Chiocciole Osterie d’Italia Slow Food

SLOW FOOD 2026

La nuova guida delle Osterie d’Italia 2026, edita da Slow Food, è la fotografia del buon cibo e del buon vino in locali che propongono un pasto completo (2 piatti + dolce) sotto i 40 euro, per un totale di 1980 attività quest’anno. 592 invece sono gli insigniti di Chiocciola.
E’ bello vedere che queste insegne, premiate per la loro longevità, sono megnificamente distribuite in altrettante località di diverse province. Solo alcuni luoghi hanno due o più Chiocciole.
Si tratta di un riconoscimento che non si può ottenere subito, servono anni di duro lavoro e rispetto dei principi fondamentali del movimento mondiale creato da Carlin Petrin assieme a pochi altri in quel di Bra (Cn).
Il “mollusco gasteropode” del simbolo è piuttosto raro nelle grandi città, Milano ne ha 2, il massimo è Roma che ne conta 10, non tantissime, trattandosi della capitale.
A Genova neanche una di Chiocciole, come a Bolzano e a Trento, in Veneto in una sola città, a Vicenza.
Possiamo dire che il record di chiocciolati è Napoli, con 4, seguito da Valsamoggia con 3, per farsi un’idea.

new Chiocciole Osterie d’Italia Slow Food 2026

Caccia C’a Bugge Campo Ligure (Ge)
Stazione Castel d’Ario (Mn)
Ristorobie Cusio (Bg)
Maso Palù Brentonico (Tn)
La Capr’Allegra Gallio (Vi)
Veneto Ljetzan Selva di Progno (Vr)

Lascia un commento