Lanterna Verde Villa di Chiavenna (So)
“Investiamo nella produzione di energia a basso impatto grazie a un impianto idroelettrico: l’acqua alimenta inoltre l’allevamento di trote, sempre presenti in carta, e irriga orti e giardini.”
Roberto Tonola
St. Hubertus San Cassiano (Bz) perde il Green con la chiusura per rinnovamento
Ristorante Lazzaro 1915 perde il Green
Osteria Francescana
“Sono Ambasciatore di Buona Volontà dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) per la lotta a livello globale contro spreco e perdita di cibo. Tramite Food for Soul, la nostra organizzazione no-profit, gestiamo in tutto il mondo Refettori che trasformano le eccedenze alimentari in pasti per i più bisognosi.”
Massimo Bottura
Tenuta le Tre Virtù perde il Green con cambio Chef
I’Ciocio Suvereto
“Facciamo parte di un’azienda agricola, proprietaria di un mulino a pietra e capace di collaborare con L’Università di Firenze sui temi della tutela della biodiversità, che coltiva e lavora grani biologici. Le farine vengono poi utilizzate per la panificazione, la pasticceria e la realizzazione di paste fresche.”
Fabrizio Caponi
Don Alfonso Sant’Agata sui due Golfi (Na)
“Siamo stati pionieri della biodiversità nella ristorazione italiana grazie all’azienda agricola biologica Le Peracciole, a Punta Campanella, che da oltre 30 anni produce frutta e verdura: durante il pasto raccontiamo l’origine degli ingredienti, trasformando ogni piatto in una scoperta del territorio.”
Ernesto Iaccarino
Dattilo Strongoli (Kr)
“Siamo da sempre impegnati nella produzione ecosostenibile e la nostra azienda agricola (che insieme al ristorante è al 100% indipendente a livello energetico) fornisce gran parte del fabbisogno del ristorante.”
Caterina Ceraudo
Edizione 2022
La Présef Mantello (So)
“Sul tetto della stalla un impianto fotovoltaico ci permette di produrre il 135% del fabbisogno energetico. La struttura è dotata inoltre di caldaia a cippato alimentata da scarti di segheria, impianto di biogas e sistema di raccolta dell’acqua piovana.”
Gianni Tarabini
Agriturismo El Mas Moena (Tn)
“Gran parte degli ingredienti arriva praticamente da dietro l’angolo: dalla nostra stalla, dove trovano ricovero mucche, capre, asinelli e maiali, e dall’orto privato. Senza dimenticare la variegata proposta di latticini e formaggi del caseificio di proprietà”
Stefano Croce
Terra dell’Hotel Auener Hof Sarentino/Sarntal (Bz)
“Aderiamo al “World Ocean Day” promosso dalle Nazioni Unite, sensibilizzando sul tema dell’inquinamento marino e riducendo l’uso di plastica fino al 90% e le nostre materie prime provengono quasi esclusivamente dai masi circostanti.”
Heinrich Schneider
1908 del Park Hotel Holzner Renon/Ritten (Bz)
“Cucina Re:vier, dal tedesco revier, “territorio”, da dove provengono le materie prime utilizzate, perfino ingredienti più esotici come il wagyu, il kumquat o alcune erbe aromatiche stravaganti, si scopre essere allevati e coltivati in Alto Adige.”
Stephan Zippl
Lercher’s in Ruggen San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen (Bz)
“Da anni ci impegniamo nella sostenibilità su più fronti: utilizziamo quasi esclusivamente prodotti altoatesini, a partire dal nostro allevamento di bovini per le carni.”
Johannes Lerchner
La Cru Grezzano Frazione Romagnano (Vr) perde il Green e la Red con la chiusura
SanBrite Cortina d’Ampezzo (Bl)
“Quando da noi mangiate carni, formaggi e in massima parte anche verdure, state assaggiando un nostro prodotto, che coltiviamo e alleviamo in maniera sostenibile.”
Riccardo Gaspari
Venissa Venezia (Ve)
“Pomodori gialli, melanzane, cipolle e le celebri castraure sono coltivati nei nostri “orti salsi” di Venissa utilizzando tecniche tradizionali, il laboratorio di fermentazione recupera la sovrapproduzione agricola e gli scarti del pesce e le specie aliene invasive della laguna, come il granchio blu e le vongole Anadara inaequivalvis, vengono proposte in menu per bilanciare l’ecosistema.”
Chiara Pavan
Osteria Enoteca Gambrinus San Polo di Piave (Tv)
“Attraverso il lavoro promuoviamo ingredienti locali: utilizziamo i pesci dal nostro fiume Lia e verdure dell’orto biodinamico, pratichiamo il foraging, inoltre, facciamo autoproduzione di aceti, vini, bibite fermentate.”
Pierchristian Zanotto
PS Ristorante Cerreto Guidi (Fi)
“Nel 2020 ci siamo trasferiti a Villa Petriolo, all’interno di un’azienda agricola biologica con allevamenti, orti e frutteti, dove si producono anche olio, vino e cereali antichi. La sinergia è cresciuta anno dopo anno e oggi il menù è sempre più incentrato su materie prime stagionali di nostra produzione.”
Pinciaroli Stefano
Aminta Resort Genazzano (Rm)
“Siamo proprietari di un’azienda agricola certificata biologica: oltre a noci, ulivi, frutteti e ortaggi, ci sono l’orto e le erbe aromatiche. Nei 50 ettari ad est di Roma si trovano animali da cortile e maiali, mentre il bosco circostante la proprietà accoglie cinghiali e alcuni alveari.”
Marco Bottega
Mater Terrae del Bio Hotel Raphaël Roma
“Ci troviamo all’interno del Bio Hotel Raphaël e la nostra cucina offre un ventaglio di opzioni vegetariane e vegane, biologiche quando non biodinamiche, nel centro storico di Roma.”
Sumon Kan
Signum Hotel Malfa Isola di Salina/Isole Eolie (Me)
“Lavoriamo spesso con pescatori locali, utilizzando anche quel pescato non propriamente diffuso, come la murena e il pesce azzurro e produciamo vino da vigneti in diverse zone vocate di Salina.”
Martina Caruso
Fradis Minoris Pula (Ca)
“Fradis Minoris nasce nella Laguna di Nora, parco naturale che ospita un centro didattico ambientale e un centro recupero per cetacei e tartarughe. La nostra cucina ha nel DNA il rispetto per l’ambiente: è circolare, parte dagli ingredienti della laguna e si apre ai piccoli produttori sardi.”
Francesco Stara
Edizione 2023
Piazza Duomo Alba (Cn)
“Abbiamo orto e serre, a cui si uniscono 4 ettari di terreno, in parte riservati alle piante spontanee, raccogliendo due volte al giorno verdure, fiori ed erbe aromatiche perché la stagione è fattore (im)portante del nostro menù.”
Enrico Crippa
Vignamare Andora (Sv)
“Coltiviamo terreni derivati dalla bonifica di aree abbandonate e dal recupero di spazi in disuso, utilizziamo nostri impianti fotovoltaici e abbiamo a disposizione una flotta aziendale di auto elettriche.”
Alessandro Di Giacomo
Il Cantinone dello Sport Hotel Alpina Madesimo (So)
“L’intera struttura è collegata alla rete di riciclo della Comunità Montana della Valchiavenna, che recupera totalmente le acque utilizzate, sia bianche che nere.”
Stefano Masanti
Contrada Bricconi Oltressenda Alta (Bg)
“Diamo sostegno al territorio che circonda l’agriturismo, lavorando i suoi prodotti in modo sostenibile, il più possibile in sintonia con le stagioni, promuovendo uno stile di vita sano per gli animali e per gli ospiti della struttura.”
Michele Lazzarini
Il Colmetto Rodengo Saiano (Bs)
“Frutteti, campi di cereali, orti, serre, inoltre la stalla ed il caseificio costituiscono, di fatto, la nostra vera, grande dispensa.”
Riccardo Scalvinoni
El Molin Cavalese (Tn)
“Spendo energia e passione per animare il territorio sui temi della sostenibilità, con l’obiettivo di coinvolgere ricercatori e fornitori in progetti di recupero di varietà antiche, nonché di produzioni totalmente ecosostenibili.”
Alessandro Gilmozzi
La Peca Lonigo (Vi)
“Utilizziamo per intero la materia prima per evitare sprechi, anche con tecniche di elaborazione quali jus e fondi di cottura, i pannelli fotovoltaici ci consentono una produzione di 40 Kw di potenza, usiamo l’ozono per il lavaggio della biancheria e la pulizia delle attrezzature e dei banchi di lavoro.”
Nicola Portinari
La Tana Gourmet Asiago (Vi)
“Utilizziamo energie rinnovabili e pratiche contro lo spreco mantenendo inoltre costanti relazioni con le comunità locali. Orti di proprietà, compostaggio, processi produttivi attenti e un ambiente di lavoro che valorizza il benessere del personale completano la nostra visione.”
Alessandro Dal Degan
El Brite di Larieto Cortina d’Ampezzo (Bl)
“Agriturismo di famiglia, dove da più di vent’anni mio padre Flavio coltiva vegetali e alleva mucche, capre e maiali nel totale rispetto degli animali. Ciò che viene prodotto viene poi utilizzato nei nostri due ristoranti, creando circolarità in azienda.”
Riccardo Gaspari
Lokanda Devetak Savogna d’Isonzo (Go)
“Proponiamo una cucina fondata sul minimo spreco e sull’utilizzo di materie prime provenienti dall’orto di famiglia e da piccoli produttori locali mentre una caldaia a biomasse e pannelli solari coprono gran parte del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda.”
Gabriella Cottali
Osteria del Viandante Rubiera (Re)
“Il nostro orto nasce in collaborazione con la Cooperativa La Collina che coltiva i terreni con metodi biologici e biodinamici, offrendo al tempo stesso percorsi di reinserimento a persone con dipendenze.”
Jacopo Malpeli
Ahimè Bologna
“Ristorante plastic free nel cuore di Bologna, portiamo in tavola le verdure dell’orto biodinamico e le carni provenienti in gran parte dagli allevamenti di famiglia, dove gli animali vivono allo stato semibrado.”
Lorenzo Vecchia
Vite Coriano (Rn)
“Circa 280 ettari di terreno ospitano coltivazioni, allevamenti, norcineria e tutte le nostre eccellenze, dal vino ai formaggi. La nostra è una una realtà sociale che attraverso la formazione e il lavoro restituisce dignità, tutti valori che cerchiamo di condividere con i nostri ospiti.”
Davide Pontoriere
Poggio Rosso del Borgo San Felice Castelnuovo Berardenga (Si)
“La nostra responsabilità passa anche dall’agricoltura sociale con l’Orto Felice, progetto che migliora la qualità della vita di ragazzi con disabilità e ne favorisce l’integrazione grazie alle attività orticole svolte insieme agli anziani del territorio.”
Stelios Sakalis
Villa Pignano Volterra (Pi)
“La gestione delle acque avviene attraverso un sistema naturale di permacultura mentre i campi della tenuta sono irrigati attraverso un insieme di laghetti naturali e artificiali.”
Stefano Cavallini
Dalla Gioconda Gabbice Monte (Pu)
“Per noi centrale è l’impegno per essere plastic free: quasi tutta la merce arriva priva di imballaggi in plastica, dalla pasta (in cartone) al riso in sacchi di juta o contenitori in vetro.”
Davide Di Fabio
D.One Roseto degli Abruzzi (Te)
“Produciamo farina Senatore Cappelli, il vino “subacqueo” e alleviamo antiche galline nere per le uova, alla ricerca del passato del borgo che trasformiamo in racconti e storie da condividere in sala.”
Davide Pezzuto
La Bandiera Civitella Casanova (Pe)
“Un orto tradizionale e uno sinergico ci permettono un’eccellente produzione di olio EVO e la preparazione di conserve, il piatto “Orto”, ad es., varia ogni mese perché evolve e cambia al ritmo e nel rispetto della natura e dei suoi frutti, riassumendo così l’atteggiamento della nostra famiglia verso l’ambiente.”
Marcello Spadone e Mattia Spadone
Il Mirto Forio, Isola d’Ischia (Na)
“Il menù vegetariano e vegano è costruito quasi interamente a partire dalle delizie del grande orto bio coltivato nella tenuta dell’albergo.”
Tommaso Luongo
I Tenerumi del Therasia Resort Lipari, Isole Eolie (Me)
“Il prodotto “non proteico” è al centro del mio progetto: ricerca, valorizzazione degli ingredienti, coltivazioni dirette, fornitori appassionati, tecnica e creatività conducono a quella che ho voluto chiamare “cucina vegetale”, per me, espressione di rispetto per l’ambiente e per le persone.”
Davide Guidara
Perde la stella Verde Don Alfonso per ristrutturazione
Edizione 2024
Coltivare La Morra (Cn)
“Nella serra germogliano i semi delle verdure che poi passano nell’orto biologico, mentre nel pollaio vivono dieci galline ovaiole alimentate naturalmente.”
Luca Zecchin
Dal Pescatore Canneto sull’Oglio (Mn)
“Il progetto Cascina Runate è sublimazione della campagna: 1000 mq di orti e frutteti, varie famiglie di api, alberi da frutto, scottone di diverse razze, galline ovaiole e un bosco di oltre 6 ettari per una cucina gourmet a km 0.”
Nadia e Giovanni Santini
Horto Milano (Mi)
“A Milano abbiamo declinato la filosofia Cook the Mountain di Niederkofler nella formula One Hour: tutti i fornitori delle materie prime (naturali e biologiche) si trovano a meno di un’ora di viaggio, valorizzando l’attività delle cascine lombarde.”
Alessandro Pinton
Grow Restaurant Albiate (Mb)
“Puntiamo a rivalorizzare un territorio molto antropizzato: con l’orto, lavorato da ex carcerati e persone affette da disabilità in un progetto che coinvolge la Regione Lombardia e varie associazioni di volontariato, si copre la quasi totalità del fabbisogno vegetale.”
Matteo Vergine
Radici San Fermo della Battaglia (Co) perde il Green con la chiusura
Atelier Moessmers Bnunico/Bruneck (Bz)
“Cook the Mountain, è il nome che ho voluto dare al mio approccio alla cucina, basato sostanzialmente su sinergia con il territorio, attenzione alla stagionalità, tecniche di conservazione degli alimenti e scarto prossimo allo zero.”
Norbert Niederkofler
Il Piastrino Pennabilli (Rn)
“Parco Begni in Valmarecchia è non solo la nostra più importante fonte di ispirazione, ma è luogo di approvvigionamento perché, oltre all’orto (copre circa il 60% del fabbisogno) ed al foraging, i fornitori operano nel raggio di 50 km.”
Riccardo Agostini
Saporium Firenze
“Il mio menu ruota attorno all’azienda agricola Borgo Santo Pietro di Chiusdino: 120 ettari biologici con orti, vigneti, frutteti e una fattoria che ospita galline, ovini, maiali, tacchini, conigli e si arricchisce con i fermentati del laboratorio interno.”
Ariel Hagen
La Cerreta Osteria Sassetta (Li) Con la chiusura ha perso sia il Bib che la stella Verde, lo Chef Enrico Bellino inaugura solo ora Land a Castagneto Carducci (Si).
Saporium Chiusdino (Si)
“Disponiamo di 120 ettari di coltivazione biologica: orti, giardini botanici, vigneti, foreste e una fattoria dove alleviamo galline, ovini, maiali, tacchini e conigli coprendo quasi l’80% del fabbisogno del ristorante. Il nostro laboratorio di fermentazione trasforma gli esuberi di produzione stagionale.”
Ariel Hagen
Vespasia di Palazzo Seneca Norcia (Pg)
“Le notre materie prime provengono da produttori locali e dall’azienda agricola di proprietà, sfruttiamo tre impianti fotovoltaici attivi nel territorio di Norcia e una lavanderia che consente il recupero dell’acqua.”
Fabio Cappiello
Oasis – Sapori Antichi Vallesaccarda (Av)
“Le nostre materie prime sono stagionali e territoriali, con l’80% proveniente da piccoli produttori locali. Olio EVO, miele ed erbe aromatiche provengono dall’azienda biologica di famiglia.”
Serena Falco e Michelina Fischetti
Hyle San Giovanni in Fiore (Cs)
“Ricerco, produco, seleziono e raccolgo le migliori materie prime del montagnoso Parco della Sila, che poi in cucina trasformiamo in piatti raffinati a zero spreco.”
Antonio Biafora
perdono la stella verde per chiusura o cambio Chef
St. Hubertus
La Cru
Virtuoso Le tre Virtù
perde la stella verde
Lazzaro 1915
Edizione 2025
Locanda La Raia Gavi (Al)
“Siamo un’azienda agricola biodinamica certificata: 180 ettari di vigneti, orti, pascoli, boschi che proteggono numerose specie di animali selvatici. Alleviamo mucche di razza fassona e galline ovaiole e produciamo farro monococco, frutta e verdura, con cui copriamo oltre il 50% del nostro fabbisogno.”
Mirko Natali
[àbitat] San Fermo della Battaglia (Co) (chiusura 4 ottobre 2025)
Agriturismo Ferdy Lenna (Bg)
“Dalla nostra azienda agricola proviene oltre la metà degli ingredienti: latte e derivati, carne grass fed di razze in via d’estinzione come capra orobica e bruna alpina, valorizzate in ogni parte.”
Alessio Manzoni
Prezioso del Castel Fragsburg Merano/Meran (Bz)
“L’unico menù degustazione prende spunto dalla stagionalità e dal territorio, le verdure provengono spesso dall’orto naturale di nostra proprietà, dove lavorano anche ragazzi della cooperativa giovanile Jugenddienst di Merano. Disponiamo di una nostra sorgente di acqua cristallina.”
Egon Heiss
Artifex Brennero (Bz)
“Il resort che ospita il ristorante utilizza un sistema di riscaldamento a cippato alimentato esclusivamente con legno locale, mentre l’energia rimanente proviene da una vicina centrale idroelettrica.”
Andrea Moccia
Ronchi Rò Dolegna del Collio (Go)
“Per raccontare al meglio i sapori del territorio del Collio, ci affidiamo al ritmo delle stagioni e, soprattutto, a fornitori selezionati all’interno di quello che definiamo “il cerchio rosso”, il nostro km 0, di cui indichiamo in menu nomi e cognomi.”
Fares Issa
Al Gatto Verde Modena (Mo)
“Sono impegnata nel sociale e mi muovo in diverse attività non-profit a favore dell’integrazione delle donne migranti in difficoltà attraverso la formazione e il lavoro, spesso in ambito alimentare.”
Jessica Rosval
Bistrot Forte dei Marmi (Lu)
“La nostra Fattoria Vaiani, con i suoi 5 ettari coltivati ad ortaggi, verdure, frutta e olive per produzione di olio EVO, è una vera e propria ispirazione per la creazione del menù.”
Andrea Mattei
Il Tiglio Montemonaco (Ap)
“Produco e allevo molto di ciò che utilizzo (verdure, castagne, tartufi, agnelli …), quel che manca proviene da piccoli produttori che vivono nel contesto del Parco Naturale dei Monti Sibillini, facciamo infatti parte della Comunanza Agraria di Isola San Biagio, che si occupa della salvaguardia e del supporto dei territori e dei residenti delle zone montane.”
Enrico Mazzaroni
Villa Maiella Guardagrele (Ch)
“La nostra azienda agricola conta 10 ettari di allevamento allo stato semibrado (maiale nero abruzzese e altri animali da cortile), 16 ettari di coltivazione di cereali per l’alimentazione del bestiame e un orto biodinamico che produce piccoli ortaggi ed erbe aromatiche.”
Arcangelo Tinari
Don Alfonso 1890 Massa Lubrense (Na)
“Siamo stati pionieri della biodiversità nella ristorazione italiana grazie all’azienda agricola biologica Le Peracciole, a Punta Campanella, che da oltre 30 anni produce frutta e verdura: durante il pasto raccontiamo l’origine degli ingredienti, trasformando ogni piatto in una scoperta del territorio.”
Ernesto Iaccarino
Il Cappero dell’Hotel Therasia Resort Lipari, Isola di Vulcano, Isole Eolie (Me)
“Se l’orto è il nostro punto di partenza, le collaborazioni con pescatori e piccoli produttori eoliani fanno “sistema” e mostrano la nostra volontà nel ricercare la qualità gastronomica attraverso la salvaguardia dell’ambiente.”
Onofrio Pagnotto
Perde la stella Verde per cambio Chef
Radici
Edizione 2026
Cà Matilde Rubbianino (Re)
“Da tre anni coltiviamo un orto biodinamico di circa 5000 m² situato dietro la struttura, da cui provengono ortaggi, erbe aromatiche e fiori eduli. Dal 2024 è attivo un impianto fotovoltaico, affiancato da fornitori di energia verde. In cucina gli scarti di uova, frutta e verdura vengono trasformati in compost. Abbiamo inoltre avviato un progetto per il benessere del personale e la formazione a sostegno della crescita professionale.”
Andrea Incerti Vezzani
Une Capodacqua (Pg)
“Abbiamo scelto un riscaldamento a basso consumo con stufa alimentata dalla legna del proprio bosco. Da tre anni coltiviamo un orto con area compostaggio e cura viti autoctone, affiancate da nuovi ceppi per ripristinare il “campo arborato”. In collaborazione con la Casa dei Semi Umbra coltiviamo grani antichi per farine e pane. Segue una politica zero sprechi, valorizziamo ogni ingrediente, sosteniamo oltre 50 piccoli produttori locali e proponiamo una carta vini biologica.”
Giulio Gigli
Kircherhof Albes (Bz)
“Abbiamo una lunga tradizione agricola di famiglia, collaborazione con produttori locali che condividono gli stessi nostri valori – rafforzata dall’appartenenza a un consorzio dedicato –, ci impegnamo concretamente contro lo spreco e, infine, i “giovani” della nuova generazione che da vent’anni hanno dato vita all’attività di ristorazione, proseguono un percorso già tracciato da tempo.”
Schmidl Wolfgang
JOHANNS Molini di Tures (Bz)
La Bursch Campiglia Cervo (Bi)
Perde la stella Verde per chiusura Johanns e La Bursch per cambio Cheffe
Stelle Verdi Michelin 2026 (72)
new 2026
Gavi Locanda La Raia (Al)
Campiglia Cervo La Bursch (Bi)
Alba Piazza Duomo (Cn)
La Morra Coltivare (Cn)
Caluso Gardenia (To)
Orbassano Casa Forma (To)
Stelle Verdi Michelin Italia 2026
Andora Vignamare (Sv)
Lenna Agriturismo Ferdy (Bg)
Oltressenda Alta Contrada Bricconi (Bg)
