Gli Obauer in Austria hanno avuto lo stesso problema per tanti anni e hanno visto pure la Michelin, fuori Vienna e Salisburgo, chiudere e ora con la riapertura a tutta il resto dell’Austria con la nuova edizione le due stelle le hanno ottenute subito. Anche Ravet in Svizzera, nonostante i 19/20 GaultMillau e la Relais & Chateaux un fico secco. E in Spagna Extebarri o Chateaubriand Parigi non si lamentano e restano così, aperti e chiusi solo per il riposo settimanale. Villa Fiordaliso prese la prima stella nel 93 con Maurizio Locatelli, poi dall’edizione 2000 la riconfermò prontamente Riccardo Camanini fino al 2014. Lo Chef l’anno successivo si spostò col fratello al Lido 84 trasferendo la sua unica stella fino all’attuale edizione 2026 ancora valida. Se anche l’albergo di mussoliniana memoria con il piccolo ristorante gourmet non prese anche lì la seconda stella, sicuramente poi con la nuova location “bord du lac” accanto al Grand Hotel Fasano di passi in vanti se ne sono fatti e gli affari per i Camanini’s sono andati meglio raggiungendo l’overbooking pranzo e cena, tutto l’anno al punto da essere il primo ristorante fra gli italiani più in alto nei 50 Best dopo l’ascesa e uscita di Bottura, raggiungendo addirittura la numero 7. C’era già stato un colpo di scena nazionale di questo genere, Fulvio Pierangelini con il Gambero Rosso a San Vincenzo, improvvisamente sparito perché il locale era intestato alla moglie e lui la tradì, sostituito così d’ufficio da Osteria Francescana che problema non ce l’ha. Tornando ai fratelli Riccardo e Giancarlo possiamo dire che avranno incassato (brutta frase per il Fine Dining) di più sicuramente pur mantenendo l’unica stella senza meritata promozione e a questo punto dopo 12 anni (6 + 6) viene rinnovato tacitamente a fine 2025 l’accordo col Comune, ma nel 2019 qualcosa del genere si era già ipotizzato, dice il Sindaco, senza nessun seguito. Questa sarebbe “la volta bona” detta alla Alberto Sordi visto che le specialità dello Chef a più riprese citano la Cucina Romana o Laziale che sia, forse anche quella più Jurassica, pur essendo i Camanini del Lago d’Iseo. Si potrebbe parlare al massimo di cucina D’Annunziana viste le origini del poeta che aleggia ancora a Gardone, proprio sotto il Vittoriale da lui voluto. Perché la Guida Michelin non ha voluto dare la seconda stella? La ragione forse risiede più nel fatto che, anche Vissani oramai non interessi più il Bibendum, visto cosa fanno i locali che invece vengono premiati ampiamente, perlopiù vòlti al Vegetale, i piatti a base di pasta fatti talmente buoni da far girare la testa anche a Ducasse e neppure i “Fusilloni” come contorno che cuociono 84 ore, per gli stranieri non sarebbero una novità, serviti come contorno e quindi non sufficienti ad un upgrade. Se proprio vogliamo dare ragione al gommuto che è un pò come il cliente: ha sempre ragione anche quando ha torto. Il giorno dopo San Valentino auguro ai due fratelli di rimanere assieme e aprirsi a nuove proposte che sicuramente sono già pronte, appena il contratto d’affitto in corso (il locale riapre oggi domenica 15 febbraio dopo la pausa invernale per restare aperto fino al 22 marzo), poi sarà terminato?
Elio Crociani Journalist
Bongusto.it
