{"id":843,"date":"2026-04-24T10:09:16","date_gmt":"2026-04-24T10:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=843"},"modified":"2026-05-06T07:52:37","modified_gmt":"2026-05-06T07:52:37","slug":"70-anni-di-stelle-in-italia-e-di-michelin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=843","title":{"rendered":"70 anni di stelle in Italia e di Michelin"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anni 50 <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Settant\u2019anni fa, nel 1956, l\u2019Italia scopriva per la prima volta le sue stelle Michelin. Fu un debutto quasi timido, un\u2019edizione in sordina che arrivava molto dopo Francia e Belgio, pionieri della guida. E fu anche una falsa partenza: le stelle assegnate nel \u201956 scomparvero nelle edizioni \u201957 e \u201958, per poi riapparire nel 1959, anno che viene considerato il vero inizio della storia stellata italiana, da Nord a Sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, quella prima mappa del gusto era tutt\u2019altro che equamente distribuita: dei tredici indirizzi originari, solo quattro si trovavano davvero al di sotto di Roma. Alcuni di quei locali non esistono pi\u00f9; altri, invece, possono vantare una longevit\u00e0 rara. \u00c8 il caso di <strong>A Riccione<\/strong> a Milano, che mantenne la stella fino al 1993.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo ristorante italiano a conquistare anche la seconda stella fu l\u2019<strong>Antico Martini<\/strong> di Venezia, accanto al Teatro La Fenice: sal\u00ec al secondo macaron nel 1969, per poi tornare alla singola nel 1982, mantenendola fino all\u2019edizione 1987.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i protagonisti del 1959 che seppero resistere nel tempo c\u2019\u00e8 anche il <strong>Gatto Nero<\/strong>, che conserv\u00f2 la stella fino al 1972, raddoppiandola l\u2019anno successivo. Torn\u00f2 poi a una sola stella nel 1981, mantenendola per altre otto edizioni. Storia simile per <strong>Giannino<\/strong>, che ottenne la seconda stella nel 1969, una la perse dieci anni dopo, e rimase stellato per altri dodici anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Michael Falk e Eleonora Corazza Best Service Michelin 2023 Elephant Apostel Stube &amp; Bressanone (Bz)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lGsbWARm8W8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u2019Alto Adige era presente fin dagli albori: l\u2019<strong>Hotel Elefante<\/strong> di Bressanone, dopo i ventidue anni di stelle del passato, \u00e8 tornato in guida nel 2020, aggiungendo un nuovo capitolo a una storia che sembra destinata a proseguire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Locanda Cipriani<\/strong> di Torcello brillava gi\u00e0 allora, e la sua stella rimase fino al 1991. Stesso discorso per <strong>I XII Apostoli<\/strong>, oggi arrivato addirittura alla terza stella. La storia della famiglia Gioco \u00e8 una delle pi\u00f9 tormentate: due volte due stelle, nel 1969 e nel 1973, mantenute fino al 1984 e poi perse entrambe l\u2019anno successivo. Dopo un lungo periodo di quiete, lo chef <strong>Mauro Buffo<\/strong> ha riportato la stella nel 2019, che si \u00e8 poi aggiunta alle due di <strong>Casa Perbellini<\/strong> nell\u2019edizione 2025 dei 70 anni Michelin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <strong>Giancarlo Perbellini<\/strong>, invece, la prima stella arriv\u00f2 nel 1996 a Isola Rizza, seguita dalla seconda nel 2002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restando tra i \u201cveterani\u201d del \u201959, ci si sposta a Tricesimo, in Friuli, non lontano dal confine sloveno della cheffe <strong>Ana Ro\u0161<\/strong>: qui il ristorante <strong>Boschetti<\/strong> raddoppi\u00f2 le stelle nel 1982, per poi tornare a una nel 1988 e mantenerla per altri sei anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Emilia, il ristorante <strong>Fini<\/strong> fu tra i primi a ottenere la seconda stella quando venne introdotta: la perse nel 1981, la riconquist\u00f2 nel 1986 e la mantenne fino al 1997, consolidandosi poi per dodici anni con una singola. Pi\u00f9 lineare, salvo una pausa nel biennio 1998-1999, la storia di <strong>Arnaldo \u2013 Clinica Gastronomica<\/strong> a Rubiera, che con l\u2019edizione 2026 entra in una nuova fase di sospensione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"60th* Elio Crociani intervista Arnaldo Bottero Roberto Clinica Gastronomica dal 1936 stellato dal 59\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WLYvjx00Xvw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anni 60<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anni Sessanta aprono un capitolo diverso nella storia Michelin italiana, un decennio in cui la guida comincia davvero a mappare il Paese e i suoi talenti. \u00c8 il 1966 quando a Venezia debutta l\u2019<strong>Harry\u2019s Bar<\/strong>, destinato a diventare \u2014 forse \u2014 il pi\u00f9 grande impero gastronomico mai costruito attorno a un ristorante. Nel 1970 conquista due stelle, che manterr\u00e0 fino al 1989, per poi proseguire con una singola fino al 2000. Dal nuovo millennio in avanti, la sua storia si trasforma in una sorta di Odissea, terrestre e non solo, fatta di aperture, chiusure, espansioni e metamorfosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1967 la guida accoglie <strong>Filippino<\/strong> alle Eolie, un indirizzo che entrer\u00e0 tra i pi\u00f9 longevi e che ancora oggi continua la sua attivit\u00e0 insieme al caratteristico hotel affacciato sul mare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due anni dopo, nel 1969, \u00e8 la volta di <strong>Buca Sant\u2019Antonio<\/strong> a Lucca: conquista la stella e la conserva fino al 1997. Volendo, si potrebbe aggiungere anche il breve ritorno della famiglia in guida grazie allo chef del ristorante <em>Il Giglio<\/em>, stellato dal 2019 al 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi c\u2019\u00e8 <strong>La Caravella<\/strong> di Amalfi, gi\u00e0 presente nella storica edizione del 1959. La sua \u00e8 una doppia vita stellata: la prima dal 1969 al 1980 sotto la guida di <strong>Franco Di Pino<\/strong>; la seconda dal 1999 a oggi con <strong>Antonio<\/strong>, che ha riportato il ristorante tra le eccellenze della Costiera.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anni 70 <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anni Settanta segnano un passaggio decisivo nella storia Michelin italiana: dopo i dieci ristoranti a due stelle degli anni Sessanta (pi\u00f9 uno in Ticino), il Paese entra in una fase di consolidamento e di nuove ambizioni. Eppure, tra i protagonisti di allora, c\u2019\u00e8 chi quella seconda stella la sfiora ancora oggi senza averla mai raggiunta: <strong>La Perla di Corvara<\/strong>. Una situazione che potrebbe cambiare presto, considerando che l\u2019attuale chef, <strong>Simone Cantafio<\/strong>, le due stelle le ha gi\u00e0 mantenute a lungo sull\u2019isola di Hokkaido, in Giappone, prima di rientrare in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio nell\u2019edizione 1970 che la <strong>famiglia Costa<\/strong> conquista la sua prima stella, mantenendola per due annate. Bisogner\u00e0 attendere il 2003 per rivederla, con <strong>Markus Wolfsgruber<\/strong>, anche se solo per un anno. Poi arriva <strong>Arturo Spicocchi<\/strong>, che la conserva fino al 2015; la riconferma nel 2016 con <strong>Nicola Laera<\/strong>, che prosegue fino all\u2019edizione 2021. Dopo una pausa di un anno, dal 2023 la cucina passa all\u2019attuale chef \u2014 calabrese di origini ma nato a Milano \u2014 che mantiene la stella ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversa la traiettoria di <strong>Dolada<\/strong>, a Plois d\u2019Alpago: stellato dal 1972, conquista la seconda nel 1999 e la mantiene fino al 2002 Enzo de Pr\u00e0, per poi tornare a una stella, che conserva tuttora con il figlio Riccardo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Pinocchio from 1962 Borgomanero (No) new Chef Francesco Morano Maitre Sommeli\u00e9re Paola Bertinotti\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Jf_vxHFGVgQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1973 \u00e8 Piero <strong>Bertinotti<\/strong>, con il ristorante <strong>Pinocchio<\/strong> a Borgomanero, a entrare in guida: la stella rimarr\u00e0 fino al 2010 in attesa che il nipote Francesco Morano la riottenga. In Veneto, nello stesso anno, risponde <strong>La Vecchia Lugana<\/strong>, che rester\u00e0 stellata fino al 2005 a Sirmione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 del decennio nascono sotto una buona stella quattro ristoranti destinati a lasciare un segno profondo. Nel 1975 <strong>Guido<\/strong> a Costigliole d\u2019Asti ottiene la prima stella; la seconda arriva nel 1984 e rimane fino al 1997. Dal 1998 il nome <strong>Alciati<\/strong> si sdoppia e si diffonde: dal Monferrato al Cuneese, da <strong>Santo Stefano Belbo<\/strong> con Lidia Vanzino e Luca Zecchin ai fornelli al Relais San Maurizio, fino a <strong>Serralunga d\u2019Alba<\/strong> Villa Reale, passando per Pollenzo e Bra con Ugo Alciati e Savino Mongelli. In ciascuna sede, una stella stabile, identitaria, riconoscibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Emilia-Romagna, proprio sul confine tra le due, il <strong>San Domenico<\/strong> inaugura la sua storia stellata, destinata a varcare anche l\u2019oceano. Nel 1977 \u00e8 gi\u00e0 a due stelle, che mantiene fino al 1989. Segue un periodo con una sola stella fino al 1999, poi il nuovo secolo riporta il ristorante di Morini alla seconda, che conserva ancora oggi con i Marcattilii e nipote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella vicina Romagna, a Castrocaro Terme, <strong>La Frasca<\/strong> ottiene la prima stella nel 1976 e la seconda nel 1986, mantenendola fino al 2011. Con il trasferimento a Milano Marittima e l\u2019uscita di <strong>Gianfranco Bolognesi<\/strong> nel 2012, dopo 26 edizioni consecutive a due stelle, il ristorante torna a una sola, che conserver\u00e0 fino al 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infine, un caso emblematico: nel 1978 nessun ristorante italiano aveva ancora raggiunto la terza stella. Oggi possiamo dire che quel traguardo \u00e8 stato ampiamente superato da <strong>Da Vittorio<\/strong>. La famiglia <strong>Cerea<\/strong>, dopo la prima stella, dovette attendere diciotto anni per la seconda e altri dodici per la terza, conquistata nella nuova sede di <strong>Brusaporto<\/strong>. Una scalata lenta, costante, inesorabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anni 80<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anni Ottanta della ristorazione italiana sono un territorio di confine: un decennio di passaggi, di maturazioni lente, di stelle che nascono e altre che iniziano a brillare pi\u00f9 forte, fino a trasformarsi in miti. Sono anni in cui quattro ristoranti compiranno il salto definitivo verso la terza stella, ma anche un periodo ricco di storie laterali, di famiglie, di chef visionari e di territori che iniziano a riconoscersi nella cucina d\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1980: il primo giro di chiave<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle rive lombarde del Lago Maggiore, <em>Il Sole di Ranco<\/em> inaugura il decennio conquistando la sua prima stella Michelin. \u00c8 il 1980, e Carlo Brovelli guida un luogo che \u00e8 gi\u00e0 Gourmand e Relais &amp; Ch\u00e2teaux, complice la vista incantevole e le camere affacciate sull\u2019acqua. La seconda stella arriver\u00e0 nel 1987 e durer\u00e0 fino al 1997; poi, dal 2004 al 2016, rester\u00e0 una sola stella con il figlio Davide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso anno, l\u2019<em>Antica Osteria del Ponte<\/em> di Ezio Santin ottiene la prima stella e, con una rapidit\u00e0 allora sorprendente, raddoppia l\u2019anno successivo. La consacrazione arriva nel 1990: tre stelle che dureranno solo sette anni, fino al 1996, uno dei cicli pi\u00f9 brevi della storia italiana. La seconda stella rimarr\u00e0 fino al 2009, poi una lunga serie di gestioni senza pi\u00f9 riconoscimenti di stella.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Maurizio Gerola Chef Antica Osteria del Ponte address Michelin Cassinetta di Lugagnano (Mi)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5-hejY8lhnw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel 1980, a Parma, <em>Parizzi<\/em> conquista la sua stella con Gino Giulianotti in cucina: un primato che resister\u00e0 per 43 anni, fino al 2022, passando poi nelle mani di Marco.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1981\u20131984: la provincia che sorprende<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Piacenza, l\u2019<em>Antica Osteria del Teatro<\/em> deve al francese Georges Cogny la prima stella (1981), seguita dal bis nell\u201988 e \u201989 con Filippo Chiappini Dattilo. Da l\u00ec, una lunga stagione a una stella fino al 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Milano, Aimo e Nadia ottengono la prima stella nell\u201981 e la seconda nell\u201989, mantenendola fino al 2002. Seguiranno anni di oscillazioni: una stella dal 2003 al 2007, poi di nuovo due dal 2008 al 2023, quando Alessandro Negrini e Fabio Pisani restano con una.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, a Canneto sull\u2019Oglio, inizia la storia pi\u00f9 longeva della ristorazione italiana: <em>Dal Pescatore<\/em>. La prima stella arriva nell\u201982, la seconda nell&#8217;87 e la terza molto nel 96, ma \u00e8 qui che si accende una fiamma destinata a non spegnersi pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Presentazione Guide Espresso 2015 Il piatto dell&#039;anno Pinchiorri *** Feolde,Bassi &amp; Monco 2258\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yain08hC9gk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Firenze, <em>Enoteca Pinchiorri<\/em> inaugura il suo percorso nel 1982: prima stella, poi la seconda l\u2019anno successivo. La terza arriver\u00e0 nel 1993, ma durer\u00e0 poco: nel 1995 si torna a due. Solo dal 2009 Annie F\u00e9olde riconquista stabilmente il vertice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel 1982, in Piemonte, <em>Al Sorriso<\/em> di Soriso ottiene la prima stella. La seconda nell&#8217;86, la terza arriver\u00e0 nel 1998 e durer\u00e0 fino al 2012; poi due stelle per cinque anni e, dal 2020, una sola con Luisa Valazza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1983\u20131986: famiglie, territori e nuove ambizioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1983, <em>La Tenda Rossa<\/em> a Cerbaia, frutto dell\u2019unione di due famiglie pugliesi e romagnole, conquista la sua stella. La seconda arriver\u00e0 nel 1998 e durer\u00e0 undici anni, fino al ritorno alla singola stella e alla chiusura nel 2020 con gli eredi. Sempre nell\u201983, ad Asti, <em>Gener Neuv<\/em> ottiene la sua stella, che manterr\u00e0 fino al 2014.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anno successivo, 1984, segna l\u2019ascesa di uno chef destinato a diventare un\u2019icona: Fulvio Pierangelini. Con il <em>Gambero Rosso<\/em> di San Vincenzo ottiene la prima stella, la seconda arriver\u00e0 solo nel 1998, insieme al titolo di miglior ristorante italiano secondo la 50 Best dell\u2019epoca. Nel 2010, per\u00f2, il ristorante di propriet\u00e0 della ex moglie, tradita, scompare dalla guida. Attualmente lo Chef  \u00e8 consulente per Roccoforte Hotels mentre il figlio Fulvietto gestisce al Bucaniere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Fulvietto Pierangelini al Bucaniere San Vincenzo (Li) 3 cappelli\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7WsgINCS-1o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nell\u201984, ma sull\u2019altro versante dell\u2019Appennino, Paolo Teverini conquista la stella al <em>Tosco Romagnolo<\/em> di Bagno di Romagna, ristorante dell\u2019hotel anche qui della moglie. La stella resister\u00e0 fino al 2015. Il luccichio torner\u00e0 in zona solo nel 2020, con <em>DaGorini<\/em> a San Piero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1985, in Friuli, <em>La Primula Rossa<\/em> di San Quirino ottiene la stella che ancora oggi conserva, oltre quarant\u2019anni dopo. Nello stesso anno, a Viareggio, <em>Romano<\/em> conquista la sua stella, tuttora mantenuta con il nuovo Chef.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sommelier Roberto Franceschini presenta i suoi 10 vini a MilanoWineWeek 2026 Romano Viareggio (Lu)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i3HJTB1HanY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Balzi Rossi a Ventimiglia a pochi metri dal confine francese e al celebre Mirazur di Mauro Colagreco. Giuseppina Beglia ottiene la stella nel 1985, poi nel 91 due fino al 99 e poi ancora una, persa nel 2009. Con Enrico Marmo la stella ritorna nel triennio 2023-2025 in attesa di altre riconferme.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1986\u20131989: verso il futuro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1986 entrano in guida i Tamani dell\u2019<em>Ambasciata<\/em> di Quistello. La seconda stella arriver\u00e0 nel 1993 e durer\u00e0 diciassette anni. Dal 2010 al 2021 torner\u00e0 a una stella, oggi mantenuta da Matteo Ugolotti gi\u00e0 presente in cucina ai tempi d&#8217;oro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani interview Romano Tamani at Ambasciata * Quistello (Mn) 2904\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zSIYisbXdmU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nell\u201986, a Verona, <em>Il Desco<\/em> di Elia Rizzo ottiene la prima stella; la seconda arriver\u00e0 undici anni dopo e durer\u00e0 altrettanto. Oggi, con il figlio Matteo, il ristorante mantiene una stella.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Matteo Rizzo Chef Desco * Verona (I)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/X1AA0fd5mN4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Campania, Don Alfonso Iaccarino conquista la prima stella nell\u201986, la seconda nel \u201991 e la terza nel \u201997: un ciclo breve, solo cinque anni. Dopo il ritorno a due stelle, nel 2025 il ristorante riapre dopo la ristrutturazione, ripartendo da zero con una stella con Chef Ernesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1989, in Lombardia, <em>Al Gambero<\/em> di Calvisano ottiene la sua stella, che non ha mai lasciato. E sempre nel 1989 nasce un\u2019altra storia destinata a crescere: <em>Arnolfo<\/em>. I fratelli Trovato ottengono la prima stella, la seconda arriver\u00e0 nel 2001. Oggi, nella nuova sede di Colle Val d\u2019Elsa, il ristorante sembra ancora avere tutte le carte per un ulteriore salto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"40 th Arnolfo ** nuova sede Colle Val d&#039;Elsa (Si) Chef Gaetano Trovato 25 anni 2 Stelle Michelin\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZAC0ezImkcw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anni 90<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ci chiediamo cosa resti davvero degli <strong>anni Novanta<\/strong> nella storia della ristorazione italiana, la risposta non \u00e8 cos\u00ec immediata. A differenza del decennio precedente, nessun ristorante nato o affermatosi in quegli anni riusc\u00ec a superare la soglia delle <strong>due stelle<\/strong>, fatta eccezione per un solo caso, peraltro in una location tutt\u2019altro che convenzionale per un futuro tristellato. Il resto del panorama si muove tra solide prime stelle, qualche raddoppio tardivo e percorsi che iniziano sotto la guida di chef poi destinati ad altri palcoscenici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Philippe L\u00e8veill\u00e8 ** Cappello d&#039;oro Espresso 2018 Miramonti l&#039;Altro\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/aUwiWdPTR1Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non parliamo, ad esempio, del <strong>Cascinale Nuovo<\/strong> di Isola d\u2019Asti, che ha dominato il Monferrato con una stella ininterrotta dal 1990 al 2023. N\u00e9 del <strong>Miramonti l\u2019Altro<\/strong> di Concesio, che ottenne la prima stella nel 1990 con Maria Muffolini Piscini ed Ermanno Zanetti, per poi conquistare la seconda nel 2001 grazie al bretone <strong>Philippe L\u00e9veill\u00e9<\/strong>, capace di affiancare al celebre <em>Risotto al Bag\u00f2ss<\/em> e al gelato alla crema montato al momento anche piatti di matrice francese con il foie gras. Oggi il ristorante \u00e8 tornato a una stella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta neppure del <strong>Tivoli<\/strong> di Cortina d\u2019Ampezzo, rimasto saldo alla prima stella nonostante il talento di <strong>Walter Bianconi<\/strong>, che forse avrebbe meritato la seconda se non avesse scelto la banchettistica romagnola a Villa Rota. A Cortina, comunque, la stella ottenuta nel 1991 resiste ancora oggi, dal 2003 con <strong>Graziano Prest<\/strong> ai fornelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel 1991, <strong>Paolo e Barbara<\/strong> a Sanremo conquistano la loro stella, tuttora mantenuta. Nello stesso anno, in Liguria, <strong>Claudio<\/strong> a Bergeggi ottiene il macaron, poi lasciato nel 2023 per dedicarsi esclusivamente agli ospiti dell\u2019hotel con vista mozzafiato. Ottima anche l\u2019annata del 1991 per <strong>De I Caffi<\/strong> a Cassinasco, con <strong>Bruna Cane<\/strong>, che mantiene la stella fino al 2000, la riconquista nel 2014 ad Acqui Terme e la conserva fino al 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1994 la stella arriva a <strong>Ciri\u00e8<\/strong>, nell\u2019Alto Canavese, con <strong>Alfredo Russo<\/strong>, che la porta con s\u00e9 nel trasferimento del suo <strong>Dolce Stil Novo<\/strong> alla Reggia di Venaria che la conserva oggi. A lui si deve anche una delle prime consulenze d\u2019hotel a Milano, al Carlos, che per\u00f2 non ha ancora ottenuto la stella.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"New Assiette Michelin 2020 Giacomo Ruffoni Maitre La Conchiglia Arma di Taggia (Im) 1 Cappello 81\/\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lSTacE984oI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Nel 1995 brilla <strong>La Conchiglia<\/strong> ad Arma di Taggia, che manterr\u00e0 il riconoscimento fino al 2018. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Simone Perata new Chef A Spurcacciuna Savona (I) addres Michelin &amp; 2 Forchette Gambero Rosso 84\/\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KTLGTlPI888?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 breve, dal 1997 al 2002, il periodo stellato di <strong>A Spurcacciun-a<\/strong> a Savona Ovest, poi nuovamente stellato dal 2009 al 2011 con <strong>Claudio Tiranini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Alfio Ghezzi ** Locanda Margon By Lunelli - Ferrari\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hLo-VjIkaLk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Trentino, <strong>Walter Miori<\/strong> ottiene la stella nel 1997 con la sua cucina casalinga, per poi mantenerla nel 2008 e 2009 alla <strong>Locanda Margon<\/strong> dei Lunelli (Ferrari). Nel 2011 arriva <strong>Alfio Ghezzi<\/strong>, che porta il Gourmet alle due stelle nel 2017, mantenendole fino al 2019. Oggi il ristorante ha una stella con <strong>Edoardo Fumagalli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Maurizio Da Caino Menichetti Chez Piccini A Carisio Wines Montemerano (Gr)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mjrHEXx2aBQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le location pi\u00f9 suggestive spicca <strong>Da Caino<\/strong> a Montemerano, nel cuore della Maremma: prima stella nel 1991, seconda nel 1999, entrambe ancora presenti grazie alla mano sicura di <strong>Valeria Piccini<\/strong>. La chef maremmana \u00e8 stata anche la prima donna in Italia a ottenere una stella in un secondo ristorante, il <strong>Winter Garden<\/strong> di Firenze (2015\u20132019), prima che il passaggio del St. Regis a Marriott facesse perdere il macaron.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Marzio Lee Vallio Best Sommelier Michelin 2024 Esplanade * Desenzano del Garda (Bs) 2 Cappelli 84\/\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DmsTj0AEIMo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1992 \u00e8 l\u2019anno dell\u2019<strong>Esplanade<\/strong> di Desenzano del Garda, ristorante di pesce d\u2019acqua salata affacciato sul lago, rimasto immobile a una stella nonostante punteggi altissimi in tutte le guide. Merito di <strong>Idalgo Picinardi<\/strong> fino al 2007, poi di <strong>Massimo Fezzardi<\/strong> in cucina ed <strong>Emanuele Signorini<\/strong> in sala. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Antonio Dal Lago Chef Casin del Gamba * Altissimo (Vi)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MWNBrBRFfKA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel 1992 si distingue anche <strong>Casin del Gamba<\/strong> ad Altissimo, nel Vicentino, immerso nella natura e guidato ancora oggi dallo chef patron <strong>Antonio Dal Lago<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Claudio Sadler Chef a Campione d&#039;Italia Casino Riviera Restaurant presenta i suoi Executive&#039;s e Star\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bM9aon_Op9M?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso anno <strong>Claudio Sadler<\/strong> conquista la stella, che diventer\u00e0 doppia nel 2003 e rester\u00e0 tale fino al 2017, mentre il suo nome si diffonde in altre insegne stellate attuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meno noto ma solidissimo il <strong>San Martino<\/strong> di Treviglio, che conserva la stella ottenuta nel 1984, prima con <strong>Giuseppe<\/strong>, poi con <strong>Marco e Vittorio Colleoni<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Karl Baumgartner * Chef Schoneck JRE &amp; Soste Falzes (Bz) Val Pusteria\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yBDVXeCdLY4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Alto Adige, tra il 1995 e il 1996, entrano in guida <strong>Zur Rose<\/strong> ad Appiano e <strong>Sch\u00f6neck<\/strong> a Falzes, entrambi ancora oggi stellati dopo oltre trent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Herbert Hintner  * Chef Platzegg Bib Gourmand San Michele Appiano (Bz) pranzo e cena\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qrw8tKIexyQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1994 debutta <strong>Gianfranco Vissani<\/strong>, figura centrale della cucina italiana: prima stella nel 1994, seconda nel 1995, mantenuta fino al 2019. Pur non avendo mai ottenuto la terza, \u00e8 stato a lungo considerato il migliore e il primo grande chef televisivo. La successiva perdita dell\u2019unica stella rimasta ha alimentato discussioni, soprattutto considerando che la prima, a inizio carriera, dur\u00f2 un solo anno prima del bis.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Vissani, Cracco, Bolasco, Paolini presentano l&#039;Abruzzo a Palazzo Clerici 4100.mp4\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/c7Apkbm8yEs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Lazio festeggia una doppietta: <strong>Colline Ciociare<\/strong> nel 1996 e <strong>Antonello Colonna<\/strong> nel 1999, entrambi ancora oggi con una stella. In Campania, <strong>La Taverna del Capitano<\/strong> ottiene la stella nel 1996 con Grazia e Alfonso Caputo, sale a due nel 2007 e torna a una nel 2013, mantenendola tuttora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E arriviamo al futuro tristellato: <strong>Le Calandre<\/strong>, che ottiene la prima stella nel 1992 con <strong>Rita Chimetto<\/strong> a Sarmeola, in zona industriale. Con il ritorno di <strong>Massimiliano Alajmo<\/strong> dalla Savoia nel 1997 arriva la seconda, poi la terza nel 2003, mantenuta fino a oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Antonino Cannavacciulo *** Chef Villa Crespi***** Settimana del Buon Vivere\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bOJfmX9ZG5A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1994 si aggiunge <strong>Villa Crespi<\/strong>, che conquista la stella con <strong>Natale Bacchetta<\/strong>, mantenendola fino al 1998. Con <strong>Antonino Cannavacciuolo<\/strong> torna la stella nel 2004, poi la seconda nel 2007 e infine la terza nel 2023, tra un <em>MasterChef<\/em> e un <em>Cucine da Incubo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani interview Chef Giancarlo Perbellini new 3 Stelle Michelin 2025 Verona (I) XII Apostoli\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/w3BrlD7s3jg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1996 <strong>Giancarlo Perbellini<\/strong> ottiene la stella a Isola Rizza, la seconda nel 2002; la terza arriver\u00e0 solo con i <strong>XII Apostoli<\/strong> a Verona, che avevano la prima stella gi\u00e0 nel 1959. Nella sede originaria restano l\u2019ex moglie <strong>Paola Secchi<\/strong> e lo chef <strong>Francesco Baldissarutti<\/strong>, che mantengono una stella dal 2016 al 2020.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista in diretta su RMTV  Massimiliano Musso * Chef C\u00e0 Vittoria Tigliole (At)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_F557N9Plw4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1997 porta due nuove stelle piemontesi: <strong>C\u00e0 Vittoria<\/strong> a Tigliole e <strong>Vintage<\/strong> a Torino, entrambe longeve. In Monferrato <strong>Gemma Gallo<\/strong> passa il testimone a <strong>Massimiliano Musso<\/strong> nel 2011; a Torino il percorso inizia con <strong>Pierluigi Consonni<\/strong> e prosegue con <strong>Valentino Panero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Alan Spanu nuova stella Michelin 2018 Vintage 1997 Torino (I)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MJVaq9yel_w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel 1997 <strong>Uliassi<\/strong> a Senigallia entra in guida, raddoppia nel 2009 e conquista la terza nel 2019.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cozza di Marina di Ravenna Uliassi cooking show 2760\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NBG9uO7ry7Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Parallelamente, a pochi chilometri, <strong>Moreno Cedroni<\/strong> ottiene la stella nello stesso anno, conquista la seconda prima di Mauro nel 2007 e l\u00ec rimane.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Moreno Cedroni ** PalaBrodetto Fano 22051\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5VHKLAMMbnk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <strong>Carlo Cracco<\/strong> gli anni Novanta sono una falsa partenza: il suo primo ristorante, <strong>Le Clivie<\/strong>, ottiene la stella nel 1998 e la mantiene solo per due edizioni. In Langa arriveranno poi <strong>Fulvio Siccardi<\/strong> (2003\u20132004) e <strong>Davide Odore<\/strong> (2005\u20132006). Meglio va a <strong>Flavio Costa<\/strong>, che gestisce ancora oggi l\u2019ex Clivie: stella nel 2003 a Savona all&#8217;Arco Antico, poi nel 2014 ad Albissola Marina e dal 2017 in Langa alla Tenuta Carretta, ribattezzata <strong>21.9<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Carlo Cracco nuovo 3 forchette Gambero Rosso 2019\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ldj0vhMdbcQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1998 arriva a Roma un tedesco destinato alla gloria: <strong>Heinz Beck<\/strong>, che al Roof del Cavalieri Hilton (oggi anche Waldorf) inizia l\u2019epopea de <strong>La Pergola<\/strong>. Seconda stella nel 2001, terza nel 2006.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, nel 1999, un segnale dalla Valle d\u2019Aosta: il <strong>Vecchio Ristoro<\/strong> con <strong>Alfio Fascendini<\/strong>, stellato fino al 2019. Dopo una breve pausa, la stella torna nel 2021 con <strong>Filippo Oggioni<\/strong>, tuttora al comando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019alba del nuovo Millennio vale la pena fermarsi un istante e osservare la mappa dell\u2019eccellenza gastronomica italiana. Dei quindici ristoranti oggi insigniti delle tre stelle Michelin, ben dodici erano gi\u00e0 presenti prima del 2000: un dato che racconta quanto la vetta della ristorazione italiana sia stata, per lungo tempo, un territorio stabile, quasi immobile. Eppure, anche tra questi pionieri, tre hanno gi\u00e0 perso definitivamente la terza stella: il dittico milanese delle origini, Marchesi e Santin, e Don Alfonso, il faro pi\u00f9 meridionale del firmamento gastronomico. Un altro tre stelle verr\u00e0 declassato nel 2012; da quel momento in poi, nessuna caduta, solo avvicendamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019ascesa degli Alajmo, per\u00f2, qualcosa cambia nella percezione del pubblico. Il cliente inizia a concentrare lo sguardo pi\u00f9 sul piatto che sulla location di charme: un ribaltamento culturale favorito anche dal fatto che l\u2019esperienza gastronomica avviene quasi sempre di sera, quando il contesto visivo conta meno, e soprattutto dall\u2019irruzione dei social, che trasformano gli stellati in luoghi meno di nicchia e pi\u00f9 accessibili alla curiosit\u00e0 di tutti, anche dei meno esperti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cucina, intanto, evolve: le preparazioni diventano pi\u00f9 molecolari, meno legate alla nouvelle cuisine, alla ricerca di una forma di espressivit\u00e0 pi\u00f9 tecnica e durevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto non resta che volgere lo sguardo ai sette nuovi tre stelle del nuovo Millennio, protagonisti di una stagione in cui i cuochi iniziano a moltiplicare le insegne, mantenendo standard elevati in pi\u00f9 ristoranti, come gi\u00e0 accade da anni in Francia con figure del calibro di Ducasse e Robuchon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni 50 Settant\u2019anni fa, nel 1956, l\u2019Italia scopriva per la prima volta le sue stelle Michelin. 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E fu anche una falsa partenza: le stelle assegnate nel \u201956 scomparvero nelle edizioni \u201957 e \u201958, per poi riapparire nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-843","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-chef","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=843"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":889,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/843\/revisions\/889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}