{"id":602,"date":"2026-09-20T09:38:42","date_gmt":"2026-09-20T09:38:42","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=602"},"modified":"2026-09-20T17:42:55","modified_gmt":"2026-09-20T17:42:55","slug":"oggi-riapre-lido-84-solo-per-i-prenotati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=602","title":{"rendered":"Ecco i vincitori di The Fork Awards 2026  secondo gli stellati"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni anno, tra classifiche e guide che si moltiplicano soprattutto nei periodi pi\u00f9 caldi, torna puntuale un\u2019iniziativa ormai consolidata: i The Fork Awards, giunti alla loro ottava edizione. L\u2019evento mette in luce i nuovi ristoranti prenotabili online, abbinandoli a Chef di ristoranti stellati che li hanno personalmente segnalati. Una curiosit\u00e0: quasi tutti i mentori hanno almeno una stella Michelin. Le eccezioni sono poche e significative \u2014 Paolo Morelli, che la stella l\u2019ha avuta a lungo; St\u00e9phane Zippl, ancora detentore della Stella Verde; e Viviana Varese, oggi premiata con le 3 Chiavi di Passalacqua. Sono loro gli unici \u201cnon stellati\u201d chiamati a indicare i nuovi talenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 semplice: il ristorante pi\u00f9 votato online tra le nuove aperture vince. Ma, proprio come accade agli Oscar, essere in gara \u00e8 gi\u00e0 una forma di riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Sextantio Key Michelin 2024 Matera (I) Santo Stefano di Sessanio (Aq) Daniele Kihlgren Concept\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/shDabHELBBM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019anno, il ristorante emergente pi\u00f9 sostenuto dagli Chef stellati e pluristellati \u00e8 Sextantio, in Abruzzo, all\u2019interno dell\u2019omonimo Albergo Diffuso premiato con la Chiave Michelin. Un consenso sorprendente: un tre stelle, due due stelle, due una stella e un tre Spicchi hanno indicato la stessa realt\u00e0. Merito forse della location visionaria creata da Daniel Kihlgren, maestro dei rifugi d\u2019autore, ma soprattutto del lavoro dello Chef Executive Dino Como.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fatto, Sextantio avrebbe gi\u00e0 vinto solo per la forza delle sue segnalazioni: Gennaro Esposito nuova sede Torre del Saracino a Sorrento, Donato Ascani Glam Venezia, Niko Romito Reale Castel di Sangro, Michele Lazzarini Contrada Bricconi Oltressenda Alta, Arcangelo Tinari Vila Maiella Guardiagrele, Claudio Mengoni Borgo San Jacopo Firenze e Franco Pepe in Grazi Caiazzo hanno espresso il loro apprezzamento. Un parterre che parla da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto, l\u2019elenco degli altri 47 concorrenti diventa quasi superfluo: la maggior parte pu\u00f2 contare su un solo mentore. Eppure, alcune realt\u00e0 spiccano. Stecca Roma raccoglie pi\u00f9 segnalazioni grazie a Gian Marco Bianchi (Al Madrigale, Tivoli), Gianfranco Pascucci (Al Porticciolo, Fiumicino) e Daniele Usai (Tino, Fiumicino). Thelema ottiene il sostegno di Andrea Berton a Milano, Simone Cantafio La Stua de Michil a Corvara, Alessandro Negrini e Fabio Pisani di Aimo e Nadia a Milano, Sara Scarsella di Sintesi ad Ariccia e Giancarlo Perbellini del XII Apostoli a Verona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Torino, Spirito Osteria viene segnalata da Michelangelo Mammoliti, fresco delle tre stelle de La Rei Natura, Giancarlo Morelli e Davide Palluda di All\u2019Enoteca a Canale. Nino Osteria con Cucina conquista sia Antonio Guida del Seta a Milano, sia Chiara Pavan e consorte a Venissa. Nomos Ante a Roma riceve l\u2019apprezzamento di Gabriele Boffa supportato da Enrico Bartolini in Piemonte e Anthony Genovese de Il Pagliaccio Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 anche una pizzeria segnalata da due Chef: Sas\u00e0 Martucci Milano, indicato da Giuseppe Torrisi e Andrea Aprea. Infine, Somnium a Eboli, scelto da Peppe Guida dell\u2019Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense; Francesco Sodano, nuovo due stelle a Casa Rana nel Veronese; e Giuseppe Iannotti del Kresios a Telese Terme.<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Oggi riapre Lido 84, solo per i prenotati<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"50 Best #7 Elio Crociani intervista Riccardo Camanini * Lido 84 Fasano del Garda (Bs) GardoneRiviera\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xHAySou1fVA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si lascia cos\u00ec un Ristorante come il Lido 84, il Ristorante col solo difetto, quello di non aver mai ricevuto la seconda Stella Michelin, nonostante sia il migliore dei migliori italiani non con le fatidiche tre stelle ai fifty Best!<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Obauer in Austria hanno avuto lo stesso problema per tanti anni e hanno visto pure la Michelin, fuori Vienna e Salisburgo, chiudere e ora con la riapertura a tutta il resto dell&#8217;Austria con la nuova edizione le due stelle le hanno ottenute subito. Anche Ravet in Svizzera, nonostante i 19\/20 GaultMillau e la Relais &amp; Chateaux un fico secco. E in Spagna Extebarri o Chateaubriand Parigi non si lamentano e restano cos\u00ec, aperti e chiusi solo per il riposo settimanale. Villa Fiordaliso prese la prima stella nel 93 con Maurizio Locatelli, poi dall&#8217;edizione 2000 la riconferm\u00f2 prontamente Riccardo Camanini fino al 2014. Lo Chef l&#8217;anno successivo si spost\u00f2 col fratello al Lido 84 trasferendo la sua unica stella fino all&#8217;attuale edizione 2026 ancora valida. Se anche l&#8217;albergo di mussoliniana memoria con il piccolo ristorante gourmet non prese anche l\u00ec la seconda stella, sicuramente poi con la nuova location &#8220;bord du lac&#8221; accanto al Grand Hotel Fasano di passi in vanti se ne sono fatti e gli affari per i Camanini&#8217;s sono andati meglio raggiungendo l&#8217;overbooking pranzo e cena, tutto l&#8217;anno al punto da essere il primo ristorante fra gli italiani pi\u00f9 in alto nei 50 Best dopo l&#8217;ascesa e uscita di Bottura, raggiungendo addirittura la numero 7. C&#8217;era gi\u00e0 stato un colpo di scena nazionale di questo genere, Fulvio Pierangelini con il Gambero Rosso a San Vincenzo, improvvisamente sparito perch\u00e9 il locale era intestato alla moglie e lui la trad\u00ec, sostituito cos\u00ec d&#8217;ufficio da Osteria Francescana che problema non ce l&#8217;ha. Tornando ai fratelli Riccardo e Giancarlo possiamo dire che avranno incassato (brutta frase per il Fine Dining) di pi\u00f9 sicuramente pur mantenendo l&#8217;unica stella senza meritata promozione e a questo punto dopo 12 anni (6 + 6) viene rinnovato tacitamente a fine 2025 l&#8217;accordo col Comune, ma nel 2019 qualcosa del genere si era gi\u00e0 ipotizzato, dice il Sindaco, senza nessun seguito. Questa sarebbe &#8220;la volta bona&#8221; detta alla Alberto Sordi visto che le specialit\u00e0 dello Chef a pi\u00f9 riprese citano la Cucina Romana o Laziale che sia, forse anche quella pi\u00f9 Jurassica, pur essendo i Camanini del Lago d&#8217;Iseo. Si potrebbe parlare al massimo di cucina D&#8217;Annunziana viste le origini del poeta che aleggia ancora a Gardone, proprio sotto il Vittoriale da lui voluto. Perch\u00e9 la Guida Michelin non ha voluto dare la seconda stella? La ragione forse risiede pi\u00f9 nel fatto che, anche Vissani oramai non interessi pi\u00f9 il Bibendum, visto cosa fanno i locali che invece vengono premiati ampiamente, perlopi\u00f9 v\u00f2lti al Vegetale, i piatti a base di pasta fatti talmente buoni da far girare la testa anche a Ducasse e neppure i &#8220;Fusilloni&#8221; come contorno che cuociono 84 ore, per gli stranieri non sarebbero una novit\u00e0, serviti come contorno e quindi non sufficienti ad un upgrade. Se proprio vogliamo dare ragione al gommuto che \u00e8 un p\u00f2 come il cliente: ha sempre ragione anche quando ha torto. Il giorno dopo San Valentino auguro ai due fratelli di rimanere assieme e aprirsi a nuove proposte che sicuramente sono gi\u00e0 pronte, appena il contratto d&#8217;affitto in corso (il locale riapre oggi domenica 15 febbraio dopo la pausa invernale per restare aperto fino al 22 marzo), poi sar\u00e0 terminato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Elio Crociani Journalist<br>Bongusto.it<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno, tra classifiche e guide che si moltiplicano soprattutto nei periodi pi\u00f9 caldi, torna puntuale un\u2019iniziativa ormai consolidata: i The Fork Awards, giunti alla loro ottava edizione. L\u2019evento mette in luce i nuovi ristoranti prenotabili online, abbinandoli a Chef di ristoranti stellati che li hanno personalmente segnalati. 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