{"id":1085,"date":"2026-07-01T16:50:07","date_gmt":"2026-07-01T16:50:07","guid":{"rendered":"https:\/\/bongusto.it\/?p=1085"},"modified":"2026-07-01T16:51:58","modified_gmt":"2026-07-01T16:51:58","slug":"e-nato-incalmo-a-este-pd-ma-sembra-londra-o-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bongusto.it\/?p=1085","title":{"rendered":"E&#8217; NATO INC\u00c0LMO A ESTE (PD) MA SEMBRA LONDRA O CUBA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Era tutto pronto: l\u2019idea, il concept, l\u2019immagine coordinata, la squadra, il progetto degli interni.<br>Era stato aperto anche il cantiere.<br>Poi il resto \u00e8 noto: lockdown e conseguente interruzione di tutte le attivit\u00e0.<br>Un lungo periodo di quarantena che ha letteralmente \u201cmesso in gabbia\u201d l\u2019energia dei giovani protagonisti di questa nuova realt\u00e0, frenando brutalmente il percorso intrapreso.<br>Oggi per loro non si parla di rinascita, ma di nuova alba.<br>Una sfida post-Covid19 combattuta con l\u2019ottimismo (non senza esperienza) della giovent\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<p class=\"responsive-video-wrap clr\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Inc\u00e0lmo address Michelin Este (Pd) cena anche pranzo venerd\u00ec sabato Chef F. Massenz L. Zanon\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6VfrOxuE-PQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 cos\u00ec che con l\u2019arrivo dell\u2019autunno 2021, nella pi\u00f9 suggestiva campagna veneta &#8211; proprio accanto alle antiche mura di Este &#8211; tra Padova e Vicenza, nasce INC\u00c0LMO, un progetto corale con le idee ben chiare e radicato saldamente nel terreno.<br>INC\u00c0LMO in dialetto veneto significa innesto. Come due piante che si uniscono per dare luce a una pi\u00f9 forte e resistente, alla loro tavola germogliano nuove idee e nuove realizzazioni.<br>Esperienze passate che si contaminano, si incontrano, si scontrano e si fondono. Il risultato \u00e8 un percorso equilibrato, ricco e plurale, il cui filo conduttore \u00e8 l\u2019amore per il buon cibo e il rispetto per la materia prima.<br>INC\u00c0LMO \u00e8 un ristorante fine-dining, che nasce all\u2019interno dell\u2019Hotel Beatrice (pur restandone indipendente): struttura simbolo della comunit\u00e0 Atestina, recentemente rinnovatovalorizzando l\u2019originario stile vintage degli Anni \u201860.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IL TEAM<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea nasce dalla voglia di Michele Carretta (classe 1990) di far rivivere lo storico albergo di famiglia, voluto e fatto costruire nel 1966 dal bisnonno materno Giovanni Stocchetti (oggi ricordato come Nonno Tani), innestandogli (da cui Inc\u00e0lmo) un ristorante fine-dining di cucina contemporanea.<br>Chef gi\u00e0 in forze a Londra per GODO (progetto estero di Tommaso Arrigoni) e forte di plurime esperienze in cucine di livello, Michele &#8211; che qui \u00e8 in veste di imprenditore e Direttore di Sala &#8211; ha saputo costruire la giusta squadra per dare forma al suo progetto.<br>Ricardo Scacchetti de Castro (classe 1983), italo-brasiliano di San Paolo e trapiantato a Londra, trasportato dall\u2019entusiasmo di Michele ha deciso di scommettere su Este e lo affianca in veste di socio nell\u2019impegnativa sfida di rilanciare la struttura nella sua totalit\u00e0, individuando uno spazio dove portare idee nuove e ricoprendo inoltre il ruolo di Brand&amp;Communication Manager, oltre a quello di Direttore di Sala condiviso con il socio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Massenz (classe 1986) e Leonardo Zanon (classe 1984) sono gli CHEF di INC\u00c0LMO: amici e colleghi di lunga data, rappresentano l\u2019anima della cucina caratterizzata da una grande determinazione, maturata passo a passo nelle plurime esperienze comuni del passato.<br>Dagli inizi al Dolada* a Pieve d\u2019Alpago (BL), passando dal Pellicano** di Porto Ercole (GR) per Francesco, o dalla Finlandia di Chez Dominique** e ancora dalla Londra di Apsleys* con Heinz Beck per Leonardo; ma soprattutto considerando gli ultimi anni trascorsi insieme da Agli Amici Ristorante ** di Emanuele Scarello.<br>Estremamente diversi (pi\u00f9 solare l\u2019uno, pi\u00f9 introverso l\u2019altro), virano Francesco al sale e Leonardo allo zucchero ma in cucina sono figure intercambiabili, anzi del tutto complementari. Che \u00e8 uno dei plus stilistici di Inc\u00e0lmo, e il segreto della loro relazione ai fornelli.<br>La sala \u00e8 uno dei punti di forza di Inc\u00e0lmo, anche se spesso dato per scontato nella ristorazione a questi livelli: per questo hanno deciso di occuparsene personalmente Michele e Ricardo.<br>L\u2019attenzione al servizio \u00e8 molto alta, senza per questo risultare invadente; le regole sono note ma vengono interpretate con personalit\u00e0, per essere poi infrante quando la situazione lo rende consigliabile.<br>Certe formalit\u00e0 vengono alleggerite, ma nello stesso tempo ne vengono mantenute altre che rendono l\u2019esperienza della cena indimenticabile. In una sinfonia che designa il ma\u00eetre \u2013 nell\u2019accostarsi all\u2019ospite- quale primo narratore della storia di Inc\u00e0lmo.<br>Il risultato \u00e8 quello di un team dai vissuti differenti capaci di vibrare all\u2019unisono nel condividere un\u2019idea diventata finalmente realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CONCEPT<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cucina di Inc\u00e0lmo \u00e8 una cucina di piatti \u201cpuliti\u201d, quasi primitivi, dai quali emergono sapori definiti e nitidi.<br>Una cucina riconoscibile, dal gusto delineato e immediato.<br>Bello e buono devono andare di pari passo, e per questo non manca il lavoro fatto sulla forma.<br>Nei piatti proposti non si avvertono forzature, n\u00e9 acrobazie: oltre all\u2019identit\u00e0 del gusto non senza attenzione estetica, si riconosce bene l\u2019ingrediente scelto, la sua lavorazione e -a seguire- l\u2019importanza delle texture e dei contrasti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe c\u2019\u00e8 un elemento che spicca, questo \u00e8 l\u2019acidit\u00e0 con cui amiamo giocare \u2013 spiegano gli Chef- senza perdere di vista la ricerca del giusto bilanciamento. Assieme all\u2019ampio utilizzo del vegetale, che poi sono caratteristiche che ci derivano dalle nostre lunghe esperienze di cucina di montagna e da quella nordica\u201d.<br>Anche la composizione della carta \u00e8 ben bilanciata tra piatti pi\u00f9 riconoscibili, legati alla tradizione del territorio o all\u2019immaginario pi\u00f9 diffuso dell\u2019alta cucina (come con il \u201cToast di lingua salmistrata e salsa verde\u201d), e piatti che sperimentano contrasti nuovi con \u201ceffetto sorpresa\u201d al palato (come nei \u201cBottoni di robiola, prugna fermentata e brodo di mele renette\u201d): anche qui, un sensato innesto dell\u2019innovazione nella classicit\u00e0.<br>La materia prima resta il punto di partenza di ogni ricetta: sia questa la farina con cui fanno pane e pasta fresca, il piccione rigorosamente francese, le patate di Aguillara Veneta, il cremoso burro di Normandia e le verdure scelte al mercato di Este.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I MENU DEGUSTAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprendendo la metafora agreste dell\u2019Inc\u00e0lmo, le carte sono state battezzate Le Gemme (i piatti), I Tralci (il vino) e I Semi (i dessert), questi ultimi cos\u00ec chiamati perch\u00e9 vengono piantati per \u201cfar crescere\u201d il desiderio di tornare.<br>A sua volta la carta de Le Gemme presenta al suo interno 2 menu degustazione differenti: Il Bocciolo (ovvero il bocciolo di rosa, piccolo, ma premonitore del fiore sbocciato) di 5 portate vegetariane e Il Baccello di 7 portate servite \u201ca sorpresa\u201d, celate alla vista come in un baccello di piselli.<br>Un\u2019altra parte importante del percorso \u00e8 l\u2019abbinamento vini, pensato per far conoscere regioni diverse, vinificazioni particolari e vitigni non scontati, spaziando tra Italia e resto del mondo.<br>Ricardo, come appassionato, consiglia etichette da una cantina che parte da oltre 300 referenze di cui circa ottanta sono bollicine. Particolarit\u00e0 non scontata, che include oltre a Champagne, anche delle etichette italiane e straniere nel Metodo Classico. In continua evoluzione, una selezione di vini naturali con una cinquantina di importanti referenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DESSERT<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella visione di Inc\u00e0lmo c\u2019\u00e8 sempre il desiderio di accogliere il proprio ospite e fargli vivere una piacevole esperienza a 360\u00b0, fino all\u2019ultimo istante di permanenza.<br>Per questo una parola a s\u00e9 richiede la carta dei dessert: per\u00f2 qui, pi\u00f9 che parlare di dessert, per Leonardo Zanon, il pastry chef di Inc\u00e0lmo, si parla di \u201ccucina dolce\u201d.<br>Nelle sue creazioni Leonardo ama infatti utilizzare olio, sale e ingredienti vegetali, che insieme a frutta, creme e cioccolato regalano al palato un gioco di consistenze e sapori facendo intrecciare dolcezza e sapidit\u00e0, con effetto a sorpresa.<br>Stupisce allora il \u201cDolce\u2026un p\u00f2 salato\u201d (Patata dolce di Anguillara, Agrumi salati e Cardamomo), affascina il \u201cBosco Armeno\u201d (Mandorla armellina, Ribes nero), e piace \u201cLa crostata di Pannocchia\u201d che utilizza tutta la pannocchia dalle foglie al tutolo centrale (Frolla alla farina di mais, Cremoso al mais, Gelato al tutolo, guarnizione di Pop-corn glassato).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Location<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interni sono stati affidati all\u2019architetto Alessandra Salaris dell\u2019omonimo Studio Salaris, con il preciso compito di elevare il gusto degli Anni \u201860 a uno stile attuale, preservandone la memoria attraverso forme, colori e materiali.<br>Il risultato \u00e8 un locale raffinato, sobrio ma di grande personalit\u00e0, capace di dialogare senza forzature con l\u2019ambiente esterno e la cucina.<br>Memoria, Eleganza, Contemporaneit\u00e0. Queste sono state le linee guida per il progetto di interior di Inc\u00e0lmo, nuovo ristorante fine dining all\u2019interno dell\u2019Hotel Beatrice.<br>Pensato come un innesto del presente nel passato, il progetto si \u00e8 ispirato al gusto degli interni anni \u201960, lavorando sul recupero dei segni e della memoria storica del luogo da restituire attraverso colori e materiali che subiscono il fascino di contaminazioni contemporanee.<br>Lo spazio \u00e8 stato concepito come un\u2019elegante commistione di forme, di linee e geometrie morbide con l\u2019idea di un equilibrio che unisce i tratti del tradizionale ristorante all\u2019italiana a quelli di un moderno locale di tendenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio degli spazi interni ha fatto i conti con le sue radici culturali, traducendosi formalmente nel rapporto dialettico tra le due lunghe pareti che delimitano l\u2019ambiente. Da un lato un morbido sistema di parete tessile dell\u2019azienda Dooor ci riporta all\u2019epoca di Gio Ponti, un elemento versatile che garantisce comfort e isolamento acustico, nascondendo l\u2019area storage. Sul lato opposto, grandi vetrate garantiscono una relazione di continuit\u00e0 degli interni con il paesaggio circostante.<br>L\u2019obiettivo \u00e8 stato quello di progettare un luogo rappresentativo dell\u2019identit\u00e0 storica e territoriale.<br>A unire le due letture, quella del tempo e quella del luogo, la grande parete a scaglie grigio scura diventa una quinta scenografica per la sala.<br>I dettagli cromatici e materici rimandano ad un\u2019atmosfera distesa e sofisticata, ma \u00e8 l\u2019esperienza umana il tema principale del progetto: all\u2019ingresso una piccola area lounge, pensata come luogo di condivisione e di piacere, invita a rilassarsi su morbide poltroncine e divanetti in stile di 366 Retro Concept, godendosi l\u2019attesa dell\u2019esperienza culinaria.<br>Un lungo bancone laccato con inserti in paglia di Vienna, funge da elemento di cerniera tra i due momenti importanti: da una parte la preparazione, dall\u2019altra la degustazione.<br>E\u2019 infatti dietro il grande paravento in legno e rattan, disegnato appositamente per il locale, che si scorge la nuova sala del ristorante dove si percepisce un clima intimo e raccolto.<br>I tavoli circolari sono calati in un ambiente raffinato, illuminati da una luce soffusa che concilia il viaggio nel gusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MISE-EN-PLACE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla \u00e8 stato lasciato al caso, dalle ceramiche dei piatti con il logo di Inc\u00e0lmo (firmati Este Ceramiche) a quelle scelte tra marchi pi\u00f9 conosciuti (Pordamsa, JL Coquet, Revol, Sumisura, Serax, Villeroy&amp;Boch); dalle posate di Sch\u00f6nhuber Franchi ai bicchieri da vino Riedl e da acqua Ichendorf.<br>Il pane invece viene servito su taglieri di faggio intagliati a mano.<br>Completano la mise-en-place, essenziali centrotavola che dialogano con le lampade, sembrando pi\u00f9 un\u2019elegante scultura contemporanea che un portafiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RICONOSCIMENTI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inc\u00e0lmo ha gi\u00e0 ricevuto un\u2019importante quantit\u00e0 di riconoscimenti sia da parte della clientela che da parte delle pi\u00f9 prestigiose guide gastronomiche nazionali ed internazionali.<br>Le recensioni dei clienti (TripAdvisor e Google) hanno posizionato Inc\u00e0lmo tra i primi ristoranti del Veneto. Le guide, invece, gi\u00e0 dal suo primo anno di attivit\u00e0 lo hanno inserito tra le pagine di Guida Michelin, Gambero Rosso, Identit\u00e0 Golose, Veneto a Tavola e tante altre.<br>Aldil\u00e0 dei premi e delle soddisfazioni personali dei titolari, chef e di tutto lo Staff, queste testimonianze dimostrano ogni giorno che la qualit\u00e0, l\u2019attenzione ad ogni singolo elemento e la cura del cliente vengono apprezzate, segnalate e ricompensate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">INC\u00c0LMO Ristorante<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Viale Rimembranze, 1, 35042 Este (Pd)<br>Ingresso separato e indipendente dall\u2019albergo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Tel 0429 176 1472<br> info@incalmoristorante.com<br>incalmoristorante.com<br>facebook.com\/IncalmoRistorante\/<br>instagram.com\/incalmoristorante\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era tutto pronto: l\u2019idea, il concept, l\u2019immagine coordinata, la squadra, il progetto degli interni.Era stato aperto anche il cantiere.Poi il resto \u00e8 noto: lockdown e conseguente interruzione di tutte le attivit\u00e0.Un lungo periodo di quarantena che ha letteralmente \u201cmesso in gabbia\u201d l\u2019energia dei giovani protagonisti di questa nuova realt\u00e0, frenando brutalmente il percorso intrapreso.Oggi per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-1085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-chef","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1085"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1085\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1086,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1085\/revisions\/1086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bongusto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}