{"id":606,"date":"2026-02-16T09:35:33","date_gmt":"2026-02-16T09:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=606"},"modified":"2026-02-16T09:56:43","modified_gmt":"2026-02-16T09:56:43","slug":"2026-gentleman-100-red-wine-parola-dordine-sangiovese-in-chianti-e-cabernet-sauvignon-a-bolgheri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=606","title":{"rendered":"2026 Gentleman 100 Red Wine, parola d&#8217;ordine: Sangiovese in Chianti e Cabernet Sauvignon a Bolgheri"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Francia - Italia, unite nell&#039;eccellenza Vinitaly Gaja &amp; Raoul Salama\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4_j82lHjW1w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>La Toscana \u00e8 la regione che, come sempre, ottiene il maggior numero di vini rossi sulle guide nazionali: per <em>Gentleman<\/em> sarebbero addirittura cinque volumi, tutti curati da esperti e sommelier. Sono 44 le bottiglie provenienti dalle province di Firenze, Siena, Livorno, Pisa, Grosseto e Prato, quest\u2019ultima con tre vini. Parliamo di aziende che raggiungono i punteggi pi\u00f9 alti e, soprattutto, riescono a posizionarsi su pi\u00f9 pubblicazioni: la cosa pi\u00f9 difficile. Essere degustati da Cernilli non significa esserlo anche da Veronelli o da <em>Bibenda<\/em>: ognuna celebra i propri vini, ed \u00e8 comprensibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Giuseppe D&#039;Errico nuova stella Michelin 2019 Ornellaia * Zurigo (CH)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LR_DGRMyRfo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Piemonte segue con 24 etichette, concentrate soprattutto in Langa e quindi in provincia di Cuneo: 15 Barolo e 6 Barbaresco, con due di questi ultimi sul podio, compresa la numero uno dell\u2019anno. Tutto questo, naturalmente, a patto che le bottiglie vengano inviate gratuitamente alle redazioni dalle aziende produttrici.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"#56 Wine Spectator 2021 Marne 180 Amarone della Valpolicella D.O.C.G. 2017 Pedemonte (Vr) Tedeschi\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-JcQP4q_G8Y?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Stiamo parlando ovviamente di Gaja che, nonostante i \u201clibroni\u201d indichino un vino per azienda, riesce a piazzare almeno quattro 2022 nei primi cento, compresa la numero uno. Lo stesso vale per Sassicaia e altri nomi di peso, viste le quotazioni in borsa che arrivano a mille euro per una 0,75 (i singoli vini costano meno, ma poi non si trovano).<\/p>\n\n\n\n<p>Un grande assente? Soldera Case Basse, Sangiovese 100%, fuori dal Consorzio del Brunello. Anzi, diciamo pure: fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Veneto porta a casa sei vini, di cui cinque Amarone; presente anche una Corvina Veronese in purezza. Tre etichette per l\u2019Alto Adige, che resta sul classico: Pinot, Lagrein, Cabernet.<\/p>\n\n\n\n<p>Vera novit\u00e0 la Romagna, con due Sangiovesi diversissimi; idem la Sicilia, soprattutto con il Nerello Mascalese dallo Stretto e dall\u2019Etna. Unico Nero d\u2019Avola in lista quello da Caltanissetta: il D\u2019Enrico 2021 del Duca di Salaputra. In Campania compare un solo Aglianico, quello di Montevetrano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo Sangiovese classificato \u00e8 il Torgiano Rosso Rubesco Riserva 2020, che arriva \u2014 sorprendentemente \u2014 dall\u2019Umbria, regione che piazza anche un Ciliegiolo di Sangemini tra i 100, oltre a Caprai e Antonelli con il Sagrantino. La Famiglia Cotarella entra con il Merlot Montiano 2022, ottavo in classifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo Brunello dei nove presenti \u00e8 quello di Poggio di Sotto\u2026 ma a batterlo, in sesta posizione nazionale, \u00e8 un Chianti che \u00e8 anche un Super Tuscan: I Sodi di San Niccol\u00f2, quest\u2019anno dedicato a Gino Veronelli, colui che fece togliere il puntino sulla \u201ci\u201d del nome. Accade nel centenario della nascita del vate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vino di Castellare in questione \u00e8 un assemblaggio di Sangioveto e Malvasia Nera, come ammesso dal disciplinare del Vin Santo quando si tratta dell\u2019Occhio di Pernice, anche se qui il nettare \u00e8 decisamente da tavola e non da meditazione o fine pasto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Chianti Classico 2020 Castello di Querceto #42 Wine Spectator 2023 Greve in Chianti (Fi) Francois\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mVqXRLodXL4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Piccola parentesi sull\u2019area del Chianti Classico: in classifica compaiono prima i Super Tuscan, poi \u2014 dalla posizione 23 con Rocca delle Macie \u2014 i cinque con il Gallo Nero in bella vista: Volpaia, Ricasoli, Istine, Querceto. Gli altri cinque mancanti sono Sangiovesi in purezza (Flaccianello, Cepparello) oppure con un 20% di altri vitigni; nel caso pi\u00f9 drastico, Solaia, che al contrario del Tignanello \u00e8 80% Cabernet Sauvignon. Siepi di Fonterutoli, invece, \u00e8 50% Merlot.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Grattamacco #12 Wine Spectator 2022 Bolgheri (Li) Brand Ambassador Michela Bartalini Wine Tasting\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dBTX5012wQc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Sul fronte bolgherese, da Castagneto a Suvereto, sei sono DOC e i restanti nove: Cabernet Franc per Duemani 2022, Syrah per Suisassi 2022, 20% Sangiovese e Cabernet per Grattamacco, Merlot nel Masseto e 5% Franc nel Massetino, un tocco di Petit Verdot per Lupicaia, 30% Merlot nel Petra 2022, mentre nel Castello del Terriccio si arriva al 50%.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Top Ten troviamo anche il Lazio con Habemus Etichetta Bianca 2023 di San Giovenale, un blend di grandi vitigni internazionali: Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo. \u00c8 uno dei due vini laziali in classifica, insieme a Fiorano 2022 (23\u00b0), che unisce due terzi di Sauvignon al restante Merlot.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bricco Boschis 2016 Cavallotto Castiglione Falletto (Cn) Alfio, Giuseppe, Laura\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JY-3gstqAlU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Proseguendo, compaiono vitigni meno noti o poco presenti cos\u00ec in alto: la Barbera dietro al Nizza Riserva Bauda 2020, il Grignolino d\u2019Asti Monferace 2020, e addirittura due Negroamaro \u2014 uno di Gianfranco Fino, che cos\u00ec piazza un secondo vino oltre al suo ES, e quello di Cosimo Taurino, Patrignone 2020. Restando in Puglia, doppietta dalla primordiale Gioia del Colle per Polvanera col Primitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono pochi i produttori con pi\u00f9 di un vino nei cento: tra questi Vietti, con quattro Barolo 2021 (Ravera, Lazzarito, Bussia Dardi le Rose e Cerequio).<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco le altre \u201caccoppiate\u201d, oltre a quella pugliese:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Antinori in Top Ten con Solaia (3\u00b0) e Tignanello (22\u00b0)<\/li>\n\n\n\n<li>Frescobaldi con Masseto (7\u00b0) e Massetino (25\u00b0)<\/li>\n\n\n\n<li>Famiglia Cotarella con Montiano 2022 (Umbria) e Brunello Riserva 2019 (Toscana)<\/li>\n\n\n\n<li>Vittorio Contini Bonaccorsi con Carmignano 2021 e Il Ghiaie della Furba<\/li>\n\n\n\n<li>Bruno Giacosa con Barbaresco Riserva Asili 2020 e Barolo Falletto 2021<\/li>\n\n\n\n<li>Castello del Terriccio e Lupicaia, entrambi 2020<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani interview Carnasciale Caberlot Wine Symposium Villa d&#039;Este Cernobbio 1181\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WH6FUSnVchY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il vitigno pi\u00f9 sconosciuto? Sicuramente quello che si cela dietro il nome \u201cIl Caberlot\u201d de Il Carnasciale. Di Nebbiolo ce n\u2019\u00e8 parecchio, mentre il Sangiovese, nelle zone vocate, si confronta con tagli bordolesi o C\u00f4tes du Rh\u00f4ne: Merlot, Cabernet (sempre pi\u00f9 Franc), Syrah, Petit Verdot.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Montepulciano non \u00e8 profeta in patria: l\u2019Abruzzo \u00e8 assente dalla chart. Lo troviamo per\u00f2 a Numana, nelle Marche, con Sassi Neri Riserva 2021 di Fattoria Le Terrazze.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Cannonau sembra piacere di pi\u00f9 quando cresce a picco sul mare, sull\u2019Adriatico marchigiano, pi\u00f9 a sud del Conero, a Cupra: qui Oasi degli Angeli piazza Kupra 2022, unico 100% Grenache della lista, e pi\u00f9 caro di parecchi Ch\u00e2teauneuf-du-Pape.<\/p>\n\n\n\n<p>Viceversa, in Sardegna \u00e8 piaciuto solo un Cabernet: il Marchese di Villa Marina Riserva 2021 di Sella &amp; Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dulcis in fundo<\/strong>, l\u2019etichetta pi\u00f9 presente \u2014 considerando il numero doppio di guide, nove \u2014 \u00e8 anche l\u2019unico vino dal Trentino: San Leonardo 2020, sesto nella hit parade, prodotto con Carmen\u00e8re.<\/p>\n\n\n\n<p>Guidate con prudenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Elio Crociani Jounalist<br>Bongusto.it<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Toscana \u00e8 la regione che, come sempre, ottiene il maggior numero di vini rossi sulle guide nazionali: per Gentleman sarebbero addirittura cinque volumi, tutti curati da esperti e sommelier. 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