{"id":464,"date":"2026-01-27T16:29:36","date_gmt":"2026-01-27T16:29:36","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=464"},"modified":"2026-02-11T12:03:23","modified_gmt":"2026-02-11T12:03:23","slug":"chi-sono-i-migliori-100-stellati-del-2026-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=464","title":{"rendered":"Chi sono i migliori 100 Stellati del 2026 in Italia?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">La Guida delle Guide 2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Partiamo dai 15 tre stelle Michelin, di cui quattro con stella verde.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Passiamo ai 21 con 5 Cappelli dell&#8217;Espresso, di questi solo sei 20\/20, altri sei con 19,5\/20, i restanti 19,5\/20. Qui risulta che solo Bottura raggiunge s\u00e9 stesso: il Massimo. Per paradosso colui che ci guadagna maggiormente \u00e8 Cracco, nonostante una sola Stella, seguito da Jessica Rosval, alter ego del modenese, che ha in pi\u00f9 quella verde, e dai due bistellati Madonnina del Pescatore e Ciccio Sultano. Niederkofler, Perbellini e Bartolini esclusi dai 5 Cappelli, ahim\u00e8&#8230;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Elio Crociani intervista Carlo Cracco nuovo 3 forchette Gambero Rosso 2019\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ldj0vhMdbcQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Per il Gambero Rosso i 97 sono tre, un 96, un 95, fra i 94 (i protagonisti sono gi\u00e0 stati menzionati sopra) si aggiunge Il Pagliaccio. Restano a bocca asciutta Enrico Bartolini e l&#8217;ultimo arrivato dei tre stelle, La Rei Natura, non ancora tre Forchette. Si conferma cos\u00ec Mammoliti il peggiore dei quindici tristellati, con valori pi\u00f9 bassi di Cedroni, Sultano e Vivalda, che di stelle ne hanno solo due. Michelangelo avr\u00e0 tempo per crescere, visto il nome che si ritrova. Quanti sono i tre Forchette 2026? Bella domanda, oltre 50.<\/p>\n\n\n\n<p>Ammettiamo alla Guida delle Guide anche i 18,5 de l&#8217;Espresso che sono 16, di cui Norbert fa parte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Via libera anche ai 93 del Gambero, che sarebbero in tutto 10, comunque gi\u00e0 coinvolti. Avanti con tutti i 2 stelle Michelin restanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriviamo cos\u00ec a 60 locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Aggiungiamo i restanti 10 tre Forchette, ci avviciniamo ai cento che faranno parte della Guida delle Guide. Siamo a 71, non ci resta che aggiungere i 18\/20 mancanti, risultano essere 11.<\/p>\n\n\n\n<p>Passiamo ai 17,5\/2O (per par condicio) e guardiamo cosa \u00e8 venuto fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dalla posizione 51, occupata addirittura dai \u201csapientoni\u201d del Mistral, uno dei due ristoranti che riesce ad arrivare cos\u00ec in alto pur non avendo pi\u00f9 l\u2019unica stella Michelin che ha brillato a lungo su Bellagio, dopo periodi all\u2019insegna del vegetale e poi della cucina molecolare, fino alla parentesi Covid con un unico tavolo. Lo chef Ettore Bocchia, con 3 Cappelli, 2 Forchette e un semplice indirizzo con recensione, riesce a superare i restanti 400 stellati Michelin. Speriamo sia di buon auspicio anche per l\u2019hotel Villa Serbelloni, appena entrato nella directory Relais &amp; Ch\u00e2teaux.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una vecchia conoscenza che \u201cfa ancora buon brodo\u201d, al numero 50 troviamo una nuova stella 2026: Trucco, nell\u2019entroterra di Ventimiglia, quasi in Francia, con Antonio Buono. Altra recente stella Michelin al 49: Acqua, a Olgiate Olona, a pochi metri dall\u2019altro storico Ma.Ri.Na. della famiglia Possoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti stellati con un unico macaron, compreso Ducasse a Napoli, fino alla posizione 47, dove l\u2019altro ristorante senza stella &#8211; perch\u00e9 non l\u2019ha ancora ricevuta &#8211; Dina, risulta a pari merito con un colosso della ristorazione: Silvio Salmoiraghi, lo chef stellato di Acquerello a Fagnano Olona, che per tanto tempo ha affiancato Gualtiero Marchesi. Stiamo parlando di Alberto Gipponi a Gussago (BS), localit\u00e0 a sua volta stellata in passato con Davide Botta de L\u2019Artigliere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo due stelle pi\u00f9 in basso lo incontriamo alla n. 41: George, anche questo recente Relais &amp; Ch\u00e2teaux, nonostante si tratti dello storico Parker\u2019s di Napoli, con lo chef Domenico Candela. Dispiace dirlo, ma sarebbe l\u2019ultimo dei due stelle presenti e coinvolti in questa shortlist. Alla stessa posizione troviamo anche lo stellato Atto di Vito Mollica a Firenze, all\u2019interno di un due Chiavi Michelin di dantesca memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Va detto che anche alla numero 30 ci sarebbe un altro bistellato dell\u2019area napoletana che non sarebbe stato visitato dall\u2019Espresso nell\u2019ultimo anno: l\u2019Olivo ad Anacapri.<\/p>\n\n\n\n<p>Si passa poi a Magnolia, nell\u2019entroterra di Cesenatico, nel bel relais di propriet\u00e0 della Conad Forl\u00ec, Villa Margherita, alla posizione 35. Questi sono gli appena sufficienti alla seconda stella.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ristorante con una singola stella che si piazza pi\u00f9 in alto \u00e8 invece un nuovo arrivato in Romagna ma di stanza a Milano: Cracco, al n. 19. Al \u201cCarlo nazionale\u201d si avvicinano solo quelli &#8211; anche stellati Green &#8211; come Al Gatto Verde (22), Dalla Gioconda (23), Villa Maiella (27), Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda (Av) (31). Solo al numero 30 spunta l\u2019unica stella rossa (di vergogna, qualcuno direbbe): Lido 84 a Gardone (Bs) con i Camanini.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo notare che anche ai piani alti della Guida delle Guide alcuni locali non risultano visitati dalla Guida Espresso 2026. Fra questi: Seta a Milano, gi\u00e0 3 Cappelli nel 2025, che si troverebbe fra la 18 e la 17; mentre per quanto riguarda il due stelle pi\u00f9 Green, Terra a Sarentino (Bz), vale lo stesso discorso. Ci siamo quindi permessi di utilizzare d\u2019ufficio i Cappelli della guida GaultMillau, che giudica solo l\u2019Alto Adige in Italia, collocandolo cos\u00ec alla 17.<\/p>\n\n\n\n<p>Non visitati dall\u2019Espresso da oltre due anni anche Santa Elisabetta a Firenze e St. George a Taormina, preceduti dagli hotel in cui risiedono.<\/p>\n\n\n\n<p>Se da una parte ci sono semplici indirizzi sulla Guida Michelin che giganteggiano fra i primi 100 ristoranti in Italia, dall\u2019altra abbiamo l\u2019ultimo tre stelle Michelin che sembra essere inferiore a D\u2019O (10), Xbe e Cedroni (11), La Peca (12), Ciccio (13), Mudec, Antica Corona Reale, La Madia, trovandosi alla 17, senza fare il nome.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guida delle Guide 2026 Partiamo dai 15 tre stelle Michelin, di cui quattro con stella verde.&nbsp; Passiamo ai 21 con 5 Cappelli dell&#8217;Espresso, di questi solo sei 20\/20, altri sei con 19,5\/20, i restanti 19,5\/20. 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