimenti strutturali.
Essere pubblicati sulla Rossa, oggi, è diventato un traguardo sempre più improbabile: anche ristoranti solidi, riconosciuti e funzionanti alla perfezione possono restare fuori. Rientrare, poi, è quasi impossibile. Eppure, proprio questo è accaduto a Tuccino di Polignano a Mare, da sempre considerato il miglior ristorante di pesce d’Italia. Era scomparso dalla Michelin nel 2011 per un errore d’ufficio nella compilazione della scheda, nonostante fosse presente in tutte le guide nazionali con punteggi elevati e nonostante molti si aspettassero una stella. Ora, con il nuovo ingresso, la possibilità della promozione non è solo riaperta: è spalancata.
Dal ristorante pugliese, il patron Pasquale e tutta la famiglia — allargata e comprensiva del Fish Manager Vito Mancini — confermano che l’unica novità è il cambio del menù: una scelta di piatti molto ampia e due percorsi degustazione, ormai diventati obbligatori per chi ambisce alla stella.
Soddisfatta anche Iside De Cesare, che vede entrare in Michelin il suo Terrae a Firenze. Il ristorante, riaperto dopo la pausa estiva e operativo solo la sera, punta chiaramente alla sua seconda stella. Non lontano, un’altra storia di ritorni: il celebre ristorante stellato del Lingotto di Torino, attivo dal 2008 presso Eataly, sarebbe tornato alla sua sede originaria a Ivrea.
A Roma, Carlo Cracco — che non ha bisogno di presentazioni — entra con il suo Viride, mentre lascia definitivamente Castrocaro. Tra le novità agostane compare anche Balzi Rossi, che rientra con il nuovo chef.
Busto Arsizio si conferma una delle località più dinamiche: a giugno era arrivato Deg, ora ad agosto appena passato entra anche Gustoo, guidato dallo chef romeno Vasile Dumitroae. Arrivato in Italia nel vicino Comasco, ha iniziato da zero nel mondo della ristorazione, passando dalla pizza alla cucina contemporanea. Il locale, in pieno centro e a pochi chilometri da Malpensa, prima del Covid proponeva anche pizze gastronomiche solo la sera realizzate con la stessa materia prima dei piatti, in particolare i crudi di pesce. Oggi non mancano le proposte di carne, sempre eccellenti e ben presenti tra i secondi. A pranzo business lunch con altro menù del giorno.
A chi andrà la stella? Difficile dirlo. Da una parte c’è chi predilige il percorso fisso, dall’altra chi propone solo la carta. Nel caso di Gustoo, se il cliente vuole assaggiare più piatti, la cucina ridimensiona le porzioni in modo sartoriale, lasciando spazio anche al dessert. L’ardua sentenza spetta alla Michelin, che finora sembra prediligere percorsi da circa dieci portate, pochi coperti e tavoli rotondi ben distanziati.
Completano il quadro altre nuove entrate: due a Torino, quattro a Roma e provincia, due in Puglia (con anche Monopoli), Milano e provincia di Bergamo, e una in provincia di Vicenza.
