{"id":843,"date":"2026-04-24T10:09:16","date_gmt":"2026-04-24T10:09:16","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=843"},"modified":"2026-04-24T10:16:52","modified_gmt":"2026-04-24T10:16:52","slug":"70-anni-di-stelle-in-italia-e-di-michelin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=843","title":{"rendered":"70 anni di stelle in Italia e di Michelin"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Anni 50 <\/h2>\n\n\n\n<p>Settant\u2019anni fa, nel 1956, l\u2019Italia scopriva per la prima volta le sue stelle Michelin. Fu un debutto quasi timido, un\u2019edizione in sordina che arrivava molto dopo Francia e Belgio, pionieri della guida. E fu anche una falsa partenza: le stelle assegnate nel \u201956 scomparvero nelle edizioni \u201957 e \u201958, per poi riapparire nel 1959, anno che viene considerato il vero inizio della storia stellata italiana, da Nord a Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, quella prima mappa del gusto era tutt\u2019altro che equamente distribuita: dei tredici indirizzi originari, solo quattro si trovavano davvero al di sotto di Roma. Alcuni di quei locali non esistono pi\u00f9; altri, invece, possono vantare una longevit\u00e0 rara. \u00c8 il caso di <strong>A Riccione<\/strong> a Milano, che mantenne la stella fino al 1993.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ristorante italiano a conquistare anche la seconda stella fu l\u2019<strong>Antico Martini<\/strong> di Venezia, accanto al Teatro La Fenice: sal\u00ec al secondo macaron nel 1969, per poi tornare alla singola nel 1982, mantenendola fino all\u2019edizione 1987.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i protagonisti del 1959 che seppero resistere nel tempo c\u2019\u00e8 anche il <strong>Gatto Nero<\/strong>, che conserv\u00f2 la stella fino al 1972, raddoppiandola l\u2019anno successivo. Torn\u00f2 poi a una sola stella nel 1981, mantenendola per altre otto edizioni. Storia simile per <strong>Giannino<\/strong>, che ottenne la seconda stella nel 1969, una la perse dieci anni dopo, e rimase stellato per altri dodici anni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Michael Falk e Eleonora Corazza Best Service Michelin 2023 Elephant Apostel Stube &amp; Bressanone (Bz)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lGsbWARm8W8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019Alto Adige era presente fin dagli albori: l\u2019<strong>Hotel Elefante<\/strong> di Bressanone, dopo i ventidue anni di stelle del passato, \u00e8 tornato in guida nel 2020, aggiungendo un nuovo capitolo a una storia che sembra destinata a proseguire.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Locanda Cipriani<\/strong> di Torcello brillava gi\u00e0 allora, e la sua stella rimase fino al 1991. Stesso discorso per <strong>I XII Apostoli<\/strong>, oggi arrivato addirittura alla terza stella. La storia della famiglia Gioco \u00e8 una delle pi\u00f9 tormentate: due volte due stelle, nel 1969 e nel 1973, mantenute fino al 1984 e poi perse entrambe l\u2019anno successivo. Dopo un lungo periodo di quiete, lo chef <strong>Mauro Buffo<\/strong> ha riportato la stella nel 2019, che si \u00e8 poi aggiunta alle due di <strong>Casa Perbellini<\/strong> nell\u2019edizione 2025 dei 70 anni Michelin.<\/p>\n\n\n\n<p>Per <strong>Giancarlo Perbellini<\/strong>, invece, la prima stella arriv\u00f2 nel 1996 a Isola Rizza, seguita dalla seconda nel 2002.<\/p>\n\n\n\n<p>Restando tra i \u201cveterani\u201d del \u201959, ci si sposta a Tricesimo, in Friuli, non lontano dal confine sloveno della cheffe <strong>Ana Ro\u0161<\/strong>: qui il ristorante <strong>Boschetti<\/strong> raddoppi\u00f2 le stelle nel 1982, per poi tornare a una nel 1988 e mantenerla per altri sei anni.<\/p>\n\n\n\n<p>In Emilia, il ristorante <strong>Fini<\/strong> fu tra i primi a ottenere la seconda stella quando venne introdotta: la perse nel 1981, la riconquist\u00f2 nel 1986 e la mantenne fino al 1997, consolidandosi poi per dodici anni con una singola. Pi\u00f9 lineare, salvo una pausa nel biennio 1998-1999, la storia di <strong>Arnaldo \u2013 Clinica Gastronomica<\/strong> a Rubiera, che con l\u2019edizione 2026 entra in una nuova fase di sospensione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"60th* Elio Crociani intervista Arnaldo Bottero Roberto Clinica Gastronomica dal 1936 stellato dal 59\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WLYvjx00Xvw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anni 60<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Gli anni Sessanta aprono un capitolo diverso nella storia Michelin italiana, un decennio in cui la guida comincia davvero a mappare il Paese e i suoi talenti. \u00c8 il 1966 quando a Venezia debutta l\u2019<strong>Harry\u2019s Bar<\/strong>, destinato a diventare \u2014 forse \u2014 il pi\u00f9 grande impero gastronomico mai costruito attorno a un ristorante. Nel 1970 conquista due stelle, che manterr\u00e0 fino al 1989, per poi proseguire con una singola fino al 2000. Dal nuovo millennio in avanti, la sua storia si trasforma in una sorta di Odissea, terrestre e non solo, fatta di aperture, chiusure, espansioni e metamorfosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1967 la guida accoglie <strong>Filippino<\/strong> alle Eolie, un indirizzo che entrer\u00e0 tra i pi\u00f9 longevi e che ancora oggi continua la sua attivit\u00e0 insieme al caratteristico hotel affacciato sul mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Due anni dopo, nel 1969, \u00e8 la volta di <strong>Buca Sant\u2019Antonio<\/strong> a Lucca: conquista la stella e la conserva fino al 1997. Volendo, si potrebbe aggiungere anche il breve ritorno della famiglia in guida grazie allo chef del ristorante <em>Il Giglio<\/em>, stellato dal 2019 al 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 <strong>La Caravella<\/strong> di Amalfi, gi\u00e0 presente nella storica edizione del 1959. La sua \u00e8 una doppia vita stellata: la prima dal 1969 al 1980 sotto la guida di <strong>Franco Di Pino<\/strong>; la seconda dal 1999 a oggi con <strong>Antonio<\/strong>, che ha riportato il ristorante tra le eccellenze della Costiera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni 50 Settant\u2019anni fa, nel 1956, l\u2019Italia scopriva per la prima volta le sue stelle Michelin. Fu un debutto quasi timido, un\u2019edizione in sordina che arrivava molto dopo Francia e Belgio, pionieri della guida. 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