Romagna protagonista d’inverno
Nel cuore dell’inverno, con Cesenatico e Concesio, è stata la Romagna a brillare. Da una parte Erbaluce, dall’altra la Cucina Romagnola di Mare de I Mori, guidata da Maurizio Massetti, chef già stellato nell’edizione 2012 della Michelin, allora al fianco della madre Da Nadia, sempre nel bresciano.
Lombardia: nuove conferme e ritorni
La Lombardia continua a muoversi con decisione. A Cernobbio arriva un’altra new entry, firmata da Samuel Carugati, chef italiano già stellato in Svizzera al Krone di Saint Moritz. Il locale, in pieno centro e con accesso anche dalla piazza, sembra pensato per la clientela internazionale e facoltosa di Villa d’Este. Curiosità: l’insegna parla ancora di pizza, ma con l’ingresso nella Rossa la proposta è stata eliminata.
In provincia di Bergamo due istituzioni hanno rinnovato l’offerta, meritando la segnalazione.
Il Frate, a Urgano, ha scelto un restyling estetico mantenendo però la sua anima: una cucina tipica piacentina, fedele alle origini della cheffe della Val Tidone.
Casa Romano, ad Alzate Lombardo, ha invece cambiato pelle. Gli Adobati hanno lasciato i banchetti del Best Vista per un fine dining accessibile, guidato dal cuoco Luca, forte dell’esperienza da sous chef al Mirazur di Mauro Colagreco. A pranzo si parte da 25 euro, la sera da 75. La cucina è orientata al pesce, ma i secondi raccontano anche carne e selvaggina.
A Oleggio, nel novarese, entra Casa Celesia, ospitata in un palazzo storico affacciato sulla piazza centrale, dove si trova anche l’omonima Antica Farmacia del patron. Lo chef Corrado Lombardo, con esperienze pluristellate in Italia e all’estero (tra cui Alain Ducasse), propone un fine dining rigoroso, con scelta à la carte a cena e, solo la domenica, anche a pranzo.
Chiude il quadro lombardo il Fishbar di Olio: la versione più informale del ristorante Olio di Origgio, premiato quest’anno con la stella in provincia di Milano. Il Fishbar, invece, si trova a Saronno, in provincia di Varese.
Tra le novità di marzo spicca anche un ristorante vegetariano, Al Ratto Milano, guidato da due cheffe. Sul fronte sushi, invece, debutta un Omakase da otto posti, solo a cena, da Matsu, aperto lo scorso ottobre e non ancora presente sulla guida dedicata alle bacchette.
Alto Adige: ritorni, conferme e nuove ambizioni
In Alto Adige arriva finalmente la Tasting Room by Marcello Corrado, all’interno del Retreat due Chiavi Michelin Villa Eden di Merano. Corrado, celebre per aver conquistato la stella al Perillà in Val d’Orcia — impresa riuscita dove neppure Bartolini era arrivato — ora accoglie gli ospiti in soli quattro tavoli, aperti anche agli esterni la sera, esclusi sabato e domenica.
Rientra in guida anche Castel Flavon di Bolzano. Lo chef Michele Iaconeta ha appreso la notizia durante la pausa invernale e da aprile cucinerà in un nuovo castello della stessa proprietà, poco distante e dotato di camere. La sede storica resterà dedicata ai matrimoni, esclusa la domenica a pranzo.
Sarà con ogni probabilità un Bib Gourmand il Lamm di San Martino in Passiria, una Gasthaus già nota su altre guide nazionali ed estere.
Veneto: tra bar d’autore e nuove tavole
In Veneto entra il Gustificio di Carmignano di Brenta (Padova), guidato da Andrea Poli, già premiato dal Gambero Rosso come miglior bar 2025 e insignito di 3 Tazzine e 3 Chicchi nell’edizione 2026. Ora approda anche sulla Michelin 2027 come ristorante. L’altra novità veneta è Terracotta, a Belluno.
Dal Nord, per ora, è tutto. Buona primavera
