The Show Must Go On, verrebbe proprio da dirlo. Perché nulla ha fermato la presentazione della Guida alle Birre d’Italia 2026 di Slow Food, andata in scena a Brescia a pochi giorni dalla scomparsa del suo Fondatore, Carlo Petrini. E mentre scorrevano le pagine della nuova edizione, era impossibile non pensare a cosa avrebbe detto lui, Carlin, se fosse stato ancora lì.
Di uscite fulminanti ne aveva regalate parecchie. Come quella volta al Lingotto, durante il Salone del Gusto di Torino, quando radunò i più grandi proprietari terrieri d’Italia per presentare la guida ai Vini d’Italia – allora firmata con il Gambero Rosso – e li apostrofò tutti, senza esitazione: «Contadini!». Antinori, Frescobaldi e compagnia bella. Oppure quel giorno alla mensa di San Patrignano: non sapendo cosa chiedergli, gli domandai banalmente quale fosse, per lui, il più grande ristorante. Si guardò intorno, un po’ imbarazzato, e rispose: «Questo è un grande ristorante!», indicando i trecento ragazzi seduti a tavola. Lo ripeté più volte, come per scolpire il concetto.
Sfogliando la nuova guida, suddivisa tra Birrifici e Sidri premiati con la Chiocciola e quelli giudicati semplicemente Eccellenti, si scopre un’Italia che cambia a seconda di dove si versa il bicchiere. Ci sono anche i Locali Eccellenti e le realtà di Filiera, a completare un quadro che, da Nord a Sud, racconta luci e ombre.
In Val d’Aosta, ad esempio, la birra si produce eccome, ma mancano locali all’altezza per berla. All’opposto, Lombardia e Campania brillano per numero di indirizzi Eccellenti. L’Alto Adige non offre posti validi dove gustare una buona pinta, ma conquista comunque due Chiocciole nella produzione. La Romagna non svetta tra i birrifici, mentre l’Emilia sì. Forse perché, in certi casi, il numero del Produttore Artigiano coincide con quello del pub? E non è raro perdersi in un interrogatorio telefonico del centralino quando si tenta di contattare la produzione…
E poi c’è un dato che fa riflettere: una sola Pizzeria in tutta Italia – sì, una sola – premiata con Tre Spicchi e ben posizionata nei Top Pizza. È Bob Alchimia, in Calabria. Il nome più ripetuto nelle varie sedi, Baladin. Il resto delle denominazioni, purtroppo, sembra uscito da un laboratorio di giochi di parole: Vaffaluppolo, Bellinfusto, BurBeero, Fratelli di Pinta, La Tana del Luppolo, Gli Sbronzi. Una geografia brassicola che a volte diverte, altre volte lascia perplessi.
E allora, addio Carlin. Tu che comparivi a notte fonda al Premio Tenco, sul roof dell’Ariston di Sanremo, anche quando il cibo – alle due del mattino – non era proprio memorabile. Tu che lì, con quel gruppetto di amici, che aveva acceso la scintilla che sarebbe diventata Slow Food, hai avuto modo di esibirti sul quel famoso palco con Azio Citi e Giovanni Ravinale.
Il mondo della birra italiana oggi va avanti, come deve essere. Ma certe assenze, quando si alza il bicchiere, si sentono tutte.
L’uscita della terza edizione della Guida ai Beach Club d’Italia 2026 conferma una tendenza ormai chiara: il settore è in movimento continuo, tra nuove aperture, promozioni, flessioni e qualche uscita di scena. Dopo l’anteprima con le prime indiscrezioni, ora che il volume è finalmente in mano si può leggere il quadro completo, fatto di conferme e piccoli scossoni.
Tra le note più interessanti c’è l’upgrade del Sarabi di Cervia, entrato solo lo scorso anno e già premiato con due Ombrelloni.
Barbagianni Colle Val d’Elsa (Si) Elementi Latina Insieme Milano Patrizia Modena Ciambra Monreale (Pa) Sabaudia Nichelino (To)
Nunziadêina Nonantola (Mo) Mamma Orso Roma Pirò Roma San Genesio San Genesio (To) Ciccio Bistrot Tortona (Al) Café Carducci Verona
Darì Verona
Aprile Il Cigno Mantova
Sant’Agostino Piacenza Orso Grigio Cavalese (Tn) Nomos Ante Roma Enoteca Cavour 313 Roma Sakeya Milano Osteria dell’Unione Treiso (Cn) Insieme dal Clandestino Torino Q.B.Bistrò Cuneo Marchese Torino
marzo Cura Cucina Contemporanea Marina di Davoli (Cz) Gustificio Carmignano di Brenta (Pd) Inka Verona Sushi Matsu Omakase Milano Le Fucine Gourmet Buttrio (Ud) Olio Fishbar Saronno (Va) Casa Marconi Crodo (Vb) Blanco Osteria da Fabio Siderno
Casa Celesia Oleggio (No) Altatto Milano
Febbraio Casa Romano Alzano Lombardo Nero&Oro Napoli
Coro Orvieto
The Tasting Room by Marcello Corrado Merano
La Piazzetta Lake Como Cernobbio Deschevaliers Napoli Trattoria del Bollito Alba
Il Frate Urgnano
Gasthaus Lamm San Martino in Passiria Bottega del Re Genova
Cominciamo dalla buona notizia, quella che accompagna l’attesa per la presentazione della Guida Michelin a Piacenza il prossimo novembre: dall’inizio dell’anno i nuovi ristoranti segnalati salgono a 55, grazie ai quindici ingressi del mese di maggio. Un ritmo sostenuto, che vede già quattro nuovi indirizzi in Emilia-Romagna, la regione che ospiterà l’evento più atteso dal mondo della ristorazione.
Dopo la sola Romagna premiata a gennaio, si aggiunge ora l’Emilia con un nome pesante: Zivieri a Bologna, nuova apertura negli spazi che furono del Pappagallo, nella Torre degli Alberici oggi della famiglia Vacchi. Siamo nel cuore della città, dove la celebre macelleria di Sasso Marconi firma il suo secondo ristorante dopo la Fattoria di Zola Predosa, affiancata dall’agriturismo con camere, Lagune. Qui Igles Corelli colloca alcuni suoi signature vegetariani e di selvaggina ben eseguiti da Lorenzo Biagioni.
Modena risponde con una doppietta: Patrizia, ristorante serale, e Nunziadêina a Nonantola, già noto e apprezzato nelle altre guide. La specialità è il Gnocco Fritto fatto utilizzando il burro piuttosto che lo strutto o l’olio.
Doppietta anche a Verona, con Café Carducci, aperto dall’alba fino a notte fonda, e Darì, considerato il miglior ristorante di cucina veneziana dopo l’Harry’s Bar – ma a Verona.
Si raddoppia pure a Roma, con Mamma Orso e Pirò.
La Toscana, finora assente dalle novità mensili della 2027, rompe il silenzio con Barbagianni a Colle Val d’Elsa, dove lo chef Rossi ora “ci mette la faccia” dopo aver lasciato il Gabbiano a Grosseto Mare, lo stellato che lo aveva reso riconoscibile.
Una sola novità per Milano, Insieme, mentre il Piemonte aggiunge Pesceria San Martino a Ciriè, Sabaudia a Nichelino, San Genesio e Ciccio Bistrot. Al Sud entra Ciambra a Monreale, in Sicilia.
La notizia meno piacevole riguarda invece la fine della Stella Verde, che verrà sostituita da una nuova iniziativa chiamata Mindfull Voices. Una scelta che qualcuno ha già commentato con ironia, parlando di una Michelin “sempre più rossa… dalla vergogna”.
Fra le novità Michelin 2027 si intravedono già nuove Stelle e qualcuna torna
Per capire davvero cosa cambierà, non resta che attendere il primo giugno, quando verranno svelati ulteriori dettagli.
Con l’arrivo di marzo salgono a trenta i ristoranti che conquistano la nuova entrata nella prossima guida cartacea 2027. Le recensioni sono già disponibili in anteprima online: un assaggio che, in vista della presentazione di novembre, lascia intravedere possibili upgrade — dalla Stella Verde al Bib Gourmand, fino alla più ambita Stella Michelin.
A gennaio 2026 le prime dieci novità si distribuivano tra Romagna, Sicilia, Campania, Toscana, Alto Adige, Veneto e Lombardia. Con febbraio si sono aggiunte Liguria, Piemonte e Umbria, mentre negli ultimi giorni hanno fatto il loro ingresso anche Calabria e Friuli. Un mosaico che si compone lentamente, regione dopo regione.
* (6) Al Portone Lugano Roberto Galizzi Ascolago Ascona Walter Klose Centenario Locarno Gerard Perriard -1 Giardino Ascona Bruno Keist Motto del Gallo Taverne Nico e Josè De La Jglesia new Santabbondio Lugano Frazione Sorengo Martin Dalsass
La domanda che circola con insistenza tra addetti ai lavori e appassionati è semplice solo in apparenza: come si comporterà la Guida Michelin nei confronti di Quattro Passi il prossimo novembre a Piacenza? Il ristorante della famiglia Mellino è ancora ufficialmente uno dei 15 tre stelle italiani, almeno secondo la guida online, ma quest’anno non ha aperto come da tradizione a metà maggio. Un’anomalia che pesa.
La risposta arriverà – oltre che “vivendo” – giovedì 12 novembre al Teatro Lirico di Piacenza, quando verrà presentata l’edizione 2027 della Rossa. E il precedente non è incoraggiante: Marco Sacco fu declassato improvvisamente di due stelle per una situazione simile. È dunque lecito aspettarsi un ridimensionamento, anche se in questo caso la speranza è che la Michelin scelga una via più morbida.
A complicare il quadro c’è la chiusura del locale per l’intera stagione 2026, in attesa della sentenza della Corte d’Appello prevista per ottobre. E non è escluso che, prima ancora della cerimonia, la scheda online del ristorante possa sparire, come talvolta accade in situazioni delicate.
Una storia che conosciamo bene Di Quattro Passi, di Toni Mellino e della sua famiglia avevamo già scritto nella ricostruzione storica dei circa venti ristoranti italiani che hanno ottenuto le tre stelle dal 1986 a oggi. Avevamo persino azzardato qualche previsione, ma non questa.
Il nostro primo incontro con i Mellino risale alla loro partecipazione a Divincibo a Ravenna, quando il ristorante non aveva ancora alcuna stella. Da lì partì un percorso che ci portò a visitarli a Massa Lubrense e a Sant’Agata sui Due Golfi, quell’epicentro gastronomico dove due e tre stelle convivono da decenni. Dormimmo persino nell’albergo oggi al centro della vicenda giudiziaria.
Poi arrivò la prima stella, mentre altri colleghi della zona iniziavano il loro declino: quello fu il secondo passo. Toni era sempre presente, in cucina e in sala, affiancato da maître e sommelier. E come dimenticare quello Spaghettone, un piatto che da solo raccontava un territorio.
La seconda stella arrivò mentre erano già in corso i lavori di ammodernamento del locale, che riaprì puntuale la Pasqua successiva. Il terzo passo fu la scelta di Toni di lasciare la guida al figlio Francesco, rientrato dopo esperienze pluristellate all’estero. Il quarto passo, infine, fu la conquista della terza stella Michelin, assegnata al giovanissimo erede.
Ora il futuro è sospeso Oggi, però, la storia dei Mellino si trova davanti a un bivio inatteso. La Michelin dovrà decidere se confermare la fiducia o se applicare la sua regola più severa: un tre stelle deve essere aperto, operativo e verificabile. La chiusura forzata e la sentenza in arrivo rendono tutto più fragile.
Il 12 novembre, a Piacenza, capiremo quale sarà il quinto passo di questa vicenda: un nuovo inizio, una sospensione o un doloroso arretramento.
40 Anni di Tre Stelle Michelin italiane
Quattro decenni che raccontano una storia fatta di costanza, rivoluzioni silenziose e famiglie che hanno trasformato la cucina in un’eredità culturale. Tra tutte, una brilla più a lungo: Dal Pescatore, a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova. Sono trentuno anni che il ristorante della famiglia Santini difende senza interruzioni il massimo riconoscimento. Era il 1996 quando Nadia Santini entrò nell’Olimpo delle Tre Stelle, affiancando Gualtiero Marchesi ed Ezio Santin, che poi si sarebbero fermati rispettivamente a undici e sette anni. Oggi Nadia è affiancata dal figlio Giovanni, e insieme rappresentano l’unico caso italiano di continuità assoluta, ulteriormente rafforzata dalla stella verde.
Subito dopo, un’altra donna segna la storia: Annie Féolde, originaria di Villeneuve-Loubet, la città natale di Escoffier. Ottenne la terza stella nel 1993, la perse nel 1995 e la riconquistò solo dopo una profonda ristrutturazione dell’edificio storico che ospita Enoteca Pinchiorri a Firenze. Da vent’anni, dal 2004, la sua terza stella non è più in discussione.
Il primo uomo tra gli attuali Tre Stelle arriva nel 2003: Massimiliano Alajmo, allievo di Marc Veyrat, allora considerato il miglior chef del mondo. Tornato a casa, vicino Padova, Alajmo prende in mano la cucina de Le Calandre, già stellata grazie al lavoro della madre Rita Chimetto tra il 1992 e il 1995. Da allora, la sua terza stella resiste da ventitré anni.
Nel 2006 è la volta di un altro straniero d’adozione: Heinz Beck. Il tedesco, ormai figura centrale della gastronomia italiana, arriva dalle cucine del primo italiano a ottenere tre stelle all’estero: Heinz Winkler, altoatesino trionfatore nel 1981 al Tantris di Monaco, allora il più giovane Tre Stelle al mondo con i suoi 31 anni. Beck, invece, mantiene da ventuno anni le sue tre stelle a La Pergola del Waldorf Cavalieri Hilton di Roma.
Una storia a parte è quella della famiglia Cerea. Dopo una lunga permanenza a due stelle nel centro di Bergamo, raggiungono la terza nel 2010 nella nuova sede di Brusaporto, dove il riconoscimento viene confermato da diciassette anni. Il loro percorso è un crescendo: prima stella nel 1978, seconda dopo diciotto anni, poi quattordici anni di attesa prima del salto nell’élite.
Tra le donne, spicca anche Luisa Valazza, che con Il Sorriso in provincia di Novara ha mantenuto le tre stelle per quindici anni. Il ristorante raggiunse il vertice nel 1998, rimanendovi fino al 2012, quando cedette il passo a una nuova figura piemontese: Enrico Crippa.
Con Piazza Duomo ad Alba, sostenuto dalla famiglia Ceretto, Crippa ha collezionato quattordici edizioni di Tre Stelle, a cui si è aggiunta di recente anche la stella verde. La sua ascesa fu rapidissima: due stelle, poi tre, in un percorso quasi fulmineo.
Nel 2012 arriva anche il traguardo di Massimo Bottura, che con l’Osteria Francescana non solo conquista le Tre Stelle, ma raggiunge per due volte il vertice dei 50 Best Restaurants. Anche qui la Stella Verde in più, mentre nel B&B Casa Maria Luigia siamo a 5 Luxury, l’unico Tre Chiavi del Nord Italia esclusa Venezia.
Infine, Niko Romito: dodici anni di Tre Stelle che hanno portato l’Abruzzo nell’élite mondiale, creando un divario enorme tra il suo ristorante e il resto della scena regionale dal 2014 in poi.
2018: l’inizio della stagione dei “nuovi Tre Stelle”
Il 2018 è l’anno in cui tutti si chiedono se finalmente arriverà un nuovo Tre Stelle. Alcuni chef vengono invitati a cucinare alla presentazione ufficiale, tra cui Norbert Niederkofler, già celebrato come miglior chef mitteleuropeo dai 19/20 del GaultMillau. Quando la Michelin lo promuove anche alla terza stella, rimane sinceramente esterrefatto. Da quel momento si apre una stagione irripetibile: un nuovo Tre Stelle ogni anno, con l’ingresso di nuove regioni. Una corsa che solo il Covid riuscirà a interrompere nel 2021 e 2022.
Val d’Aosta Cavallo Bianco Le Petit Restaurant dell’Hostellerie du Cheval Blanc Aosta Paolo Vai 1977-1983* 1984-1991** 1994** Il Grill G.H.R&G 1997-2000
Piemonte Villa Sassi Torino Silvio Rivolta 1968* 1969-1972 1973-1988* El Toulà Al Gatto Nero Enzo Vannelli Torino 1959-1972* 1973-1980** 1981-1988* Vecchia Lanterna Torino Armando Zanetti 1975-1990* 1991-1995** Flipot Torre Pellice (To) Walter Eynard 1996-2002* 2003-2008**
Il Luogo di Aimo e Nadia Milano 1981-1988* 1989-2002** 2003-2007* 2008-2023** 2024-2026* Il Sole di Ranco Carlo Brovelli (Va) 1980-1986* 1987-1997** 1998-2016* La Scaletta Milano Pina Bellini 1980-1982* 1983-1986** 1987-1993*
Ambasciata Quistello (Mn) Tamani 1986-1992* 1993-2009** 2010-2021* Il Griso Malgrate (Lc) Claudio Prandi 1974-1989* 1990-1994** 1995-2001 Al Bersagliere Goito (Mn) Massimo Ferrari 1983-1995* 1996-2000** 2001-2010*
Miramonti L’Altro Concesio (Bs) Philippe Leveillè 1990-2000* 2001-2025** 2026* Sadler Milano 1992-2002* 2003-2017** 2018-2026*
Peck Milano Daniel Droudaine 1987-1998* Cracco Peck Milano 2002-2003* 2004-2017** Cracco in Galleria 2018-2026*
Trussardi alla Scala Milano Andrea Berton 2008* 2009-2012** Luigi Taglienti 2013-2017* Roberto Conti 2018-2020*
Il Pellicano Hotel Monte Argentario Porto Ercole (Gr) Antonio Guida 2005-2009* 2010-2014** Seta del Mandarin Oriental Milano Antonio Guida 2016* 2017-2026**
Villa Feltrinelli Gargnano (Bs) Stefano Baiocco 2008-2013* 2014-2026**
La Lucanda Osio Sotto Luca Brasi 2003-2008* La Lucanda dell’Hotel Devero Luca Brasi 2009-2010 Ristorante dell’Hotel Devero Cavenago di Brianza (Mb) Enrico Bartolini 2011-2013* 2014-2016** Enrico Bartolini-Mudec Milano Enrico Bartolini 2017-2019** 2020-2026***
Vun dell’H.Park Hyatt Milano Andrea Aprea (2018 – 2021) Andrea Aprea Ristorante Milano Andrea Aprea (2024 – 2026)
Verso Capitaneo Milano Remo e Mario Capitaneo 2024- 2026**
Casual Bergamo 2017-2023* Villa Elena Bergamo Marco Galtarossa e Enrico Bartolini 2024* 2025-2026**
Veneto Antico Martini Venezia Emilio Baldi 1956-1968* 1969-1981** 1982-1987* Harry’s Bar Venezia Giuseppe Rossi e Arrigo Cipriani 1966-1969* 1970-1989** 1990-2000*
Alfredo – El Toulà Treviso Silvano Marcon – Alfredo Beltrame e Arturo Filippini 1968-1971* 1972-1974** 1975-1989*
Dolada Pieve d’Alpago (Bl) Enzo De Pra 1972-1998* 1999-2002** 2003-2026* Il Desco Verona Elia Rizzo 1986-1996* 1997-2014** 2015-2026*
Il Trigabolo Argenta (Fe) Bruno Barbieri Igles Corelli 1984-1991* 1992-1995**
Locanda Solarola Castel Guelfo (Bo) Bruno Barbieri 1997-1999* 2000-2001** Carlo Valeri 2002* Antonella Scardovi 2003-2009* Arquade dell’Hotel Villa del Quar San Pietro in Cariano (Vr) Bruno Barbieri 2002-2004* 2005-2010** Locanda Tamerice Ostellato (Fe) Igles Corelli 1999-2002* Atman Pescia (Pt) 2012-2015* Villa Rospigliosi Lamporecchio Vinci (Fi) 2016-2026*
Met dell’Hotel Metropole Venezia Corrado Fasolato 2006-2009* 2010- 2011** Luca Veritti 2014-2019* Spinechile Schio Corrado Fasolato 2014-2026
Glam di Palazzo Venart Venezia Donato Ascani e Enrico Bartolini supervisor 2018-2019* 2020-2026**
Faro di Capo d’Orso Maiori (Sa) Francesco Sodano 2020-2022* Oseleta Cavaion Veronese (Vr) Giuseppe d’Aquino 2014-2019* Marco Marras 2020-2026* Famiglia Rana Oppeano (Vr) Giuseppe d’Aquino 2023-2024 Francesco Sodano 2025* 2026**
Alto Adige
Trenkerstube dell’Hotel Castel Tirolo Gerhard Wieser (Bz) 2007-2009* 2010-2026** Jasmin dell’Hotel Bischofhof Chiusa/Klausen (Bz) Martin Obermarzoner 2007-2010* 2011-2020** 2021*
Gourmet Stube Einhorn del Romantik Hotel Stafler Campo di Trens/Freienfeld (Bz) Peter Girtler 2009-2015* 2016-2024** 2025-2026*
Terra dell’Hotel Auener Hof Sarentino/Sarntal (Bz) Heinrich Schneider 2009-2016* 2017-2026**
La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares San Cassiano Corrado Fasolato 2002-2005* Claudio Melis 2006-2010 Fabio Cucchelli 2012-2013 Matteo Metullio 2014-2017* 2018-2019** In Viaggio Bolzano Merano Claudio Melis 2019-2026* Harry’s Piccolo Trieste Davide De Pra e Matteo Metullio 2019-2020* 2021-2026**
Trentino Fior di Roccia Vezzano (Tn) Walter Miori 1996-2007* Locanda Margon Trento Walter Miori 2008-2009*
Alfio Ghezzi al Mart Rovereto (Tn) Alfio Ghezzi al Eala Limone sul Garda (Bs)
Friuli Venezia Giulia Boschetti Tricesimo (Ud) Vinicio Dvier 1959-1981* 1982-1987** 1988-1993* Agli Amici Udine Emanuele Scarello 2000-2012* 2013-2026** Harry’s Piccolo Trieste Davide De Pra e Matteo Metullio 2019-2020* 2021-2026**
Emilia Romagna Fini Modena Guido Reggiani e Giorgio Fini 1959-1968* 1969-1981** 1982-1985* 1986-1997** 1998-2009* Franco Clerici Cantarelli Busseto (Pr) Mirella Cantarelli 1963-1969* 1970-1982** San Domenico Imola (Bo) Valentino Marcattilii Massimiliano Mascia 1975-1976* 1977-1989** 1990-1999* 2000-2026**
La Frasca Castrocaro Terme (Fc) Marco Cavallucci 1976-1985* 1986-2008** 2009-2011** Milano Marittima (Ra) 2012-2015*
Antica Osteria del Teatro Piacenza Georges Cogny 1981-1987* Filippo Chiappini Dattilo 1988-1989** 1990-2016*
Il Trigabolo Argenta (Fe) Igles Corelli e Bruno Barbieri 1984-1991*1992-1995** Locanda Solarola Castel Guelfo (Bo) Bruno Barbieri 1997-1999* 2000-2001**
Il Rigoletto Reggiolo (Re) Giovanni D’Amato 2002-2004* 2005-2014** Magnolia Cesenatico (Fc) Alberto Faccani 2006-2017* 2018-2026**
Toscana Sabatini Firenze Vincenzo 1959-1968* 1969-1977** 1978-1979* La Tenda Rossa San Casciano Val di Pesa (Fi) Maria Salcuni 1983-1997* 1998-2008** 2009-2020* Probst Gambero Rosso San Vincenzo (Li) Fulvio Pierangelini 1984-1997* 1998-2009**
Il Pellicano Hotel Monte Argentario Porto Ercole (Gr) Antonio Guida 2005-2009* 2010-2014** Sebastiano Lombardi 2015-2018*
Michele Gioia 2019-2026* Seta del Mandarin Oriental Milano Antonio Guida 2016* 2017-2026**
Bracali Massa Marittima (Gr) Francesco Bracali 1999-2010* 2011-2023** Piccolo Principe del Gran Hotel Principe di Piemonte Viareggio (Lu) Giuseppe Mancino 2009-2012* 2014* 2015-2026** Santa Elisabetta dell’Hotel Brunelleschi Firenze Rocco De Santis 2020* 2021-2026**
Gallopapa Matteo Temperini e Michele Benvenuti 2004-2009* La Sponda Le Sirenuse Positano Matteo Temperini 2012-2019* Campo del Drago dell’Hotel Rosewood Castiglione del Bosco Montalcino (Si) Matteo Temperini 2023-2024* 2025-2026**
Marche Madonnina del Pescatore Senigallia (An) Moreno Cedroni 1996-2006* 2007-2026**
Umbria Vissani Baschi (Tr) Gianfranco Casa 1994* 1995-2019** 2020-2025*
Lazio Ranieri Roma 1965-1970* 1971** 1972-1983* Relais le Jardin Hotel Lord Byron Roma Antonio Sciullo 1983-1985* 1986-1993** 1994-1999* Il Pagliaccio Roma Antony Genovese 2007-2008* 2009-2026**
Oliver Glowig dell’Hotel Aldrovandi Villa Borghese Roma Oliver Glowig 2012-2016** Assaje Mengoni Migliaccio 2017-2021* Borgo San Jacopo Firenze Claudio Mengoni 2022-2026*
La Trota Rivodutri (Ri) Enrico Pezzotti, Sandro e Maurizio Serva 2005-2012* 2013-2022** 2023-2026*
Acquolina Roma Giulio Terrinoni 2009-2016* Acquolina Hostaria in Roma Alessandro Narducci 2017-2018* Acquolina First Luxury Art Roma Daniele Lippi 2019-2022* 2023-2026**
Enoteca La Torre Viterbo Koaro Noda 2011* Enoteca La Torre Villa Laetitia Roma Danilo Ciavattini 2012-2016* Domenico Stile 2017-2022* 2023-2026**
Campania
L’Olivo Capri Palace Anacapri (Na) Oliver Glowig 2005-2008* 2009-2010** Andrea Migliaccio 2011* 2012-2026** Taverna del Capitano Massa Lubrense (Na) Alfonso Caputo 1996-2006* 2007-2012** 2013-2026*
Mosaico Terme Manzi Ischia (Na) Nino di Costanzo 2008-2009* 2010-2015** Giovanni de Vivo 2018-2019* Danì Maison Ischia (Na) Nino Di Costanzo 2017-2026**
Taverna Estia Brusciano (Na) Francesco Sposito 2008-2014* 2015-2026** Oasis Sapori Antichi Giuseppina Pagliarulo, Maria Luisa e Michelina Fischietti e Maria Luongo 2000-2026* Torre del Saracino Vico Equense (Na) Gennaro Esposito e Vittoria Aiello 2001-2008* 2009-2026** Krèsios Telese Terme (Bn) Giuseppe Iannotti 2014-2021* 2022-2026**
Tre Olivi del Savoy Beach Capaccio Paestum (Sa) Giovanni Solofra 2022-2024** 2025-2026* Oliver Glowig George Restaurant dell’Hotel Parker’s Napoli Domenico Candela 2020-2023* 2024-2026**
Piazzetta Milù Castellammare di Stabia (Na) Luigi Salomone 2017-2023 Maicol Izzo 2024-2026** Re Santi e Leoni Nola (Na) Luigi Salomone 2021-2026*
Puglia Al Gambero Taranto Giuseppe e Cosimo Tinelli 1963-1970* 1971-1972** 1973-1975* 1992-1995* Bacco Barletta (Ba) Angela Campana 1990-1991* 1992-1995** 2000-2007* 2009-2014* 2016-2020*
Sicilia Charleston Palermo Francesco Paolo Loveso 1970-1973* 1974-1979** 1980-1995* Mulinazzo Villafrati (Pa) Antonino Graziano 1998-2002* 2003-2005** Duomo Ragusa (Rg) Franco Ciccio Sultano 2004-2005* 2006-2026** La Madia Licata (Ag) Giuseppe Cuttaia 2006-2009* 2010-2026**
Locanda Don Serafino Ragusa Vincenzo Candiano 2008-2013* 2014-2019** 2020-2026* St. George by Heinz Beck dell’Hotel The Ashbee Taormina (Me) Giovanni Solofra Salvatore Iuliano 2019-2022* 2023-2026**
Therasia Resort Lipari Isole Eolie (Me) Davide Guidara I Tenerumi 2023-2025* 2026** Il Cappero Crescenzo Scotti Giuseppe Biuso Onofrio Pagnotto 2015-2025*
dal 2019 Charade Roma Ristorante Do Forni Venezia Ristorante Famiglia Rana Oppeano (Vr)
dal 2020 Langosteria Milano Seta Milano Terrazza Fiorella Massa Lubrense
dal 2021 Ristorante San Giorgio Genova Piazza Duomo Alba (Cn) Ristorante Bilacus Bellagio (Co)
dal 2022 Aperitivo Et Al Wine Bar Bellagio (Co) Cortile Spirito Santo Siracusa Cracco Portofino Portofino (Ge) Il Pagliaccio Roma
dal 2023 Il Palagio Firenze Al Gatto Nero Torino Dalla Gioconda Gabicce Monte (Ps) George Restaurant Napoli Antica Pesa Roma
Principe Cerami Taormina (Me)
Veranda Cernobbio (Co) La Piola Alba (Cn) Zelo Milano Ristorante Don Camillo Siracusa Le Palme Castiadas (Ca) Le Petit Bellevue Cogne (Ao)
dal 2024 Affinatore Milano Atto di Vito Mollica Firenze Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti Imàgo Roma
Osteria del Viandante Rubiera (Re) Ristorante Umberto a Mare Forio (Na) Tabasco N°6 Calcinaia (Pi) Porta Marina da Salvo Siracusa Ristorante Belvedere Ravello (Sa) Ristorante Del Lago Bagno di Romagna (Fc)
dal 2025 Tomkat Lucca Tuya Milano Ristorante LeBolle Stresa (Vb) Ristorante Salice Blu Bellagio (Co) La Sosta del Gusto Pontassieve (Fi) Gli Affreschi Cortona (Ar) Gucci Osteria da Massimo Bottura Firenze Acquolina Ristorante Roma
Best Luxury Beach Club Italia 2026 Alpemare Forte dei Marmi (Lu) Lido Villeggiatura Belmond Villa Sant’Andrea Taormina (Me)
Best Premium Beach Club Italia 2026 Tivoli Portopiccolo Sistiana (Tr)
Best Affordable Beach Club Italia 2026 Sabbia D’oro Scanzano Jonico (Pz)
Best Lake Beach Club Italia 2026 Riviera Lake Garda (Vr)
Cà Maiol Award – Best Beach Restaurant Italia 2026 La Dogana Capalbio (Gr)
San Greg by Feudi di San Gregorio Award – Best Design Beach Club Italia 2026 Puravita Pachino (Sr)
Audit People Award – Best Quality and Sustainability Beach Club Italia 2026 Altamarea Cattolica (Rn)
Spiagge.it Award – Premio Spiaggia Innovativa Italia 2026 Bagni Fiore Paraggi (Ge)
Best New Opening Beach Club Italia 2026 Singita Miracle Beach Argentario Albinia (Gr)
Best Strategy Beach Club Italia 2026 Le Cinque Vele Marina di Pescoluse (Le)
Il Beach Club più votato dal pubblico Italia 2026 Lido Tahiti, Palmi (Rc)
Beach Club di Lago 2026
Top 5 CERNOBBIO LIDO DI CERNOBBIO DESENZANO FAM LIFESTYLE
GARDA RIVIERA LAKE MENAGGIO VICTORIA BEACH SEGRATE KORA BEACH CLUB
LOMBARDIA beach club di lago
3 Ombrelloni
MENAGGIO (Co) VICTORIA BEACH
2 Ombrelloni
CERNOBBIO (Co) LIDO DI CERNOBBIO
DESENZANO DEL GARDA (Bs) FAM LIFESTYLE
SEGRATE (Mi) KORA BEACH CLUB
Ombrellone
LONATO DEL GARDA (Bs) COCO BEACH
MANERBA DEL GARDA (Bs) BAIA BIANCA
MONIGA DEL GARDA (Bs) VISTA LAGO
COMO LIDO VILLA OLMO
VENETO
3 Ombrelloni
GARDA (Vr) RIVIERA LAKE Punta San Vigilio
Ombrellone
BARDOLINO (Vr) LIDO MIRABELLO BEACH
GARDA (Vr) PARCO BAIA DELLE SIRENE
LAZISE (Vr) LIDO LA MARRA
new Beach Club d’Italia 2026
new 3 Ombrelloni Calderisi Mare Monopoli (Ba) Cala Masciola Savelletri di Fasano (Br) Libbani Veach Club Maratea (Pz)
da 3 Gold a 3 Ombrelloni Eco del Mare Lerici (Sp) Tao Beach Taormina (Me) Twiga Marina di Pietrasanta (Lu)
da 2 Ombrelloni a 3 Bagno Saint Tropez Fregene (Rm) Il Bikini Vico Equense (Na)
new 2 Ombrelloni Blue Moon Lido di Venezia Tombolo Beach Club Marina si Castagneto Carducci (Li) Salette Beach Sperlonga (Lt) Lido Santo Stefano Monopoli (Ba) Lido Santo Stefano Monopoli (Ba)
da Ombrellone a 2 Ombrelloni Celle Lido Beach Club Celle Ligure (Sv) Stabilimenti Git Grado (Go) CBC Beach Club Jesolo (Ve) Sarabi Beach Cervia (Ra) Il Paradisino Beach Club San Vincenzo (Li) White Beach Marcelli di Numana (An) Arya Beach Club San Teodoro (Ss)
da 2 Ombrelloni a Ombrellone Bagni La Pineta Marina di Bibbona (Li) Castello di Miramare Maccarese (Rm) Lido Tamatete Castiadas (Su) Lido Aurora Corigliano Calabro (Cs)
new Ombrellone Bagni Miramare Albenga (Sv) Cala Loca Varazze (Sv) Cala Cedrina Punta Marina (Ra) Chiringuito Beach Club Senigallia (An) Stabilimento Tirrena Anzio (Rm) Alma Vibes Marina di San Vito (Ch) Lido Barracuda Ortona (Ch) Lido la Torre Palinuro (Sa) Posto 9 Campomarino (Ta) Coco Beach Mola di Bari Bacino Grande Porto Cesareo (Le) Lido Blu Marine Rodi Garganico (Fg) Alma Vibes Marina di San Vito (Ch) Lido Barracuda Ortona (Ch) Lido la Torre Palinuro (Sa) Posto 9 Campomarino (Ta) Coco Beach Mola di Bari Bacino Grande Porto Cesareo (Le)
escono dalla Guida ai Beach Club d’Italia Kukua Beach Bordighera (Im) Ombrellone Covo di Nord Est Santa Margherita Ligure (Ge) 2 Ombrelloni Kursaal Beach Club Lignano (Ud) Ombrellone Bagno alle Boe Forte dei Mrmi (Lu) 2 Ombrelloni Bagno America Forte dei Marmi (Lu) 2 Ombrelloni Angelo Levante Forte dei Marmi (Lu) 2 Ombrelloni Vesta Mare Forte dei Marimi (Lu) 3 Ombrelloni La Croisette San Benedetto del Tronto (Ap) Masnada Aglientu (Ss) Ombrellone Vesper Beach Club Arzachena (Ss) 3 Ombrelloni Karma Beach Francavilla al Mare (Pe) Ombrellone Bellavita Beach Club Vieste (Fg) River Beach Club Nova Siri (Mt) Ombrellone Porto Ulisse Beach Ispica (Rg) 2 Ombrelloni Kalokairi Beach Club Termini Imerese (Pa) Ombrellone
chiuso Cala Maretto Civitanova Marche (Mc) sotto sequestro 3 Ombrelloni
2 Ombrelloni 2026 new opening Top 3 Kalé Beach Club Segrate (Mi) Singita Miracle Beach Argentario Orbetello (Gr) Libbani Maratea (Pz)
Top sweet experiences 2025 DA NORD A SUD
EMILIA ROMAGNA BOCA BARRANCA, MARINA ROMEA (Ra) Crema pralinata al gianduia, mandorle salate e sorbetto al cacao amaro.
TOSCANA ALPEMARE, FORTE DEI MARMI (Lu) Profiterol di Pasticceria Cova e carrettino dei gelati
LA DOGANA, CAPALBIO (Gr) Semifreddo al Cantuccio
CAMPANIA CAVA REGIA, VICO EQUENSE (Na) Babà alle fragole fresche
RIVA BEACH CLUB, VIETRI SUL MARE (Sa) Crostata con crema pasticciera al limone e meringa
BEACH CLUB 93, PAESTUM (Sa) Spuma di primosale di bufala, gelato alla bufala con fragole e biscotti
PUGLIA POSTO NOVE, CAMPOMARINO (Ta) Spumone e sporcamusso
BASILICATA SABBIA D’ORO, SCANZANO JONICO (Mt) Pavlova con le fragole
CALABRIA LIDO TAHITI, PALMI (Rc) Ampia selezione di dessert artigianali by Massimiliano Genova: tiramisù, babà, semifreddi al pistacchio e al cioccolato. Top: crostata con fragole e panna chantilly
SICILIA LIDO VILLEGGIATURA, BELMOND VILLA SANT’ANDREA Taormina Mare (Me) Granita alla mandorla e brioche col tuppo e cannolo
3 OMBRELLONI GOLD ITALIA
LIGURIA BAGNI FIORE PARAGGI ECO DEL MARE LERICI
FRIULI VENEZIA GIULIA PUROBEACH PORTOPICCOLO SISTIANA
La Stagione 2026 si può dichiarare ufficialmente iniziata: una Pasqua anticipata, il 25 aprile caduto di sabato e il ponte del Primo Maggio hanno dato il via a un movimento turistico che, tra montagna e città d’arte, ha già mostrato segnali di piena ripresa. Sul fronte delle guide, il panorama si divide tra gli Hotels GaultMillau, classificati per categorie e cappelli, e la Michelin, che affianca alle stelle dei ristoranti il nuovo sistema delle Chiavi per gli alberghi.
In Alto Adige a dominare entrambe le liste è ancora una volta Norbert Niederkofler, forte delle sue tre stelle rosse più la Verde a Brunico e del suo Castelletto di Anterselva, con dieci suite che rappresentano uno dei modelli più compiuti di ospitalità alpina contemporanea. Eppure, la prima località ad aver ottenuto Chiavi Rosse in zona resta San Cassiano, dove tutto è iniziato: già dalla prima edizione dedicata esclusivamente agli hotels, una Chiave era andata al Lagació B&B, seguita poi – dall’ottobre scorso – dalle due Chiavi del rinnovato Rosa Alpina, oggi in versione Aman.
GaultMillau assegna 5 Cappelli e 19/20 a Niederkofler, mentre il suo Ansitz Heufler è già stato valutato per la parte gastronomica (2 cappelli, 14/20). Per le camere del Castelletto, invece, è la Michelin a inserirlo tra gli indirizzi consigliati. Grazie a NN in zona Plan de Corones, la scelta oscilla tra strutture che assieme a lui diventano, 4L, 5L e 6L, a seconda del livello di lusso desiderato.
4L Le dimore di charme e i gourmet consolidati Scendendo di un gradino troviamo i veri 4L, ovvero case con ottima qualità sia nelle suite sia nella proposta gastronomica. A pari merito, seppur con giudizi diversi, si collocano due indirizzi accomunati dalla stella verde e dall’appartenenza a Relais & Châteaux
Castel Fragsburg a Merano, dimora di grande fascino. The Magic Place a Sarentino, con una cucina più sofisticata.
3L Assenti in Alto Adige, ma raggiungibili In Alto Adige non compaiono strutture 3L, ma basta uscire da un 2 Key senza stella all’interno per trovarne uno nelle vicinanze. È il caso di Forestis, sulla Plose, con la stella più vicina a Bressanone.
2L L’offerta più ampia e diversificata La categoria 2L è la più varia, anche nei prezzi. Si parte da Ortisei, dove il Relais & Châteaux Gardena propone sia la Stube stellata sia il ristorante di mezza pensione.
Ottima anche la proposta di Villa Eden a Merano, che con le sue 2 Key offre un ristorante di mezza pensione di livello e, dal lunedì al venerdì, quattro tavoli gourmet affidati a uno chef già stellato altrove e oggi novità Michelin 2027.
Sempre tra i 2L troviamo una novità destinata a crescere: Enju, il giapponese che ha preso il posto del celebre St. Hubertus a San Cassiano.
Per un budget più contenuto, rientra nei 2L anche L’Antica Locanda del Cervo a San Genesio, che unisce stella verde e Bib Gourmand, perfetto esempio di cucina antispreco.
Sul fronte luxury, meritano menzione Gasthofstube (Bib Gourmand) e Gourmetstube Einhorn (stella) a Mules, dove si dorme allo Stafler. Castel a Tirolo, con il suo fine dining bistellato.
1L Le strutture con una Chiave e cucina Michelin I 1L sono hotel con una sola Chiave ma con ristorazione di livello, come
Goldene Rose a Certosa in Val Senales Vigilius Mountain Resort a Lana, a 1500 metri
Più esclusivi e meno aperti agli esterni San Luis ad Avelengo Como Alpina all’Alpe di Siusi Seeleiten a Caldaro Milla Montis a Maranza Adler sul Renon
Ristoranti stellati con camere, ma non hotel veri e propri Viceversa, ci sono ristoranti stellati che offrono solo camere In Viaggio (ora a Merano)
Kuppelrain a Castelbello
Luisl Stube a Lagundo Johannesstube a Nova Levante Suinsom a Selva di Val Gardena Passion a Vandoies
Le doppiette Michelin nelle strutture con due ristoranti Alcuni indirizzi si distinguono per avere due ristoranti segnalati Michelin
Elephant a Bressanone (Apostelstube stellato + altro ristorante)
Perla a Corvara (uno dei due stellato)
Laurin a Bolzano, con l’aggiunta recente di Contanima (lun–ven)
Adler Historic Guesthouse a Bressanone, con Oste Scuro e Vitis
In Val Badia è appena arrivata la stella al Porcino dell’Hill, mentre a Selva di Val Gardena l’Alpen Royal conserva la stella conquistata anni fa da Felix Lo Basso.
Stelle verdi con possibilità di pernottamento Opportunità di dormire in strutture con sola stella verde
1908 a Soprabolzano
Kircherhof ad Albes
Feuerstein a Brennero Jhoanns a Molini di Tures
Bib Gourmand con camere Gassenwirt a Chienes, rinnovato e ampliato Krone ad Aldino
L’unico assente: Mamesa L’unico ristorante sfuggito alla Michelin, per ora, è il Mamesa a Burgusio: una mancanza sorprendente, considerando che l’Adults che lo ospita è presente nella directory. Ancora più curioso se si pensa che, poco oltre il confine, a Nauders (Austria), è appena arrivata una stella al primo colpo.
Infine, una differenza che continua a pesare nel confronto tra Rossa e Gialla: a Manna, a Montagna, la Michelin non assegna alcuna segnalazione.