Il podio resta stazionario ma con punteggi in salita, soprattutto Confine al numero due ha guadagnato terreno, I Masanielli chiaramente resta indisturbato al numero uno e al tre? I Tigli. Tutti con 3 Spicchi. Scorrendo, il primo con due è La Bolla a Caserta, all’interno di un Hotel, al numero 18 dietro a Pepe in Grani a Caiazzo numero 17. Curioso questo diciassette: Franco Pepe viene sempre considerato il numero uno mondiale, quest’anno è stato pure premiato da La Liste con l'”Artisan & Authenticity Award”, come fosse uno Chef del calibro di Bruno Cirino, pupillo di Alain Ducasse un tempo, che ha ricevuto lo stesso riconoscimento qualche anno fa. E la sua struttura ha anche le camere.
E’ tutta colpa del duopolio, che resiste incontrastato Gambero/Top Pizza, se succedono cose come queste appena dette, e se molti 3 Spicchi si trovano in esilio oltre i 100 della Top Pizza, pari merito. Sono quindi favoriti Denis Pizza di Montagna, La Fenice a Pistoia e Il Segreto di Pulcinella a Puglianello (Bn), stazionari pari merito con 2 soli spicchi al 21 e Palazzo Petrucci a Napoli al 26 in discesa. Nonostante lo scivolone, anzi capitombolo per il declassamento da 3 a 2 Spicchi, Gigi Pipa di Este (Pd), grazie all’Intelligenza artificiale applicata alle due fonti, resiste al numero 28 di Pizz of the Pizz.
Stazionario al 30 i Borboni a Pontecagnano con due soli spicchi, aggiudicati anche dalla nuova entrata, sempre al 30, di Avenida Calò, già tre spicchi all’estero, e ora anche in Italia, a Roma, debuttante con 2, per il momento.
New entry 2026 anche Lisola di Ischia (Na), in località Forio, al 32 con direttamente 3 Spicchi abbondanti, al 33 I Fontana a Somma Vesuviana (Na) con 2 spicchi e mezzo.
A un passo dal terzo spicchio, con 35, Carlo Sammarco ad Aversa (Ce), in salita.
Notevole il debutto al 40 de L’Ammaccata a Casal Velino (Sa). Alla stessa posizione, strano caso quello di “Piccola Piedigrotta”, celebre tre spicchi a Reggio Emilia, che si ritrova quasi a pari merito con La Piedigrotta Varese ancora a quota 2 spicchi al 41, tutti provengono da Tramonti (Sa).
Al 43 troviamo, in leggera flessione, la versione con gli spicchi de La Masardona, possibile a Roma by Cristiano Piccirillo; della casa madre con le tre rotelle ne parleremo presto con Le Pizze d’asporto e in Viaggio.
Apertura anche a Milano per Pizzeria Elite Rossi con quasi gli stessi due spicchi, al 46 troviamo la casa madre di Alvignano (Ce).
Al 48 spicca Frumento ad Acireale (Ct), che si fa largo fra i 3 spicchi con i suoi solo due. Stessa cosa per Don Antonio a Salerno nuova entrata.
Al 53 vediamo un altro scalpitante 2 spicchi, Premiata Fabbrica Pizza, in centro a Bassano del Grappa.
Unica presenza dal Molise Bass & Co a Pesche (Is) al 55.
Mentre a Napoli spunta Ciro Cascella 3.0 al 56, Roma risponde con Extremis sempre al 56 in salita. New entry al 60 la Calabria con Pizzarè a Rizziconi (Rc) e la Basilicata al 61 con Glamour, a Rionero del Vulture (Pz).
A un passo dal terzo spicchio, ad Imperia c’è Kilo al 62. Al 63 Luigi Cippitelli a San Giuseppe Vesuviano, mentre al 64 Orvieto, città Gourmet e località in attesa di essere considerata dalla Michelin per i suoi ristoranti, festeggia la new entry di Claudio Alvicolo con due spicchi.
Batte forte Cuore a Marano Vicentino (Vi) al 64.
Unico caso con un semplice indirizzo e senza nemmeno uno spicchio quello di Gorizia, 1916 a Napoli, al numero 66.
In Calabria, Vadolì ad Acri, dove si trova anche il celebre 3 rotelle Oliva Pizzamore, si distingue fra tutti con 66.
La crescita più alta con nove+ la ottiene Pizzeria della Passeggiata, in pratica da uno spicchio e mezzo a due e mezzo a Priverno (Lt) in Lazio.
Nuovo 3 spicchi e di nuovo in un albergo, a Trento, Acquaefarina con 66.
Non manca la Val d’Aosta con i Saulle a Quart 67, e siamo quasi in Svizzera.
In Piemonte al 68 c’è Sileo, nella provincia di Cuneo a Nucetto, una vera sfida passarci. Nuova entrata, al 69, Maturazioni a San Giuseppe Vesuviano (Na), al 70 Biga di Milano con due sedi, e, fra la Romagna e la Toscana, a Marradi (Fi), fanalino di coda Pizz of the Pizz 2026, gli Allocchi.
Non di meno contano le cosiddette “Rotelle in Viaggio” ovvero Le Pizzerie al Taglio o d’asporto, che poi hanno anche i tavoli e un buon servizio, ma che si differenziano dalle precedenti, ormai più votate a Cocktail, Cantina, Cucina Gourmet e… prezzi più alti.
Si parte con il Pizzaiolo dei Pizzaioli, Gabriele Bonci, e il suo Pizzarium al Vaticano, che capeggia questa tipologia di Pizze, e si piazza pari merito con Francesco Capece nella classifica generale, lasciando al numero uno, incontrastato, I Masanielli.
Le cose cambiano in seconda posizione, con Campana Pizza In Teglia a Corigliano Calabro, di Daniele, che ancora non è stato preso di mira da riflettori come Netflix ecc., ma a questo punto, tarderà poco.
La terza posizione dei takeaway vede l’ex aequo di Frumentario e Lievito a Roma, si tratta di Alessandro Santilli e Francesco Arnesano.
Ci catapultiamo a Torino, città dove l’asporto spopola con Tellia ed Enrico Murdocco agli impasti, che eguagliano il livello di Sasà Martucci.
Tornando a Sud troviamo l’autentica Masardona di Napoli in quinta.
La Top Ten generale, con tutti 3 Rotelle, prosegue con la sesta posizione di Sancho, a Fiumicino, località lanciatissima nel Bongusto con i Di Lelio ai Forni, che si piazzano così fra Clementina, sempre del posto, e Bob Alchimia invece in Calabria a Montepaone Lido (Cz).
Alla settima, Tiella, un 2 Rotelle, pari merito con i colleghi di 180 Grammi, ambedue a Roma.
All’otto si va al Nord, questa volta nella Bergamasca di Castione della Presolana, mentre il nove è per Davide Longoni Milano.
Chiude la Top Ten dei soli On The Road Granocielo, in Abruzzo, ad Avezzano (Aq), con 2 Rotelle.
Piccola shortlist finale: i Top World Artisan Pizza Chains 2025, ovvero le Catene di Pizzerie con la Casa Madre quotata con Spicchi e Rotelle.
Nell’ultima edizione al numero uno mondiale è tornato Da Michele con la sede storica a Napoli, dove tutto è iniziato,e poi location sparse ovunque nei 5 continenti, non ultima la recente a Rimini, di particolare impatto, in Piazza Tre Martiri, fra le Boutique & Outlet.
Da Michele, nonostante abbia ottenuto un solo spicchio, nella nostra Pizz of the Pizz di questo genere risulta al secondo posto con un punteggio simile a quello di Da Lioniello a Succivo per capirci.
Ma al primo posto di Pizz of the Pizz c’è il tre spicchi Berberè, con prima sede a Castelmaggiore Bologna e con punteggio simile a quello ottenuto da Enzo Coccia a La Notizia Napoli.
La terza posizione è occupata da Eataly, è stata scelta la sede di Torino, dove il patron Farinetti gioca in casa e si trova a pari merito niente popò di meno che con Sorbillo che da qualche anno è sceso a 2 Spicchi (ma allargandosi parecchio nelle tante sedi). Stesso punteggio de Le Grotticelle a Caggiano.
Questo il podio, seguono altre 4 catene: al quattro Errico Porzio di stanza a Napoli con due spicchi, che eguaglia Apogeo a Pietrasanta; al 5 Vincenzo Capuano che si atteggia a I Vesuviani di Casoria (Na); al 6 il binomio Capuano’s con una sede quotata a Milano, e Menchetti che con Arezzo risulta tre Rotelle.
Buona Pizz a Tutti!
