{"id":666,"date":"2026-02-15T18:41:12","date_gmt":"2026-02-15T18:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=666"},"modified":"2026-03-15T18:49:28","modified_gmt":"2026-03-15T18:49:28","slug":"quando-in-italia-il-massimo-erano-le-due-stelle-michelin-1969-1985","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=666","title":{"rendered":"Quando in Italia il massimo erano le due Stelle Michelin 1969-1985"},"content":{"rendered":"\n<p>La corsa italiana verso la terza stella Michelin non \u00e8 iniziata all\u2019improvviso. \u00c8 stata un\u2019ascesa lenta, stratificata, fatta di piccoli scatti e improvvisi arretramenti. Per comprenderla davvero bisogna tornare a quando, nel nostro Paese, il massimo riconoscimento possibile erano le due stelle. Un\u2019epoca pionieristica, fatta di intuizioni, di territori ancora inesplorati e di una geografia gastronomica molto diversa da quella che conosciamo oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani interview Chef Giancarlo Perbellini new 3 Stelle Michelin 2025 Verona (I) XII Apostoli\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/w3BrlD7s3jg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il punto di svolta arriva nel 1969. \u00c8 l\u2019anno in cui dieci ristoranti italiani vengono promossi alla seconda stella: un numero che, per l\u2019epoca, ha il sapore di una rivoluzione. La fotografia del Paese, per\u00f2, racconta una realt\u00e0 sbilanciata. Le stelle si concentrano soprattutto al Nord, mentre il Sud resta quasi ai margini. In Campania, per esempio, in Costiera amalfitana resiste solo La Caravella, affiancata dalle new entry Pigna di Capri e Car\u00f2la ad Agropoli. Paradossalmente, in Romagna ci sono pi\u00f9 stellati allora di quanti ce ne siano oggi. Nel Lazio, invece, le stelle si fermano quasi tutte a Roma, con pochissime eccezioni. Le Marche contano un solo ristorante stellato, il Passetto di Ancona; la Calabria appena uno, Da Conti a Reggio, appena entrato in guida.<\/p>\n\n\n\n<p>Non stupisce quindi che i primi due stelle Michelin di fine anni Sessanta siano concentrati esclusivamente al Nord. La Liguria domina con quattro insegne, seguita dal Veneto con due. Piemonte, Lombardia, Emilia e Toscana completano il quadro. Tra i liguri spicca Nino Bergese, lo chef che pi\u00f9 tardi dar\u00e0 vita al San Domenico di Imola insieme a Morini, allora alla Trattoria alla Santa di Genova. A Verona i 12 Apostoli entrano nell\u2019anticamera della terza stella \u2014 un traguardo che arriver\u00e0 solo mezzo secolo dopo. A Venezia l\u2019Antico Martini diventa il primo ristorante cittadino a ottenere quello che, ancora oggi, resta il massimo riconoscimento lagunare. In realt\u00e0 i due stelle del 1969 sono undici: il Canton Ticino, fino al 1994, era incluso nell\u2019edizione italiana, e cos\u00ec anche Il Giardino di Brissago con Angelo Conte Rossini sale alla seconda stella. I bocciati sono tredici. Tra le nuove stelle singole spiccano il Sole di Maleo, destinato a diventare un riferimento, e il Fagiano Da Gastone nella Selva di Fasano, in Puglia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Custard-filled cr\u00eapes flamb\u00e9 with Grand Marnier Harry&#039;s Bar The Garden at Villa Medici***** Florence\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/s83HkBKWD0s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Il 1970 porta con s\u00e9 nuovi scossoni. Per tre ristoranti che salgono a due stelle, ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 uno che precipita a zero: Santamaria a Rapallo. A beneficiarne \u00e8 Giannino a Milano, che conquista la seconda stella e diventa una delle sedi storiche delle presentazioni Michelin. Anche Cantarelli a Samboseto e l\u2019Harry\u2019s Bar di Venezia raggiungono la seconda stella, entrando entrambi nella leggenda. Le nuove stelle singole sono 32, a fronte di 15 bocciati. Tra i promossi spicca La Perla di Corvara, che manterr\u00e0 la stella quasi ininterrottamente fino ai giorni nostri. Al Sud continua a brillare Charleston a Palermo, una delle poche insegne meridionali capaci di resistere nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Mauro Buffo nuova stella Michelin 2019 12 Apostoli Verona (I)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zmNSbuu1QW4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 1971 \u00e8 un anno di colpi di scena. Rocca a Camogli perde la seconda stella, cos\u00ec come i 12 Apostoli di Verona, che per\u00f2 risorgeranno pi\u00f9 avanti come l\u2019Araba Fenice. La Liguria, pur perdendo due dei suoi quattro bistellati, non pu\u00f2 lamentarsi troppo: il Sud, che l\u2019anno precedente era rimasto fuori dai giochi, rientra con Al Gambero a Taranto e Ranieri a Roma. Tra le re-entry spicca Il Piccolo di Trieste, ancora oggi un nome che resiste. In Toscana debutta Mait\u00f2, la celebre spiaggia-ristorante di Forte dei Marmi. Nelle Marche arriva la stella a Portonovo, mentre in Sardegna Dal Corsaro a Cagliari ottiene la sua prima stella, che ancora oggi difende. A Bologna Cesarina perde la stella, ma non la sua fama di icona cittadina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1972 porta un nuovo due stelle: Alfredo a Treviso, che prende il posto di Ranieri a Roma, retrocesso. Gli stellati totali scendono da 174 a 173. Tra le nuove stelle singole c\u2019\u00e8 Sacro Monte a Orta San Giulio, nella localit\u00e0 che oggi \u00e8 regno di Cannavacciuolo. A Noceto, dove oggi la stella tarda a tornare con Bartolini, negli anni Settanta debutta Aquila Romana, ancora attivo nella nuova sede sulla via Emilia. I declassamenti pi\u00f9 rumorosi sono Elefante a Bressanone e La Perla a Corvara, entrambi in Alto Adige. Curioso notare che, nonostante le perdite, la provincia di Bolzano mantiene quattro stellati: Grifone, Voelserhof, Andrea e Foerstler. Il Trentino, invece, resta ancora senza stelle, dopo averle perse negli anni Sessanta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Simone Cantafio ex** nuovo Chef  St\u00fca de Michil Corvara in Badia (Bz) Hotel La Perla ***** LHW\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ggxnkU2mx7Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel 1973, mentre in Francia le tre stelle esistono gi\u00e0 dal 1933, in Italia ancora non se ne vede traccia. La diciottesima edizione italiana riporta alla seconda stella i 12 Apostoli di Verona e premia per la prima volta Al Gatto Nero di Torino. Villa Sassi, invece, scende a una stella, cos\u00ec come Al Gambero a Taranto. Il numero dei bistellati resta cos\u00ec fermo a dodici. Peggio va alle singole stelle, che calano di cinque unit\u00e0. Tra le dieci novit\u00e0 dell\u2019anno spicca la prima stella conquistata a Ferrara, Italia Da Giovanni. A Roma arrivano due stelle importanti: El Toul\u00e0 e Sans Souci. Il Molise resta l\u2019unica regione senza stelle, mentre la Basilicata entra in guida con Taverna Oraziana a Potenza. I bocciati sono quindici, tra cui Assisi con la Taverna dell\u2019Arco Da Bino e Cesarina a Roma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Giovanni Solofra Chef S.George Taormina (Me) Asbee Hotel *****L Terrace\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mooeEs3hWG0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 1974 segna una ripresa. Spariscono due insegne storiche \u2014 Trattoria alla Santa a Genova e Gourmet a Milano \u2014 ma Charleston a Palermo sale alla seconda stella, un traguardo che oggi torna d\u2019attualit\u00e0 con l\u2019arrivo di Giovanni Solofra. Le nuove stelle sono ventuno, a fronte di tredici bocciature. Debuttano Pinocchio a Borgomanero, la Taverna dei Colleoni a Bergamo Alta, Il Griso a Malgrate, Chez Bruno, Vecchia Lugana a Sirmione, Due Leoni nel Polesine e La Caravella a Venezia. Del Cambio a Torino perde la stella, ma torner\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La ventesima edizione porta un solo declassamento tra i due stelle, mentre le nuove stelle singole sono ventidue. Tra le buone notizie spiccano Guido da Costigliole d\u2019Asti, allora in Monferrato, Gambrinus a San Polo di Piave, il San Domenico a Imola, l\u2019Harry\u2019s Bar a Firenze, Umbra ad Assisi e Dal Bolognese a Roma. Perde la stella Il Patriarca a Chiusi, ma non si arrender\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista in Barricaia Adriano Zanotto Gambrinus Elisir, Spritz &amp; Raboso del Piave\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BPZzoXhkPwI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra il 1975 e il 1976 i due stelle restano dieci, ma il numero totale degli stellati cala per via delle molte bocciature. \u00c8 l\u2019anno de La Frasca a Castrocaro Terme, con Gianfranco Bolognesi, Miglior Sommelier d\u2019Italia, destinato a stabilire il record di longevit\u00e0 con le due stelle \u2014 ma solo dopo un decennio di attesa. Cesena e Ferrara perdono entrambe la loro unica stella.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Marco Cavallucci e Andrea Spada ex Frasca ** a Altromare Faenza (Ra)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FXmV9llXp6E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo un anno di stabilit\u00e0, il 1977 riporta i due stelle a dodici. Il San Domenico di Imola viene promosso, cos\u00ec come Da Guido a Costigliole d\u2019Asti, con la famiglia Alciati che sapr\u00e0 poi distribuire le stelle in pi\u00f9 ristoranti della Langa. A Mondello debutta Le Terrazze, la succursale cittadina del Charleston. Mait\u00f2 in Versilia, invece, viene bocciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcosa fa pensare che i due stelle non potessero essere pi\u00f9 di dieci sul finire degli Anni settanta, confermato dal fatto che Pesce d&#8217;Oro Sanremo e Sabatini Firenze tornino a una sola stella. Ci si consola con numero quasi doppio di nuove stelle sui bocciati. Ma soprattutto, Gualtiero Marchesi che sull&#8217;edizione 1978 ottiene la sua prima stella assieme a Lo Scudiero Pesaro. Restano 10 anche nel 79 i due stelle grazie al raddoppio nel giro di un anno di Marchesi a discapito di Giannino che torna ad una. Fra le novit\u00e0 singole al Lago di Mergozzo L&#8217;Ancienne Auberge e pure un Pub a Genova chiamato Lord Nelson e mettiamoci pure Harry&#8217;s Bar a Nervi. Principe a Forl\u00ec riottiene la stella e invece a Casteldimezzo (Ps) una nuova di zecca. In una localit\u00e0 ancora stellata oggi ci fu un declassamento al ristorante Milano ad Acquapendente (Vt). Iniziano gli anni 80 con il nuovo due stelle a Caporosso provincia di Imperia, Gino, mentre Charleston a Palermo perde una delle due stelle urbane mantenendo le due sedi stellate. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Maurizio Gerola Chef Antica Osteria del Ponte address Michelin Cassinetta di Lugagnano (Mi)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5-hejY8lhnw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Prima stella a Ezio Santini all&#8217;Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (Mi) come anche La Tortuga a Gargnano (Bs) che la detiene ancora. Cosa diversa per il Sole Ranco (Va) che nonostante poi abbia pure raddoppiato, ultimamente non sarebbe pi\u00f9 riuscito, come del resto Parizzi a Parma da poco. Curiosit\u00e0 in Calabria, guadagna la stella anche Vecchia Romagna a Crotone. Gli anni 80 sono sicuramente la culla per accedere alla fatidica terza stella riservata solo ai francesi, questo perch\u00e9 anche Santin come Gualtiero ottiene la seconda stella nel giro di un solo anno. Ed \u00e8 il Gatto Nero a farsi da parte a Torino ritornando ad una stella. Alla sua prima stella invece un altro fuoriclasse tornato in Italia dopo l&#8217;esperienza etoil\u00e8 a Parigi, Paracucchi alla Locanda dell&#8217;Angelo ad Ameglia (Sp). <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Alessandro Negrini introduce Il Luogo di Aimo e Nadia all&#039;Artusi di Forlimpopoli\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4IcgJMFsrTo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 finita e ancora resiste, l&#8217;insegna Aimo e Nadia a Milano, prima stella. Contemporaneamente ritorna al Savini Milano. Colpo di scena in Alto Adige, resta solo l&#8217;ultimo stellato in ordine di tempo: Genziana a Ultimo. In Emilia debutta con la stella Villa Maria Luigia &#8211; Di Ceci a Collecchio e a Piacenza Georges Cogny all&#8217;Antica Osteria del Teatro dove si scriver\u00e0 buona parte della cucina in Emilia. Presso l&#8217;Azienda Lungarotti a Torgiano in Umbria guadagnava la stella Le Tre Vaselle, forse il primo esempio di stella Michelin in un Hotel di Lusso a 5 stelle e sicuramente Wine Resort gi\u00e0 allora. Meno eclatanti i bocciati, forse il pi\u00f9 illustre, Da Felicin a Monforte d&#8217;Alba (Cn) il primo stellato di Langa in un area che pu\u00f2 vantare oggi due 3 stelle. Flessione sotto la media per il 1982, i due stelle passano a nove, retrocedono Antico Martini a Venezia e Fini a Modena. Subentra Boschetti a Tricesimo in Friuli Venezia Giulia. Una ventina le nuove stelle ma parecchie, 28, le bocciature. Nuova stella quasi in Francia, siamo dalle parti del Col de Tende a Boves (Cn) Al Rododendro che poi aprir\u00e0 la strada ai pluristellati di cui si parlava prima come del resto, diagonalmente opposto ma sempre in Piemonte la promozione di Al Sorriso in provincia di Novara. Buona annata anche per Dal Pescatore a Canneto sull&#8217;Oglio che poi porter\u00e0, dopo questa prima stella, la Provincia di Mantova al maggior numero di stelle pro capite. Inizia la sua storia stellata anche la Locanda di Piero a Montecchio Precalcino (Vi) mentre a Rubano nella zona industriale di Padova luccica la stella di La Bulesca, ma non si tratta ancora degli Alajmo. In Emilia la promozione arriva ad un locale ancora esistente, Da Giovanni a Vernasca Frazione Bacedasco (Pc) e in Toscana sorpresa delle sorprese prima stella a Enoteca Pinchiorri. A Roma Carmelo alla Rosetta. Il Miramonti di Caino (Bs) perde la stella e ancora non si vede l&#8217;Altro. E&#8217; tutto dall&#8217;ottandue. Si torna a dieci 2 stelle in Italia l&#8217;anno seguente, Cantarelli a Busseto viene azzerato e perde in un colpo i due macaron, praticamente chiuse a fine anno 82, aveva aperto nel 1908, mentre Gino a Camporosso in Liguria scende a una. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Bassi e Monco Miglior piatto Espresso 2015 Pinchiorri *** 2246\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/J18IlQMOBNQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Passano alla seconda in tre: Enoteca Pinchiorri Firenze, La Scaletta Milano e Al Rodendro Boves (Cn). A Gattinara riceve la stella Dui Camini per il Piemonte, in Lombardia inizia la storia luccicante di Al Bersagliere a Goito oggi ribattezzato Osteria del Ponte, come anche quella della Tenda Rossa a Cerbaia in Toscana e del Relais le Jardin a Roma presso il lussuoso Lord Byron. 1983 altra buona annata che ha visto perdere nella provincia di Rovigo l&#8217;unica stella della sua storia, merito di a Due Leoni di Ariano Polesine che dopo il Covid \u00e8 rimasto sfitto. I due stelle salgono a 11 grazie alla promozione del Cavallino Bianco di Aosta e in Liguria \u00e8 il Palma ad Alassio a debuttare con la stella nel 1984. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Simone Petracca Chef 1 Cappello Espresso 2022 a La Stua del John Folgaria (Tn) Bar Pasticceria\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o-ZYanUqMAs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>In Trentino ritorna la stella a Folgaria a La Stua. In Veneto Ca&#8217;7 a Bassano del Grappa e Duilio a Caorle si fregiano della stella come il Graspo de Ua a Venezia ma \u00e8 ad Argenta a far entrare nella storia il Trigabolo (Fe) in coppia con Paolo Teverini a Bagno di Romagna mentre in Toscana il Gambero Rosso di San Vincenzo con un trentenne Fulvio Pierangelini toccher\u00e0 poi pure i 50 Best e ora Roccoforte. 1985, I 12 Apostoli si arrende, ma non del tutto, scendendo ad una stella e i 2 stelle tornano a dieci. A Bologna torna la stella al Pappagallo che oggi con la nuova propriet\u00e0 dell&#8217;edificio di Vacchi \u00e8 stato ribattezzato Bottega Zivieri. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Marcello Leoni new Chef 100th Al Pappagallo Bologna (I) introduce i festeggiamenti sotto Le Torri\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mwGUwTACFeQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il mitico Cesare Giaccone prender\u00e0 cos\u00ec la stella ad Albaretto della Torre (Cn) dove attualmente prosegue il figlio. Stessa cosa I Balzi Rossi a Ventimiglia, quasi a Menton in Francia. Resiste ancora la stella ottenuta allora del Primula a San Quirino (Pn). In Romagna uno Chef uscito dallo stellato la Frasca a Castrocaro ottiene pure lui la stella a Faenza con Amici Miei. In Toscana \u00e8 invece Da Romano a Viareggio ottenere quella stella che resiste tuttora e anche in maniera abbondante. E questi sono stati sedici anni con i primi due stelle Michelin della storia italiana che si sono mantenuti restando 10 come la prima volta nel 1969 ma con altri nomi, solo uno presente all&#8217;inizio torner\u00e0 con addirittura un +2. Cosa \u00e8 successo nel frattempo? Intanto i dieci di cui prima, tutti da Firenze in su. Le Marche aveva un solo ristorante passa a sette con stella, La Sicilia da quattro a nove stellati, mentre Lazio da tredici a nove, Abruzzo da sei a tre, Umbria da quattro a due. Insomma la situazione non \u00e8 cambiata molto mentre al Nord si prospettano 40 anni con le tre stelle Michelin che ancora oggi non vanno oltre ai due Golfi in Campania.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sommelier Roberto Franceschini presenta i suoi 10 vini a MilanoWineWeek 2026 Romano Viareggio (Lu)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i3HJTB1HanY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La corsa italiana verso la terza stella Michelin non \u00e8 iniziata all\u2019improvviso. \u00c8 stata un\u2019ascesa lenta, stratificata, fatta di piccoli scatti e improvvisi arretramenti. 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