{"id":341,"date":"2025-12-30T09:20:35","date_gmt":"2025-12-30T09:20:35","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=341"},"modified":"2025-12-30T09:21:23","modified_gmt":"2025-12-30T09:21:23","slug":"i-portici-s-address-hotel-michelin-star-bologna-i-caffe-eden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=341","title":{"rendered":"I Portici ****S address Hotel &amp; Michelin Star Bologna (I) Caff\u00e8 Eden"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"La Bottega dei Portici\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_fdej3lFTps?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Il fascino della EX-GHIACCIAIA (XIV Sec)<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p>Proprio all\u2019interno de I Portici Hotel, nascosta al passaggio principale, si cela uno degli ambienti pi\u00f9 suggestivi<br>del Palazzo: la Ex-Ghiacciaia, risalente al XIV secolo. Costruita in epoca medievale per conservare bevande<br>e alimenti, era parte della Rocca di Gallinera, al tempo residenza papale. Un luogo dal fascino silenzioso, che<br>si svela a poco a poco in un gioco di spazi e luci, nel quale il pavimento a vetri lascia intravedere il piano<br>sottostante.<br>Attualmente, infatti, l\u2019ambiente si sviluppa su due livelli ed \u00e8 il caveau della prestigiosa cantina del Ristorante I<br>Portici con le sue oltre 900 etichette e 3500 bottiglie.<br>Una location esclusiva, all\u2019interno della quale \u00e8 possibile organizzare degustazioni ed experience culinarie a cura<br>dello Chef e del Sommelier del ristorante gastronomico IPortici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ristorante I Portici<br>Il luogo dove accoglienza, ricerca culinaria ed eleganza si incontrano per dare forma e sapore a una<br>esperienza da ricordare: questo \u00e8 Il Ristorante I Portici, l\u2019anima di un viaggio gastronomico raffinato e<br>sensoriale. Inaugurato il 22 ottobre 2008, e insignito di 1 Stella della Guida MICHELIN Italia dal 2012, Il<br>Ristorante I Portici si distingue per una cucina dalla forte impronta personale, che fonde sentori e tradizioni dei<br>territori di origine e adozione dello Chef, la CostieraAmalfitana da una parte eBologna dall\u2019altra, dando corpo<br>a piatti dal carattere spiccato e dai sapori avvolgenti, dove creativit\u00e0 e capacit\u00e0 tecnica si uniscono alla<br>grande attenzione per la scelta e il rispetto degli ingredienti.<br>La Carta dei Vini offre una selezione di etichette da tutto il mondo con particolare riguardo a vitigni e produzioni<br>locali.<br>A raccontare e far vivere questa esperienza non sono solo i piatti, anche lo spazio che ospita il Ristorante narra e<br>si fa testimone di una storia le cui radici incontrano quelle della citt\u00e0 di Bologna: la sala si trova, infatti, all\u2019interno<br>del Teatro Eden, uno dei primi e pi\u00f9 antichi caf\u00e9 chantant bolognesi negli anni dal 1899 al 1923, riportatoagli<br>antichi splendori grazie alrecuperodegli affreschi instile Liberty che adornano il soffitto.<br>IlRistorante disponedi 45 coperti ed\u00e8 aperto a cena dalmarted\u00ecal sabato e a pranzo il venerd\u00ec e sabato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Chef Nicola Annunziata<br>Pastry Vincenzo Digifico<br>Ma\u00eetre Victor Ichim<br>Sommelier Andrea Zambelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Caff\u00e8 Eden<br>Al piano terra si trova Caff\u00e8 Eden, il posto perfetto per caff\u00e8, brunch, pranzi veloci e spuntini. \u00c8 il punto di<br>incontro dove gustare prodotti da Caffetteria italiana, pranzare con una cucina mediterranea o locale:<br>pasta fresca di produzione propria, prodotti del territorio, ma anche piatti ideali per un pasto leggero e<br>saporito. Un luogo dove incontrarsi per una pausa di lavoro o per un momento di relax tra amici in un contesto<br>accogliente e informale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Tutti i giorni<br>Colazione dalle 8.00 alle 12.00<br>Pranzo dalle 12.00 alle 16.00<br>Break dalle 16.00 alle 18.30<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">I Portici Hotel Bologna<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">presenta <br>Chef Nicola Annunziata<br>Ristorante I Portici 1 Stella Guida MICHELIN Italia 2026<\/p>\n\n\n\n<p>Classe 1991, Nicola Annunziata da gennaio 2023 \u00e8 Chef del Ristorante I Portici, 1 Stella della<br>Guida MICHELIN Italia dal 2012.<br>Tra i pi\u00f9 giovani chef italiani a ottenere la Stella Michelin, Nicola nasce a Sarno (Sa), citt\u00e0 campana<br>patria di grandi talenti. E di quella patria assorbe sentori, tradizioni e sensazioni, le stesse che porter\u00e0<br>poi pi\u00f9 tardi in cucina, condendo e completando la sua personalit\u00e0 culinaria con esperienze, studi e<br>ricerca.<br>A muoverlo sono curiosit\u00e0 e passione, insieme ai ricordi vissuti sin dall\u2019infanzia quando osservava i suoi<br>nonni cucinare, oppure dai racconti dello zio chef. Un passato che in lui si rivela pura ispirazione.<br>\u201cHo nella mente il pensiero della pasta e patate che mio nonno preparava quando ero piccolo. Io lo<br>guardavo lavorare e, mentre ci penso, ancora sento quel profumo indimenticabile. Quando sono entrato<br>per la prima volta in una cucina avevo 15 anni, ero in Trentino per uno stage e da l\u00ec \u00e8 scattato qualcosa<br>in me. Non mi sono pi\u00f9 fermato\u201d.<br>Inizia il suo percorso lavorativo nell\u2019alta ristorazione presso il Ristorante Il Faro di Capo d\u2019Orso di Maiori<br>(Sa), 1 Stella della Guida MICHELIN Italia, dove rimane per 5 anni alternando ruoli di responsabilit\u00e0 nelle<br>diverse partite.<br>Approda in seguito a Latina, nelle cucine del Ristorante Vistamare dell\u2019Hotel Fogliano, inizialmente in veste di Sous Chef dal 2015 al 2017, per subentrare successivamente a Rocco de Santis nel ruolo di Chef, dove riceve il riconoscimento della ambita Stella MICHELIN Italia a soli 25 anni. Sono per Nicola anni di grande formazione e crescita. Anni che dettano un passo differenze nel suo percorso professionale.<br>Cominciano poi le esperienze extraterritoriali dai grandi maestri, come Il Pagliaccio da Anthony Genovese, un momento di ulteriore svolta e maturazione, nel quale potersi sfidare quotidianamente; e ancora, in 2 ristoranti con 3 Stelle Michelin cadauno in Francia. Nel 2020 comincia una nuova avventura accettando l\u2019incarico di Chef presso il Ristorante Pietramare Natural Food, del Praia Art Resort a Isola di Capo Rizzuto, conquistando 1 stella della Guida MICHELIN Italia nel 2022.<br>L\u2019arrivo in Calabria per lo Chef Annunziata coincide con un modo di pensare differente, una ridefinizione del suo stile culinario. Diciamo pure un perfezionamento, indirizzato al ritorno verso il dialogo con il territorio, con la ricerca e con le materie prime locali. Ma soprattutto la presa di coscienza di una maggior consapevolezza verso se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Si interessa di etnobotanica, lavorando sulla tradizione del luogo, mixando il tutto con la cucina delle origini campane, e consacra la massima fiducia da parte delle maggiori guide gastronomiche.<br>La sua filosofia, ieri come oggi, \u00e8 quella di proporre una cucina leggera, di pregio, un viaggio tra regioni differenti, con pochi ingredienti genuini, freschi e selezionati con grande rispetto della stagionalit\u00e0, della tradizione e, in senso assoluto, della mediterraneit\u00e0. Piatti dalla forte impronta personale, dove la stratificazione di preparazioni e percezioni diventa immediata e leggibile al palato, coniugando sentori e tradizioni dei territori di origine e adozione dello Chef, la Costiera Amalfitana da una parte e Bologna dall\u2019altra, passando per la Calabria e arricchendosi di influenze internazionali.<br>Nel contesto dell\u2019Hotel I Portici lo chef Annunziata indirizza e coordina le proposte gastronomiche anche negli altri punti ristorativi (Osteria Pizzeria Portici e Caff\u00e8 Eden) con i vari ececutive.<br>Il Ristorante I Portici \u00e8 un\u2019esperienza cardine de I Portici Hotel Bologna. L\u2019hotel rappresenta indubbiamente un punto di riferimento nel panorama gastronomico bolognese, oltre che una location perfetta ed esclusiva per ogni tipo di evento si desideri vivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">I Portici Hotel Bologna<br>presenta il Pastry Chef Vincenzo Digifico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Ristorante I Portici  1 Stella della Guida MICHELIN Italia 2026<\/p>\n\n\n\n<p>Da febbraio 2024, Vincenzo Digifico \u00e8 il Pastry Chef del ristorante I Portici, una stella MICHELIN nella guida<br>Italia 2026. Il suo lavoro si svolge in piena sinergia con l\u2019Executive Chef Nicola Annunziata, un dialogo che<br>porta alla creazione di dessert unici e innovativi per il ristorante gourmet, nonch\u00e9 di preparazioni deliziose ed<br>eleganti anche per l\u2019Osteria Pizzeria Portici e per il Caff\u00e8 Eden.<br>Classe 1992, di origini pugliesi, Vincenzo ha intrapreso il suo percorso professionale in prestigiosi ambienti<br>come il Four Seasons Hotel &amp; Resort di Milano e Firenze, l&#8217;Armani Hotel Milano e Casa Vissani. Il suo viaggio<br>culinario si \u00e8 arricchito ulteriormente grazie all\u2019esperienza al fianco di Alain Ducasse, al The Dorchester, e con<br>Paco P\u00e9rez al 2 stelle Michelin Restaurant Miramar di Llan\u00e7\u00e0 sulla parte Nord a Mare del comprensorio di Girona, dove ha lavorato per quattro anni e mezzo prima di tornare in Italia e unirsi alla squadra di Nicola Annunziata nel ruolo di Pastry Chef.<br>La pasticceria di Vincenzo \u00e8 fatta di continua ricerca e sperimentazione, influenzata dal suo vissuto e dai<br>numerosi incontri con grandi maestri e professionisti. I suoi dessert sono pensati per sorprendere, attraverso<br>costruzioni e abbinamenti di sapori semplici ma anticonformiste: vere e proprie opere d&#8217;arte, estremamente<br>curate dal punto di vista estetico, che utilizzano prevalentemente frutta di stagione in diverse consistenze,<br>poco zucchero e texture variegate.<br>Ogni proposta si fonda su un perfetto equilibrio di note dolci, amare, salate e acide, in una fusione calibrata<br>e armonica capace di stupire sia nella presentazione sia nel gusto.<br>Ed \u00e8 proprio questo stile spiccatamente personale che il Pastry Chef Digifico porta nelle cucine de I Portici<br>Hotel, spaziando dalle brioche della colazione fino ai dessert del rinomato Ristorante gastronomico, offrendo<br>un\u2019esperienza capace di meravigliare e deliziare, in completa intesa con i piatti del menu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">IL FASCINO STORICO DE I PORTICI HOTEL<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">PALAZZO MACCAFERRI <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Hotel I Portici 4*S \u00e8 ospitato in un antico palazzo del XIX secolo, il Palazzo Maccaferri, rimasto in disuso per anni e poi splendidamente restaurato. Il sapiente restauro ha riportato alla luce dipinti dimenticati e affreschi in stile liberty, rendendo questo hotel un luogo dove gli ospiti possono trovare l&#8217;armonia di un&#8217;atmosfera di viaggio esclusiva e una base ideale per scoprire Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">La Storia Di Palazzo Maccaferri:<br> il progetto del 1896 di Attilio Muggia, la vendita negli anni &#8217;50 alla Societ\u00e0 Elettrica Bolognese <br>e l&#8217;inaugurazione dell&#8217;hotel I Portici Bologna<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;hotel restituisce l&#8217;antico splendore del Palazzo Maccaferri, una preziosa testimonianza dell&#8217;architettura e della costruzione di fine Ottocento. Proprietario del Palazzo era Giuseppe Maccaferri che, insieme all&#8217;ingegnere Attilio Muggia, progett\u00f2 la costruzione dell&#8217;edificio.<br>I lavori iniziarono il 6 aprile 1896 e si conclusero in solo un anno. Il palazzo non era solo residenza della famiglia Maccaferri ma ospitava anche funzioni pubbliche, un ampio ristorante a sua volta corredato di sale da biliardo e salette per il gioco delle carte, nonch\u00e9 uno tra i primi e pi\u00f9 famosi caf\u00e9 chantant dell\u2019epoca.<br>Il caf\u00e9 chantant Eden-Kursaal, oggi denominato &#8220;Teatro Eden&#8221;, si trovava al piano terra di Palazzo Maccaferri. Inaugurato il 1\u00b0 gennaio 1899, alla presenza di tutte le autorit\u00e0 cittadine, si presentava come una sala sontuosa, la migliore espressione bolognese di quell&#8217;epoca spensierata poi definita Belle \u00c9poque.<\/p>\n\n\n\n<p>La decorazione rifletteva un mix di Art Nouveau ed eclettismo, quasi interamente realizzata dall&#8217;artista-artigiano poliedrico Sante Mingazzi in soli due mesi. Estremamente ricca e di pregio, comprendeva non solo stucchi e affreschi ma anche ringhiere, lampade e ferro battuto di ogni tipo. A completare la particolarit\u00e0 del contesto, l\u2019illuminazione della sala curata dalla ditta Ganz di Berlino (molto apprezzata all&#8217;epoca), e uno dei primi impianti di riscaldamento della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita del Caf\u00e9 Chantant Eden-Kursaal dur\u00f2 un quarto di secolo: veniva identificato come il locale pi\u00f9 alla moda della citt\u00e0, frequentato soprattutto dai nottambuli bolognesi, conosciuti in dialetto come &#8220;biassanot&#8221;, amanti della bella vita con portafogli ben forniti. Era l&#8217;unico locale a Bologna in grado di offrire spettacoli delle pi\u00f9 famose e richieste star internazionali e, nonostante il suo carattere rilassato, la qualit\u00e0 degli spettacoli si poteva definire paragonabile a quella di sale teatrali simili nelle pi\u00f9 importanti capitali europee.<br>Sul suo palco si esibirono grandi protagonisti dei primi del Novecento, da La Bella Otero a Ettore Petrolini. Fu l\u2019avvento del cinematografo a determinare la crisi dell&#8217;Eden, e nel 1923 il Caf\u00e9 Chantant Eden Kursaal termin\u00f2 la sua programmazione teatrale.<br>L&#8217;attivit\u00e0 principale del locale divenne, quindi, la ristorazione, e l&#8217;ampio spazio sito al piano terra fu trasformato in una sala da ballo.<br>Negli anni \u201950, all\u2019indomani della fine del Secondo Conflitto Mondiale, Palazzo Maccaferri fu venduto, divenendo sede compartimentale di una societ\u00e0 elettrica fino al 2007.<br>In quell\u2019anno apre I Portici Hotel Bologna, dopo un accurato e sapiente restauro che ha riportato alla luce agli oltre 1.500 mq di pitture Liberty nei saloni e sui soffitti dei cinque piani dell\u2019edificio. Entrando nel Palazzo, si percepisce immediatamente il rispetto della bellezza originaria della struttura, ulteriormente valorizzata e accentuata dal design minimale dell\u2019arredo e dai suggestivi giochi di luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">I Portici<br>Via Indipendenza 69 <br>40121 Bologna<br>T. +39 051 42185<br>F. +39 051 4218550 <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fascino della EX-GHIACCIAIA (XIV Sec)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-hotel","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=341"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":411,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/341\/revisions\/411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}