Nuovi locali Michelin Italia di Luglio, qualcuno fa il bis e c’è pure il tris

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Luglio porta con sé quindici nuove entrate italiane nella Guida Michelin, in attesa della presentazione ufficiale dell’edizione 2027 prevista a novembre a Piacenza. Un mese vivace, che parla soprattutto romagnolo: il riminese continua a muoversi, con Borgo San Giuliano che accoglie il terzo locale firmato Canzian, mentre a Torriana torna alla ribalta Casa Gasperoni, guidata oggi da Giuseppe, già stellato. Una coppia di nomi che ormai sembra giocare in casa quando si parla di novità sulla Rossa.

Pochi chilometri più a nord di dove avverrà la presentazione, verso Cremona, è invece Lorenzo Barbieri a rompere il ghiaccio: il suo Ginkgo riporta in Guida la cucina italiana, dopo anni in cui la città del Torrone e di Stradivari era rappresentata soltanto da un indirizzo giapponese.

La Basilicata festeggia un doppio ingresso: Aroma e Radino Wine Bistrot a Matera, un’ insegna di questi potrebbe anche ambire alla stella in autunno. E non è l’unico caso di chef che, dopo aver visto molte stelle, decide di mettersi in proprio: Simone Tricarico ha aperto Thelema nel milanese, dalle parti di Caggiano, portando con sé un bagaglio di esperienze importanti.

Si va sul sicuro anche a Fiumicino, dove il Bistrot di Pascucci Mare entra tra le novità di luglio. E cresce la presenza in Guida di Stefano Zanin, che aggiunge una nuova tavola a Lonato del Garda.

Il mese porta anche indirizzi che valorizzano l’ospitalità: dai Dammusi di Cala Creta a Lampedusa, immersi nel Mediterraneo, a Lisander a Malgrate, sul Lago di Como, sponda dei Promessi Sposi.

Chiudono il quadro Terra Arsa a Foggia, Ausa a Isernia, Osteria Stella Masone in Liguria, Partage a Rivarolo Canavese e Entroterra – Trattoria Sostenibile a Teramo. Un mosaico di nuove insegne che conferma quanto la Michelin continui a scandagliare l’Italia con attenzione, mese dopo mese, in attesa del grande appuntamento di novembre.

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Questi i nuovi ingressi sulla Guida Michelin 2027 Italia

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Nuovi indirizzi Michelin 2027

Il Ginkgo  CREMONA 
MARE Bistrot FIUMICINO (Rm)
Osteria Terra Arsa FOGGIA 
Ausa ISERNIA 
Borgo Cala Creta-Giardino Arabo LAMPEDUSA (Ag)

Tavola MoS – Stefano Zanini LONATO DEL GARDA (Bs)
Lisander MALGRATE (Lc)
Osteria Stella MASONE (Ge)

Aroma MATERA
Radino Wine Bistrot MATERA
Casa Gasperoni POGGIO TORRIANA (Rn)

La Marianna RIMINI 
Partage RIVAROLO CANAVESE (To)
Thelema – Maison de Cuisine SAN VITO (Mi)
Entroterra Trattoria Sostenibile TERAMO 

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Quasi 500 indirizzi sulla sabbia e sulla roccia che vanno oltre a Ferragosto

Qualcuno la chiama ristorazione balneare. E, a ben vedere, non ha tutti i torti. Per decenni le guide gastronomiche hanno rivolto lo sguardo quasi esclusivamente ai ristoranti dell’entroterra: locali aperti tutto l’anno, sale interne, cucine strutturate. Il mare, invece, restava sullo sfondo, come se la ristorazione in riva alle onde fosse un fenomeno stagionale, marginale, quasi folkloristico.

Poi basta aprire l’app CucinaMare – giunta alla sua terza edizione – per rendersi conto che quel mondo sommerso non solo esiste, ma pullula di indirizzi vivaci, contemporanei, spesso aperti 365 giorni l’anno, a pranzo e a cena, con crostacei e bollicine come linguaggio comune. Le regioni alpine restano fuori per ovvie ragioni – Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino e Alto Adige – ma le isole entrano in scena con forza, contribuendo a un totale che supera i 460 locali censiti.

Ed è qui che accade qualcosa di inatteso: le località considerate “minori” si ravvivano, compaiono segnalazioni sorprendenti, spesso inaspettate persino per gli stessi gestori, abituati a sognare la Michelin e per il momento non si vantano su Instagram. Una guida del genere, probabilmente, la Rossa non la farà mai, nonostante abbia appena ampliato il proprio raggio d’azione ai vini, oltre che agli hotel e ai ristoranti. Ma CucinaMare, nel suo percorso, non rinuncia a includere i grandi nomi: dalle tre stelle di Uliassi a Senigallia al due stelle di Gennaro Esposito a Vico Equense, pur non essendo direttamente sul mare, fino alla costellazione delle insegne a una stella.

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Tre Foglie 2026-2027 Gambero Rosso Oli d’Italia

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Tre Foglie 2026/2027 tra 11 e 20 euro

DI peranzana Monocultivar Peranzana 2025 Di Molfetta Frantoiani Puglia
Heros Monocultivar Frantoio 2025 Frantoio Oleario Francesco Santinelli Lazio
Sabina Dop 2025 Roberta Marcoaldi Lazio Leccino
Vigoroso Monocultivar Coratina 2025 Frantolio Acri Calabria

Tre Foglie 2026-2027
I migliori oli di oliva italiani Gambero Rosso
Più di 30 euro

Piemonte
Olio Smeraldo Bio 2025 Agricola Agorà Trino (Vc) Leccino
Monocultivar Leccio del Corno 2025 Oliveti Giachino Front (To)

Liguria
Monocultivar Razzola 2025 Belfiore Magra (Sp) Da 26 a 30 euro
Pria Grossa Monocultivar Colombaia 2025 Varigotti (Sv) Domenico Ruffino

Lombardia
Monocultivar Casaliva 2025 Comincioli Puegnago del Garda (Bs)
Tondello Dop Laghi Lombardi 2025 Olio Gaiatto Frantoio Perledo (Lc)

Veneto
Dop Veneto Valpolicella 2025 La Contarina Illasi (Vr) Grignano
Fioi 2025 Frantoio Famiglia Orlandi Illasi (Vr) Grignano
Monocultivar Grignano 2025 Frantoio Bonamini Illasi (Vr) Da 26 a 30 euro
Selezione Premium 2025 Colle d’Oro sul Lago Palazzuolo di Sona (Vr) Frantoio
Riva Jacur Blend 2025 Luciano Breda Sernaglia della Battaglia (Tv) Frantoio
Green Selection 2025 Frantoio di Cornoleda Cinto Euganeo (Pd) Rasara

Trentino
46° Parallelo Monocultivar Casaliva 2025 Frantoio di Riva del Garda
Origini 2025 OlioCRU Riva del Garda Casaliva
Olio Extravergine di Oliva Bio 2025 Madonna delle Vittorie Arco Favolosa FS17

Emilia Romagna
Dop Brisighella Monocultivar Nostrana di Brisighella 2025 Palazzo di Varignana (Bo)
Nobildrupa Monocultivar Ghiacciola 2025 CAB Terra di Brisighella (Ra)
Monocultivar Ghiacciola 2025 Oleificio Corazza Rimini

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Pane e Panettieri Gambero Rosso 2027

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new 3 Pani 2027
Mauro Petronella Bakery Altamura (Ba)
Panificio Settecroste Galatina (Le)
Forno di Lambrate Milano
Tondo Forno Radicale Milano
L’arte del Grano Davoli (Cz)
Panequaglia Sant’Urbano (Pd)
Pagna Panificio Artigianale Trieste
Kentos Il Pane dei Centenari Cagliari

Premi Speciali 2027
Panificio dell’anno Pezz de Pane Frosinone Roberta Pezzella
Panificatore emergente Massimo Ingegni Ingrano Forno Artigianale Mercatello sul Metauro (Pu)
La Novità dell’anno Le Lucciole di Lucca Giulia Foppoli
Pane e territorio Ilo Pane Pensiero Vercelli Luca Giannino

Panificatori che hanno fatto la storia Premio 40 anni Gambero Rosso
Gabriele Bonci Panificio Bonci Roma
Davide Longoni Pane Milano
Ezio Marinato Marinato Cinto Caomaggiore (Ve)
Eugenio Pol Vulaiga Fabello (Vc)

Perdono i 3 Pani
Jerian Trieste -1
Pank La Blangeria Firenze -1
Panificio Adriatico Bari -1

2 Pani 2027

i Valle d’Aosta
Bonne Vallée
MicaPan La Bottega
Panificio Bovio

Piemonte
Agribiscotto Bakery
Agriforneria
Agriforno Rosso Gentile
Aimar Panificio dal 1959
Avetta
BABA-LAB
BONO – Il forno di Raffaele D’Errico
Cerea Artisan Bakery
Che Pan
Cibrario Forno Contemporaneo
Crusca – Pane di Montagna
Fior di Pane
Forno Belfiore
Forno Le Banneton
FuocoFarina
Gilda
I Frutti del Grano

Premio Pane e territorio 2027
Ilo – Pane Pensiero

L’ Alvà – Forno Diffuso
La Fame – Forno a legna
Maicol – Croissant Pane Pasticceria
Marcello Vidotto – Pane Quotidiano
Matre
Panacea
Panetteria Giacosa
Panetteria LievitoMadreVivo
Panificio Papale
Panificio Pasticceria Goretti
Panificio Pasticceria Marzo
Pier Boulangerie
Riccardo Liccione – Panificio Artigiano al 100%
Tellia Lab

Liguria
Antico Forno a Legna da Carlo
Antico Forno Patrone
Billi – Panedellanno1000
Rotondo Pani e Grani
Spiga d’Oro
Zio Pagnotta

Lombardia

Bugan Farina Bergamo
Rio Bakery Bergamo
Il Forno delle Bontà Palazzago (Bg)
Panificio Casati Brembate (Bg)
Mario’s Bakery Pedrengo (Bg)
Il Forno Errante di Marco Gambarri Como
Marra Pane Pasticceria Pausa e Delizie Cantù (Co)

Premio Bakery dell’anno 2024
El Forner Brescia

Voglia di pane Brescia
F.lli Zucchi Mazzano (Bs)
Il Forno di Pietro Freddi – Boccondivino Vestone (Bs)
Morso Desenzano del Garda (Bs)
Non Solo Pane Palazzuolo sull’Oglio (Bs)
Fremento Lecco
Dolce Pane Calozicorte (Lc)
Gran Aria Merate (Lc)
Panificio Cazzaniga Casatenovo (Lc)
Prestinè Lomagna (Lc)
Premio Panettiere emergente 2026
Tipo due – Forno contemporaneo Mantova
L’ Angolo del Pane Concorezzo (Mb)
Pan Tramvai Seregno (Mb)
Panificio Bresesti Teglio (So)
Colombo e Marzoli Varese
Luraschi 1955 Busto Arsizio (Va)

Milano
Ambrogia
Cascina Sant’Alberto
Christian Di Perna – Panificio
Ciopa
CLANDESTINO non esiste
Eataly Smeraldo
Égalité
i Compari – Sicily For Life
La Bottega del Pane
La Panetteria
PAN
Premio Miglior comunicazione digitale 2023 Pavé
Signor Lievito
Slow Bread Lab
Tone – Bread Lab.
TraMa – Micropanificio Artigianale
L’ Ape Fornarina Parabiago (Mi)

Lodi
ILDE – Bottega e Cucina

Cremona
Bottega Lago Scuro
Cascina Marasco

Pavia
Il Pane di Vittoria
Panu Manu
Il Girasole di Travacò Siccomario

Veneto

Panificio Bertagno Belluno
Forno Zogno Conselve (Pd)
Gigi Pipa Bottega Este (Pd)
Forneria Poletto Rovigo
Farina Bakery Treviso
Anticamente Roncade (Tv)
Forno Asolano Asolo (Tv)
Panificio Finotto Chiarano (Tv)
Panificio Madamodorè Cison di Valmarino (Tv)
Panificio Alle Porte Chioggia (Ve)
Panificio Frate Mestre (Ve)
Panificio Gorghetto Massimo Mestre (Ve)
Pinel Jesolo (Ve)
AMAO – Sapori oltre il pane Verona
Ceres Pane Biologico Verona
Impasti 4.1 – Nuovo Forno Urbano Verona
Panificio Pioppa Verona
Bodini dal 1922 Cadtel d’Azzano (Vr)
Forno del Vajo Badia Calavena (Vr)
Il Forno di Nereo Castelnuovo del Garda (Vr)
Segala Fumane (Vr)
Il Forno di Via Roma – Stefano Anti Lonigo (Vi)
Officina Bianca Isola Vicentina (Vi)
Olivieri 1882 Arzignano (Vi)
Panetteria Zenere Cadogno (Vi)
Panificio Rizzato Zugliano (Vi)
Vicentini 1966 Breganze (Vi)

Alto Adige

Backerei Angerer
Backificio
Feichter Bernhard
Fermenti Pane e Lievitati
Forno Ivo De Pellegrin
Franziskaner
Gasser
Nido pane pasticceria
Panificio Binelli
Panificio Pasticceria Caffetteria Zanoni
Panificio Sosi
Schuster

Premio Panettiere emergente 2024
Tecchiolli

Ultner Brot

Trentino

Fermenti Pane e Lievitati
Nido pane pasticceria
Panificio Binelli
Panificio Pasticceria Caffetteria Zanoni
Panificio Sosi

Premio Panettiere emergente 2024
Tecchiolli

Friuli Venezia Giulia

Dal Forner
Fermento
Fregonese
Frumento – Forno Agricolo
Jerian
Orso Bakery 1962
Panificio Bonelli
Panificio Da Marino
Panificio Gobatto
Panificio I Sapori del Grano
Panificio Iordan
Paussa’s Bakery
Spaccio Pani
Viezzoli Pirona

Emilia Romagna

Premio Panettiere emergente 2023
Chiere – Pane Pizza Piacenza

Premio Bakery dell’anno 2026
Coce Parma

AltoForno – Impasti Agresti Modena
Alvè Parma
Officina del Grano Parma
Panificio Lusignani Pellegrino Parmense (Pr)
La Granaia Bakery Reggio Emilia
Baracca Nonantala (Mo)
Farina del tuo sacco Carpi (Mo)
Pan di Via Formigine (Mo)
Paolo Atti & Figli Bologna
Forno Mollica Pontecchio Marconi (Bo)
Madre Castel San Pietro (Bo)
Officina Integrale Ferrara
Filonificio – Microforno Ferrara
Demetra – Forno di Paese Longiano (Fc)
Panificio Castellucci Meldola (Fc)
Pasta Madre Rimini

Premio Pane e territorio 2026
Il Forno di San Leo (Rn)

Lievita Riccione

Pesaro Urbino
Forno Il Certello località Scarnigia Frontino
Il Gentil Verde Acqualagna

Premio Panettiere emergente 2027
Ingrano Forno Artigianale Mercatello sul Metauro

Panadero Lab Pesaro
Solo Cose Buone Bakery Sant’Angelo in Vado

Toscana

Antico Mulino Pandolfo
Arnetoli
Bernardeschi il fornaio di Lari dal 1927
Bread&Break
Dani Bakery
Ditta Artigianale
Forneria
Forno a legna La Torre
Forno Carnevali
Forno Garbo
Forno Ghilardi
Forno Mangiapane
Forno Pellegrino dal 1920
Forno Piazzetti
Gigliola
I Seminanti
Il Forno in Canoàra
In Farina – Soul(r)dough
L’ Antica Bottega del Pane
La Bottega di Gabri

Premio La novità dell’anno 2027
Le Lucciole

Leonardo
Menchetti
MondoMangione
Pan di Via
Panificio Celata
Panificio Drago
Panificio Giuntini
Panificio Montignoso
Panificio Santa Cruz

Premio Padri della panificazione moderna 2020
Pank La Bulangeria

S.forno
Wild Buns Bakery

Ancona
Brutti ma Buoni Osimo
Coste del Sole Staffolo
Taccalite Collemarino

Pane 2027

Milano
Casa del Pane F.lli Pirola
Casamarro’
Forno Nascosto di Tipografia Alimentare
La Bruma
Un Sacco | pieni di grani antichi
Furci Bakery Sesto San Giovanni

Lodi
Fer – Forneria Artigiana

Cremona
La Casa del Pane Soresina (Cr)

Emilia Romagna
Amelia Microforno Fiorenzuola d’Arda (Pc)
Chomp – Mordi e fuggi, sazio Piacenza
Farinamente Ferrara
Forno Pandemonio Ozzano dell’Emilia (Bo)
Il Fornaio Montese (Mo)
Materia Prima – Bakery Rovereto sulla Secchia (Mo)

Pane e Panettieri Gambero Rosso 2026

new 3 Pani 2026
Ribotta Barge (Cn)
Tocio di Giulia Busato Noale (Ve)
Farina del mio sacco Atessa (Ch)

3 Pani 2026

Valle d’Aosta
Le Coin Du Pain Saint Christophe (Ao)

Piemonte
Panetteria Ribotta Barge (Cn) new
Panetteria Fagnola dal 1923 Bra (Cn)
Cuore di pane bio Cabella Ligure (Al)
Vulaiga Fobello (Vc)
Marcarino Roddino Roddino (Cn)
Grano – Fornai in Fermento Santena (To)
Ficini Torino
Perino Vesco Torino
Luca Scarcella Torino
Spoto Bakery Torino

Lombardia
Cerere – L’Atelier del Pane Triuggio (Mb)

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La prima selezione delle Uve Michelin 2026

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3 Uve Michelin

Cote des Nuits
Domaine de Cécile Tremblay Chambolle-Musigny & Morey-Saint-Denis
Dugat-Py Gevrey-Chambertin
Roumier Chambolle-Musigny
Domaine de la Romanée-Conti Vosne-Romanée
Leroy Vosne-Romanée

Côte de Beaune
Domaine d’Auvenay Saint-Romain
Coche-Dury Meursault
Jean-Marc & Thomas Bouley Volnay
Hubert Lamy Saint-Aubin

2 Uve Michelin

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Michelin celebra i grandi Chateaux partendo dalla Bourgogne

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Il vino è da sempre uno dei temi più battuti dalle guide internazionali, forse il più frequentato in assoluto. Anche ristoranti e hotel non scherzano, ma per loro la voce più autorevole resta la Michelin, che dopo aver rivoluzionato il mondo con stelle e chiavi, ora debutta con un nuovo criptogramma: le Uve. Una scala di segnalazioni – uno, due e tre Uve – che introduce un cambio di prospettiva significativo: non più solo tavole e ospitalità, ma i Domaines e i loro terreni.

Se finora il discorso appariva chiaro parlando di ristoranti e alberghi, questa nuova pubblicazione sposta il fuoco sui suoli, sulle parcelle, sulle denominazioni. E non poteva che partire dalla Bourgogne, la regione-simbolo, che farà da apripista a un’imminente edizione dedicata a Bordeaux. Nessun dilemma cromatico: da Beaune in giù si piantano solo Chardonnay e Pinot Noir, bianco e rosso assicurati.

La Michelin, questa volta, non chiede bottiglie, non valuta annate, non entra nel merito dei prezzi. Per gli addetti ai lavori è quasi una rivoluzione: niente campioni da inviare, niente degustazioni in anteprima. Conta il luogo, la sua storia, la sua identità. E infatti i primi “tre Uve” bourguignonne sono nove: cinque dalla Côte de Nuits, quattro dalla Côte de Beaune, con la presenza dell’unica vigneronne premiata.

L’Italia, a questo punto, non dovrebbe tardare a rivelare i suoi Domaines. E il gioco delle ipotesi è inevitabile: sarà la Toscana, con Montalcino in testa? Oppure il Piemonte, con Langa e quindi Barolo e Barbaresco? Intanto, dalla Francia resta da celebrare la Champagne, che con il suo Metodo Classico è destinata a recitare un ruolo centrale che va oltre al rosso e bianco.

I numeri raccontano la portata del progetto: 94 produttori selezionati, di cui 62 premiati con almeno un’Uva e 32 semplicemente segnalati. Le “due Uve” sono 20, mentre le “tre Uve” arrivano a 33. Una mappa che, come già accade per ristoranti e hotel, fotografa un mondo di eccellenze spesso molto costose. Resta da capire se, come per la ristorazione, nascerà anche un equivalente dei Bib Gourmand del vino.

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E’ NATO INCÀLMO A ESTE (PD) MA SEMBRA LONDRA O CUBA

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Era tutto pronto: l’idea, il concept, l’immagine coordinata, la squadra, il progetto degli interni.
Era stato aperto anche il cantiere.
Poi il resto è noto: lockdown e conseguente interruzione di tutte le attività.
Un lungo periodo di quarantena che ha letteralmente “messo in gabbia” l’energia dei giovani protagonisti di questa nuova realtà, frenando brutalmente il percorso intrapreso.
Oggi per loro non si parla di rinascita, ma di nuova alba.
Una sfida post-Covid19 combattuta con l’ottimismo (non senza esperienza) della gioventù.

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Milano accoglie anche i Top Pizza 2026

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Martedì 21 luglio verrà presentata la nuova 50 Top Pizza 2026. Come ogni anno, l’attesa è palpabile: le classifiche mondiali già pubblicate non fanno che aumentare la tensione verso una classifica che, con le sue posizioni, rimescola gli spicchi assegnati, scopre nuovi talenti e anticipa gli aggiornamenti previsti per settembre.

La promessa, come sempre, è quella di una Pizz of the Pizz a inizio settembre che nascerà dalla somma delle due. Ma prima di arrivare a quel momento, da fine luglio a tutto agosto ci godremo le novità rivelate direttamente dalla fonte. Intanto, vale la pena tornare a osservare come si erano mosse le acque a inizio anno, alla luce degli ultimi sviluppi internazionali.

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